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Self Evident

Ani DiFranco


Lingua: Inglese


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(Ani DiFranco)
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(Yoko Ono)
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(Ani DiFranco)


basic
[2001]
Album: "So much shouting, so much laughter" (2002)

In The Shadow Of No Towers. La copertina del New Yorker del 24 settembre 2001, disegnata da Art Spiegelman.
In The Shadow Of No Towers. La copertina del New Yorker del 24 settembre 2001, disegnata da Art Spiegelman.


 Ani DiFranco

Più di una canzone, una lunga poesia contro la guerra.

Per questa canzone Ani di Franco è stata accusata di "sputare sulle vittime dell'11 settembre" ed ha avuto seri problemi negli USA. Così vanno le cose nella "più grande democrazia del mondo".

«Well it's difficult to be part of the problem... this song is about the sorrow and the rage to have a goverment that export wrongness»
(Ani's introduction to the song in a concert)

«Beh è difficile essere parte del problema... questa canzone parla del dolore e della rabbia per avere un governo che esporta l'ingiustizia»
(Presentazione di Ani a questa canzone durante un concerto)

Per capire tutti i riferimenti nella canzone possono essere utili alcune note esplicative

AUTOEVIDENTE
L'America fuor di metafora, finalmente

di Monica Pintucci
dalla rivista on-line Segreti di Pulcinella

[...] Ani vuole sbrogliare la matassa di ipocrisie e convenzioni, fare emergere la "metafora" per poi liberarsene con uno sforzo di estrema razionalità e pietà umane. All’indomani della tragedia delle Torri gemelle - DiFranco propone, chiede, una scossa e una pausa di silenzio; quando tutti invocano l’unità nazionale, mette in dubbio la legittimità democratica del presidente Bush, che già nell’agosto del 2002 preannunciava la prossima avventura bellica, confessando spudoratamente di non riuscire a trovare un motivo valido per convincere l’opinione pubblica della bontà delle ragioni di questa nuova scelta sanguinaria; nel momento in cui il concetto di ‘civiltà’ viene utilizzato come discriminante rispetto al mondo arabo, Ani afferma che "George. Bush non è il nostro presidente: negli Stati Uniti c’è tanta gente arrabbiata, molta più di quanto la media facciano credere. Ma chi ne parla in paesi come l’America o l’Italia nei quali i governi hanno il monopolio dell’informazione?". La sistematica e cinica manipolazione dei mezzi di informazione – che con l’ultima guerra all’Afganistan è giunta al massimo livello di ‘oscuramento’ – fa dire ad Ani che l’unica arma in nostro possesso è reagire a questa ennesima truffa, con i mezzi di cui ognuno dispone

Ani DiFranco si dichiara "carica di vergogna" per il suo Paese, l’America degli aerei e dell’individualismo usato come alibi dell’affarismo: l’America che s’è schiantata contro le Torri di New York, quella che porta la guerra in giro per il mondo. L’America sognata da Ani DiFranco è quella dei treni, quelle interminabili teorie di vagoni che solcavano il paese da una costa all’altra col paesaggio riflesso sui finestrini, quella in cui velocità e profitto non erano le uniche priorità. In una delle strofe più poetiche di Self Evident, Ani sogna di andare in tour come un tempo faceva Duke Ellington: con la sua carrozza personale. duke ellingtonSogna l’attesa del treno sulla banchina di una grande stazione mentre l’aria le accarezza il viso. "Dove sono finiti i nostri treni e le nostre navi?", ti dice. "Li abbiamo sacrificati per rendere florida l’industria automobilistica e siamo diventati drogati di petrolio, che poi è un’altra ragione per cui interveniamo in Medio Oriente… Non so se l’America dei treni e di Ellington era migliore della mia: per certi versi sì, per altri no. Ma almeno c’era ancora fiducia nell’idea stessa di democrazia e i politici discutevano di idee rilevanti per la gente, non erano una facciata per gli affari delle multinazionali. Un Paese di "mera facciata", come dice lei, un governo che in Self Evident è rappresentato come una bestia col pene ben piantato in qualche deserto mediorientale. Un’immagine forte. Del resto, nella discografia di DiFranco, specie nei primi album, il potere è sempre maschio e sopraffattore.

La domanda è: la gente ha il potere di cambiare le cose? Ani risponde con entusiasmo che "abbiamo tantissimo potere e non lo usiamo. Lo sperimentiamo nella vita di tutti i giorni, nelle piccole scelte che siamo chiamati a fare. So che non è facile, ma so anche che una volta che prendi posizione contro gli abusi del potere, qualcun altro ti seguirà. Dobbiamo essere disposti a sacrificare un po’ del nostro benessere."

Ani non può che essere una patriota. E questa, ti dice lei, è solo una delle tante parole che ci hanno rubato, che hanno svuotato di significato trasformandola in un luccicante distintivo dietro cui celare arroganza e avidità. L’alternativa è essere amorfi o cinici, ovvero soccombere alle forme mentali che i media spacciano come "alternative" e desiderabili assieme alla disillusione, tomba d’ogni spirito d’iniziativa. "Il compito della mia generazione e di quelle future è trasformare la rabbia in energia positiva, in forza di cambiamento. Se il sogno americano è diventato un incubo globale, io voglio essere cittadina del mondo e lottare com’è successo a Seattle, a Praga, a Genova."

È ora di fare silenzio, come chiede DiFranco negli ultimi versi di Self Evident: sshhh… Sulla banchina, ad aspettare il treno, la folksinger non è più sola.

"Dieci anni fa giravo l’America con la mia auto", ti dice, "passavo da un bar all’altro a cantare le mie piccole canzoni e facevo la dura. Ma ero sola. Più mi relaziono agli altri, e più mi sento parte di una comunità. E allora capisco di non essere isolata e sento che la responsabilità di cambiare le cose è anche mia, è anche tua."

