Lingua   

Gegen den Krieg

Bertolt Brecht


Lingua: Tedesco


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[1933-1938]
Testi di Bertolt Brecht
Musica di Hanns Eisler

Texte: Bertolt Brecht
Musik: Hanns Eisler

Texts by Bertolt Brecht
Music by Hanns Eisler

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Il brano, celeberrimo, è in realtà basato su una serie di poesie brechtiane, tra le quali General, dein Tank ("Generale, il tuo carro armato"), in parte recitate ed in parte cantate. Eisler compose la musica nel 1936 in base ai principi della dodecafonia (elaborati in primis da Arnold Schönberg; il brano è interpretato da un coro misto a cappella. I testi provengono dalla Kriegsfibel, scritta da Brecht in esilio a partire dal 1933; la composizione ebbe il suo carattere definitivo nel 1938.

(I dati provengono da: http://www.musiklk.de/2003/47eisler.htm, pagina in tedesco alla quale si rimanda per ulteriori notizie sulla composizione, anche di carattere tecnico).

This most famous suite is based in reality on a number of poems by Brecht, among which General, dein Tank („General, Your Tank“), partly proposed for recitation and partly for singing. Music was composed by Hanns Eisler in 1936 according to the dodecaphony principles first formuled by Arnold Schönberg; the suite is performed by a mixed a cappella choir. The texts come from the Kriegsfibel, written by Brecht during his exile since 1933; the composition was defintively set in 1938.
Als der letzte Krieg vorüber war,
gab es Sieger und Besiegte:
Bei den Besiegten das nied’re Volk hungerte.
Bei den Siegern hungerte das nied’re Volk auch.

Die das Fleisch wegnehmen vom Tisch,
lehren Zufriedenheit.
Die, für die die Gaben bestimmt sind,
verlangen Opfermut.
Die Sattgefressenen sprechen zu den Hungrigen
von großen Zeiten, die kommen werden.

Die das Land in den Abgrund stürzen,
nennen das Regieren zu schwer
für den einfachen Mann.

Wenn die Ob’ren vom Frieden sprechen,
Mann auf der Straße, laß alle Hoffnung fahren.
Wenn die Ob’ren Nichtangriffspakte schließen,
kleiner Mann, mach dein Testament.

Wenn der Krieg kommt, wird sich vieles vergrößern.
Es wird größer werden der Reichtum der Herrschenden.
Es wird größer werden: das Elend der Ausgebeuteten,
der Hunger, die Ungerechtigkeit und Unterdrückung.
Die werden größer werden.

Auf der Mauer stand geschrieben: Sie wollen Krieg.
Der es geschrieben hat, ist schon gefallen.

Wenn die Ob’ren vom Frieden reden,
weiß das gemeine Volk, daß es Krieg gibt.
Wenn die Ob’ren den Krieg verfluchen,
sind die Gestellungsbefehle schon ausgeschrieben.

Wenn die Ob’ren von Ehre reden,
weiß das gemeine Volk, daß es Krieg gibt.
Wenn die Ob’ren uns Ruhm versprechen,
sind die Gestellungsbefehle schon ausgeschrieben.

Wenn sie reden von großen Zeiten,
weiß das gemeine Volk, daß es Blut gibt.
Wenn die Ob’ren von Opfern sprechen,
so meinen sie unser Blut.

Sie reden wieder von großen Zeiten,
von Ehre, von Siegen.
Marie, weine nicht.

Wenn es zum Marschieren kommt:
Euer Feind marschiert an der Spitze.
Die Stimme, die euch kommandiert,
ist die Stimme eures Feindes.
Wer da vom Feind spricht, ist unser Feind.
In der Schlacht habt ihr den Feind im Rücken.

General, dein Tank ist ein starker Wagen.
Er bricht Wälder nieder.
Er zermalmt hundert Menschen.
Aber er hat einen Fehler:
Er braucht einen Fahrer.

General, dein Bomberflugzeug ist stark.
Es fliegt schneller als der Sturm
und trägt mehr als ein Elefant.
Aber es hat einen Fehler:
Es braucht einen Monteur.

General, der Mensch ist sehr brauchbar,
er kann fliegen, er kann töten.
Aber er hat einen Fehler:
Er kann denken.

