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Molly Maguires

The Dubliners


Lingua: Inglese


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(The Dubliners)
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(anonimo)


[1969]
Album “At Home with the Dubliners”
Scritta da Phil Coulter

At Home with the Dubliners

molly maguiresThe Whiteboys, The Peep O'Day Boys, The Ribbonmen, The Defenders, The Ancient Order of Hibernians, The Molly Maguires… erano i nomi di fratellanze, associazioni di mutuo soccorso nate in Irlanda a partire dal 1700, società segrete costituite da contadini e braccianti per difendersi dai soprusi dei latifondisti, dei loro prestanome ed agenti e dei mercanti. I “Mollies”, in particolare, operavano nel Donegal. Il nome della società pare derivasse da quello della gestrice di una taverna molto popolare da quelle parti, una povera vedova che il padrone volle cacciare di casa, incontrando la resistenza dei tanti avventori del locale. I Molly Maguires erano soliti organizzare rapine (ma meglio sarebbe dire “espropri proletari”) ai danni di ricchi e mercanti con modalità molto “politiche”: uno di loro si travestiva da povera donna, impersonando la Madre Irlanda defraudata dai potenti, e avvicinava la vittima designata chiedendo elemosina… al rifiuto del riccastro o all’invito a smammare del bottegaio, gli altri “Mollies” saltavano fuori e ripulivano il malcapitato o il negozio.
Con l’emigrazione di massa, queste società segrete – un po’ bande e un po’ organizzazioni di autodifesa – si trapiantarono negli States. Ritroviamo i Molly Maguires tra gli immigrati irlandesi nelle miniere di carbone ed antracite della Pennsylvania, dove le condizioni di vita e di lavoro erano se possibile anche più dure che non nelle fattorie in Irlanda. I nemici non erano più i landlords e i tenants e i loro sgherri, ma le compagnie minerarie, i loro vigilantes e la polizia.
Nel 1870 nella sola contea di Schuylkill lavoravano 22mila minatori, centinaia dei quali erano bambini, anche di sette o otto anni… La vita era terribile: malattia, fame, incidenti, disastri, le violenze dei vigilantes erano le costanti, cui si aggiungevano le periodiche crisi del mercato durante le quali le compagnie procedevano a licenziamenti di massa, gestiti manu militari. Quando tra i minatori si costituì un sindacato ufficiale, la Workingmen's Benevolent Association (WSA), anche parecchi “mollies” entrarono a farvi parte, incarnandone l’anima più radicale e violenta. E spesso, specie nei momenti più difficili (come il grande sciopero del 1875) non mancarono – come capita sempre all’interno delle organizzazioni sindacali – le occasioni di attrito tra i “moderati” e i “radicali” e, come altrettanto sovente capita, dei dissidi cercarono di approfittare i padroni. Anche le compagnie, intenzionate a stroncare gli scioperi e bramose di annientare i Molly Maguires, procedettero su due livelli: da una parte assoldarono ufficialmente i detective della Pinkerton National Detective Agency con il compito di individuare i leader delle proteste infiltrando proprie spie nelle organizzazioni dei lavoratori, dall’altra avviarono una campagna di assassinii mirati gestita direttamente dai loro vigilantes. La manovra ebbe successo: lo sciopero fallì, molti leader sindacali vennero arrestati e, grazie alle informazioni fornite da un infiltrato di origine irlandese di nome McParlan, pure alcuni Mollies vennero individuati ed arrestati.
Il processo, condotto dal giudice Franklin Gowen che era pure presidente della compagnia mineraria, si concluse con 10 condanne a morte, tutte eseguite per impiccagione il 21 giugno 1877. Altri 10 imputati furono impiccati nei due anni successivi: “Il processo ai Molly Maguires è stato una completa resa della sovranità dello Stato. Una compagnia privata ha avviato un’indagine attraverso un’agenzia d’investigazioni privata. Una polizia privata ha arrestato i presunti colpevoli e un giudice in forza alla compagnia li ha processati. Lo Stato ha fornito solo l’aula del tribunale e le corde per impiccarli”, così scrisse tempo dopo un giudice vero.
Alexander Campbell, uno dei Molly Maguires condannati a morte, scrisse sul muro della sua cella: “Scrivo qui le mie parole a perenne memoria. Questo mio graffito non sarà mai cancellato. Rimarrà per sempre a testimoniare la vergogna di questa giustizia che ha fatto impiccare un uomo innocente.”

