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Quello che siamo (Lettera di un soldato piemontese)

Folkabbestia
Lingua: Italiano



Ti scrivo dalla terra dove crescono gli ulivi
faccio il cacciatore di lupi contadini
le prede da stanare combattono una guerra
per sfamare i cuccioli difendono la terra

Su queste montagne tramonta la luna che sorge nella valle
comincio a sentire che non siamo una divisa, non siamo una bandiera
una lingua, una fede, un’idea…

Siamo quello che siamo
foglie di un solo ramo
stelle di un solo cielo che confini non ha

Ieri ho visto un’ombra dietro un muro a secco
Il dito che tremava premeva sul grilletto
ho sentito l’ultimo respiro sulla pelle
ora il suo fucile brilla tra le stelle

L’ho “visto” giocare con gli amici nella piazza della cattedrale
Ho sentito l’amore della madre che ancora gli prepara da mangiare,
della donna che lo aspetta in riva al mare

Fiorivano i castagni una domenica mattina sulla strada di campagna,
seguivo una farfalla, ricordo la tua voce che ferma la mia mano,
ho imparato ad essere quello che non sono,
non sono una divisa, non sono una bandiera, una lingua, una fede, un’idea...


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