Yes,
us people are just poems (1)
we're 90% metaphor
with a leanness of meaning
approaching hyper-distillation
and once upon a time
we were moonshine
rushing down the throat of a giraffe
yes, rushing down the long hallway
despite what the p.a. announcement says
yes, rushing down the long stairs
with the whiskey of eternity
fermented and distilled
to eighteen minutes
burning down our throats
down the hall
down the stairs
in a building so tall
that it will always be there
yes, it's part of a pair
there on the bow of Noah's ark
the most prestigious couple
just kickin' back parked
against a perfectly blue sky
on a morning beatific
in its Indian summer breeze
on the day that America
fell to its knees
after strutting around for a century
without saying thank you
or please

and the shock was subsonic
and the smoke was deafening
between the setup and the punch line
cuz we were all on time for work that day
we all boarded that plane for to fly
and then while the fires were raging
we all climbed up on the windowsill
and then we all held hands
and jumped into the sky
and every borough looked up when it heard the first
blast
and then every dumb action movie was summarily
surpassed
and the exodus uptown by foot and motorcar
looked more like war than anything I've seen so far
so far
so far

so fierce and ingenious
a poetic specter so far gone
that every jackass newscaster was struck
dumb and stumbling
over 'oh my god' and 'this is unbelievable' and on and
on
and I'll tell you what, while we're at it
you can keep the pentagon
keep the propaganda
keep each and every TV
that's been trying to convince me
to participate
in some prep school punk's plan to perpetuate
retribution
perpetuate retribution even as the blue toxic smoke of our lesson in retribution
is still hanging in the air
and there's ash on our shoes
and there's ash in our hair
and there's a fine silt on every mantle
from Hell's Kitchen to Brooklyn
and the streets are full of stories
sudden twists and near misses
and soon every open bar is crammed to the rafters
with tales of narrowly averted disasters
and the whiskey is flowin'
like never before
as all over the country
folks just shake their heads
and pour

so here's a toast to all the folks who live in Palestine
Afghanistan
Iraq
El Salvador
here's a toast to the folks living on the Pine Ridge reservation (2)
under the stone cold gaze of Mt. Rushmore (3)
here's a toast to all those nurses and doctors
who daily provide women with a choice
who stand down a threat the size of Oklahoma City (4)
just to listen to a young woman's voice
here's a toast to all the folks on death row right now
awaiting the executioner's guillotine
who are shackled there with dread
and can only escape into their heads
to find peace in the form of a dream

cuz take away our playstations
and we are a third world nation
under the thumb of some blue blood royal son
who stole the oval office and that phony election
I mean
it don't take a weatherman
to look around and see the weather
Jeb said he'd deliver Florida, folks
and boy did he ever (5)
and we hold these truths to be self evident: (6)
#1 George W. Bush is not president
#2 America is not a true democracy
#3 the media is not fooling me
cuz I am a poem heeding hyper-distillation
I've got no room for a lie so verbose
I'm looking out over my whole human family
and I'm raising my glass in a toast
here's to our last drink of fossil fuels
let us vow to get off of this sauce
shoo away the swarms of commuter planes
and find that train ticket we lost
cuz once upon a time the line followed the river
and peeked into all the backyards
and the laundry was waving
the graffiti was teasing us
from brick walls and bridges
we were rolling over ridges
through valleys
under stars
I dream of touring like Duke Ellington
in my own railroad car (7)
I dream of waiting on the tall blonde wooden benches
in a grand station aglow with grace
and then standing out on the platform
and feeling the air on my face
give back the night its distant whistle
give the darkness back its soul
give the big oil companies the finger finally
and relearn how to rock-n-roll

yes, the lessons are all around us
and a change is waiting there
so it's time to pick through the rubble, clean the streets
and clear the air
get our government to pull its big dick out of the sand
of someone else's desert
put it back in its pants
and quit the hypocritical chants of
freedom forever
cuz when one lone phone rang
in two thousand and one
at ten after nine
on nine one one
which is the number we all called (8)
when that lone phone rang right off the wall
right off our desk and down the long hall
down the long stairs
in a building so tall
that the whole world turned
just to watch it fall

and while we're at it
remember the first time around? (9)
the bomb?
the Ryder truck?
the parking garage?
the princess that didn't even feel the pea? (10)
remember joking around in our apartment on avenue D?
can you imagine how many paper coffee cups
would have to change their design
following a fantastical reversal
of the New York skyline?!
it was a joke, of course
it was a joke
at the time
and that was just a few years ago
so let the record show
that the FBI was all over that case
that the plot was obvious and in everybody's face
and scoping that scene
religiously
the CIA
or is it KGB?
committing countless crimes against humanity
with this kind of eventuality
as its excuse
for abuse after expensive abuse
and it didn't have a clue

look, another window to see through
way up here on the 104th floor
look
another key
another door
10% literal
90% metaphor
3000 some poems disguised as people
on an almost too perfect day
should be more than pawns
in some asshole's passion play
so now it's your job
and it's my job
to make it that way
to make sure they didn't die in vain
sshhhhhh....
baby listen
hear the train?
Alcune note esplicative
riprese in parte da Una canzone per New York e in parte dalla traduzione francese, adattate, integrate e corrette

(1) yes, us people... (l'incipit):
Il riferimento è a un altro famoso incipit caro alla cultura americana, ovvero la Costituzione degli Stati Uniti d'America, che comincia con "We, the people of the United States". Spesso tale incipit è usato in modo esemplificativo. In questo caso, oltre a modificare il soggetto in oggetto (da we ad us), inserisce parallelamente un gioco di parole: us, vuol dire noi, ma anche U.S. ovvero United States

(2) here's a toast to the folks living on the Pine Ridge reservation...
Nella riserva del Pine Ridge (South Dakota), accadde il famoso episodio tristemente ricordato come Massacro di Wounded Knee - quando 250 inermi Lakota, donne uomini e bambini, furono uccisi dalle truppe statunitensi nel 1890. La riserva si estende nelle Badlands, le così dette "Terre Cattive", che affianca l'omonimo Badlands National Park

(3) ...under the stone cold gaze of mt. rushmore...
I busti di questi quattro grandi presidenti americani furono scolpiti nel granito del monte Rushmore (George Washington, Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Theodore Roosevelt), tra il 1927 e il 1941, sotto la direzione dello scultore Gutzon Borglum. In realtà l'idea iniziale risaliva al 1923 ed era quella di fare un monumento originale agli eroi del West che attirasse turisti e visitatori nello Stato del South Dakota

Mt. Rushmore


(4) ...who stand down a threat the size of Oklahoma City...
Il riferimento è alla strage di Oklahoma City del 19 aprile 1995, quando un edificio federale esplose a causa di una bomba (vedi Who Built The Bomb? (That Blew Oklahoma City Down)).

(5) Jeb said he'd deliver florida, folks / and boy did he ever...
John Ellis "Jeb" Bush, fratello del presidente degli Stati Uniti d'America, e governatore della Florida. In occasione delle elezioni presidenziali del 2000 in cui George W. Bush vinse, fu oggetto di forti critiche a causa della sua posizione e del grado di parentela con uno dei due candidati alla Casa Bianca. Fu in Florida, infatti, che furono contestate le schede elettorali determinanti per la designazione di George W. Bush come presidente.

(6) we hold these truths to be self-evident / #1 George W. Bush is not president...
è una citazione (o meglio una parodia, visto quello che segue) del preambolo alla dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America, che recita:

We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness.


e cioè

Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità.


