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La loi de 1920

Antoine
Lingua: Francese


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[1966]

Testo e approfondimento trovati su l’histgeobox.



In Francia, alla fine della prima guerra mondiale, il governo conservatore era convinto che la guerra, finita per i maschi, dovesse continuare per le donne, come se anche loro non avessero già pagato un altissimo tributo di sangue… Alle donne toccava ripopolare la madrepatria e guai a colei che si fosse sottratta al sacro compito! Così nel 1920 fu varata una legge che puniva severamente l’aborto così come ogni propaganda anticoncezionale. Col passare del tempo quella legge fu sempre più inasprita, nonostante si fosse rivelata fallimentare per l’incremento delle nascite e invece deleteria per l’aumento spropositato degli aborti clandestini e, in definitiva, per la salute delle donne. Con la seconda guerra mondiale e l’avvento del regime fascista di Vichy l’aborto divenne crimine di Stato e rotolarono addirittura un paio di teste di “criminali” che lo praticavano… Famosa la vicenda di Marie-Louise Giraud, una casalinga affita-camere che fu ghigliottinata nel 1943 per aver aiutato ad abortire alcune prostitute. Negli anni del conflitto furono 15.000 le sentenze di condanna per procurato o tentato aborto…
Nonostante la Costituzione del 1946 le cose non cambiarono affatto.
Solo l’impegno, a partire dagli anni 50, di alcuni medici, giornalisti e donne di estrazione borghese raccolti nel gruppo “Mouvement Français pour le Planning Familial" cominciò a muovere le coscienze e il dibattito. Ma la battaglia per una maternità felice e desiderata e per la diffusione della contraccezione incontrava nemici agguerriti non solo nella chiesa cattolica ma anche nell’accademia e persino nei comunisti, che bollavano l’MFPF come un’accolita di donne privilegiate e dissolute…
Poi l’avvento della “pillola” nel 1967 (sette anni dopo gli USA) e la legge Veil del 1975 che dopo oltre 50 anni eliminava la famigerata “legge del 1920” e tutte le sue aberrazioni.

Da noi, come si sa, le cose non andarono meglio che in Francia…
Alla “194” ci arrivammo con fatica solo nel 1978 e ancora oggi quella legge è costantemente minacciata dalle gerarchie cattoliche e dai loro rappresentanti o lacchè in politica…
E mentre in Francia la “pillola del giorno dopo” è in libera vendita e in distribuzione gratuita nelle scuole, da noi bisogna rivolgersi ad un consultorio o al medico…
E mentre in Francia la “RU486”, la pillola abortiva, è utilizzata dal 1988 senza problemi, da noi i “sepolcri imbiancati” della politica hanno sempre frapposto mille problemi e mille rinvii dilatori e ancora stanno discutendo sulle modalità della sua somministrazione che comunque prevederà il ricovero ospedaliero e necessiterà di dispositivi attuativi regione per regione...

Nella sua canzone Antoine racconta di una donna e dei suoi bambini, vittime lei e loro della “loi de 1920” contro l’aborto e le pratiche anticoncezionali…
Elle habite avec ses 9 enfants
De biais ce n'est pas même un appartement
Le mari on ne le voit pas souvent
Et pourtant

On leur a appris à fonder une famille
Faire autrement leur serait difficile
Au mariage c'était le seul but dans la vie
Et pourtant

Chaque année un autre enfant naissait
Comment auraient-ils pu l'éviter
Il y a 365 nuits dans une année
Et pourtant

L'aîné aura peut-être quelque instruction
Pour les autres il n'en est pas question
Manger ça ne leur arrive pas souvent
Et pourtant

Il y a longtemps que leur taudis est classé
Assise folle elle s'est mise à penser
Elle n'en peut plus, ça ne peut plus durer
Et pourtant

Dans un coin il y a un fourneau
L'évier est mort, on leur a coupé l'eau
Elle s'approche du feu la folie sur la peau
Et pourtant

Il suffit de tourner un robinet
Ça me tremble, les enfants dorment à coté
Ils ne se sont plus jamais réveillés
Et pourtant

On aurait dû penser pourtant
On aurait pu penser pourtant
Penser à revoir enfin la loi de 1920.

inviata da Alessandro - 14/12/2009 - 15:25



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