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L'uomo a metà

Enzo Jannacci
Lingua: Italiano

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La trovate - dopo una delle sue tipiche lunghissime introduzioni surreali ... che però a mio avviso vale la pena di guardare! :-) - a partire dal minuto 8'17'' del primo dei due video contenuti in questa pagina (il secondo video è una bella e lunga intervista, fattagli lo stesso giorno, nella quale fra l'altro Jannacci parla diffusamente dell'amico Giorgio Gaber):

( Alberta Beccaro - Venezia)


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dall'album "L'uomo a metà"
jannacci1


Capisco che non si deve mai citare l'ultima cosa letta (o ascoltata). Però, visto l'autore, chiedo preventivamente clemenza. Se libera o duratura vedete voi. Poi, non so se per il mestiere che fa o per quello che scrive, Jannacci proprio non mi dispiace.
Questa canzone magari sarà quella più comune. Ha qualche frase un po' da rivedere. E poi parla di guerra esplicitamente solo nel finale.

Però....Insomma, fate un po' voi.
(Alessandro Nava dal ng it.fan.musica.guccini)
Sotto la pioggia è inutile il freno
passano i giorni ci si parla sempre di meno
finisce il lavoro non c'entra l'età
di un uomo pulito diviso a metà.
Chissà se da giovane ha avuto un amore
chissà se qualcuno gli ha spezzato il cuore
ah, la memoria ha dei risvolti curiosi
più dentro ci vai più niente viene di fuori.

Dopo i temporali non viene più il sereno
c'è poca minestra, va beh, ne faremo a meno
poterla spartire con qualcuno che sai
c'è anche il telefono...non si sa mai.

La vita si aggiusta ma non ci saremo
ore su ore a tirare quel freno
e arrivi tardi a una porta sbagliata
la pasta va bene, anche un po' riscaldata.

E certo che da giovane ha avuto un amore
per forza qualcuno gli avrà spezzato il cuore
ah, la memoria ha dei risvolti curiosi
più dentro ci vai, più niente viene di fuori.

Adesso è sera e l'uomo è da solo
balla su un disco di musica a nolo
verrebbe da ridere con gli anni che ha
come tutti gli uomini divisi a metà.

Dai temporali ormai non piove nemmeno
là dietro l'angolo non c'è più neanche il sereno
poco più in alto c'è l'aeroplano
puzza di guerra neanche tanto lontano.

Guarda più in alto se c'è l'aeroplano
puzza di guerra
per molti nulla di strano...

Direi che questa canzone - anche se non di argomento specificamente e/o integralmente bellico - parli di guerra il giusto per inquietare e far pensare, in puro stile jannacciano ed in maniera assai efficace.
Con essa Enzo Jannacci vinse nel 2003 la sua seconda Targa Tenco consecutiva (dopo quella conseguita con "Lettera da lontano").

Alberta Beccaro - 7/1/2008 - 22:14


Non ne avevo idea fino ad oggi, ma fortunatamente anche "L'uomo a metà" esiste online in video ... e per giunta in una versione live molto suggestiva, eseguita al piano elettrico da Enzo Jannacci nel febbraio 2003 presso gli studi di Mauro Pagani (co-arrangiatore e co-produttore, assieme a Paolo Jannacci, dell'omonimo album dal quale il brano è tratto, uscito proprio quell'anno: ), ossia le Officine Meccaniche di Milano.

La trovate - dopo una delle sue tipiche lunghissime introduzioni surreali ... che però a mio avviso vale la pena di guardare! :-) - a partire dal minuto 8'17'' del primo dei due video contenuti in questa pagina (il secondo video è una bella e lunga intervista, fattagli lo stesso giorno, nella quale fra l'altro Jannacci parla diffusamente dell'amico Giorgio Gaber):

http://www.kwmusica.kataweb.it/kwmusica

Nello stesso video segue poi, immediatamente, l'esecuzione dal vivo da parte di Jannacci - sempre al piano elettrico - di un'altra canzone molto bella tratta dallo stesso album ed intitolata "Maria": è il poeticissimo ritratto di una sconosciuta ragazzina, dallo sguardo silenzioso ma carico di angoscia, vista da Jannacci un giorno alla fermata dell'autobus e subito da lui catturata in poesia.

Alberta Beccaro - Venezia - 12/1/2008 - 19:23



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