(7) ..I dream of touring like Duke Ellington / in my own railroad car...
Per combattere il razzismo delle città del sud degli Stati Uniti, dove molti alberghi e ristoranti rifiutavano di servire i neri, durante le sue tournée negli anni '30 Duke Ellington si spostava con un treno privato, dove lui e la sua band potevano anche dormire e mangiare.


(8) at ten after nine / on nine one one / which is the number we all called
Il primo aereo colpì una delle due torri gemelle poco dopo le nove del mattino dell'11 settembre 2001, che secondo l'uso americano si indica con 9/11, ma 911 è anche il numero da chiamare negli Stati Uniti in caso d'emergenza.

(9) remember the first time around? the bomb? the ryder truck? the parking garage?
non era la prima volta che le torri venivano attaccate: il 26 febbraio 1993 una bomba piazzata in un camioncino nel parcheggio sotterraneo del World Trade Center esplose uccidendo sei persone.

(10) ...the princess that didn't even feel the pea?
è naturalmente un riferimento alla fiaba danese La principessa sul pisello scritta da Hans Christian Andersen nel 1835 con il titolo originale Prindsessen paa Ærten.



Lingua: Italiano

Lella Costa
Lella Costa

Bellissima versione italiana di Lella Costa


[2003]
"Danni Collaterali" edito da "Il Manifesto"
Danni collaterali


L'operazione musicale raccoglie artisti importanti della canzone italiana quali Eugenio Finardi, Ricky Gianco, Claudio Lolli, Gino Paoli, Suso, Gianfranco Manfredi, Teresa De Sio, Patrizio Fariselli Project (ex Area) e Angela Baggi, Skiantos, Lella Costa, Yo Yo Mundi più la partecipazione di Fernanda Pivano, Maurizio Camardi e Lucio 'Violino' Fabbri i quali
reinterpretano, con opportuna traduzione, celebri brani anglo-americani di autori sensibili al tema pacifista: Emerson, Lake&Palmer, Bruce Cockburn.
Mark Knopfler, Dougie Mac Lean, Sinead O'Connor, Ani Di Franco, oltre a brani originali e nuovi. Tutte le canzoni, anche le riesecuzioni di repertorio d¹autore, sono (con un'unica eccezione) incisioni del tutto inedite.
Le persone che hanno contribuito a questo progetto si sono telefonate e incontrate nei giorni che precedevano la guerra in Iraq, non solo con l'intento di fare qualcosa di utile per i movimenti e le associazioni che si battono fattivamente per la pace, ma anche e più semplicemente per una spinta emotiva. Le canzoni forse non possono cambiare il mondo, ma se un artista non si lascia toccare da ciò che avviene nel mondo, può in teoria restare un artista, ma di certo è una persona da poco. Il semplice fatto che la maggior parte delle canzoni qui contenute siano degli anni'80-'90, recentissime e del tutto nuove, testimonia che la guerra non è mai finita, né si è mai smesso di cantare per la Pace.

Girotondo - La loro democrazia - Luglio, agosto, settembre (nero) - Che ci hanno fatto? - Se la storia - Un uomo fortunato - Brindisi alla vittoria - Danni Collaterali - Al milite ignoto - Pacifisti oltranzisti - Sarà, però... - Fratelli di guerra - Gorizia - Lampante



LAMPANTE

Sì, noi tutti siamo solo poesie
al 90% metafore
con una povertà di senso
che si avvicina all'iperdistillazione
eppure c'è stato un tempo in cui eravamo raggi di luna
e scivolavamo giù per il collo di una giraffa
sì, scivolavamo per quel lungo corridoio
nonostante quello che dice l'impianto voce
sì, scivolavamo per quelle lunghe scale
con il whiskey dell'eternità fermentato e distillato per diciotto minuti
che ci bruciava in gola
giù per il corridoio
giù per le scale
di un edificio così alto che resterà lì per sempre
sì fa parte di una coppia
là sulla prua dell'arca di Noè
la coppia più prestigiosa che si rimandava la palla
contro un cielo perfettamente azzurro
in quel mattino sublime
con la sua bellezza da estate indiana
il giorno in cui l'America cadde in ginocchio
dopo aver camminato impettita per un secolo
senza mai dire grazie o per favore

e lo shock fu subsonico
e il fumo assordante
perché eravamo tutti al lavoro in orario quel giorno
e tutti ci siamo imbarcati su quel volo
e poi mentre le fiamme infuriavano
ci siamo tutti arrampicati sul davanzale
e poi ci siamo presi per mano,
tutti e ci siamo lanciati nel cielo
e ogni distretto ha alzato gli occhi
quando ha sentito il primo scoppio
e ogni stupido film d'azione di colpo è sembrato superato
e quell'esodo di persone e automobili
assomigliava alla guerra
più di ogni altra cosa che abbia visto finora
finora, per ora

così fiero e ingegnoso
un fantasma poetico riapparso dopo due secoli
che ogni commentatore idiota si trovò a balbettare
"oh mio dio" e "è incredibile"
nient'altro per ore e ore
e voglio dirvi una cosa, già che ci siamo:
potete tenervi il Pentagono
tenervi la propaganda
tenervi ogni singola televisione
che ha tentato di convincermi
ad aderire al piano di qualche liceale fanatico
per orchestrare la ritorsione
proprio mentre il fumo bluastro e tossico
del nostro esempio di ritorsione
sta ancora ammorbando l'aria
e abbiamo cenere sulle scarpe
e cenere nei capelli
un mantello di sottile di limo
da Hell's Kitchen a Brooklyn
e le strade sono piene di storie
di svolte impreviste e ritardi provvidenziali
e ogni bar aperto
si riempie fino al soffitto di leggende di disastri evitati per un soffio
e il whiskey scorre come mai era successo
mentre in tutto il paese la gente scuote la testa e si versa da bere.

E allora facciamo un brindisi
a tutti quelli che vivono in Palestina
Afghanistan Iraq El Salvador
un brindisi a tutti quelli che vivono nella riserva di Pine Ridge
sotto lo sguardo gelido e pietrificato
del Mont Rushmore
un brindisi a tutti quei medici
e quelle infermiere
che ogni giorno permettono alle donne di scegliere
che affrontano una minaccia grande come Oklahoma City
solo per ascoltare la voce di una ragazza
un brindisi a tutti i condannati a morte
che in questo momento aspettano la loro ghigliottina
soffocati dal terrore
e possono fuggire solo in se stessi
per trovare la pace in forma di sogno

