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Song Of The Abolitionist

William Lloyd Garrison
Lingua: Inglese


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[1841]
Sulla melodia di Auld Lang Syne del poeta scozzese settecentesco Robert Burns.
In “Anti-Slavery Melodies”, raccolta di canti abolizionisti curata da Jairus Lincoln (1794-1882) e stampata da Elijah B. Gill (1808-1874) a Boston nel 1843.

liberator


William Lloyd Garrison è stato una delle più importanti figure del movimento americano per l’abolizione della schiavitù. Giornalista, fondò nel 1831 il settimanale “The Liberator”, i cui articoli erano tutti incentrati sulla lotta contro la schiavitù. Due anni più tardi Garrison fu tra i fondatori dell’American Anti-Slavery Society. La sua posizione rispetto alla schiavitù non aveva le “sfumature” di tanti altri abolizionisti moderati suoi contemporanei… Garrison era un non-violento, convinto che la battaglia contro la schiavitù e per l’emancipazione degli afroamericani dovesse essere combattuta con metodi pacifici, ma era al tempo stesso un radicale, assertore di un abolizionismo senza se e senza ma: “immediate and complete emancipation of all slaves in the United States”. Ciò gli fruttò minacce di morte, persecuzioni, arresti, detenzioni: lo Stato della Georgia pose sulla sua testa una taglia di 5000 dollari, e nel 1835, a Boston, si salvò a stento da una torma di anti-abolizionisti che lo aveva sequestrato e trascinato per strada con l’intenzione di linciarlo… Garrison ebbe anche il merito di mettere in relazione la lotta per l’emancipazione dei neri con quella delle donne, che paradossalmente all’epoca erano escluse persino dal partecipare alla maggior parte delle associazioni abolizioniste…
I am an Abolitionist! I glory in the name;
Though now by slavery’s minions hissed, And covered o’er with shame;
It is a spell of light and power, The watch-word of the free;
Who spurns it in the trial-hour, A craven soul is he.

I am an Abolitionist! Then urge me not to pause,
For joyfully do I enlist In Freedom’s sacred cause;
A nobler strife the world ne’er saw, Th’enslaved to disenthral;
I am a soldier for the war, Whatever may befall.

I am an Abolitionist! Oppression’s deadly foe;
In God’s great strength will I resist, And lay the monster low;
In God’s great name do I demand, To all be freedom given,
That peace and joy may fill the land, And songs go up to heaven.

I am an Abolitionist! No threats shall awe my soul;
No perils cause me to desist, No bribes my acts control;
A freeman will I live and die, In sunshine and in shade,
And raise my voice for liberty, Of nought on earth afraid.

inviata da Alessandro - 18/3/2010 - 11:45



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