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Prima del 2017-10-13

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Drifting Mine

(1987)

Words and Music by Stefano Frollano - 1987

Con gli Skydog ho inciso un cd che ha avuto un buon successo di critica e dove oltre a cover di rock-blues presentavamo anche qualche brano inedito. Di mio c’era “Drifting Mine” che in una successiva versione acustica, presente nel mio primo album solista, sarebbe stata poi scelta dallo staff di Neil Young per una particolare classifica dedicata alle canzoni contro la guerra e per la pace, scritte per protestare contro il secondo conflitto in Iraq. “Songs Of The Times” ospita più di tremila artisti e io sono tra i pochi italiani presenti in questa particolare graduatoria. La canzone la scrissi nel 1987 ed è stata anche la mia prima in inglese.

Musical News
I'm livin' in a world
(continua)
13/10/2017 - 23:36
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War

Degna di nota secondo me questa cover di Grandson, pseudonimo di un ventitreenne artista canadese. Sulla copertina del singolo campeggia il faccione di #45

Lorenzo 13/10/2017 - 22:06
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Fiorella Mannoia: Il cielo d'Irlanda

1992
Nell'album di Fiorella Mannoia: I treni a vapore

Testo e musica di Massimo Bubola
che lo pubblicherà successivamente in "Dopo il lungo addio" (1994)

Questa è una di quelle canzoni che ti rimangono dentro.... forse la prima canzone irlandese che abbia sentito, o più correttamente di sapore "irish", una di quelle canzoni che mi ha fatto scoprire e innamorare dell'Irlanda e della musica irlandese quando avevo 14 anni. Si aggiunga che è stata interpretata da praticamente tutti i gruppi che ho seguito da ragazzo, e che talvolta seguo ancora, quelli per cui ho macinato e macino chilometri.
L'hanno interpretata negli anni Nomadi, Danilo Sacco, Stefano "Cisco" Bellotti, Meneguinnes, Servi Disobbedienti, Francesco Moneti con Marco Sonaglia
Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce
(continua)
inviata da Dq82 13/10/2017 - 17:14
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La vida es bella, bella, bella

[1988]
Parole e musica di Teresa Parodi
Nel suo album intitolato “El otro país”
La vida es bella, bella, bella
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/10/2017 - 16:06
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Hombre con H

[197?]
Parole e musica di Augusto Polo Campos (1932-), liricista e compositore peruviano
Interpretata da molti artisti, come Julio Jaramillo e Jorge Cafrune
Hombre con H de hacer,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/10/2017 - 15:46
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Se questo è un uomo

2016
Charly Moon
testo di Valentina Mattarozzi
musica di Giuliano Legotta

"Se questo è un uomo" è un brano nato dalla collaborazione del gruppo rock romano Charly Moon insieme a Valentina Mattarozzi, interprete e cantautrice bolognese. Musica di Giuliano Legotta, (insieme al suo gemello Fabio i fondatori della band) e parole di Valentina. Se questo è un uomo è una canzone dedicata a Primo Levi e a tutte le persone che hanno sofferto non solo l'olocausto ma la privazione della loro libertà. La protagonista del brano si interroga sulle parole scritte dal premio nobel nell'omonimo libro e con parole molto semplici ma efficaci parla della condizione dell'uomo d'oggi e sul mondo che ha eretto. Dove il sangue degli innocenti scorre ancora inesorabilmente. Potrebbe sembrare ormai ineluttabile come un dato di fatto, in realtà dovremmo soffermarci e fare un esame di coscienza: perchè per ogni... (continua)
E mi chiedo, ha un senso tutto questo questo questo
(continua)
inviata da Dq82 13/10/2017 - 15:24
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Se questo è un uomo

2013
L'alveare

Dedicato a Primo Levi
Omaggio a Georg Friedrich Händel con l’aria “Lascia ch’io pianga”
(continua)
inviata da Dq82 13/10/2017 - 14:43

Peón golondrina

[1967]
Versi di Armando Tejada Gómez
Musica di Eduardo Gómez, uno dei musicisti componenti del gruppo Los Trovadores (insieme a Francisco Romero, Carlos José Pino, Héctor Anzorena e Sergio José Ferrer)
Nella cantata intitolata “Los Oficios de Pedro Changa”, realizzata da Armando Tejada Gómez con Los Trovadores. E’ stata rieditata nel 1984, come quasi tutta l’opera di Tejada Gómez, pesantemente censurata in Argentina sotto la dittatura militare.
Testo trovato su Pacoweb
De verme cruzar los cielos
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/10/2017 - 13:51
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Nosotros nos quedamos (o Elogio de la culpa)

