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Zweiter Bericht über den Unbekannten Soldaten unter dem Triumphbogen

Bertolt Brecht
Lingua: Tedesco

Lista delle versioni e commenti


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Versi di Bertolt Brecht, nella raccolta “Lieder Gedichte Chöre, 1918-1933”, pubblicata nel 1934
Musica di Kurt Weill, quinto movimento della cantata per tenore, baritono, coro di tre voci maschili e orchestra intitolata “Das Berliner Requiem”, da lui composta nel 1928.

Das Berliner requiem

Seconda parte della canzone del “Milite ignoto sotto l'Arco di Trionfo”, cui rimando per l'introduzione.



Qui Brecht abbandona il grottesco e ammette che mai potrà esserci resurrezione per quel soldato assassinato, massacrato, dilaniato, smembrato e reso così ignoto. Non ci sarà mai un Giorno del Giudizio. E allora voi, maledetti che l'avete ucciso, potete star tranquilli, ma almeno rimuovete quella pietra tombale, quell'arco di trionfo, e smettetela coi vostri inutili ed oltraggiosi inni di vittoria che mi feriscono, io che ogni giorno continuo a chiedermi: perchè non siete voi ad essere morti, perchè non siete stati uccisi voi? Perchè no?

Alles was ich euch sagte
Über Ermordung und Tod des Unbekannten Soldaten
Und die Verwüstung seines Gesichts,
Auch was ich euch sagte über die Bemühung seiner Mörder,
Ihn zu hindern am Wiederkommen,
Ist wahr.
Aber er kommt nicht wieder

Sein Gesicht war lebendig wie das eure,
Bis es zerschmettert wurde und nicht mehr war.
Und er ward
Nicht mehr gesehen auf dieser Welt,
Weder ganz noch zerschmettert,
Weder heute noch am Ende der Tage,
Und sein Mund
Wird nicht reden am Jüngsten Gericht.

Es wird kein Gericht sein,
Sondern euer Bruder
Ist tot und tot ist der Stein über ihm,
Und ich bedaure
Jeglichen Hohn, und ziehe zurück meine Klage.

Aber ich bitte euch, da ihr ihn
Nun einmal erschlagen habt,
Still! Fangt nicht von neuen an
Zu streiten, da er doch tot ist.
Aber doch bitte ich, da ihr ihn also
Erschlagen habt:
Entfernt wenigstens
Den Stein über ihm,
Denn dieses Triumphgeheul
Ist doch nicht nötig und macht
Mir Kummer, denn mich,
Der ich den Erschlagenen
Schon vergessen hatte, erinnert er
Täglich an euch, die ihr noch
Lebt, und die ihr
Immer noch nicht erschlagen seid.
Warum denn nicht?

inviata da Bernart Bartleby - 8/2/2017 - 20:12




Lingua: Inglese

Traduzione inglese di L. Steve Schmersal trovata sul blog something to be desired
SECOND REPORT ON THE UNKNOWN SOLDIER UNDER THE TRIUMPHAL ARCH

Everything
I told you
About the murder and death of the Unknown Soldier
And the devastation of his face,
Also what I told you about the effort of his murderers,
To prevent him from coming back,
Is true.
But he will not come back

His face was alive like yours,
Until it was broken, and was no more.
And he was
Not seen in this world,
Neither whole nor crushed,
Neither today nor at the End of Days,
And his mouth
Will not speak on the Day of Judgment.

There will be no judgment,
But your brother
Is dead and dead is the stone above him,
And I regret
Any scorn, and withdraw my complaint.

But I ask you, because now that
You have slain him:
Quiet!
Do not start anew
To argue, because he is dead.
But I ask, because you
Have so slain him:
Remove, at least,
The stone above him,
For this howl of triumph
Is unnecessary and makes
Great sorrow for me,
The one who had the slain man
Forgotten, it reminds
Me daily of you who still
Live, and who
Have still not been killed.
Why not?

inviata da Bernart Bartleby - 8/2/2017 - 20:13




Lingua: Italiano

Versione italiana di Francesco Mazzocchi
SECONDO RAPPORTO SUL SOLDATO IGNOTO SOTTO L’ARCO DI TRIONFO

Tutto quel che vi ho detto
Sull’uccisione e la morte del soldato ignoto
E la devastazione del suo viso,
Anche quel che vi ho detto sullo sforzo dei suoi uccisori,
Di impedirgli di ritornare,
È vero.
Ma lui non torna

Il suo viso era vivo come il vostro,
Finché fu fatto a pezzi e non fu più.
E non fu
Più visto a questo mondo,
Né intero né a pezzi,
Né oggi né alla fine dei giorni,
E la sua bocca
Non parlerà il giorno del giudizio universale.

Non ci sarà nessun giudizio,
Ma il vostro fratello
È morto e morta è la pietra su di lui,
E mi dispiace
di tutto il sarcasmo, e ritiro il mio lamento.

Ma vi prego, poiché voi
Una buona volta l’avete ammazzato,
Silenzio! Non cominciate di nuovo
A gridare, poiché è morto.
Ma vi prego, poiché voi dunque
L’avete ammazzato:
Togliete almeno
La pietra sopra di lui,
Perché questo urlo di trionfo
Non è necessario e mi fa
dispiacere, perché a me,
Che l’ammazzato
Già avevo dimenticato, ricorda
Tutti i giorni voi, che ancora
siete vivi, e che
ancora non siete stati ammazzati.
E perché no?

inviata da Francesco Mazzocchi - 7/5/2019 - 10:26



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