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Alle Waffen gegen Hitler

Ernst Busch
Lingua: Tedesco

Lista delle versioni e commenti


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(Erich Weinert)
Die Thälmann-Kolonne
(Ernst Busch)
Die Gedanken sind frei
(anonimo)


‎[1941]‎
Parole di Erich Weinert
Musica di Матве́й Исаа́кович Бла́нтер (Matvei ‎Isaakovich Blanter), famoso compositore sovietico, l’autore – per intenderci – della notissima ‎‎“Катюша” (Katyusha), canzone che ispirò la nostra ‎‎Fischia il vento
Nell’antologia “Ernst Busch – Echo von links” del 2005.

echo von links

L’appello “Tutte le armi contro Hitler!” fu scritto dal militante comunista ‎tedesco Erich Bernhard Gustav Weinert. Combattente nelle Brigate Internazionali durante la guerra ‎di Spagna, Weinert si rifugiò poi in Unione Sovietica dove, dopo l’aggressione nazista, divenne ‎promotore ed esponente di primo piano del “Nationalkomitee Freies Deutschland” (NKFD), il ‎Comitato Nazionale per una Germania Libera, una delle principali organizzazioni anti-naziste ‎tedesche esistenti ed operanti non solo all’estero ma nella stessa Germania.‎

Purtroppo ancora spesso si ritiene comunemente che la “Widerstand”, la Resistenza tedesca al ‎nazismo, sia stato un fenomeno marginale, vuoi per il consenso popolare di cui Hitler godeva, vuoi ‎per la spietata ed efficiente macchina di repressione del dissenso interno…‎
Non fu proprio così, e lo dimostrano le storie di Sophie Scholl, della ‎‎Weiße Rose, degli ‎‎Edelweißpiraten, degli ‎‎Swing Kinder, di ‎‎Otto ed Elise Hampel…‎

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Membri del NKFD. Seduto a destra, accanto ‎al generale Walther Kurt von Seydlitz-Kurzbach (protagonista della battaglia e della resa tedesca a ‎Stalingrado, condannato a morte dal Terzo Reich), c’è il comunista Erich Weinert, autore di questa ‎canzone.
Membri del NKFD. Seduto a destra, accanto ‎al generale Walther Kurt von Seydlitz-Kurzbach (protagonista della battaglia e della resa tedesca a ‎Stalingrado, condannato a morte dal Terzo Reich), c’è il comunista Erich Weinert, autore di questa ‎canzone.


