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La mia pelle

Amir Issaa
Lingua: Italiano


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2012
Grandezza naturale
Grandezza naturale
E non pensavo che finisse così,
dal giorno che ho messo piede qui.
Sto lottando, e non mangio, se abbasso il mio sguardo.
La mia pelle mi ricorda chi sono, un bastardo con qualcosa di nuovo.
Sto lottando e, questo affanno mi da la forza per farlo.

La mia pelle è del colore della terra e cambia quando è sotto il sole
che ho un inchiostro su un’agenda,
quando scrivo queste frasi, è come terapia,
è un uomo che si sente libero scrivendo una poesia.
Quando incrocio le mie mani lo faccio per pregare,
il mio pensiero va alle vite in bilico là in alto mare.
E se sono qua io ringrazio mio padre
che ha lasciato tutto e ha trovato il coraggio per scappare.
Io figlio delle ambizioni della vita, scrivo su questa panchina
sogni che non guardo più la tv, non credo a ogni giornale,
da quando leggo questi libri ho iniziato a pensare.

E vado in giro con la faccia di chi non ha più paura,
sono un uomo con tutto il mondo chiuso in queste quattro mura;
sogno l’Africa, l’America, l’Australia,
sono di essere un gabbiano in volo, parte di quest’aria.
E non pensavo che finisse così,
dal giorno che ho messo piede qui.
Sto lottando, e non mangio, se abbasso il mio sguardo.
La mia pelle mi ricorda chi sono,
un bastardo con qualcosa di nuovo.
Sto lottando e, questo affanno mi da la forza per farlo.
La mia pelle è del colore delle dune.
La mia storia, mille sole e mille lune.
Cresciuto guardando il cielo e i suoi pianeti,
l’estate ascoltavo il vento e i suoi segreti.
Giro intorno al sole solo coi miei piedi
giocando tra le nuvole da quando ho pochi mesi.
Volo libero, rincorro i miei pensieri con il cuore
che batte forte come per gli atleti.
La mia pelle del colore della sabbia
e lo stesso della carta sui muri di questa stanza,
nel mio sangue c’è anche quello di mia mamma,
un bastardo da quand’ero nella pancia.
Di lottare non ho smesso mai un minuto,
ho i segni addosso di ogni dramma che ho vissuto.
La mia pelle non la venderò a nessuno
e mi ricorda tutti i giorni che sono il numero uno!
E non pensavo che finisse così,
dal giorno che ho messo piede qui.
Sto lottando, e non mangio, se abbasso il mio sguardo.
La mia pelle mi ricorda chi sono, un bastardo con qualcosa di nuovo.
Sto lottando e, questo affanno mi da la forza per farlo.

inviata da donquijote82 - 11/2/2014 - 12:16



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