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Complainte des ramasseux d'morts

Gaston Couté
Lingua: Francese (Beauceron)

Lista delle versioni e commenti


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‎[intorno al 1900]‎
Messa in musica da Gérard Pierron nel suo disco intitolato “En revenant du bal”, ‎interamente dedicato a Gaston Couté, ed in quello con Marc Robine (1950-2003, giornalista, ‎cantante e musicista francese) inciso nella serie “Poetes & Chansons”.‎
In seguito proposta anche dal gruppo “Entre 2 caisses”.‎

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Utilisant les mots simples les plus humbles, dans la langue de chez lui, pour évoquer les malheurs ‎de la guerre (ici, celle de 1870), Gaston Couté a écrit une complainte poignante d’humanité : de ‎jeunes vies brisées, des familles orphelines, des hommes condamnés à n’être que de la chair à ‎canon, des corps dont on se débarrasse à la hâte dans des fosses improvisées, en réquisitionnant la ‎population pour exécuter cette triste et pénible besogne. Ce magnifique poème pacifiste rejoint par ‎son intensité Le dormeur du val, qu’Arthur Rimbaud écrivit à la même époque. ‎‎(Litterature audio.com)‎

Usando parole semplici, umili, quelle del suo argot, per evocare le disgrazie della guerra (qui, ‎quella del 1870), Gaston Couté ha scritto una “complainte” grondante di umanità: giovani vite ‎spezzate, intere famiglie private dei padri, uomini condannati a non essere altro che carne da ‎cannone, cadaveri di cui ci si disfa gettandoli in grandi fosse comuni improvvisate, costringendo la ‎popolazione ad eseguire quella penosa operazione. Questa magnifica poesia pacifista raggiunge in ‎intensità Le dormeur du val che Arthur Rimbaud scrisse qualche decennio prima, testimone diretto del ‎massacro della guerra franco-prussiana.
Cheu nous, le lend'main d'la bataille,
On est v'nu quéri'les farmiers :
J'avons semé queuq's bott'lé's d' paille
Dans l' cul d'la tomb'rée à fumier ;
Et, nout' jument un coup ett'lée,
Je soumm's partis, rasant les bords
Des guérets blancs, des vign's gelées,
Pour aller relever les morts...

Dans moun arpent des " Guerouettes ",
J' n' n'avons ramassé troués
Avec Penette...
J' n' n'avons ramassé troués :
Deux moblots, un bavaroués !

La vieill' jument r'grichait l'oreille
Et v'la-t-y pas qu' tout en marchant,
J' faisons l'ver eun' volte d' corneilles
Coumm' ça, juste au mitan d' mon champ.
Dans c' champ qu'était eun'luzarniére,
Afin d' mieux jiter un coup d' yeux,
J' me guch' dessus l' fait' d'eun' têtiére,
Et quoué que j' voués ?... Ah ! nom de Dieu ! ,,.

Troués pauv's bougr's su' l' devars des mottes
Etint allongés tout à plat,
Coumme endormis dans leu' capote,
Par ce sapré' matin d'verglas ;
lls' tin déjà raid's coumme eun' planche :
L' peurmier, j'avons r'trouvé son bras,
‎- Un galon d' lain'roug' su' la manche -
Dans l' champ à Tienne, au creux d'eun' râ'...

Quant au s'cond, il 'tait tout d'eun' pièce,
Mais eun' ball' gn' avait vrillé l' front,
Et l' sang vif de sa bell' jeunesse
Goulait par un michant trou rond :
C'était quand même un fameux drille
Avec un d' ces jolis musieaux
Qui font coumm' ça r'luquer les filles...
J' l'ont chargé dans mon tombezieau ! ...

L'trouésième, avec son casque à ch'nille,
Avait logé dans nout' maison :
Il avait toute eun' chié' d' famille
Qu'il eusspliquait en son jargon.
I' f'sait des aguignoch's aux drôles,
Li fabriquait des subeziots
Ou ben l' guchait su' ses épaules...
I' n'aura pas r'vu ses petiots ! ...

Là-bas, dans un coin sans emblaves,
Des gâs avint creusé l' sol frouéd
Coumm' pour ensiler des beutt'raves :
J' soumm's venu avec nout' charroué !
Au fond d'eun'tranché', côte à côte,
Y avait troués cent morts d'étendus :
J'ont casé su' l' tas les troués nôt'es,
Pis, j'ont tiré la tarr' dessus...