perché portateci via le nostre playstation
e siamo una nazione da terzo mondo
dominata da una specie di erede blasonato
che ha usurpato lo studio ovale
e quelle elezioni fasulle
voglio dire,
che non ci vuole certo un metereologo
per guardare fuori che tempo fa
Jeb aveva detto che avrebbe consegnato la Florida, gente,
e altroché se ci è riuscito
e queste sono le nostre verità lampanti
1. George Bush non è presidente
2. l'America non è una vera democrazia
3. i media non mi prendono in giro
perché io sono una poesia
attenta all'iperdistillazione
non ho posto per una bugia così prolissa
abbraccio con uno sguardo
tutta la mia famiglia di esseri umani
e sollevo il bicchiere in un brindisi
che sia il nostro ultimo sorso
di carburanti fossili
giuriamo di farla finita con questo veleno
di disperdere gli sciami di aerei pendolari
e ritrovare quel biglietto del treno
che avevamo perduto
perché c'è stato un tempo in cui la ferrovia costeggiava il fiume
e curiosava in tutti i cortili
e c'era il bucato steso
e graffiti che ammicavano da ponti e muri di mattoni
giravamo tra montagne e vallate
sotto le stelle
io sogno di viaggiare come Duke Ellington
nella mia carrozza privata
sogno di aspettare
sulle alte panchine di legno biondo
in una stazione centrale inondata di grazia
e poi in piedi sul binario
sentire l'aria sul viso
restituire alla notte il suo fischio lontano
restituire alle tenebre l'anima
mandare affanculo una volta per tutte le grandi compagnie petrolifere
e imparare da capo il rock'n'roll

sì, gli esempi ci circondano
e ci aspetta un cambiamento
e dunque è ora di esaminare le macerie
ripulire le strade e rinfrescare l'aria
costringere il governo
a tirar fuori il suo grosso uccello dalla sabbia del deserto di qualcun altro
rinfilarselo nei pantaloni
e farla finita con gli slogan ipocriti di libertà duratura
perché quando quell'unico telefono ha chiamato
nel 2001 alle nove e dieci il 911
che è il numero che tutti abbiamo chiamato quando quell'unico telefono ha squillato
dietro la parete dalla nostra scrivania
fino al corridoio
lungo le scale interminabili
di un edificio così alto
che il mondo intero si è voltato
solo per vederlo cadere.

E già che ci siamo vi ricordate la prima volta?
la bomba? il camion?
il parcheggio sotterraneo?
la principessa che non si era neppure accorta del pisello?
vi ricordate come ci scherzavamo sopra?
riuscite ad immaginare quanti bicchieri di carta dovrebbero cambiare decorazione
inseguendo l'incredibile cambiamento dello skyline di New York?
era solo uno scherzo, naturalmente
solo uno scherzo
ed è successo solo pochi anni fa
e allora che l'inchiesta dimostri
che l'FBI era coinvolta nel caso
che la trama era evidente e sotto gli occhi di tutti
e ad esaminare la zona religiosamente
la CIA - o è il KGB?
che ha commesso innumerevoli crimini contro l'umanità
sempre con questa eventualità come scusa
per tutti gli abusi
commessi l'uno dopo l'altro
senza mai un indizio
guardate c'è un'altra finestra lassù,
al 104° piano
un'altra chiave
un'altra porta

letterale al 10%
al 90% metafora
tremila poesie travestite da persone
in una giornata quasi perfetta
dovrebbero essere qualcosa di più
che pedine nella sacra rappresentazione di qualche stronzo
così adesso tocca a voi e tocca a me
fare in modo che non siano morte invano.
Shhhhh...... ascolta piccola, lo senti il treno?



Lingua: Italiano

Versione italiana di Marina Petrillo (conduttrice del programma Patchanka sulle radio di Popolare Network)
AUTOEVIDENTI

