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Με κόκκινο
(Katerina Gogou / Κατερίνα Γώγου)
Μην καρτεράτε άλλο πια
(Nikolas Asimos / Νικόλας Άσιμος)


Horofýlax
Στίχοι, μουσική και πρώτη εκτέλεση του Ζωρζ Πιλαλί
Άλλη ερμηνεία: Δημήτρης Πουλικάκος
2009 περίπου
Testo, musica e prima interpretazione di Georges Pilalì
Altra interpretazione: Dimitris Poulikakos
2009 circa

Pilali«Ma chi è questo cane?», si domandarono in molti quando nel 1986 uscì, per scomparire immediatamente dalla circolazione, il primo disco di Giorgos Pilàlas, meglio conosciuto, alla francese, come Georges Pilalì.
La carriera che ne seguì (vedi la nota biografica) fu - ed è - molto "sui generis", e sempre volutamente al margine degli ambienti, sociali e artistici, cosiddetti regolari. Pilalì ride del "destino" toccato ai suoi dischi: venivano incisi, ma poi non messi in vendita, perché il loro contenuto, più che l'ostinata voglia di sperimentare, disturbava troppi ambienti e le case discografiche se la facevano sotto. Ma il suo, di ambiente, quello cui apparteneva e credo ancora appartenga, l'ha sempre ripagato con fedeltà e ammirazione. Strano caso, che un po' mi ricorda quello di Asimos e della Gogou: ma alla disperazione, che alla fine riuscì a vincere quei due, Pilalì oppone una vena comica, un sarcasmo implacabile cui probabilmente si deve la sua capacità di sopravvivere.

Questa canzone dovrebbe essere abbastanza recente. Da alcuni indizi - ma non dal cenno alle MEA e al lager di Iaros - ritengo che sia stata concepita, o meglio rilanciata, nel 2009, quando esplodeva la crisi greca, e i "batsi", cioè i poliziotti, menavano di brutto nelle manifestazioni generali , che si scatenavano ogni santo giorno, vista la necessità di impedire che le misure imposte dalla Troika si trasformassero in legge dello Stato. (Oggi, che la legge ormai è fatta, e macina di stagione in stagione le sue devastazioni, lotte così universali non se ne fanno più, in Grecia, se leggo bene quella situazione: scendono in piazza, via via, le categorie che l'applicazione delle misure colpisce. Oggi per lo più impiegati e dipendenti pubblici o del parastato, falcidiati per consentire alla Merkel di vincere le elezioni. Gli altri - gli operai, gli inoccupati - stanno a guardare, in attesa del proprio turno, e magari dicono "ben gli sta", perché i "pubblici" non li hanno mai sentiti dei "loro". Segno che sentono perduta la battaglia la quale, in ogni caso, così settorialmente condotta, non potrà che essere persa, perché il carciofo i ricchi se lo stanno mangiando foglia a foglia).

La canzone parla di per sè: è un'attacco caustico, senza mezzi termini alla violenza della polizia, di cui è ricordata la perfetta continuità con le precedenti stagioni di cieca e implacabile repressione. Uno dei tanti attacchi ai "custodi dell'ordine", che si aggiunge a quelli che già abbiamo dovuto registrare in questo sito.

Le ΜΑΤ (Μονάδες Αποκατάστασης Τάξης: Unità di Ristabilimento dell'Ordine) sono appunto le forze di polizia espressamente addestrate a contenere le manifestazioni di piazza. Nate da un progetto del primo ministro della Giunta dei Colonnelli, Spiros Markezinis, furono realizzate nel nuovo regime "democratico" da Costantino Karamanlìs nel 1976. Il governo socialista di Andreas Papandreou le sostituì con le MEA (Μονάδες Ειδικών Αποστολών: Unità di Missione Speciale), ma, non svolgendo queste una funzione sostanzialmente diversa dalle precedenti, presto riassunsero il nome primitivo. Il governo Samaràs ne ha triplicato gli organici: un piccolo sollievo alla disoccupazione... Se vi va, vado avanti a esplorare in questo filone, per me fino a ieri mattina sconosciuto.(gpt)
Χωροφύλακα που πας;
πάρ’ την καραβάνα σου
κι έλα να φας.

Σου `φτιαξε η μανούλα σου
ντομάτες γεμιστές
που ο κιμάς τους έγινε
από κομμουνιστές.

Χωροφύλακα που πας;
πάρ’ την καραβάνα σου
κι έλα να φας.

Σου `φτιαξε η μανούλα σου
ντολμάδες γεμιστούς
που ο κιμάς τους έγινε
από αναρχικούς.

Με ΜΑΤ και ΜΕΑ
για μιαν Ελλάδα νέα.

Χωροφύλακα που πας;
πάρ’ την καραβάνα σου
κι έλα να φας.

Σου `χουνε τραπέζι
απόψε υπουργοί
που κέρναγες στη Γιάρο
σφαλιάρα σβουριχτή.

inviata da Gian Piero Testa - 4/9/2013 - 21:15



Lingua: Italiano

Gian Piero Testa.
Gian Piero Testa.

Versione italiana di Gian Piero Testa
POLIZIOTTO

Poliziotto, dove vai
prendi la tua gavetta
e vieni a mangiare.

Ti ha fatto la tua mammina
pomodori ripieni
il cui ragù è ricavato
dai comunisti.

Poliziotto dove vai
prendi la tua gavetta
e vieni a mangiare.

Ti ha fatto la tua mammina
involtini di vite ripieni
il cui ragù è ricavato
dagli anarchici.

Con le MAT e con le MEA
per una nuova Grecia

Ti avranno allo loro tavola
stasera i ministri
perché a Iaros
appioppasti
un ceffone sonoro.

inviata da Gian Piero Testa - 4/9/2013 - 21:19


Chiedo solo scusa per non avere trovato il testo completo, quale si sente nel video. Prima o poi ce la faremo.

Gian Piero Testa - 4/9/2013 - 22:18



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