Lingua   

La ballata dell'innocenza

Andrea Sigona
Lingua: Italiano



Mi chiamo Fausto Tinelli, studente degli anni del piombo
ho un amico che chiamo Lorenzo, ma per tutti è Iaio
camminiamo dove la nebbia, ci consuma negli anni le scarpe
abbiamo il passo di chi ha diciott'anni e sogna il mondo più grande
abbiamo il passo di chi ha diciott'anni...

E una notte di marzo, la notte che più non saremo
inseguiti dall'ombra del diavolo come un ultimo treno
più veloci gli spari nel buio che la luce di affilati coltelli
lo abbiamo visto lo giuro in via Mancinelli
era nascosto dai cani randagi...

Mi chiamo Lorenzo Iannucci e da anni mi chiamano Iaio
frequentiamo il centro sociale qui in centro a Milano
questa notte che appare diversa il cielo è nero, qualcosa accadrà
hanno messo i chiodi alle mani della Libertà
disegnata con il filo spinato...

Su questo giorno bardato di nero culleremo il dolore
e di questo infame assassino ne sento ancora l'odore
pochi attimi senza fare parola, pochi secondi senza umanità
hanno ucciso speranza e futuro, chi la ricorderà
hanno ucciso speranza e futuro...

L'importanza non è ritrovarsi nei libri di storia
Fausto e Iaio due ragazzi ribelli in cerca dell'aria
noi siamo qui dietro ci potrai trovare nella memoria di questa vergogna
appoggiati in attesa di un vento che spazzi via la menzogna
appoggiati in attesa di un vento...


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