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Δόξα τω Θεώ

Mikis Theodorakis / Mίκης Θεοδωράκης

Lista delle versioni e commenti


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Dóxa to Theó
theodypografi
Στίχοι: Ιάκωβος Καμπανέλλης
Μουσική: Μίκης Θεοδωράκης
Πρώτη εκτέλεση: Γιάννης Πουλόπουλος
Η γειτονιά των αγγέλων - 1963
Άλλες ερμηνείες:

Testo di Iakovos Kambanelis
Musica di Mikis Theodorakis
Prima esecuzione di Yannis Poulopoulos
LP "I ghitonià ton anghélon" (Il quartiere degli angeli) - 1963

Eseguita per la prima volta nel 1963 dal diciannovenne Yannis Poulopoulos nell' opera teatrale "I ghitonià ton anghélon" (Il quartiere degli angeli) di Iakovos Kambanelis, poeta e drammaturgo di cui AWS già ospita le canzoni di "Mauthausen" (musica di Theodorakis) e quelle di "To megalo mas tsirko" (Il nostro grande circo. Musica di Xarhakos). Nella stessa rappresentazione l'esordiente Poulopoulos eseguì anche la bellissima canzone "Στρώσε το στρώμα σου" (Strose to stroma sou: Prepara il letto- per due), da cui di lì a poco si sviluppò l'arcinoto motivo della Danza di Zorbàs. Numerosi altri interpreti, tra cui lo stesso Theodorakis, eseguirono questa canzone, ciascuno imprimendole un colore differente. La più famosa è quella di Bithikotsis. La migliore, per me, quella della Farandouri. Il tema è svolto da Kambanelis con sottigliezza e amara ironia: presuppone la fatica di chi lavora e non riesce mai a sollevarsi più in alto, verso il sole, ma si deve difendere dalla propria ombra. La nostra Milva riprese questa canzone, ma in un adattamento italiano del tutto privo della sottigliezza di Kambanelis: il paroliere riuscì a inflilarci addirittura il portiere Zof... "Doxa to Theò" (alla lettera: "Gloria a Dio" è un modo di dire quasi automatico tra i Greci, che lo derivano dalla fraseologia liturgica (Δόξα τῷ Θεῷ) e vale, anche nel possibile uso ironico, il nostro "grazie, o lode, a Dio". (gpt)
Απ' το πρωί μες στη βροχή
και μέσα στο λιοπύρι
για μια μπουκιά κι ένα ποτήρι
και δόξα τω Θεώ

Παράθυρο για τ' όνειρο
κι αυλή για το σεργιάνι
ο ίσκιος σου να μη σε φτάνει
και δόξα τω Θεώ

Πέτρα στην πέτρα ολημερίς
χτίζω και δεν σε φτάνω
ήλιε μου πόσο είσαι πάνω
και δόξα τω Θεώ

inviata da Gian Piero Testa - 4/12/2010 - 17:45



Lingua: Italiano

Gian Piero Testa.
Gian Piero Testa.

Versione italiana di Gian Piero Testa
DIO SIA LODATO

Dalla mattina sotto la pioggia
e in mezzo al solleone
per un boccone e un bicchier di vino
e Dio sia lodato

Una finestra per sognare
un cortile per far festa
non farti raggiungere dalla tua ombra
e Dio sia lodato

Pietra su pietra tutto il giorno
costruisco ma non ti raggiungo
o sole mio, quanto in alto stai
e Dio sia lodato

inviata da Gian Piero Testa - 4/12/2010 - 18:05



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