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Herbst 1932

Werner Finck
Lingua: Tedesco


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[1932]
Parole di Werner Finck (1902-1978), cabarettista, attore e scrittore.
Ignoro se la musica sia sua, ma comunque è una delle sue canzoncine satiriche per gli spettacoli di cabaret al “Die Katakombe” di Berlino, teatro da lui stesso fondato nel 1927 insieme ad Hans Deppe (1897-1960), regista, attore e produttore cinematografico.



Inizialmente Werner Finck non si interessava di politica, il suo era un talento comico puro. Di sé stesso diceva di essere un “inguaribile individualista”. Ma dalla fine degli anni 20 fu la “politica” ad entrare in rotta di collisione con Finck ed il suo “Die Katakombe”: “Ci sono alcuni oggi che dicono che io ero contro i nazisti. Ma io vorrei che fosse chiaro questo: sono calunnie. La questione era ben diversa: erano i nazisti ad essere contro di me!”



A partire dal 1932 – l’autunno 1932 cui si riferisce questa sarcastica canzoncina – gli spettacoli di Finck divennero più mimetici, per sfuggire alla rigida censura, con il ricorso ad espedienti come fingere di non ricordarsi la parola incriminabile suggerendola al tempo stesso tra le righe al pubblico in sala, che completava la battuta; ma si fecero via via anche più mordaci e taglienti, con tanto di sbeffeggiamento in diretta dei nazisti sempre presenti nel locale per cogliere Finck in castagna. Stufo di essere preso per il culo, nel 1935 Goebbels fece chiudere “La Catacomba” e rinchiudere Finck e i suoi nel campo di Esterwegen. Si fecero solo qualche mese, liberati da Göring (l’eterno rivale di Goebbels) per intercessione dell’attrice Käthe Dorsch.



Werner Finck riprese subito con il cabaret ma evidentemente si rese conto che era più rischioso persino che andare in guerra, e così si arruolò e finì radiotelegrafista nell’esercito, consegnandosi poi agli alleati in Italia nel 1945. Quando si identificò come Werner Finck, il comico, il cabarettista, sulle prime americani e britannici non vollero credergli perché pensavano che il "Werner Finck", famosissimo anche all’estero, quello che nei suoi spettacoli aveva osato prendersi gioco dei gerarchi nazisti addirittura in loro presenza, fosse un personaggio di fantasia, che non potesse essere realmente esistito...

Uff! Era finita! Il sole era tornato a splendere, anche se l’autunno e l’inverno tedeschi erano durati ben più di una stagione…
Wie es so regnet heut' nacht,
hab' ich sofort: Aha! gedacht,
der Sommer ist zu Ende.
O mein prophetisches Gefühl!
Heut' morgen war's schon richtig kühl
und herbstlich im Gelände.
Die Sonne scheint noch immer froh,
doch sieh dich vor: es scheint nur so,
das sind noch Restbestände.
Nein, nein, der Sommer ist vorbei,
und Feld und Fluren werden frei
für unsre Wehrverbände.
Wie schnell das ging! Ja, die Natur!
Glaubt nicht, daß eine Diktatur
Mal ähnlich schnell verschwände!

inviata da Bernart Bartleby - 18/3/2014 - 15:51



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