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The Last Fierce Charge

anonimo
Lingua: Inglese

Lista delle versioni e commenti



"The Last Fierce Charge" è una delle più note ballate popolari del tempo della guerra di secessione americana. A dire il vero, di tutte le ballate e canzoni popolari nate in quel periodo, questa è una delle poche che sia realmente sopravvissuta nella tradizione orale. In molte versioni, probabilmente derivate da quella originale che qui presentiamo, vengono specificati persino gli scenari dello "spietato ultimo assalto", ovvero Fredericksburg o Gettysburg. Il presente testo, che copio dal volume di Albert B.Friedmann, "The Penguin Book of Folk Ballads of the English Speaking World" (p. 295) è ripreso da M. Eddy, "Ballads and Folk Songs from Ohio", New York 1939.
'Twas just before the last fierce charge
Two soldiers drew their rein,
With parting words and shaking of the hands
For they ne'er might meet again.

One had blue eyes and curly hair
Eighteen but a month ago,
While down his cheeks the tears did flow;
He was only a boy, you know.

The other was tall, dark, stern and proud,
His hopes in the world were dim,
For he only thought the more of her
Who was all the world to him.

This dark, tall man was the first to speak,
Saying, "Charlie, my hour has come;
Will you promise a little trouble to take
For me when I am gone?"

"If you write home before you go,
Will you do as much for me?
I've a mother at home must hear the news,
Oh, tell her tenderly."

Just then the order came for the charge,
A moment hand touched hand,
Aye answered aye, and on they ran,
That brave devoted band.

They rode till they came to the crest of the hill,
Where the rebels with shot and shell
Poured volleys of death in those toiling ranks,
And those two soldiers fell.

Now who will write to the blue-eyed girl
What her dying lover said?
And who will tell the mother at home
That her only son is dead?

inviata da Riccardo Venturi - 12/6/2005 - 11:45



Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
12 giugno 2005
L'ULTIMO SPIETATO ASSALTO

Fu appena prima dell'ultimo spietato assalto
che due soldati tirarono le redini
con parole di commiato e strette di mano,
perché non si potevano più incontrare ancora.

Uno aveva occhi azzurri e capelli ricci,
diciott'anni meno un mese;
sulle sue guance scorrevano le lacrime,
era solo un ragazzo, sapete.

L'altro era alto, moro, rigido e fiero,
le sue speranze nel mondo erano buie
perché solo pensava maggiormente a lei
che era tutto il mondo per lui.

Quest'uomo alto e moro fu il primo a parlare
e disse, "Charlie, la mia ora è venuta;
Mi prometti di prenderti un piccolo incomodo
per me, quando sarò andato?"

"Scriverai a casa mia prima di andare,
farai questo piacere per me?
Ho una madre a casa, sentirà la notizia,
oh, digliela in modo da non farle male."

Proprio quando venne l'ordine di caricare
per un momento una mano toccò l'altra,
si risposero di sì, e poi corsero via,
quel gruppo devoto e coraggioso.

Cavalcarono e giunsero sulla cresta del colle
dove i ribelli, con tiri di copertura
spargevano sventagliate di morte su quelle penose schiere,
e quei due soldati caddero.

Ora chi scriverà alla ragazza dagli occhi azzurri
ciò che il suo innamorato morente ha detto?
E chi dirà alla madre, a casa
che il suo unico figlio è morto?

12/6/2005 - 14:01



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