Les jeun's qu'avez pas vu la guarre,
Buvons un coup ! parlons pus d' ça !
Et qu' l'anné' qui vient soit prospare
Pour les sillons et pour les sâs !
Rentrez des charr'té's d' grapp's varmeilles,
D' luzarne grasse et d' francs épis,
Mais n' fait's jamais d' récolt' pareille
A nout' récolte ed' d'souéxant'-dix ! ...‎
Note in francese tratte da Gaston Couté (1880-1911) le gâs qu'a mal ‎tourné...

Aguignoches = Des agaceries amicales.
Drôles = Les gamins.
Guché = Terme Solognot et du Val de Loire signifiant perché immobile. Les Beaucerons disent : ‎‎"juité".
Guérouette = Terrain de peu de valeur, lieu-dit cadastral de mauvaises terres.
Michant ou méchant = Petit, de peu de valeur.
Mitan = Le milieu.
Moblots = Surnom familier des soldats français de la garde mobile en 1870 (le mot est resté dans la ‎région beauceronne où eurent lieu de nombreux combats : Loigny, Coulmiers...).
Râ = Pour raie, sillon creux.
R'gricher = Relever les narines, les oreilles avec dégoût, méfiance ou peur.
Sâs = Les ceps de vigne.
Subéziot = Celui qui siffle souvent ; désigne aussi le sifflet confectionné quand les tiges sont en ‎sève, de façon à pouvoir décoller l'écorce de l'aubier (sureau, lilas...).
Têtière = La partie élevée d'un champ, d'un tertre, appelée aussi la sommière ou le sommier.‎

inviata da Bernart - 22/8/2013 - 10:17



Lingua: Italiano

Traduzione italiana / Traduction italienne / Italian translation / Italiankielinen käännös:
Riccardo Venturi, 28-02-2020 13:47
LAMENTO DEI RACCATTAMORTI

Da noi, l'indomani della battaglia
son venuti a prendere i contadini :
ho steso qualche balla di paglia
sul fondo del carretto del letame ;
E con la giumenta ora attaccata
sono partito rasentando i bordi
dei campi [1] imbiancati, delle vigne gelate
per andare a raccattare i morti...

Nel mio appezzamento [2] delle “Guerouettes” [3]
ne ho raccattati tre
insieme a Penette...
Ne ho raccattati tre,
due francesi [4] e un bavarese!

La vecchia giumenta dimenava [5] le orecchie
ed ecco che mentre camminavo
feci volar via un branco di cornacchie
proprio così, in mezzo al mio campo.
In quel campo piantato a erba medica,
per dare un'occhiata un po' meglio,
mi pianto in cima a un monticello,
e cosa ti vedo...? Ah! In nome di Dio!

Tre poveri diavoli
stesi davanti alle zolle,
sembrava dormissero incappucciati
in quel maledetto mattino di gelo ;
erano già tutt'e tre stecchiti :
al primo, gli ho trovato un braccio,
con un gallone di lana rossa sulla manica,
nel campo di Tienne, dentro un solco...

Quanto al secondo, era tutto intero
però una palla gli aveva trapassato [6] la fronte
e il sangue vivo della sua giovinezza
colava da un brutto foro rotondo :
doveva essere un bel ragazzo allegro [7]
con una di quelle belle faccine
che fanno girare le ragazze...
L'ho caricato sul mio carretto !...

Il terzo, col suo elmetto col pompon di ciniglia, [8]
lo avevamo alloggiato in casa nostra :
aveva famiglia e una caterva di figli,
di cui ci raccontava nel suo gergo. [9]
Faceva coccole ai suoi bambini, [10]
gli fabbricava dei fischietti,
oppure se li prendeva sulle spalle...
Non avrà rivisto più i suoi piccoli !...

Laggiù, in un angolo incolto, [11]
dei tizi avevano scavato il freddo suolo
come per insilare barbabietole :
sono arrivato con la mia carretta !
In fondo a una trincea, fianco a fianco,
c'eran trecento morti distesi :
ho messo i miei tre sul mucchio,
e poi li han ricoperti di terra...