Das Brot der Hungrigen ist aufgegessen.
Das Fleisch kennt man nicht mehr.
Der Schweiß des Volkes
ist nutzlos vergossen.
Aus den Schloten der Munitionsfabriken
steigt Rauch.

Dieser Krieg ist nicht unser Krieg.

inviata da Riccardo Venturi - 27/8/2005 - 00:21




Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
28 agosto 2005
CONTRO LA GUERRA

Terminata l’ultima guerra
c’erano vincitori e vinti:
tra i vinti, la povera gente faceva la fame.
Tra i vincitori, la povera gente faceva pure la fame.

Quelli che sparecchiano il tavolo dalla carne
insegnano la felicità
Quelli, per cui sono stabilite le donazioni
esigono spirito di sacrificio.
I sazi e i satolli parlano agli affamati
di grandi tempi che verranno.

Quelli che precipitano il paese nel baratro
dicono che governare è troppo difficile
per l’uomo semplice.

Quando quelli che contano parlano di pace,
uomo della strada, deponi ogni speranza.
Quando quelli che contano concludono patti di non aggressione,
piccolo uomo, fa’ testamento.

Quando arriva la guerra, molte cose diventeranno più grandi.
Diventerà più grande il regno dei dominatori.
Diventeranno più grandi: la pena degli sfruttati,
la fame, l’ingiustizia e l’oppressione.
Queste cose diventeranno più grandi.

Sta scritto sul muro: loro vogliono la guerra.
Chi lo ha scritto, è già caduto.

Quando quelli che contano parlano di pace,
il popolo sa che c’è la guerra.
Quando quelli che contano maledicono la guerra,
gli ordini di richiamo sono già stati scritti.

Quando quelli che contano parlano d’onore,
il popolo sa che c’è la guerra.
Quando quelli che contano promettono gloria,
gli ordini di richiamo sono già stati scritti.

Quando parlano di grandi tempi,
il popolo sa che ci sarà sangue.
Quando quelli che contano parlano di sacrificio
intendono il nostro sangue.

E parlano ancora di grandi tempi,
d’onore, di vittorie.
Maria, non piangere.

Quando si arriva a marciare,
il vostro nemico marcia in testa.
La voce di chi vi comanda
è la voce del vostro nemico.
Chi parla del nemico, è il nostro nemico.
Nella battaglia, il nemico lo avete alle spalle.

(*) Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare. (*)

Il pane degli affamati è già stato tutto mangiato.
La carne, non si sa più neanche cosa sia.
Il sudore del popolo
è versato invano.
Dalle ciminiere delle fabbriche di munizioni
sale fumo.

Questa guerra non è la nostra guerra.
(*) La parte racchiusa tra asterischi è la traduzione di "General, dein Tank" tratta dalle "Opere" di Bertolt Brecht, a cura di Roberto Fertonani, Milano, Mondadori, 1970.

28/8/2005 - 00:50


Segnalo come - ancora nel 1990 - due parti del testo fossero state riprese, lievemente elaborate e poi musicate per Chitarre Di Pace:

MIO GENERALE

Generale,
il tuo carro armato
è una macchina potente:
spiana un bosco
e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto,
ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale,
il tuo bombardiere
è una macchina potente:
vola più rapido di una tempesta
e porta più di n elefante
Ma ha un difetto,
ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale,
l’uomo fa di tutto
può volare e può uccidere
l’uomo fa di tutto
può volare e può uccidere
Ma ha un difetto,
ma ha un difetto:
può pensare.


LA GUERRA CHE VERRA'

La guerra che verrà non è la prima,
prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’eran vincitori e c’eran vinti.

La guerra che verrà non è la prima,
prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima guerra
c’eran vincitori e c’eran vinti.

Tra i vinti
la povera gente
faceva la fame.
Tra i vincitori
faceva la fame
la povera gente egualmente,
la povera gente egualmente.

La guerra che verrà
non è la prima…

Fabio Bello - 22/3/2009 - 22:28


sono troppo belle ed mi fanno un certo brivido
by sconosciuta

22/4/2009 - 18:58




Lingua: Spagnolo

Versione spagnola del gruppo musicale andaluso Jarcha dal disco "Por la pisadas" del 1978.
CATÓN DE GUERRA

La, la, laa....

