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Starfighter

Wolf Biermann
Lingua: Tedesco

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[1982]

Testo e musica di Wolf Biermann

Una canzone dedicata all'acquisto dei cacciabombardieri americani Starfighter da parte dell'aviazione tedesca, caldeggiata qualche anno prima dal potente ministro e capo della CDU bavarese Franz Josef Strauss, personaggio ributtante (anche nell'aspetto fisico) i cui trascorsi nazisti non erano un segreto per nessuno, malgrado lo Starfighter avesse la tendenza a precipitare spesso per difetti tecnici (cosa che gli valse il celebre soprannome di "Bara volante"). Così accadde in Germania: negli anni in cui lo Starfighter rimase in servizio, fino al momento in cui Biermann scrisse la canzone (che ebbe un impatto decisivo per il ritiro degli aerei), precipitarono 95 piloti. Ricordiamo che, in lingua tedesca, "Strauss" significa "struzzo"; la cosa, come si può vedere, ha una sua importanza nella canzone.
Franz Josef hat dem deutschen Volk
die Starfighter gekauft,
und immer, wenn einer vom Himmel fiel,
dann hat sich der Dicke voll Mitgefühl
ein Haupthaar ausgerauft.

Von vorne kannst Du es nicht sehn,
auf seiner feisten Fratze
Doch knapp über dem Nackenspeck
von kalt und heißem Schweiß bedeckt
da hat er 'ne kleine Glatze.

Das ist sein kleiner Friedhof
für die 95 Toten.
Die Heldensind verscharrt im Sand,
die starben nicht für's Vaterland,
die Bundeswehrpiloten.

Die starben nicht für mich, für Dich,
die starben für den Krüppel.
Der Vogel, der nicht fliegen kann,
'Strauß' will jetzt an den Knüppel ran,
den großen Steuerknüppel.

Es ist genug! Schmeißt auf den Schrott
die teuren Todesvögel!
Ja, und wenn überhaupt noch ein
Starfighter runterstürzen muss
Dann soll es, dann soll es
dann soll es der Dicke sein.

inviata da Riccardo Venturi - 8/5/2005 - 00:48



Lingua: Italiano

Versione italiana di Riccardo Venturi
8 maggio 2005
STARFIGHTER

Franz Josef ha comprato
al popolo tedesco lo Starfighter,
e sempre, quando ne cadeva uno giù,
il grassone, pieno di cordoglio,
si è strappato un capello dalla testa.

Da davanti non lo puoi vedere
sulla sua facciazza grassa,
però, proprio sulla nuca
coperta di sudorini freddi e caldi
ha una chiazzetta pelata.

E' il suo cimiterino personale
per novantacinque morti.
Gli eroi sono piantati nella sabbia,
non sono morti per la patria
i piloti dell'Aviazione Federale.

Non sono morti per me, o per te,
sono morti per quello sciancato.
L'uccello che non sa volare,
Strauss lo struzzo, vuole ora stare alla cloche,
la grande cloche di comando. (*)

Ma basta! E rottamateli
quei costosi uccelli di morte!
Sì, e soprattutto ancora
uno Starfighter dovesse cadere,
allora dovrebbe, allora dovrebbe,
allora dovrebbe essere il grassone.

8/5/2005 - 01:12


NOTA:

(*) Gioco di parole: All'epoca, Franz Josef Strauss era dato per sicuro prossimo primo ministro (posto che poi venne occupato da Helmut Kohl), quindi voleva "stare alla grande cloche di comando" della Germania intera.

Riccardo Venturi - 8/5/2005 - 01:14



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