Voi giovani che non avete visto la guerra,
fàmose una bevuta e non ne parliamo più!
Che l'anno a venire sia prospero,
per i solchi e per i setacci ! [12]
Vendemmiate grappoli vermigli a carrettate,
grassa erba medica e spighe generose,
ma non fate mai un raccolto uguale
a quello nostro del '70 !...
[1] guéret vale propriamente “maggese” ma qui vale per “campo” (se non addirittura per “terreno incolto”)

[2] L'arpent è un'antica misura agraria corrispondente a circa 3000 m2.

[3] Secondo la nota al testo originale, Guerouette vale “terreno di poco valore, cattiva terra”. Nella traduzione lo ho lasciato così com'è dato che qui sembra una sorta di toponimo.

[4] Il termine popolare moblot indicava i soldati francesi della Garde Mobile del 1870.

[5] Secondo la nota al testo originale (q.v.), regricher significa “dimenare le narici e le orecchie per disgusto, diffidenza o paura” (gesto tipico dei cavalli). Il termine sembra essere diffuso anche nel francese acadiano, dove significa però “risalire la corrente” e , in senso figurato, “andare controcorrente, ribellarsi”.

[6] Vriller vale propriamente “forare con un succhiello”.

[7] Fameux, nel francese popolare, significa piuttosto “notevole, formidabile” e cose del genere: ce n'est pas fameux “non è un gran ché”. Drille vale propriamente “tipo allegro, buontempone”, ma anticamente poteva voler dire “soldataccio”. Ad aggiungere significato alla cosa, poiché il ragazzo è morto con un foro in fronte, drille è anche il “trapano degli orologiai e degli orefici”: il verso, visto che di parla di un buco in fronte, assume quindi una sorta di retrogusto ambiguo: “doveva essere un trapano di quelli...”

[8] Il soldato bavarese caduto. Nel 1868 il corpo dei Bayerische Jäger (Cacciatori Bavaresi) aveva adottato un elmetto rinforzato, munito di un pompon di ciniglia (qui se ne vede un esempio).

[9] Si deve immaginare un contadino bavarese che cerca di comunicare con dei contadini francesi della Beauce...

[10] Secondo la nota al testo originale, aguignoches vale “agaceries amicales” (“smancerie amichevoli”). Sulla parola drôle, sulla sua origine (dal medio neerlandese drol “gnomo” e, in ultima analisi, dal norreno troll!) e sulle sue peripezie semantiche sono stati scritti trattati interi; il significato di “bambino, ragazzino” è regionale, ma è tra più antichi e vicini al senso originario. Incrociato con un altro antico significato regionale, quello di “furfante, briccone”, dà al termine il suo reale significato affettivo: “birbantelli, bricconcelli, frugoletti”.

[11] emblave vale generalmete “terreno seminato a grano” (la parola è etimologicamente connessa con blé).

[12] Cioè, per il raccolto di grano e per la farina.

28/2/2020 - 13:48


Per la precisione:

anche Marc Robine ha dedicato un intero disco ai testi di Couté, nel 1979, mentre Gérard Pierron, prima di questo illustrato (che è del 1997) ne aveva già incisi molti altri sempre in omaggio a Gaston Couté.

Questa della serie Epm “Poetes & Chansons” poi è una raccolta e quindi i due cantanti si alternano.

Flavio Poltronieri - 29/1/2019 - 20:19


Il modo migliore per festeggiare questa traduzione sono le parole di una bambina di 4 anni: "io anche se fossi un maschio in guerra non ci vado...ci vanno poi loro...e gli faccio in testa la cacca molle e gliela faccio mangiare"

Flavio Poltronieri - 28/2/2020 - 14:58


Purtroppo il sito dedicato http://gastoncoute.free.fr/ mi viene rilevato da Web of Trust come potenzialmente dannoso e mi viene suggerito di non addentrarmici...

Chiedo in merito lumi al nostro ineffabile Uèb Mastro...

B.B. - 28/2/2020 - 14:58


Io entro senza problemi e senza avvertimenti...forse sarà il coronavirus....prova a disinfettare....guarda cosa scrivono i giornali:


disinfettare

Flavio Poltronieri - 28/2/2020 - 15:49


Ah, ah, ah! Fantastica!

Forse hai ragione tu... sono incappato in un falso positivo... Non è il Corònavirùs français, è solo che http://gastoncoute.free.fr/ se lo filano in pochi e quindi "is Not trusted by WOT Community"...
Mi sa che 'sta estensione la tolgo...

Tempi duri anche per le fiche...

B.B. - 28/2/2020 - 17:21



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