Ma bisogna aggiungere che i più acerrimi nemici Hitler li ebbe alle sue dipendenze, alcuni al ‎proprio fianco.‎
Molti ufficiali di rango della Wehrmacht intuirono fin da subito l’immane tragedia in cui Hitler ‎avrebbe sprofondato la Germania e l’Europa e si attivarono fin dal 1938 per cercare di rovesciare il ‎nazionalsocialismo. Uomini come il brigadier generale Hans Oster, l’ammiraglio Wilhelm Canaris, ‎il capo di Stato Maggiore dell'Esercito Ludwig Beck, il feldmaresciallo Erwin von Witzleben ‎lavorarono alacremente ad organizzare un colpo di Stato che avrebbe potuto scongiurare lo scoppio ‎della guerra mondiale: furono traditi dall’indecisione di molti dei loro pari ma anche ‎dall’“appeasement” degli inglesi e dei francesi che non avevano capito nulla delle mire di Hitler e ‎che per troppo tempo si illusero di poterlo imbonire e controllare con qualche “biscottino”…‎
Il fronte dell’opposizione tra i ranghi militari si allargò poi enormemente dopo l’inizio della folle ‎‎“Operazione Barbarossa”. Militari di carriera come il colonnello Henning von Tresckow capirono ‎immediatamente il pericolo dell’apertura di un secondo fronte ed inoltre rimasero disgustati dagli ‎eccidi condotti dalle SS e dagli Einsatzgruppen in Polonia ed Unione Sovietica, convincendosi ‎definitivamnte che Hitler non fosse altro che un “cane rabbioso” da abbattere senza indugi. ‎Tresckow, insieme al pari grado colonnello Claus Schenk von Stauffenberg, fu l’ideatore dell’ ‎‎“Operazione Valchiria”, il piano per uccidere Hitler che purtroppo fallì nel luglio del 1944: von ‎Stauffenberg fu fucilato, Tresckow si fece saltare in aria con una granata ma Hitler diede ordine che ‎il suo corpo fosse bruciato nel forno crematorio del campo di concentramento di Sachsenhausen, ‎dove fece spedire anche tutti i familiari dell’ufficiale traditore.‎
Dopo la disfatta tedesca a Stalingrado, molti degli ufficiali prigionieri aderirono al NKFD. Uomini ‎d’armi aristocratici, come il generale Walther von Seydlitz-Kurzbach, e conservatori, come il ‎feldmaresciallo Friedrich Paulus, sedettero a fianco di storici militanti comunisti – come il nostro ‎Erich Weinert – e misero a punto piani di propaganda per far accrescere le diserzioni nel campo ‎tedesco e, addirittura, offrirono ai sovietici – che rifiutarono - di organizzare ed addestrare alcune ‎migliaia di soldati tedeschi prigionieri per aggregarli all’Armata Rossa. Molti membri del NKFD ‎combatterono insieme ad unità partigiane lungo i confini tedeschi, altri – le cosiddette “truppe di ‎Seydlitz” – furono effettivamente infiltrati in Germania e quasi tutti fecero una brutta fine per mano ‎dei loro compatrioti.‎

“L'assassinio deve esser tentato a tutti i costi. Anche se non dovesse avere successo, deve ‎essere fatto un tentativo di prendere il potere a Berlino. Quel che importa adesso non è tanto ‎l'obiettivo pratico del colpo di stato, quanto il dimostrare al mondo e alla storia che gli uomini della ‎resistenza furono abbastanza coraggiosi da intraprendere il passo decisivo. In confronto a questo ‎obiettivo, niente altro è importante.” (Maggior-Generale Henning von Tresckow)
Alle Waffen gegen Hitler!‎

Es dröhnt durch die Welt,
ihr herrisches Geschrei.
Auf ihren Spuren ist Brand und Tod.
Es folgt ihren Horden die Sklaverei,
und Galgen, Vernichtung und Tod.

Mit Trug und Betrug,
mit Meuchelmord und Blut,
entehrten sie Deutschland vor aller Welt.
Sie raubten und plünderten Hab und Gut,
und jagten Millionen ins Feld.

Ihr Völker der Welt,
die Waffen zur Hand,
zerschlagt die faschistische Brut.
ihr deutschen Soldaten befreit
euer Land, brecht die feurige Wut,
das vergossen der Blut.

Schlagt die Hunde tot die euch in diesem Krieg gehetzt
und die Völker sind glücklich und frei.

Dreh um das Gewehr
betrogener Soldat.
Verbrecher regieren im deutschem Land.
Dem Führern zu folgen ist Hochverrat,
und sinnlos der Tod am Wolgastrand.

Komm rüber wenn du,
kein Arbeiterfeind.
Es ist kein Verrat, wenn mit Wille und Tat,
für ein freies Deutschland, das Volk sich eint,
und Schluss macht mit dem Hitlerstaat!

Ihr Völker der Welt,
die Waffen zur Hand,
zerschlagt die faschistische Brut.
ihr deutschen Soldaten befreit
euer Land, brecht die feurige Wut,
das vergossen der Blut.

Schlagt die Hunde tot die euch in diesem Krieg gehetzt
und die Völker sind glücklich und frei.‎

inviata da Dead End - 10/8/2012 - 09:45




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
25 settembre 2012
Tutte le armi contro Hitler!