Sulla vicenda dei Molly Maguires in Pennsylvania si veda anche il bel film di Martin Ritt “The Molly Maguires” (1970), uscito da noi come “I cospiratori”, con due giganteschi Sean Connery, nella parte del leader dei Mollies, e Richard Harris, in quella di McParlan, l’infiltrato.

(fonte: en.wikipedia)
Make way for the Molly Maguires
They're drinkers, they're liars but they're men
Make way for the Molly Maguires
You'll never see the likes of them again

Down the mines no sunlight shines
Those pits they're black as hell
In mud and slime they do their time
It's Paddy's prison cell
And they curse the day they travelled far
And drown their tears with a jar

Make way for the Molly Maguires
They're drinkers, they're liars but they're men
Make way for the Molly Maguires
You'll never see the likes of them again

Backs will break and muscles ache
Down there there's no time to dream
Of fields and farms, a woman's arms
Just dig that bloody seam
Though they break their bodies underground
Who dare to push them around

Make way for the Molly Maguires
They're drinkers, they're liars but they're men
Make way for the Molly Maguires
You'll never see the likes of them again

inviata da Alessandro - 28/4/2010 - 11:58



Lingua: Italiano

Traduzione di Cattia Salto

I MOLLIES IRLANDESI, VERI CARBONARI

La pagina inviata da Alessandro mi ha dato lo stimolo per scrivere nel mio blog su quelli che ho definito "carbonari irlandesi" con un gioco di parole forse scontato.
in Italia quando si studia l’Ottocento ci si concentra sul Risorgimento e i Carbonari (nel senso di affiliati alla Carboneria) sono descritti nella migliore delle ipotesi come degli illuminati (anche in senso massonico), nella peggiore come degli inguaribili romantici.
In Irlanda “i Carbonari” erano di tutt’altra pasta, non venivano dalle file dell’aristocrazia e della borghesia, ma dal popolo, erano contadini e braccianti come The Whiteboys e The Molly Maguaires società segrete di mutuo soccorso contro i latifondisti.
I carbonari italiani cospiravano per la libertà dall’oppressione austriaca, “i carbonari irlandesi” per la dignità umana (un lavoro dignitoso), sopratutto quando sbarcarono in America e nelle miniere di carbone ci finirono per davvero.
Un tema sempre attuale quello dello sfruttamento dei lavoratori e le tensioni sociali che ne conseguono..
tratto da Terre celtiche

La canzone “The Molly Maguires” (su musica di Bill Martin)è scritta da Phil Coulter e registrata dai Dubliners nell'album “At Home with The Dubliners” 1969 prodotto guarda caso Bill Martin e Phil Coulter.
MOLLY MAGUIRES

Coro
Fate largo ai Molly Maguires,
sono bevitori e bugiardi, ma sono uomini.
Fate largo ai Molly Maguires.
Non si vedranno mai più uomini come loro.

