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Io non mi inchino

Le Rivoltelle
Lingua: Italiano


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2014
Io non mi inchino
io non mi inchino

«Io Non Mi Inchino» racconta il sud con gli occhi disincantati di chi quel sud lo ha visto e subito sulla propria pelle, grazie alla rilettura dell’esperienza di Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, da sempre in prima linea nella lotta ai soprusi e allo strapotere della mafia in Italia e nel mondo.
Le immagini evocative suggerite dal brano sono tutte calabresi e rimandano alle processioni religiose, ancora in uso nella provincia, durante le quali si ha l’abitudine di inchinare la statua portata in processione nei pressi della casa dei mafiosi del luogo. Proprio da questa usanza si sviluppa un testo molto forte che denuncia non solo il fatto in sé, ma piuttosto l’atteggiamento remissivo e indolente di chi non ha il coraggio e la forza di ribellarsi.
dal sito ufficiale

Le Rivoltelle


Inserisco questa canzone nel giorno in cui un concerto delle Rivoltelle viene cancellato a Rosarno alla festa del patrono perché le Rivoltelle sarebbero lesbiche e questo sarebbe offensivo per i fedeli. Trovo quantomeno curioso che in una regione come la Calabria in cui le processioni religiose si inchinano davanti alle case dei Boss, senza che questo sia considerato offensivo, sia invece considerata offensiva la (presunta) omosessualità delle musiciste.
Io non mi inchino
Passo le notti a studiare le mie carte
Intrecci loschi e soldi sporchi da seguire
E rotte non convenzionali.

Non faccio inchini
Se non per allacciare le mie scarpe
E sono figlio di comuni contadini
Di stenti e di valori morali.

Terra martoriata ed affossata dai silenzi di chi ascolta ma non sente
Terra di santi in processione di soste obbligatorie
Non calcolate.

Acqua santissima e tra silenzi e assoluzioni,
benedizioni secolari, inchini nelle processioni

e sarà bellissimo,
fermarsi e poter gridare
in una terra ripulita dai poteri
sarà un futuro eccezionale

Io resto in piedi
E non mi piego alla paura e alla stupidità
Di chi contratta un posto pure al funerale
Di chi ha paura di restare

E resto in piedi
e guardo in faccia chi ha sputato sul mio nome
Chi ha fatto a pezzi il ricordo di mio padre
Ed ora piange in processione

E sarà bellissimo
fermarsi e poter gridare
Sarà un futuro eccezionale.

Io non mi inchino e con la rabbia che mi porto dentro io ti uccido,
e non ti ammazzo con le mani ma con le parole,
le ultime degli uomini che hai seppellito.
Povero te non sai che la vendetta non usa più il coltello o la pistola
ma la testa di chi ama e di chi ragiona...

Io Non Mi Inchino!

inviata da Dq82 - 1/8/2016 - 21:10


Bravo Dq82, bella pagina.
Anch'io avevo isolato la notizia e stavo pensando di scandagliare il repertorio de Le Rivoltelle, ma sei arrivato prima tu.
Da ricordare che Le Rivoltelle esordirono qualche anno fa con una cover de "La notte", uno dei brani più famosi del grande Salvatore Adamo, del quale le CCG riportano ad oggi ben 38 canzoni, Extra compresi.

B.B. - 1/8/2016 - 23:06



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