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We'd Like to Thank You, Herbert Hoover

Charles Strouse
Lingua: Inglese


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[1977]
Parole di Martin Charnin
Musica di Charles Strouse



Canzone dal musical di Broadway “Annie”, con libretto di Thomas Meehan e regia di Mike Nichols, ispirato alla striscia “Little Orphan Annie” creata nel 1924 dal cartoonist Harold Lincoln Gray (1894–1968).

Little Orphan Annie


A dire il vero la “dickensiana” striscia di Harold Gray era in origine una celebrazione del conservatorismo americano e dei suoi capisaldi: il milionario “chesièfattotuttodasè”, le classi inferiori costituite da “brutti, sporchi & cattivi”, l’odio verso i sindacati, i comunisti e persino il New Deal di Roosevelt. L’autore giunse addirittura a far scomparire il personaggio di Oliver “Daddy” Warbucks, il miliardario benefattore padre adottivo della piccola orfana Annie, quando Roosevelt e i democratici salirono al potere nei primi anni 30, per poi farlo rinascere nel 1945, quando “FDR” morì…



Il musical riprende i caratteri e certi intrecci del cartoon, ma non si può certo dire che conservi lo spirito “ultraliberista” originario, come testimonia questo brano cantato dagli abitanti di una delle tantissime “hooverville” sorte ai margini delle grandi città statunitensi nei primi anni della Grande Depressione. L’allora presidente conservatore Herbert Hoover – qui salutato come una “sporca chiavica” e “burocrate” – ben poco fece anche solo per alleviare gli effetti devastanti che la crisi, ebbe sugli strati più deboli della popolazione, tant’è che le grandi baraccopoli di gente immiserita presero satiricamente il nome di “città di Hoover”…



L’episodio più significativo nella storia delle “hooverville” fu quello che ebbe luogo nel 1932 nella bidonville di Washington D.C., dove tra le migliaia di disperati lì accampati c’erano 17.000 veterani della Grande Guerra con le loro famiglie. I reduci avrebbero avuto diritto ad un assegno periodico ma il governo ne aveva congelato il percepimento fino al 1945, trasformandolo in una sorta di pensione integrativa. E nonostante la grave crisi e il fatto che moltissimi dei veterani fossero alla canna del gas, Hoover aveva deciso di non sbloccare gli assegni. Anzi, quando nell’estate del 1932 nell’hooverville di Washington i veterani cominciarono a protestare, sostenuti da tutti gli altri abitanti, il presidente ordinò lo sgombero, incaricando allo scopo un alto ufficiale dell’esercito, tal Douglas MacArthur – già, proprio quello che poi sarebbe diventato l’ “eroe del Pacifico” – che ci andò parecchio pesante, con fanteria, cavalleggeri e pure qualche carrarmato. Bilancio: 2 morti e più di un migliaio di feriti.
[All]
Today we're living in a shanty
Today we're scrounding for a meal

[Sophie]
Today I'm stealing coal for fires
Who knew i could steal?

[Men
I used to winter in the tropics

[Women]
I spent my summers at the shore

[Fred]
I used to throw away the paper--

[All]
We'd like to thank you: Herber Hoover
For really showing us the way
We'd like to thank you: Herbert Hoover
You made us what we are today

Prosperity was 'round the corner
The cozy cottage built for two
In this blue heaven
That you
Gave us
Yes!

We're turning blue!
They offered us Al Smith and Hoover
We paid attention and we chose
Not only did we pay attention
We paid through the nose.

In ev'ry pt he said "a chicken"
But Herbert Hoover he forgot
Not only don't we have the chicken
We ain't got the pot!
Hey Herbie

[Women]
You left behind a greatful nation

[All]
So, Herb, our hats are off to you
We're up to here with admiration

[Sophie]
Come down and have a little stew

[All]
Come down and share some Christmas dinner
Be sure to bring the missus too
We got no turkey for our stuffing
We'd like to thank you, Herbert Hoover
For really showing us the way
You dirty rat, you Bureaucrat, you
Made us what we are today
Come and get it, Herb!

inviata da Bernart Bartleby - 18/1/2016 - 14:17



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