Nelle miniere non brilla il sole
quei pozzi sono neri come l’inferno
nel fango e nella melma scontano la loro pena,
è la cella di Paddy
e maledicono il giorno in cui sono emirati
affogando le lacrime con una pinta (1)

Le schiene si spezzeranno e i muscoli faranno male,
laggiù non c’è tempo per sognare
campi e fattorie, l’abbraccio di una donna,
solo scavare quel maledetto filone;
si spaccano i corpi sotto terra,
ma chi oserà pestargli i piedi (2)?
1) In Gran Bretagna, “Jar” è un barattolo dal collo largo, adatto per conservare marmellate e sottaceti, ma anche un vaso rastremato a collo di bottiglia. Anticamente era utilizzato per lo stoccaggio di liquidi, e doveva essere consuetudine berci direttamente, e tuttavia il termine si usa più spesso per indicare un bicchiere equivalente a una pinta: “I’ll have a jar” si traduce infatti con ” berrò una pinta di birra “
2) to push around nel senso di comandare, fare il prepotente

inviata da Cattia Salto - 15/11/2016 - 16:17


Una delle sequenza finali del film di Martin Ritt del 1970:



Alessandro - 28/4/2010 - 14:02


The Molly Maguires – Martin Ritt

Un policier : This gang is crazy, McParlan. They lost a strike, and they think they can win what they lost with gunpowder.
McParlan: That’s not crazy. It’s Irish.

McParlan: Decency is not for the poor. You pay for decency, you buy it. And you buy the law too, like a loaf of bread.


"[...] La conclusion de The Molly Maguires est donc très amère: ceux qui respectent la morale restent pauvres, ceux qui luttent sont pris dans la spirale de la violence ; seuls ceux qui choisissent la trahison, la fourberie, ont une chance d’évoluer socialement, si du moins ils peuvent vivre avec le poids de leurs crimes.

Cette description d’un monde chaotique, sans réelle issue pour l’individu, on la retrouve finalement dans L’Espion qui venait du froid, où le seul personnage totalement intègre et juste meurt sous les yeux de l’espion désabusé incarné par James Mason. Dans The Molly Maguires, Mary Raines, honnête et chrétienne, refuse la trahison et est donc condamnée à vivre dans la misère. Il s’agit donc de deux œuvres très différentes mais toutes deux extrêmement pessimistes sur la condition humaine et la place de l’individu dans la société, aussi bien au 19ème siècle que pendant la guerre froide (cadre de L’Espion qui venait du froid).

The Molly Maguires, injustement méconnu et boudé à sa sortie (sans doute en raison de son caractère sombre et d’un Sean Connery très loin du glamour des James Bond), est une œuvre à découvrir d’urgence, authentique, réaliste, et d’une terrible lucidité."

(Citizen Poulpe)

Alessandro - 28/4/2010 - 22:04


Ho provato a pubblicare sul libro degli ospiti la mia risposta alla news di oggi, ma non sono stato buono… pensate un po’ che bell’Admin(kio) che vi sareste caricati!
Così la posto qui, pubblicamente, tra i miei amati Molly Maguires (che mi proteggeranno dai vostri attacchi proditori)...

The Looooone Ranger!
lone ranger

Venturik cattivik, agent provocateur, è bastato che io la facessi un pochetto fuori del vasetto e subito tu, il più grosso e il più perfido degli Admins, hai preso subito la palla al balzo e ci hai riprovato, pensando che ci sarei cascato facendomi la frusta per il mio culo!

Ebbene no, maledetto Venturik, il mio “NIET! Non mi avrete!” è assoluto e definitivo. E non è certo per via della vostra indiscutibile cattiveria ma per come sono fatto (male) io: aristocratico, anarco-individualista, solitario, narcisista, narcolessico, narcotraff… (no, questo no!) e pure un po’ cacacazzo e cacasotto…

No, non posso e non voglio proprio essere dei vostri (e voi probabilmente non vorreste essere dei miei, se solo mi conosceste)… Dovrete continuare ad accontentarvi di qualche contributo ogni tanto…

Io sono “The Lone Ranger” e non so essere altro…
("Vieni, Silver, andiamo via")

Hi-yo Silver!

Alessandro (d'ora innanzi, The Lone Ranger) - 29/4/2010 - 13:22


non sei un admin(kio), sembra che il captcha del guestbook non funzioni più! Lo toglierò...

Lorenzo - 29/4/2010 - 23:46


un video con foto d'epoca da vedere

Cattia Salto - 15/11/2016 - 16:21



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