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Su comunisti della capitale

anonimo
Lingua: Italiano

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Testo trovato su “I Giorni Cantati”, Bollettino di Informazione e Ricerca sulla Cultura Contadina e Operaia, a cura del Circolo Gianni Bosio di Roma (numero 2 - gennaio 1974), con la seguente nota:

“E’ al più diffusa canzone comunista di Roma, legata alla Resistenza. La fonte diretta è la canzone Su comunisti di Civitavecchia, rispetto alla quale la versione romana ha pochissime varianti. Dietro ad ambedue c’è la canzone anarchica Nel fosco fin del secolo morente”.

Civitavecchia, durante la seconda guerra mondiale, venne rasa al suolo dalle bombe alleate nel corso dei 76 bombardamenti protrattasi dal 14 maggio 1943 al giugno 1944. Fu città di forte movimento partigiano (che, dati i massicci bombardamenti, si organizzò sui monti della Tolfa e nel Viterbese) e di origine risalente alla forte compagine degli Arditi del Popolo, fondati nel 1921 da Argo Secondari, ex pluridecorato Ardito assaltatore. Tale formazione univa principalmente anarchici, ma anche comunisti, socialisti e altri idealisti di sinistra. L'appoggio delle masse operaie agli Arditi del Popolo fu molto rilevante proprio a Civitavecchia, per cui la bandiera degli Arditi del Popolo di Civitavecchia assunse valenza nazionale come gagliardetto delle squadre di difesa antifascista. (it.wikipedia)

Stendardo degli Arditi del Popolo di Civitavecchia

Il fatto che il testo faccia riferimento sia ai bombardamenti della seconda guerra mondiale sia alle guardie rosse di vent’anni prima mi fa supporre che anche la canzoni rispecchi un po’ l’andamento della Storia, con una stratificazione di versi che vanno dal “biennio rosso” e l’avvento del fascismo fino alla Liberazione.
Su comunisti della capitale
è giunto alfine il dì della riscossa
quando alzeremo sopra al Quirinale
Bandiera Rossa.

Questa città ribelle e mai domata
dalle rovine e dai bombardamenti
la guardia rossa suona l'adunata
tutti presenti.

Vent'anni di tiranni e di fascismo
con carcere il confino ed il bastone
non hanno menomato al comunista
la convinzione.

La convinzione di una nuova era
che al mondo porterà la redenzione
e porta scritto sulla sua bandiera
rivoluzione.

E se la polizia ‘n ce lascia perde
e se la polizia ‘n ce lascia in pace
risponderemo sulle barricate
piombo con piombo.

E se cadremo in un fulgor di gloria
schiacciando borghesia e capitalismo
dal sangue sorgerà la nuova storia
del comunismo.

inviata da Bernart Bartleby - 26/9/2014 - 11:47


dobbiamo essere orgogliosi di tutta la nostra storia imparare anche dalle calunnie degli avversari e nemici se abbiamo commesso errori . A bilancio le nostre sconfitte non hanno portato l'umanità a una società più equa ma più diseguale e inumana ovvero a vittoria del capitalismo trionfante è a prova più lampante de suo proprio fallimento

5/11/2017 - 20:03



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