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Il canto dell'operaia

Romagnolo
Lingua: Italiano


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[1891?]
A firma di "Romagnolo"
Musica sconosciuta

Operaie italiane al lavoro alla Brown Boveri AG & Cie di Baden (Argovia, Svizzera), 1950 ca.
Operaie italiane al lavoro alla Brown Boveri AG & Cie di Baden (Argovia, Svizzera), 1950 ca.


Il canto, firmato semplicemente "Romagnolo", fu pubblicato ne "La Rivendicazione", a. VI, n° 4, Forlì 24 gennaio 1891. Si trattava di un settimanale di tendenze socialiste stampato a Forlì dal 1886 al 1891, e diretto da Germanico Piselli (Catanuto/Schirone, ed. 2009, p. 68)
Vita più misera
Vita men gaia
No, no, non trovasi
Dell'operaia.

Pieni di triboli
Irti d'affanni
Insopportabili
passano gli anni

Dalla canicola
Sotto l'ardore
I campi mietere
Al buon signore.

A furia fendere
Di sudor molle
Col grave vomere
Le dure zolle.

Dalle voragini
nel suol scavate
In fondo ai vortici
Dell'onde irate

Tesori strappansi
Gemme e milioni
Per gl'insaziabili
Nostri padroni.

E sull'incudine
Piegar la schiena,
Slombarsi al mantice
Affannar lena.

E sino il fegato
Sopra un banchetto
Guastarsi, ah misero!
Rompersi il petto.

Eppure i teneri
miei pargoletti
Il pane accattano
Da fame astretti.

E sui giallognoli
Visi sparuti
I segni portano,
Segni temuti.

Degl'implacabili
Tanti tormenti
Ch'ognora affamano
I lor parenti.

E del tirannico
Giogo opprimente
La vil spregevole
Turba paziente.

Vita più misera
Vita men gaia
No, no, non trovasi
Dell'operaia.

inviata da Riccardo Venturi - 24/7/2013 - 10:45



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