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Romanì

Silvia Vavolo
Lingua: Italiano


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Camminavamo il giorno e danzavamo la notte
diventando un popolo su quelle antiche rotte
e fughe millenarie tra musiche e mestieri
tragitti interminabili scavando sentieri..
Sollevando polvere in modo memorabile
con i vestiti a festa verso un destino impossibile
quando l'unica fortuna era un cavallo obbediente
che ci portasse lontano dai poliziotti e dalla gente
sempre in viaggio per salvarsi per non essere un bersaglio
per scacciare lo spavento dallo sguardo di un figlio.

Romanì
anime e colori per le strade e per i campi
dentro noi portiamo un cielo attraversato da mille lampi
mille passi mille storie un milione di pensieri
ci accomuna ciò che abbiamo solo i nostri desideri
e la stanchezza dolce delle spose bambine
e la tristezza aspra di chi vuole mettere una fine
a un cammino senza strada una strada senza terra
a giornate raccontate come bollettini di guerra...

Romanì è un popolo solo nella fantasia
di chi vede in noi un sogno, un incubo o una malattia..
siamo solo uomini e donne che nascono e si spostano
mentre le leggende hanno radici e qualche volta poi fioriscono..
e si odiano le cose solo fino a che non si conoscono...
non si conoscono, non si conoscono.
Siamo anime e colori per le strade e per i campi.

inviata da DonQuijote82 - 26/7/2010 - 16:59



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