Il testo originale della poesia di Armando Tejada Gómez. In “Bajo Estado de Sangre” una raccolta pubblicata nel 1986 che contiene poesie e canzoni composte tra il 1974 ed il 1983, nel pieno di una delle dittature più sanguinarie nella storia dell’America Latina e del mondo.
ELOGIO DE LA CULPA
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/10/2017 - 11:09
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Quinto Centenario

Appena concluso il Día de la Hispanidad. Niente da festeggiare
QUINTO CENTENARIO
(continua)
13/10/2017 - 00:19
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Brigante se more

A CISPRA
(continua)
inviata da Io non sto con Oriana 12/10/2017 - 18:18
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Why Aye Man

COSI' AMICO
(continua)
inviata da Francesca 12/10/2017 - 17:12
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Ronda del ciego

Una “tonada” scritta da Armando Tejada Gómez ed inclusa nella sua raccolta del 1968 intitolata “Tonadas para usar”
Si hay un tajo,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/10/2017 - 16:56

El Aquelarre

Una “tonada” scritta da Armando Tejada Gómez ed inclusa nella sua raccolta del 1968 intitolata “Tonadas para usar”

“Aquelarre” è traducibile come “Sabba satanico”. E infatti i personaggi citati in questa poesia sono stati dei veri demoni… “El Aquelarre” è anche il titolo di un paio di celebri dipinti di Francisco de Goya.
Cuando se quedan solos
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/10/2017 - 16:44
Percorsi: Il Diavolo
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Una historia real

d’après la version italienne anonyme UNA STORIA REALE
d’une chanson espagnole – Una historia real – Ardor Destómago – 2010

Nous saluons ici Juan Carlos I de Bourbon, le roi élevé par Franco pour en faire son successeur et qui a dit aujourd’hui vouloir abdiquer et laisser la place à son fils.

Les trois membres du groupe punk espagnol « Ardor Destómago » se sont pris 900 Euros d’amende
pour « outrage à la couronne », alors même qu’il est difficile de nier la véracité des faits racontés dans la chanson, qui retrace la vie du monarque, depuis qu’à 18 ans, en un « mystérieux incident », il tua son frère.


Dialogue maïeutique

Mon ami Lucien l’âne, je m’en vais, une fois encore, et en quelque sorte sur demande, nous informer – via une chanson venue de là-bas – de la Vie et des pompes de la monarchie des Bourbons, qui est – comme tu le sais sûrement – la démocratique descendance du Régent d’Ispagna,... (continua)
UNE RÉELLE HISTOIRE ROYALE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 12/10/2017 - 16:25

Mighty Peace

[2017]
Parole e musica di Cat Stevens / Yusuf Islam
Nel suo ultimo album, “The Laughing Apple”
How I'd love to be a child
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/10/2017 - 09:03

Un cinghiale per amico

[2017]
Sull'aria di "Una donna per amico" di Lucio Battisti (1978)

Vi sarete chiesti tutti (forse) che fine avesse fatto l'ineffabile Riccardo Scocciante; eccovi, ordunque, accontentati. Mi è giusto iersera arrivata una missiva da un lontanissimo paese dove Egli pare essersi ritirato in meditazione, pur seguendo fatti e fatterelli che avvengono dalle nostre parti. “Mi ha colpito e interessato”, mi scrive, “una notiziuola apparsa ieri sull'edizione genovese di “Repubblica, secondo la quale un prode cacciatore avrebbe scambiato un suo amico, nonché compagno di battuta, per un cinghiale, sparandogli addosso e, ohimé, tirandogli via mezzo braccio. Invero sono episodi che accadono spesso tra i cacciatori, che si definiscono non di rado (anche in campagne pubblicitarie) gente seria...e così mi son deciso, risvegliandomi dal silenzio che mi ero imposto, a comporre questa piccola stronzata canzone... (continua)
Può darsi che io non sappia cosa dico
(continua)
12/10/2017 - 07:57
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The Braes o' Killiecrankie

anonimo
"Seguendo il consiglio di Riccardo e nella vana speranza di correggere gli errori e le sviste, ritorno più spesso sui miei passi e sulle traduzioni, e di questo testo credo di essere riuscita a renderlo meno legnoso."
SUI PENDII DI KILLIECRANKIE
(continua)
inviata da Cattia Salto 12/10/2017 - 00:17
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War Is Coming (if You Want It)

(2017)

Il titolo è ovviamente un riferimento a Happy Xmas (War is Over) di John Lennon, Una canzone sull'indifferenza alle atrocità e alla guerra. La band, alquanto famosa nel circuito underground, ha commentato la canzone solo con le parole "Una canzone su non ammazzare la gente".

In an interview on Beats 1, Will Toledo said the song was inspired by a dream, as described in the first verse. It’s meant to counter the thought that suicide might be the best option for some people; according to Toledo, such an opinion is tantamount to murder. Written in February of 2017, the song was also influenced by the political climate in the United States following the election of Donald Trump as president.