Para los de arriba
Hablar de comida es bajo
Y se comprende, porque ellos ya han comido

Los de abajo
Tienen que irse del mundo
Sin saber lo que es comer buena carne

Para saber de dónde vienen
Y a dónde van en las noches hermosas
Están demasiado cansados

Todavía no han visto el vasto mar y la montaña
Cuando ya su tiempo ha pasado
Si los de abajo no piensan en la vida de abajo
Jamás subirán

Los de arriba dicen: “La paz y la guerra son
De naturaleza distinta”. Pero su paz y su guerra son
Como viento y tormenta

Su guerra nace de su paz como el hijo nace de la madre
Tiene sus mismos rasgos terribles
Su guerra mata lo que sobrevive a su paz

La, la, laa....

Cuando los de arriba hablan de paz
El pueblo llano sabe que habrá guerra
Cuando los de arriba maldicen la guerra
Ya están escritas las hojas de movilización

Los Gobiernos firman pactos de no-agresión
Hombre de la calle: escribe tu testamento
Es de noche, las parejas jóvenes se marchan a la cama
Y mañana las mujeres parirán... huérfanos

Los de arriba dicen: “Este es el camino de la gloria”
Y los de abajo dicen: “Este es el camino de la tumba”
La guerra que vendrá no es la primera
Hubo anteriormente muchas guerras

Al final de la última hubo vencedores y vencidos
Y el pueblo llano de los unos y de los otros
Pasó... hambre

La, la, laa....

En el momento de marchar
Muchos no saben que el enemigo marcha al frente de ellos
La voz que les manda es la voz del enemigo
Quien habla del enemigo, él mismo es enemigo

“General: tu tanque es más fuerte que un coche
Aplasta a cien hombres y arrasa un pinar
Pero tiene un defecto, General: necesita un conductor”

"¡General, tu bombardero es muy poderoso,
Vuela más rápido que la tormenta,
Y carga más que un elefante!
Pero tiene un defecto, general:
Necesita un piloto."

"¡General, el hombre es muy útil,
Puede volar y puede matar!
Pero tiene un defecto, general:
El Hombre puede...Pensar".

La, la, laa....

inviata da Alessandro - 9/11/2009 - 14:48




Lingua: Spagnolo

Versión española de Adolfo Celdrán - General

Otra vez se oye hablar de grandeza.
Ana, llores. El tendero nos fiará.
Otra vez se oye hablar del honor.
Ana, no llores. No podemos comer ya.
Otra vez se oye hablar de victorias.
Ana, no llores. A mí no me tendrán.
Ya desfila el ejército que parte.
Ana, no llores. Ya desertarán.
General, tu tanque es poderoso.
Aplasta cien hombre y arrasa el pinar.
General, pero tiene un defecto.
Necesita un hombre que lo pueda guiar.
General, tu avión es muy potente.
Vuela como tormenta y destruye la ciudad.
General, pero tiene un defecto
Necesita un hombre que lo pueda pilotar.
General, el hombre es muy útil.
Puede volar, puede matar.
General, pero tiene un defecto.
Puede pensar, puede pensar..

inviata da giorgio - 28/3/2010 - 19:49




Lingua: Francese

Version française – CONTRE LA GUERRE – Marco Valdo M.I. – 2013
Chanson allemande – Gegen den Krieg – Bertolt Brecht – 1933-1938
d'après la version italienne de Riccardo Venturi
Texte de Bertolt Brecht
Musique de Hanns Eisler

Ce morceau, très célèbre, est en réalité basé sur une série de poésies brechtiennes, parmi lesquelles General, dein Tank (« Général, ton tank »), en partie récitée et en partie chantée. Eisler composa la musique en 1936 sur la base des principes de la dodécaphonie (élaborés in primis par Arnold Schönberg); le morceau est interprété par un chœur mixte a capella. Les textes proviennent de la Kriegsfibel, écrite par Brecht en exil à partir de 1933 ; la compositionfut terminée en1938.
(Ces éléments proviennent de la page en allemand : http://www.musiklk.de/2003/47eisler.htm, à laquelle on peut se référer pour des notes complémentaires sur la composition, certaines de caractère technique ).
CONTRE LA GUERRE

À la fin de la dernière guerre il y eut
Des vainqueurs et des vaincus:
Chez les perdants,
Le peuple pauvre eut faim.
Chez les gagnants,
Le peuple pauvre eut aussi faim.