Risuonan per il mondo
le sue grida di tiranno.
Dietro di lui, fuoco e morte.
La schiavitù segue le sue orde,
forca, distruzione e morte.

Con la frode e con l'inganno,
col sangue e l'assassinio a tradimento
la Germania si è disonorata al cospetto del mondo.
Hanno rubato e depredato beni e merci,
sul lastrico ne han gettati a milioni.

Voi popoli del mondo,
prendete le armi
e annientate la genìa fascista!
Voi, soldati tedeschi, liberate
la vostra terra, fermate la furia tremenda
e il sangue per lei versato.

Colpite a morte i cani che vi hanno spinto a questa guerra,
e i popoli saranno liberi e felici.

Volta indietro il fucile,
soldato ingannato.
La Germania è retta da malfattori.
Seguire il Führer è alto tradimento,
è insensato seguire la morte sulle rive del Volga.

Vieni dalla nostra parte
se non sei nemico dei lavoratori.
Non è tradimento, se con volontà e azione
il popolo si unisce per una Germania libera
e la fa finita con lo stato hitleriano!

‎Voi popoli del mondo,
prendete le armi
e annientate la genìa fascista!
Voi, soldati tedeschi, liberate
la vostra terra, fermate la furia tremenda
e il sangue per lei versato.

Colpite a morte i cani che vi hanno spinto a questa guerra,
e i popoli saranno liberi e felici.

25/9/2012 - 10:58




Lingua: Francese

Version française – TOUTES LES ARMES CONTRE HITLER – Marco Valdo M.I. – 2016
Chanson allemande – Alle Waffen gegen Hitler – Ernst Busch – 1941

  Weinert – Tucholsky – Brecht - Eisler
Weinert – Tucholsky – Brecht - Eisler


L’appel « Toutes les armes contre Hitler ! » fut écrit par le militant communiste allemand Erich Bernhard Gustav Weinert. Combattant dans les Brigades Internationales pendant la guerre d’Espagne, Weinert se réfugia ensuite en Union soviétique où, après l’agression nazie, il devînt l’initiateur et un représentant de premier plan du « Nationalkomitee Freies Deutschland » (NKFD), le Comité National pour une Allemagne Libre, une des principales organisations anti-nazies allemandes à l’œuvre pas seulement à l’étranger mais aussi en Allemagne.

Malheureusement encore souvent on croit généralement que le « Widerstand », la Résistance allemande au nazisme, a été un phénomène marginal, soit en raison du consentement populaire dont Hitler jouissait, soit de l’impitoyable et efficace machine de répression de l’opposition intérieure…
Ce ne fut pas vraiment ainsi, et le démontrent les histoires de Sophie Scholl, des Weiße Rose, de l’Edelweißpiraten, des Swings Kinder, Otto et d’Elise Hampel…

Réunion du NKFD (Comité national pour la libération de l’Allemagne) Assis à la gauche du général Walther Kurt von Seydlitz-Kurzbach (acteur de la bataille et de la défaite allemande de Stalingrad, condamné à mort par le Troisème Reich), se trouve le communiste Erich Weinert, auteur de cette chanson.

