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Quant'è bella la libertà

anonimo
Lingua: Italiano

Lista delle versioni e commenti


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Ack, libertas, du ädla ting!
(Lars Wivallius)
Merck toch hoe sterck /Pavane
(Wè-nun Henk)
De rerum natura Liber V, 1283-1307
(Tito Lucrezio Caro / Titus Lucretius Carus)


[Inizi del XVII secolo]
[Beginning of the 17th Century]
Tradizionale toscano
A Traditional Folksong from Tuscany
Trascrizione: 1790
Transcription: 1790

libertas


Nel 1790, un frate fiorentino che preferì restare anonimo (come si confaceva alla veste che indossava) compilò, a mano, una Raccolta di canzoni popolari dalla quale risulta che al suo tempo era ancora in voga un canto di quasi due secoli prima (si ritiene che risalga ai primi del '600) che parlava di libertà. Un canto ironico, che fa ben cogliere quanto nell'animo della gente, anche in epoche oramai molto lontane dalla nostra, la libertà dell'individuo fosse un tema assai sentito. Di questa introvabile canzone diede notizia, cantandola, Riccardo Marasco, folklorista e chansonnier fiorentino, nel suo oramai altrettanto introvabile volume/album Chi cerca trova; dal volume in questione, che ho la fortuna di possedere, traggo il testo di questa canzone (pagine 128/129). Ma quel che Marasco non dice, è che per la musica di questa "canzoncina" si sospetta fortemente una rielaborazione nientepopodimeno che Alessandro Scarlatti; una specie di contraltare italiano a Die Gedanken sind frei, quasi sicuramente più antico. [RV]

Quell'augello che vola d'intorno
al frassino adorno
sapete che fa?
Va dicendo col volo e col canto
"Quanto, quanto,
quanto, quanto,
quant'è bella la libertà,
quant'è bella la libertà!"

Quel ruscello che scorre ogni istante
tra fiori e tra piante
sapete che fa?
Dice a un cor che fra lacci sospira
"Mira, mira,
mira, mira
quant'è bella la libertà,
quant'è bella la libertà!"

Un soldato che teme morire
dovendo obbedire
sapete che fa?
Al periglio di vita e di sangue
langue, langue,
langue, langue:
quant'è bella la libertà,
quant'è bella la libertà!"

Quella Ninfa che lascia Cupido
vedendolo infido
sapete che fa?
Disprezzando d'amore la fede
vede, vede,
vede, vede
quant'è bella la libertà,
quant'è bella la libertà!"

Un che in Corte si vede acclamato
dal Principe amato
sapete che fa?
Se compenso non vuole al suo mèrto (*),
certo, certo,
certo, certo
quanto loda la libertà,
quanto loda la libertà!

Un marito che prova la sposa
alquanto gelosa,
sapete che fa?
Va dicendo: "Per breve sollazzo,
pazzo, pazzo,
pazzo, pazzo
ho già persa la libertà,
ho già persa la libertà!"

Quella donna che vede il marito
dal mondo partito,
sapete che fa?
Va piangendo il caro consorte:
"Morte! Morte!
Morte! Morte!
Tu m'hai resa la libertà,
tu m'hai resa la libertà!"

Anche un prete che prova ogni giorno
le monache attorno,
sapete che fa?
Se le ciarle gli rompon la testa,
le detesta,
le detesta
ché lo privano di libertà,
che lo privano di libertà!

Anche un frate che prova in convento
a viver scontento,
sapete che fa?
Va dicendo con grave martòro (**)
"Coro, coro,
coro, coro,
tu mi togli la libertà,
tu mi togli la libertà!"

Chi alla fine si trova lontano
da impaccio mondano,
sapete che fa?
Va dicendo con dolce contento,
"Sento, sento,
sento, sento
quant'è bella la libertà,
quant'è bella la libertà!"

(*) Merito

(**) Scoramento, disperazione (forma arcaica di "martirio")

inviata da Riccardo Venturi - 16/4/2010 - 13:21


Clamoroso stop alle canzoni di guerra in UK.

Approviamo queso commento anche se è un po' -come dire- datato, visto che parliamo del 26 marzo 2003.
Ci auguriamo che, nel frattempo, l'autorità britannica per le telecomunicazioni si sia ravveduta...
(kd)



In Inghilterra l'autorità che vigila sulle telecomunicazioni impedisce a radio e tv di trasmettere brani che ricordino il conflitto.
L'Itc, l'autorità che vigila sulle telecomunicazioni in Inghilterra ha vietato di trasmettere canzoni e videoclip che abbiano a che vedere con la guerra.
Le emittenti radiofoniche e televisive del Regno Unito devono rispettare questa regola nei prossimi giorni.
Le radio e le tv britanniche stanno riscrivendo le loro playlist, eliminando canzoni che contengono parole come "bomba", "attacco", "soldati" e molte altre.
Il risultato è che Radio One della Bbc non trasmette una canzone come Bandages degli Hot Hot Heat che, nonostante parli di pene d'amore, cita le bende nel testo e nel titolo.
Mtv UK, l'emittente più seguita nel mondo giovanile, non trasmette i videoclip della gloriosa rock band americana dei B52's, rei di avere un nome che richiama direttamente gli aerei da guerra impegnati in queste ore in Iraq.
Vietati in Gran Bretagna anche hits come Sex Bomb e brani degli U2!

I video messi al bando sono:
Aerosmith "Don't want miss a thing"
Bon Jovi "This ain't a love song"
Iggy Pop "Corruption"
Radiohead "Invasion"
Megadeath "Holy wars"
Cranberries "Zombie"
U2 "Sunday Bloody Sunday"
Paul Hardcastle "19"
Billy Idol "Hot in the city"
Gavin Friday "You, me, and World War Three"
Armand Van Helden "Koochy"
Manic Street Preacher "So Why So sad"
Trick Daddy "Thug Holiday"
Transplants "Diamonds and guns"

Quant'è bella la libertà di stampa e di pensiero!!

fonte: repubblica.it

gianni - 16/4/2010 - 14:50



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