Ceux qui bâfrent la viande à leur table
Connaissent la satiété.
Ceux qui distribuent les cadeaux
Exigent l'esprit de sacrifice.

Les rassasiés parlent aux affamés
Des temps meilleurs qui viendront.

Ceux qui poussent le pays dans le gouffre,
Prétendent que gouverner est trop difficile pour l'homme du commun.

Si les puissants parlent de paix,
Homme de la rue, abandonne tout espoir
Si les puissants concluent des pactes de non-agression,
Petit homme, fais ton testament.

Avec la guerre, beaucoup de choses grandiront.
Grandira la richesse des possédants.
Grandira la misère des exploités, la faim, l'injustice et l'oppression.
Tout cela grandira.

Sur le mur était écrit : Ils veulent la guerre.,
Celui qui l'a écrit est déjà mort.

Quand les puissants parlent de paix,
Le petit peuple sait que c'est la guerre.
Quand les puissants maudissent la guerre,
Les ordres de mission sont déjà écrits.

Quand les puissants parlent d'honneur,
Le petit peuple sait que c'est la guerre.
Si les puissants nous promettent la gloire,
Les ordres de mission sont déjà écrits.

S'ils parlent des temps meilleurs,
Le petit peuple sait qu'il y aura du sang.
Quand les puissants parlent de victimes,
Ils désignent ainsi notre sang.

Ils parlent à nouveau de temps meilleurs,
De victoires et d'honneur,
Marie, ne pleure pas.

Quand on en vient à marcher :
Votre ennemi marche au dessus de vous.
La voix qui vous commande est la voix de votre ennemi.
Celui-là qui parle d'ennemi est notre ennemi.
Dans la bataille, l'ennemi se trouve dans votre dos.

Général, ton tank est une puissante machine.
Il abat des forêts.
Il broie des centaines d'hommes.
Mais dans sa conception, il y a une erreur :
Il a besoin d'un conducteur.

Général, ton bombardier est puissant
Il vole plus rapidement que l'orage
Et transporte plus qu'un éléphant.
Mais dans sa conception, il y a une erreur :
Il a besoin d'un monteur.

Général, l'homme est très utile,
Il peut voler, il peut tuer.
Mais dans sa conception, il y a une erreur :
Il peut penser.

Le pain des affamés est terminé
On ne connaît plus la viande.
La sueur du peuple
Est versée inutilement.
Sortant des cheminées des usines d'armement
S'élève la fumée .

Cette guerre n'est pas notre guerre.

inviata da Marco Valdo M.I. - 1/2/2013 - 21:54





La versione greca di General, dein Tank
Da Ούτε μία ώρα στο στρατό
ΣΤΡΑΤΕΓΕ, ΤΟ ΤΑΝΚ ΣΟΥ

Στρατηγέ, το τανκ σου είναι δυνατό μηχάνημα
Θερίζει δάση ολόκληρα,
κι εκατοντάδες άνδρες αφανίζει.
Μόνο που έχει ένα ελλάτωμα:
χρειάζεται οδηγό.

Στρατηγέ, το βομβαρδιστικό σου είναι πολυδύναμο.
Πετάει πιο γρήγορααπ' τον άνεμο,
κι απ' τον ελέφαντα σηκώνει βάρος πιο πολύ.
Μόνο που έχει ένα ελλάτωμα:
χρειάζεται πιλότο.

Στρατηγέ, ο άνθρωπος είναι χρήσιμος πολύ.
Ξέρει να πετάει, ξέρει και να σκοτώνει.
Μόνο που έχει ένα ελλάτωμα:
Ξέρει να σκέφτεται!

inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" - 9/12/2014 - 11:17


La versione di Jorge Cafrune:


Bernart Bartleby - 30/1/2015 - 08:46


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