The songs Bandcamp page states simply, “This is a song about not murdering people.”

genius
Last night I dreamed that you'd murdered some kids
(continua)
11/10/2017 - 22:49
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Dios salve al rey

d’après la version italienne de Anonimo Toscano del XXI Secolo d’une
Chanson espagnole – Dios salve al rey – Los Muertos de Cristo – 2004



Après les chansons catalanes Jo vull ser rei et Agafant l'horitzó, voici Lucien l’âne mon ami, une chanson espagnole.

Ho, Marco Valdo M.I. mon ami, ne me parle pas des Espagnols, ces gens ont un premier ministre et un roi tellement peu crédibles, d’une insondable stupidité et bornés à souhait, leur brutalité coloniale n’a comme vertu que de prolonger l’agonie de leur nation.
Mais enfin, Lucien l’âne mon ami, cette chanson est espagnole et elle est l’œuvre de gens d’Espagne non suspects de collusion avec le régime (post-)franquiste, une chanson dont le titre rappelle l’hymne national britannique, qui comme tu le sais, selon les saisons s’intitule « God save the queen » ou « God save the king » ; évidemment, je le vois à ton œil rigolard, que se passera-t-il... (continua)
DIEU SAUVE LE ROI
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 11/10/2017 - 22:15
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La trasparenza dei 5 stelle

Contrafactum, o centone, sull'aria di Giovinezza, giovinezza

L'ultima strofa allude alla polemica sulla mancata ricezione dell'avviso di alluvione su Livorno (9/10 settembre 2017) da parte del sindaco grillino Nogarin
Allorché le cinque stelle
(continua)
inviata da Pardo Fornaciari 11/10/2017 - 19:53
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Fiesta de guardar

Versi di César Fermín Pediguero (1921-1984), cantante, poeta e giornalista argentino
Musica di Gustavo "Cuchi" Leguizamón (1917-2000), compositore argentino
Trovo il brano in un disco del 1973 di un duo folklorico argentino chiamato Dúo Salteño, composto da Néstor Echenique y Patricio Giménez.

Un’habanera “salteña”, perchè sia gli autori che gli interpreti sono tutti artisti originari di Salta, nel nord-ovest argentino, ai piedi delle Ande.

Le fiestas de guardar sono le feste comandate, giorni di riposo per tutti, ma non per gli schiavi della terra...
Hoy es día domingo, Señor,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/10/2017 - 14:17
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Serenata de Villa Miseria

Versi di José Moreno (?) altrove attribuiti ad Armando Tejada Gómez
Musica di Gustavo "Cuchi" Leguizamón (1917-2000), compositore argentino
Trovo il brano in un disco del 1973 di un duo folklorico argentino chiamato Dúo Salteño, composto da Néstor Echenique y Patricio Giménez.

Villas Miseria è il nome che in Argentina si dà alle baraccopoli che sorgono nei pressi delle grandi città, dove vivono i più diseredati del paese, in genere marginali o migranti interni provenienti dalle zone rurali.
Pare che l’espressione derivi da un libro dello scrittore Bernardo Verbitsky intitolato “Villa Miseria también es América”, pubblicato nel 1957.
Aquí mi casa está, esta es mi casa
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/10/2017 - 12:22
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Carlos Puebla: Canción al Che, o Hasta siempre

Dal Bloc d'un de Reus di Jordi Pinyol Mercadé


"Ernesto 'Che' Guevara ha esdevingut un gran símbol revolucionari del segle XX i un dels mites més importants de la història contemporània recent. Encara avui la figura del Che és un referent per a molts dels qui somniem un món amb més justícia social, diferent de l'actual.

El somni d'una revolució continental el va portar el 1966 a Bolívia, on després d'onze mesos de combat es va rendir a l'Exèrcit el 8 d'octubre de 1967. Va ser assassinat un dia després a l'aldea de La Higuera, al sudest del país. Les seves restes van ser sepultades en secret al poble bolivià de Vallegrande i extretes per experts cubans i argentins el 1997, any en què foren tornades a Cuba, on reposen al Mausoleu de Santa Clara.

Avui s'acompleixen 40 anys de la seva mort.