Sì, noi gente siamo solo poesie
per il 90 per cento metafore
con una snellezza di significato
che si avvicina all'iper-distillazione
e un tempo
eravamo luce di luna
e scorrevamo giù per la gola di una giraffa
sì, scivolavamo giù per il grande corridoio
nonostante gli avvisi dagli altoparlanti
correvamo giù per le lunghe scale
con il whisky dell'eternità
fermentato e distillato
in diciotto minuti
che ci bruciava in gola
giù per il corridoio
giù per le scale
in un edificio così alto
che resterà sempre là
sì, è parte di un paio
là sulla prua
dell'arca di Noé
la coppia più prestigiosa
che scalcia parcheggiata
contro un cielo perfettamente blu
in un mattino beato
nella sua brezza
dell'estate indiana
nel giorno in cui l'America
è caduta in ginocchio
dopo essersi pavoneggiata in giro
per un secolo senza mai dire grazie o per favore
e lo shock è stato subsonico
e il fumo assordante
tra l'inizio e la fine
perché quel giorno eravamo tutti puntuali al lavoro
siamo tutti saliti sull'aereo per partire
e poi quando gli incendi infuriavano
ci siamo tutti arrampicati sul davanzale della finestra
e poi ci siamo tutti presi per mano
e siamo saltati nel cielo
e ogni quartiere ha alzato la testa
quando ha udito la prima esplosione
e a quel punto qualsiasi film d'azione scemo
è stato sommariamente sorpassato
e l'esodo verso uptown a piedi e in automobile
ricordava la guerra più di qualsiasi cosa avessi mai visto
finora
così fiero e ingegnoso
uno spettro poetico così estremo
da confondere tutti i mezzibusti
lasciati a bocca aperta
mormorando "mio dio"
e "è incredibile"
e così via, e così via
e già che ci siamo ti dico
che puoi anche
mantenere il Pentagono
che mantiene la propaganda
e mantenere tutte le tv
che cercano di convincermi
a partecipare a dei progetti di vendetta
da collegiali punk
persino mentre l'azzurro fumo tossico
della nostra lezione sulla vendetta
aleggia ancora nell'aria
e abbiamo cenere nelle scarpe
e cenere nei capelli
e c'è una patina di fango dappertutto
da Hell's Kitchen a Brooklin
e le strade sono piene di storie
di miracoli e combinazioni fortunate
e presto tutti i bar aperti
sono pieni fino all'orlo
di storie di disastri
evitati per un pelo
e il whiskey scorre
come mai prima d'ora
mentre in tutto il paese
la gente scuote la testa
e si versa da bere
perciò un brindisi a tutti quelli
che vivono in Palestina,
Afghanistan,
Iraq,
El Salvador
un brindisi a coloro
che vivono nella riserva di Pine Ridge
sotto lo sguardo gelido delle sculture del Monte Rushmore
un brindisi alle infermiere, ai medici
che ogni giorno danno una scelta alle donne
perseguitati da una minaccia
grande come Oklahoma City
solo per ascoltare la voce di una giovane
E un brindisi alle persone
che in questo momento sono nel braccio della morte
in attesa della ghigliottina del boia
e che sono incantenate dalla paura
e che possono fuggire solo con la mente
per trovare la pace sotto forma di sogno
perché toglieteci le Playstation
e siamo solo una nazione del terzo mondo
schiacciata da un erede di sangue blu
che ha rubato lo studio ovale
e quelle elezioni finte
voglio dire, non ci vuole un esperto
per capire che tempo fa
Jeb disse che avrebbe conquistato la florida
e per dio se l'ha fatto
e queste verità per noi sono sicure:
numero 1 George W. Bush non è presidente
numero 2 l'America non è una vera democrazia
numero 3 i media non mi fregano
perché io sono una poesia
che si avvicina all'iperdistillazione
e non ho spazio
per una bugia così verbosa
e io sto vegliando
su tutta la mia famiglia umana
e levando il bicchiere
per l'ultimo brindisi al carburante fossile
giuriamo di smetterla con questa salsa appiccicosa
e di scacciare gli stormi
degli aerei per pendolari
e di ritrovare il biglietto del treno
che avevamo perduto
perchè un tempo la strada seguiva il fiume
e sbirciava in tutti i cortili
e il bucato sventolava al vento
e i graffiti ci prendevano in giro
dai muri di mattoni e dai ponti
rotolavamo sugli altipiani
e giù verso le valli
sotto le stelle
io sogno di andare in tour come Duke Ellington
nella mia carrozza di treno
io sogno di aspettare
su alte panchine di legno biondo
in una grande stazione
illuminata di grazia
e poi in piedi
sul marciapede
con l'aria che mi soffia sul viso
Ridate alla notte il suo fischio lontano
ridate all'oscurità la sua anima
e finalmente mostrate il dito medio alle aziende petrolifere
e imparate da capo il rock'n'roll
sì, le lezioni sono tutt'intorno a noi ed è pronto
un cambiamento
è ora di raccogliere la spazzatura, di pulire le strade
e di convincere il nostro governo a togliere quel suo grosso cazzo dalla sabbia
del deserto di qualcun altro
e a rimetterselo nei pantaloni
e a piantarla con gli ipocriti canti di libertà
quando un solo telefono solitario ha suonato
nel duemila e uno
dieci minuti dopo le nove
sul nove uno uno
che è il numero che tutti abbiamo chiamato
quando quella cornetta è saltata dal muro
e dalla nostra scrivania e giù nel corridoio
giù per le lunghe scale
in un edificio così alto
che ha fatto voltare tutto il mondo
per guardarlo cadere
e già che ci siamo
vi ricordate la prima volta la bomba?
il camion?
il parcheggio?
la principessa che non si accorgeva del pisello?
ti ricordi quando scherzavamo nel nostro appartamento sulla
avenue D?
"t'immagini quanti bicchieri di carta da caffé
dovrebbero cambiare disegno
per adattarsi a un paesaggio di New York
fantasticamente rovesciato?"
era uno scherzo, naturalmente
era uno scherzo
ed era solo pochi anni fa
perciò andiamo pure a vedere cosa dicono i dossier c
he l'FBI sapeva tutto del caso
che la trama era ovvia e davanti a tutti
e a perlustrare la scena del delitto
religiosamente
sarà la CIA o il KGB?
che commettono infiniti crimini contro l'umanità
con questo tipo di eventualità come scusa
per perpetrare costosi abusi su abusi
e io non ne avevo idea
guarda, un'altra finestra da cui guardare
lassù
al 104esimo piano
guarda
un'altra chiave
un'altra porta
10% letterali
90% metafore
circa tremila poesie mascherate da esseri umani
in un giorno quasi troppo perfetto
dovrebbero essere qualcosa di più che delle pedine
nel gioco di passione di qualche stronzo
perciò ora tocca a te
e tocca a me
fare in modo che serva
fare in modo che non siano morti invano
shhhhhh
ascolta
lo senti il treno?



Lingua: Italiano

Versione italiana di Federico Marini
AUTOEVIDENTE

Sì,
noi, gente, siamo solo poesie
siamo al 90% metafora
con un'esile traccia di significato,
che si avvicina ad un'iper-distillazione
e c'era una volta
in cui eravamo chiaro di luna
che scendeva a precipizio il collo di una giraffa
eh già, attraversando di corsa il lungo corridoio
a dispetto degli annunci della p.a.
già! precipitandoci giù per le lunghe scale
col whiskey dell'eternità
fermentato e distillato
per diciotto minuti
che ci bruciava la gola
lungo l'atrio e giù per le scale
in un edificio così alto
che sarà sempre lì
Sì, è parte di una coppia
lì a prua dell'arca di Noè
la coppia più prestigiosa
che scalciava appena indietro, parcheggiata
contro un cielo perfettamente blu
in una mattina beatifica
nella sua brezza estiva indiana
nel giorno in cui l'America
cadde in ginocchio
dopo un secolo in cui era andata avanti tronfia
senza mai dire grazie
o per favore

E il colpo è stato subsonico
e il fumo è stato assordante
tra la preparazione ed il culmine
poiché tutti eravamo in tempo per il lavoro quel giorno
noi tutti ci imbarcavamo su quell'aereo per volare
e poi, mentre i fuochi infuriavano,
noi tutti ci siamo arrampicati su per il davanzale
e poi abbiamo stretto mani
e siamo saltati nel cielo

E ogni quartiere ha guardato in su, appena sentito il primo scoppio
e poi ogni idiota film d'azione è stato in breve soprassato
e l'esodo verso la parte nord della città a piedi o in macchina
era quanto di più vicino alla guerra avessi visto finora
fino ad ora
fino ad ora
così violento ed ingegnoso
uno spettro poetico finora allontanato
che ogni cacciatore di notizie idiota ammutolì, sopraffato
dagli "O mio dio!" e "questo è incredibile!" e così via
e ti dirò che cosa, già che ci siamo
Puoi tenerti il pentagono
tenerti la propaganda
tenerti questa e quell'altra tv
che stanno tentando di convincermi
a partecipare
in un qualche piano da teppistello di scuola dell'obbligo per portare a
termine la rappresagia
per perpetuare la punizione
proprio mentre il fumo blu tossico della nostra lezione di rappresaglia
sta ancora sospeso nell'aria
e c'è della cenere sulle nostre scarpe
e c'è della cenere sui nostri capelli
e c'è del fango su ogni mantello
da Hell's Kitchen a Brooklyn
e le strade sono piene di storie
svolte improvvise e perdite vicine
e presto ogni bar aperto si riempie per chi vi è affluito
di storie di disastri evitati per poco
e il whiskey scorre
come mai aveva fatto prima
mentre per tutto il paese
le persone scuotono le loro teste
e versano

Così, ecco un brindisi per tutte le persone che vivono in Palestina
Afghanistan
Iraq
El Salvador

Ecco un brindisi per le persone che vivono nella riserva di Pine Ridge
sotto il freddo sguardo di pietra del Monte Rushmore

