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Supplica a Maria Santissima

anonimo
Lingua: Italiano



[1917]
Raccolta da Cesare Bermani
Pubblicata nel saggio Spegni la luce che passa Pippo
Edizioni Odradek, Roma 1996, pp. 35/37
(Sezione “Magia, leggendario e prima guerra mondiale”)

Cesare Bermani (in piedi con la cravatta "à la Lavallière" anarchica) assieme a Pardo Fornaciari, Laura Brachetti (dell'Istituto De Martino) e Sergio "Sergej" Durzu (fondatore e curatore del Deposito). Fosdinovo (MS), Fino al Cuore della Rivolta, agosto 2014.
Cesare Bermani (in piedi con la cravatta "à la Lavallière" anarchica) assieme a Pardo Fornaciari, Laura Brachetti (dell'Istituto De Martino) e Sergio "Sergej" Durzu (fondatore e curatore del Deposito). Fosdinovo (MS), Fino al Cuore della Rivolta, agosto 2014.


“In Italia circolano però anche numerose canzoni religiose che chiedono la pace. In alcuni pellegrinaggi mariani, per esempio quelli dell'8 settembre 1917 da Viareggio alla Madonna del Montenero a Livorno e quello del 17 dicembre 1917 da Lucca alla Madonna di Loreto, si canta questa Supplica a Maria Santissima, di cui verrà nel luglio 1918 vietata la riproduzione a stampa.” [*]

[*]Testo allegato a R[egia] Prefettura di Genova, Divisione Gab., “On.le Ministro dell'Interno. Direzione Generale di P.S. Roma, n. 15.447, oggetto: Stampa religiosa disfattista, Genova 26 luglio 1918”, firmata dal Prefetto”, in ACS, A5G Prima guerra mondiale, busta 3, fascicolo 7, sottofascicolo 23. [nota originale di Cesare Bermani. E', nel volume, la n° 94]
Vergine Santa Immacolata
In questa chiesa venerata
Fonte immensa d'ogni grazia
Ci prostriamo innanzi a te.

Su nel cielo sei regina
Su la terra sei invocata
Da tuo figlio implora grazia
Per noi miseri peccator.

Quante classi già chiamate
Son di giovani e sposati,
Mogli e figli abbandonati
O Maria, pietà, pietà.

Quante povere famiglie
Si separan dai figliuoli
Benché i vecchi restan soli
In battaglia hanno d'andar.

Quanti poveri soldati
Restan vittime sui campi
Son costretti andare avanti
Questa patria a liberar.

Tutti quanti quei soldati
Che t'affidan la lor vita
Tu di grazia infinita
Placa l'ira del Signor.

O Maria di materno aiuto
Porgi tosto là sui campi
Dove sono i comandanti
E la guerra fa' cessar.

O Maria Immacolata
Il dolore tu l'hai provato
Il tuo cuor fu trapassato
Da una spalla di dolor.

A te gridan padri e madri
E le spose coi loro figli
E la tromba fa' che squilli
E la pace torni al cor.

Tu regina siedi al trono
Coronata sei di stelle,
Dolce madre le braccia stendi
All'afflitta umanità.

Paradiso apri le porte
Al comando di Maria
Fa che salvo sempre sia
Chi sul campo t'invocò.

O gran Dio onnipotente
Re dei principi increato,
Fa' che presto sia annunziato
Pace a tutte le Nazion.

inviata da Riccardo Venturi - 18/5/2017 - 09:23


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