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Lied vom Tod

Dieter Süverkrüp
Lingua: Tedesco

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[1967]
Parole e musica di Dieter Süverkrüp (1934-), cantautore e pittore tedesco di grande talento.
Nel suo album intitolato “Die widerborstigen Gesänge des Dieter Süverkrüp”
Testo trovato su LyricWiki

Die widerborstigen Gesänge des Dieter Süverkrüp
Es hat der Tod ein glatt Gesicht und trinkt Champagnerwein
Sein Haus ist groß und fensterlos, du siehst ihm nicht hinein
Und kriegst ihn nicht ans Telefon, es kommt sein Prokurist
Weil er zur Winterblumenzeit
Wenns schlecht in unsern Städten schneit
Wohl in Sankt Moritz ist

Doch jeden Dienstag halberzehn verbeugt sich der Chauffeur
Dann fährt der Tod ins Eisenwerk, sein Atem geht ihm schwer
Und wenn er durch das Werktor tritt, verbeugt sich mancher Mann
Dieweil der Tod so manchen Mann
Zur Nacht ans Weinen bringen kann
Und Frau und Kinder mit

Es geht der Tod am Nachmittag in seinen Aufsichtsrat
Und referiert wie das Geschäft sich fortentwickelt hat
Das Kugelbombenteilprodukt bringt unerwartet viel
Zwar: Kurbelwellen etwas schwer
Doch: Schnellfeuer- und Sturmgewehr
Erfreulich und stabil

Es hat der Tod einen Anzug an von schlichter Eleganz
Das nimmt dem vorgewölbten Bauch ein Stückchen Eklatanz
Es trägt der Tod die Eff-ah-Zett, darin versteckt er Bild
Und liest etwas vom Zug der Zeit
Zur 'kleinen Arbeitslosigkeit'
Und grinst so wundermild

Es ist der Tod sentimental, gönnt jedermann sein Bier
Und für den Frieden dieser Welt ist er genauso für
Auch ist er für die Freiheit auch, solang man sie beschützt
Weil, wenn man Kriege vorbereit
Das nebenbei und allezeit
Den Eisenaktien nützt

Ja, den Eisenaktien nützt

inviata da Bernart Bartleby - 31/1/2018 - 13:36



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
5 febbraio 2018 13:25
CANZONE DELLA MORTE

La Morte ha la faccia glabra e beve champagne
Ha una casa grande, senza finestre, da fuori non la vedi
Non c'è verso di telefonarle, viene il suo agente
Perché lei, nel cuore dell'inverno
Quando fa brutto e nevica nelle nostre città
Lei è a St. Moritz

Però ogni giovedì alle dieci e mezza l'autista fa un inchino,
E la Morte va in acciaieria [1], il respiro le si fa difficile
E quando varca il portone della fabbrica, parecchi si inchinano
E, intanto, la Morte, tanti di quelli là
Ne può portare a piangere la notte,
Mogli e figli compresi

La Morte, il pomeriggio, va alla sua commissione di controllo
E riferisce di come l'azienza si sia ulteriormente sviluppata
Il reparto produzione bombe sta inaspettatamente andando forte,
C'è qualche difficoltà con i colli d'oca [2]
Però le mitragliatrici e i fucili d'assalto
Vanno bene e sono stabili

La Morte ha un vestito semplice ma elegante
Che riduce un pochino la prominenza del panzone
La Morte ha con sé la FAZ [3] con dentro la Bild nascosta [4]
E legge qualcosa di come va attualmente
Con il “lieve tasso di disoccupazione”
E ridacchia in modo così meravigliosamente bonario

La Morte è sentimentale, concede a ognuno la sua birretta [5]
E, come ognuno, è per la pace in questo mondo
Ed è anche per la libertà finché la si protegge
Perché, se si preparano le guerre
Si ha sempre bisogno, per inciso,
Delle azioni delle acciaierie

Eh sì, delle azioni delle acciaierie
[1] Non si può non vedere qui un riferimento alle acciaierie Krupp, che sostennero finanziariamente l'ascesa e il consolidamento del regime nazista. Attualmente “Thyssen-Krupp”.

[2] Gli alberi a gomiti.

[3] La Frankfurter Allgemeine Zeitung (“Giornale generalistico di Francoforte”), giornale “serio” nel quale la Morte...

[4] ...nasconde la “Bild”, giornale popolare (di destra, del gruppo Springer), per avere il “polso della situazione”.

[5] Da tenere presente che, in tedesco, jedermann sein Bier significa anche qualcosa come “farsi i cazzi propri”.

5/2/2018 - 13:25



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