Un brindisi a tutte quelle infermiere e dottori
che giornalmente forniscono alle donne una scelta
che affrontano una minaccia come quella di Oklahoma City
solo per ascoltare la voce di una giovane donna

Un brindisi per tutti coloro che sono nel braccio della morte
ed aspettano la mano del boia
che sono tenuti incatenati nella paura e possono solo fuggire nelle loro teste
per trovare la pace sotto forma di un sogno

Perché portateci via le nostre playstations
e noi siamo un paese da terzo mondo
nelle mani di un qualche figlio reale di sangue blu
che ha rubato l'ufficio ovale e quell'elezione fasulla
voglio dire
non serve un meteorologo
per guardarsi attorno e vedere il tempo che fa
jeb disse che avrebbe consegnato la Florida, amici
e beh! così ha fatto

E noi assumiamo queste verità essere auto-evidenti:
#1 george w. bush non è il presidente
#2 l'America non è una vera democrazia
#3 i media non mi stanno prendendo in giro
perché io sono una poesia che tiene conto dell'iperdistillazione
non ho posto per una una bugia così verbosa
sto guardando fuori su tutta la mia famiglia umana
e alzo il mio bicchiere per brindare

Questo è per il nostro ultimo sorso di combustibili fossili
Promettiamo farla finita con tutto questo
di allontanare via gli sciami di aerei pendolari
e ritrovare il biglietto del treno che avevamo perso
perché una volta la linea seguiva il fiume
e faceva capolino dietro le case
e la lavandaia salutava
e i graffiti ci stuzzicavano
dai muri di mattone e dai ponti
ci muovevamo sulle creste dei monti
attraverso le vall
sotto le stelle
Sogno di viaggiare come Duke Ellington
in un mio proprio vagone ferroviario
Sogno di aspettare sule alte panche di legno chiaro
di una Grand Station ardente di grazia
per poi stare in piedi lungo il binario
e sentire l'aria sulla mia faccia

Restituire alla notte il fishio distante
Restituire all'oscurità la sua anima
Mandare definitivamente affanculo le grandi compagnie petrolifere
E imparare di nuovo come "rock-n-rolleggiare"
Già! Le lezioni sono tutte attorno a noi e un cambiamento ci sta aspettando
per cui è tempo di raccogliere le macerie, ripulire le strade
e ripulire l'aria
costringere il nostro governo a tirar via il suo gran cazzo dalla sabbia
del deserto di qualcun altro
e rimetterselo nei pantaloni
e di farla finita con canti ipocriti
di libertà per sempre

Perché quando un telefono squillò solitario
nel 2001
dieci minuti dopo le nove
al nove-uno-uno
che è il numero che noi tutti chiamammo
quando quel telefono squillò solitario proprio fuori dal muro
fuori dal nostro tavolo e attraverso il lungo atrio
attraverso le lunghe scale
in un edificio così alto
che l'intero mondo si voltò
solo per vederlo crollare

E già che ci siamo
ricordi la prima volta?
la bomba?
il furgone Ryder?
il parcheggio?
La principessa che non aveva ancora sentito il pisello?
Ricordi come ci si scherzava nel nostro appartamento nella avenue D?
"Ti immagini quante tazze da caffè di carta dovrebbero essere cambiate
in seguito ad uno sconvolgimento eccezionale della skyline di New York?

Era uno scherzo, certamente
Era uno scherzo
allora
e lo era ancora pochi anni fa
perciò lasciamo che siano gli archivi a mostrare
che per l'FBI quel caso era chiuso
che la trama era evidente e sotto gli occhi di tutti
e a scrutare attentamente quella scena
religiosamente
la CIA
o era il KGB?
commettere crimini contro l'umanità
con questo tipo di eventualità
come scusa
per l'abuso dopo un costoso abuso
e non ne avevano indizio
Guarda, un'altra finestra attraverso cui vedere
da questa parte
al 104 piano
guarda
un'altra chiave
un'altra porta
10% letterale
90% metafora
circa 3000 poesie mascherate da persone
in un giorno quasi troppo perfetto
dovrebbero essere più che testimoni
nella rappresentazione sacra di un qualche coglione
Così ora è compito tuo
ed è compito mio
di fare in questo modo
di far sì che non siano morti invano
sshhhhhh.....
ascolta piccola
lo senti il treno?



Lingua: Francese

EVIDENT

Nous autres ne sommes que des poèmes
composés à 90% de métaphores
avec un sens très mince
à la limite de la quintessence
et jadis
nous étions la pâle lueur de la lune
nous précipitant
au fond de la gorge d'une girafe
oui, descendant le long couloir
malgré ce que pouvaient annoncer les haut-parleurs
oui, nous précipitant dans ces longs escaliers
avec le whisky de l'éternité fermenté et distillé
en 18 minutes
nous brûlant la gorge
le long des halls
le long des escaliers
dans un immeuble si haut
qu'il sera là éternellement
oui, c'est la partie d'un duo
là, sur la proue de l'arche de Noé,
le couple le plus prestigieux
garé contre un ciel parfaitement bleu
en un matin de pure béatitude
sous une légère brise d'été indien
ce jour même où l'Amérique
tomba à genoux
après s'être pavanée
pendant un siècle
sans jamais un merci
ou un s'il vous plaît

Et le choc fut supersonique
la fumée étourdissante
entre l'installation et le lieu d'impact
car nous étions tous à l'heure au travail en ce jour
nous avions tous embarqué dans cet avion
et tandis que les flammes faisaient rage
nous avons escaladé les rebords des fenêtres
et nous nous sommes donnés la main
avant de sauter dans le ciel

Et tous les passants ont levé les yeux
quand retentit le premier choc
et tous les stupides films d'actions à 2 balles
furent sommairement surpassés
et l'exode depuis le centre ville, à pied ou en voiture
ressemblait alors plus à une guerre
que tout ce que j'avais pu voir jusqu'à présent
jusqu'à présent
jusqu'à présent
Tellement féroce et ingénieux
un spectre poétique parti tellement loin
que tous ces trouducs de présentateurs TV furent réduits
au silence et aux bégaiements
répétant inlassablement "oh mon dieu" et "c'est incroyable"
et tant qu'on y est, je vais vous dire
vous pouvez garder le pentagone
garder la propagande
garder toutes les TV
qui ont essayé de me convaincre de participer
à un plan de punk de maternelle pour perpétuer la punition
perpétuer la punition
alors même que les toxiques vapeurs bleutées
de notre leçon de réparation flottent toujours dans les airs
et qu'il y a des cendres sur nos chaussures
des cendres dans nos cheveux
et qu'une fine poudre recouvre nos cheminées
depuis Hell's Kitchen jusqu'à Brooklyn*
et les rues abondent d'histoires
de revirements soudains et de ratages à un cheveu
et rapidement, chaque bar ouvert est bondé
surchargé de contes sur des désastres évités de peu
et le whisky coule à flot comme jamais auparavant
tandis qu'à travers le pays les gens secouent la tête
et versent