Il faut ajouter que les plus implacables ennemis d’Hitler se trouvaient parmi ses subordonnés, certains à ses côtés. Beaucoup d’officiers de haut rang du Wehrmacht avait pressenti très vite l’immense tragédie dans laquelle Hitler allait précipiter l’Allemagne et l’Europe et s’activèrent depuis 1938 pour chercher à renverser le national-socialisme. Des hommes comme le brigadier général Hans Oster, l’amiral Wilhelm Canaris, le chef d’État-major de l’Armée Ludwig Beck, le feld-maréchal Erwin von Witzleben travaillèrent sérieusement à organiser un coup d’État qui aurait pu conjurer la guerre mondiale ; ils furent trahis par l’indécision de nombre de leurs pairs, mais aussi par l’« apaisement » des Anglais et des Français qui n’avaient rien compris aux visées de Hitler et qui trop longtemps s’illusionnèrent de pouvoir le calmer et contrôler avec quelque « brimborion »…
Le front de l’opposition parmi les rangs militaires s’élargit ensuite énormément après le début des l’opération « Barbarossa ». Des militaires de carrière comme le colonel Henning von Tresckow comprirent immédiatement le danger de l’ouverture d’un second front et en outre, furent dégoûtés des massacres menés par les SS et les Einsatzgruppen en Pologne et en Union soviétique, se convainquant définitivement qu’Hitler n’était rien d’autre qu’un « chien furieux » à abattre sans retard. Tresckow, avec le colonel Claus Schenk von Stauffenberg, fut l’inventeur de l’« Opération Valchiria », le plan pour tuer Hitler qui malheureusement échoua en juillet 1944 : von Stauffenberg fut fusillé, Tresckow se fit sauter avec une grenade, mais Hitler ordonna que son corps soit brûlé dans le four crématoire du camp de concentration de Sachsenhausen, où il fit expédier aussi tous les membres de sa famille.

Après la défaite allemande à Stalingrad, beaucoup d’officiers prisonniers adhérèrent au NKFD. Des militaires aristocrates, comme le général Walther von Seydlitz-Kurzbach, et des conservateurs, comme le feld-maréchal Friedrich Paulus, s’assirent aux côtés de militants communistes – comme Erich Weinert – et mirent au point des plans de propagande pour augmenter les désertions dans le camp allemand et, même, ils offrirent aux Soviétiques – qui refusèrent – d’organiser et d’entraîner quelques milliers de soldats allemands prisonniers pour les joindre à l’Armée Rouge. Beaucoup de membres du NKFD combattirent avec des unités de résistants le long des frontières allemandes, d’autres – les soi-disant « troupes de Seydlitz » – furent effectivement infiltrés en Allemagne et presque tous connurent une fin terrible des mains de leurs compatriotes.

« L’assassinat doit être tenté à tout prix. Même si elle ne devait pas réussir, il faut faire une tentative de prendre le pouvoir à Berlin. Ce qui importe maintenant ce n’est pas tant l’objectif pratique du coup d’État, que de montrer au monde et à l’histoire que les hommes de la résistance furent assez courageux pour entreprendre le pas décisif. En comparaison à cet objectif, rien d’autre n’est important. » (Major-Général Henning von Tresckow)
TOUTES LES ARMES CONTRE HITLER

Grondent par le monde,
Leurs cris autoritaires.
Sur leurs traces, le feu et les décès abondent.
Leurs hordes amènent l’esclavage et encore
Les gibets, la destruction et la mort.

Par la tromperie, par l’escroquerie,
Par l’assassinat, par les tueries,
Ils ont déshonoré l’Allemagne à la face du monde.
Ils ont volé et ont pillé tous les biens,
Et ont chassé des millions de gens.

Peuples du monde,
Prenez les armes,
Écrasez l’engeance fasciste.
Vous soldats allemands,
Libérez votre pays, en étouffant
Cette folie furieuse, qui répand le sang.

Frappez à mort les chiens qui vous ont précipité dans cette guerre
Et les peuples seront heureux et libres.

Retourne ton fusil
Soldat trompé, mon ami.
Des criminels règnent sur notre pays.
Suivre ces führers est de la haute trahison,
Insensée est la mort sur la berge de la Volga.

Viens de ce côté,
Pas ennemi des ouvriers.
Il n’y a pas trahison, quand on veut et on agit,
Pour une Allemagne libre, quand le peuple s’unit,
Et met fin à l’État nazi !

Peuples du monde,
Prenez les armes,
Écrasez la bête immonde.
Vous soldats allemands,
Libérez votre pays, en étouffant
Cette folie furieuse, qui répand le sang.

Frappez à mort les chiens qui vous ont précipité dans cette guerre
Et les peuples seront heureux et libres.

inviata da Marco Valdo M.I. - 2/8/2016 - 22:56



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