Alors je lève mon verre à tous les gens qui vivent en Palestine
Afghanistan
Irak

Salvador

A la santé des gens vivant dans la réserve de Pine Ridge
sous le froid regard de pierre du Mont Rushmore

Un toast à la santé des infirmières et médecins
qui offrent quotidiennement un choix aux femmes
qui résistent à une menace de la taille de la ville d'Oklaoma
juste pour écouter la voix d'une jeune femme

Alors, à la santé de tous les gens actuellement
dans les couloirs de la mort
attendant la guillotine du bourreau
enchaînés là avec leur terreur
et pouvant seulement s'échapper dans leurs pensées
pour y trouver la paix sous forme d'un rêve

Enlevez-nous nos playstations
et nous sommes un pays du tiers monde
sous la coupe d'un fils de roi au sang bleu
qui a volé le bureau ovale lors de ces élections bidon
je veux dire
on n'a pas besoin d'un monsieur météo
pour regarder aux alentours et savoir quel temps il fait
Jeb a dit qu'il libèrerait la Floride**,
les gars et, bon sang, l'a-t'il fait ?

Alors nous tenons ces vérités comme évidentes
1 - George W Bush n'est pas président
2 - l'Amérique n'est pas une vraie démocratie
3 - les média ne me dupent pas
parce que je suis un poème obéissant à la quintessence
et que je n'ai pas de place pour un mensonge tellement verbeux
je contemple ma famille l'humanité
et lève mon verre pour un toast

Alors, à la santé de notre dernière gorgée d'énergies fossiles
promettons de nous sortir de cette sauce
effrayons ces essaims d'avions de banlieue
et retrouvons le billet de train que nous avons égaré
car, jadis, la ligne longeait la rivière
et lorgnait les jardinets des maisons
et la lessive étendue la saluait de la main
et les graffitis nous narguaient
de murs de briques en ponts
nous roulions par-dessus les crêtes
au travers des vallées sous les étoiles
et je rêve de voyager pour mes concerts
comme Duke Ellington
dans mon propre wagon
je rêve d'attendre sur les grands bancs de bois blonds
dans une vaste gare irradiant de grâce
et de me lever sur la plateforme
et sentir la brise sur mon visage

Rendez à la nuit son lointain sifflet
rendez son âme à l'obscurité
et envoyez les grandes entreprises pétrolières se faire foutre
et réapprenez le rock n' roll
oui, les leçons nous entourent et un changement est latent
alors il est temps de trier les gravats et de nettoyer les rues
et d'éclaircir l'atmosphère
de faire se rhabiller notre gouvernement
qu'il sorte sa grosse queue
d'un désert qui n'est pas le sien
et cesse ses clameurs hypocrites
sur la liberté éternelle

Car lorsqu'un seul téléphone sonna
en 2001
à 9h10

le 11/9
date qui était aussi le numéro composé***
quand ce dernier téléphone mural sonna
jusqu'à notre bureau et le long du long hall
descendant les longs escaliers
d'un immeuble si haut
que le monde entier s'est retourné
pour le regarder choir

Et tant qu'on y est
vous vous souvenez de la première fois ?
la bombe ? le camion ? le garage ?
la princesse qui n'a même pas senti le petit pois ?****
vous vous souvenez de nos plaisanteries
dans l'appart sur l'avenue D ?

Pouvez-vous imaginer combien de gobelets de café
vont devoir modifier leur logo
pour suivre le fantastique retournement
de la ligne d'horizon de New York ?

C'était une plaisanterie bien sûr
c'était une plaisanterie
alors
et c'était juste il y a quelques années
alors montrons au grand jour
que le FBI en avait fini avec ce dossier
que le complot était évident et crevait les yeux de tous
et examinant la scène
religieusement
la CIA
ou bien est-ce le KGB ?
commettant d'innombrables crimes contre l'humanité
avec ce genre d'éventualité
comme prétexte
pour commettre abus sur abus
alors qu'il ne comprenait rien
regardez, une autre fenêtre à travers laquelle on peut voir
là-haut
au 104ème étage
regardez !
une autre clé
une autre porte
10% réelle
90% métaphorique
3000 et quelques poèmes déguisés en êtres humains
en ce jour presque trop parfait
devraient être plus que des pions
dans le jeu favori de quelque trouduc
alors maintenant c'est votre boulot
et c'est mon boulot
de faire ainsi
de m'assurer qu'ils ne sont pas morts en vain
Chuuuut...
baby, tends l'oreille
entends-tu le train ?
* quartiers de New York
** Jeb Bush, le frère du sus-cité G.W. Bush
*** le 911 c'est aussi le numéro des urgences aux usa
**** référence à un conte pour enfant sur "comment détecter une vraie princesse ?"

2/2/2005 - 21:44


Intervista-choc a Doris Lessing
Da Repubblica Online, 22 ottobre 2007

"L'invasione afghana è stato uno dei crimini peggiori. Io ho potuto parlare anche con le donne"
"Sto vivendo con lo stress da Nobel. Il campanello, il telefono, i giornalisti, anche il gatto è infastidito"
Lessing-choc: "L'11 settembre? Peggio l'Ira"
"Non fu terribile come il terrorismo irlandese"
di JUAN CRUZ


Lessing-choc: "L'11 settembre? Peggio l'Ira"
"Non fu terribile come il terrorismo irlandese"


QUANDO si è saputo che l'autrice de Il taccuino d'oro e L'erba canta era il nuovo Nobel per la Letteratura, Doris Lessing si trovava in ospedale, accanto al figlio invalido che lei accudisce. Il premio, del quale si parla da decenni, non l'ha sorpresa. Le telefonate e le interviste si sono moltiplicate, ma lei accoglie questo repentino interesse con l'indifferenza con la quale vede la propria fama: sa che la popolarità è volatile.
Doris Lessing sta leggendo molto sulla Guerra civile spagnola, un episodio che suscitò una grande rabbia e interesse nella sua generazione. Parla di questa guerra con "la stessa rabbia" con la quale parla delle guerre che patirono i suoi genitori e sulla cui esperienza ha appena scritto un libro.

Come si sente ora, dopo la confusione del Nobel?
"Me lo chiede seriamente? Ebbene, ho la tosse, problemi intestinali e una cistite. Ma oltre a questo, sto molto bene, grazie. È tutto dovuto allo stress. Lo stress del Nobel, il Nobel è molto stressante. Suona il campanello, arrivate voi per incontrarmi, il telefono non smette di squillare e così tutto il giorno. E il gatto è infastidito - si vede, no?"

Lei ha portato qui suo figlio nel 1949, e gli ha fatto conoscere questo Paese. Com'era allora?
"Mio figlio aveva allora due anni e mezzo e non credo che ricordi granché di quel che vide allora. Quello che trovai io arrivando fu un Paese devastato dalla guerra; molto diverso da come è oggi, così allegro colorito. Era molto cupo, pieno di edifici crepati, di posti dove erano cadute delle bombe; c'erano interi isolati totalmente distrutti; era desolante. Ed era molto difficile, molto difficile; non c'era abbastanza da mangiare, faceva freddo. Tutto è cambiato molto".

Per il meglio.
"Sì, naturalmente".

La storia ha fatto diventare l'Inghilterra un Paese migliore. Ma il Paese dove lei è nata (la Persia, ora Iran) attraversa una situazione difficilissima...
"Penso che l'Iran sia un disastro e, rispetto al Medio Oriente, mi auguro che tutti siano molto spaventati, perché vi sono delle buone ragioni per esserlo. Odio il governo iraniano. È un governo malvagio e crudele. Guardi quello che è accaduto al suo presidente a New York. Alla Columbia University lo hanno chiamato malvagio e crudele. Fantastico! Avrebbero dovuto dirgliene di più. Nessuno lo critica perché ha il petrolio ed è per questo che il nostro adorabile governo britannico indora la pillola all'Iran: per via del petrolio".

Come Putin.
"Per lo stesso motivo, perché vogliono il petrolio. E lei si aspetta che i governi siano morali! Non lo sono, nessun governo lo è. È vergognoso, ci fanno provare vergogna".

Gli Stati Uniti faranno guerra all'Iran a causa del nucleare?
"Non sono un profeta. Se io mi trovassi in Iran penserei: perché non dovremmo usare il nucleare a fini pacifici? Tuttavia, non penso neanche per un momento che questi fini siano pacifici, solo che non possiamo provarlo. È un maledetto imbroglio. E il Medio oriente è un disastro, lo sappiamo tutti e non so chi potrebbe trovare una soluzione".

L'Afghanistan. Lei lo ha visitato, ha denunciato quello che stava accadendo. Vede ciò come una conseguenza degli attentati dell'11 settembre?
"Lo vedo con una conseguenza dell'invasione russa dell'Afghanistan. L'11 settembre non ha avuto lo stesso ruolo dell'invasione sovietica. Ciò che io ho visto in Afghanistan è la conseguenza dell'invasione sovietica, che sfociò in un disastro. Ho potuto parlare con delle donne e anche con dei soldati. La maggior parte dei giornalisti non ha mai visto le donne, così posso dirle che l'invasione sovietica in Afghanistan è stato uno dei peggiori crimini dei nostri tempi. E forse occorrerebbe ricordarlo: la Gran Bretagna fu sconfitta tre volte dagli afgani nel secolo XIX. Da voi la gente non è tenuta a saperlo, ma noi dovremmo saperlo e ricordarlo. Che cosa stiamo facendo là? Ci hanno sconfitto tre volte. È una follia. Siamo gente folle".

Lei ha incontrato le donne afgane...
"Le condizioni delle donne erano spaventose. I guerriglieri erano sfiniti, non avevano scarpe, combattevano nella neve. Una guerra terribile. E i russi, sa?, non sono molto buoni. Non so come fossero ai tempi della Seconda guerra mondiale, ma so che in Afghanistan sono stati tremendi. Gli ufficiali trattavano i soldati così male che questi bevevano liquido per i freni, invece di alcool, e vendevano le proprie armi per poter comprare della droga. Non so come siano ora i soldati russi, ma in Afghanistan sono stati tremendi".

L'11 settembre, l'11 marzo (gli attentati ai treni a Madrid), gli attentati di Londra, la Spagna che continua a subire l'Eta. Lei ha scritto molto sul terrorismo.
"E qua abbiamo avuto l'Ira. Sa cosa dimentica la gente? Che l'Ira attentò con bombe contro il nostro governo, che uccise molte persone, anche mentre si celebrava una convention dei Conservatori alla quale partecipava il primo ministro Margaret Thatcher. La gente dimentica. L'11 settembre fu terribile, ma se si ripercorre la storia dell'Ira, gli attentati in America non appaiono così tremendi. Un americano penserebbe che sono pazza. Hanno perso la vita molte persone, sono crollati due edifici prestigiosi, ma non è stato così tremendo, così straordinario come loro credono; sono gente molto ingenua, o fingono di esserlo".

Nella risposta all'11 settembre, c'è una foto famosa: Bush, Aznar, Blair...
"Ho sempre odiato Tony Blair, fin dall'inizio. Molti di noi lo odiavamo. Credo che sia stato un disastro per la Gran Bretagna, e lo abbiamo subito per molti anni. L'ho detto da quando fu eletto: è un piccolo showman che ci caccerà nei pasticci, e lo ha fatto. Quanto a Bush, è una calamità mondiale, nel mondo nessuno ne può più di quell'uomo. O è stupido oppure è molto furbo, anche se c'è da tenere presente che appartiene a una classe sociale che dalle guerre trae molti benefici".

(Copyright El Pais/La Repubblica. Traduzione di Guiomar Parada)


(22 ottobre 2007)

CCG Staff - 23/10/2007 - 10:43


Un'équipe di scienziati danesi, guidata dal dottor Niels Harrit, ha esaminato le polveri derivanti dalla dissoluzione delle Torri Gemelle nell'attentato dell'11 settembre 2001... pare che abbiano scoperto l'esistenza di consistenti quantitativi di esplosivo collocati nelle torri... si tratterebbe di "nano-thermite", ossia un micro composto di polveri ed ossidi metallici che, messi a contatto, generano una reazione chiamata "aluminotermica", non esplosiva ma in grado di produrre altissime temperature...
Si tratterebbe cioè, per dirla malamente, di un composto di laboratorio come quello usato per i fuochi artificiali ma micronizzato, grazie al ricorso alle cosiddette "nano-tecnologie"... Le Torri Gemelle potrebbero essere state imbottite di questi micro-inneschi ed il loro spettacolare collasso sarebbe dovuto proprio al dissolvimento delle strutture sottoposte in miriadi di diversi punti, anche solo per alcuni istanti, a temperature elevatissime...

Non sono un appassionato di complottismo, dietrologia e catastrofismo, ma questa notizia è davvero inquietante...

Qui il video da YouTube
Qui l'articolo da GlobalResearch

Alessandro - 16/4/2009 - 11:05


Video: scienziato danese

Alessandro - 16/4/2009 - 11:19


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