Us transcric una molt bona traducció de la cançó Hasta siempre comandante que he trobat al web Exèrcit del Fènix." - Jordi Pinyol Mercadé, 9 d'octubre de 2007
FINS SEMPRE COMANDANT
(continua)
inviata da L'Anonimo Toscano del XXI secolo 11/10/2017 - 10:59
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La revanche

11 octobre 2017 00:45

LA RIVINCITA
(continua)
11/10/2017 - 00:45
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Anch’io ti ricorderò

Da oggi questa canzone viene tolta dagli Extra e riattribuita al suo autore.
CCG/AWS Staff 10/10/2017 - 23:55
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Τα τραγούδια του δρόμου

Questa pagina è stata inserita nel nuovo percorso sul Che Guevara per la presenza, tra le canzoni dell'album, di Τσε [Che]. Per la particolare struttura che Gian Piero Testa dava alle sue "paginone", non è possibile ovviamente fare altrimenti. La canzone di Manos Loïzos è peraltro presente anche nel volume di Meri Lao, Al Che - Poesie e canzoni da tutto il mondo (edizioni Erre Emme, Roma 1995): si tratta dell'unica "rappresentante" della Grecia nel volume.
Riccardo Venturi 10/10/2017 - 23:52
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جيفارا مات

La traduzione è ripresa dal volume di Meri Lao, Al Che - Poesie e canzoni dal mondo, edizioni Erre Emme, Roma 1995, pp. 203/205. Il prof. Giorgio Banti è docente di linguistica generale e glottologia presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli, dove tiene anche la cattedra di lingua e letteratura somala. [RV]

GUEVARA È MORTO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/10/2017 - 23:38
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Carlos Puebla: Canción al Che, o Hasta siempre

Da ricordare che con in testa "Hasta Siempre" di Carlos Puebla (presente, tra l’altro, in un piccolo estratto sovrainciso), Charlie Haden ha suonato la sua "Song for Che" dallo storico album Liberation Music Orchestra.

10/10/2017 - 23:28
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Pau

Dal disco "Agost" del 2004

Aquest noi, en Pau, podeu haver-lo vist en una manifestació en contra de la guerra, o potser és un més dels milers de joves que col·laboren amb alguna ONG. No és cap sant irreprotxable ni un heroi, sinó una persona normal que al matí s’aixeca amb són i se’n va a la feina o a la universitat, però que no en té prou amb això, i sap que pot aportar el seu gra de sorra, sap que és entre tots que hem de lluitar per aconseguir un món millor, més just i més humà.

Questo ragazzo, di nome Pau, potreste averlo visto ad una manifestazione contro la guerra, o forse è uno delle migliaia di giovani che collaborano con qualche ONG. Non è né un santo senza macchia né un eroe, ma una persona normale che la mattina si sveglia assonnato e va al lavoro o all'università, però questo non gli basta e sa che può portare il suo granello di sabbia, sa che tutti dobbiamo lottare per ottenere un mondo migliore, più giusto e più umano.

Non a caso il nome del protagonista della canzone, Pau cioè Paolo, vuol dire anche "pace" in catalano.
Pau treballa i estudia,
(continua)
10/10/2017 - 21:56
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C'era un ragazzo dalla barba nera

1968
Amici del vento
Testo e musica: Silvano Spadaccino e Domenico Modugno
C'era Un Ragazzo Dalla Barba Nera / Bella Ciao
Libertà, che senso hai 
(continua)
inviata da Dq82 10/10/2017 - 12:45
Percorsi: Che Guevara
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Los pobres no tienen patria

d’après la version italienne « I POVERI NON HANNO PATRIA » de Kiocciolina – 2008
Chanson espagnole – Los pobres no tienen patria – Los Muertos de Cristo – 1999



Mon ami Lucien l’âne, voici une chanson au titre très lourd de signification qu’il s’agit de bien interpréter. C’est d’ailleurs ce que fait la chanson. Elle s’intitule « Les Pauvres n’ont pas de Patrie » et c’est tout à fait exact. Les pauvres vivent toujours dans la patrie des riches et cela se comprend dès qu’on élucide le sens de ce mot étrange de « patrie », c’est-à-dire « domaine du père » et là, on découvre de quoi il est exactement question. Car, si les pauvres n’ont pas de patrie, c’est tout simplement que pour avoir une patrie, encore faut-il que le père eût un domaine, une propriété foncière, un fief, une terre qu’il domine, possède et entend bien conserver (et même étendre) au besoin par la force. Et comme on le devine,... (continua)
LES PAUVRES N’ONT PAS DE PATRIE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 10/10/2017 - 10:40
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جيفارا مات


Nota. Il titolo dato alla traduzione, "L'urlo di Guevara", non è propriamente quello della canzone originale ma è ripreso da un suo verso. [RV]
L'URLO DI GUEVARA
(continua)
10/10/2017 - 10:37
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Domingo Ferreiro

“los gallegos no protestan, emigran” (Alfonso R.Castelao)
Ai tempi di Franco e dell’omogeneizzazione culturale la gaita, lo strumento principale della musica tradizionale galiziana e asturiana era messa al bando, così molti musicisti un po’ per fame e un po’ per il desiderio di continuare a suonare la loro musica tradizionale sono emigrati in Sud America portandosi dentro e dietro tecniche strumentali e melodie degli antenati.
Leggendario è diventato un personaggio, il “gaitero de Texas” che vestito da cow-boy percorreva le praterie del Far West suonando la sua cornamusa galiziana!

E così nell’album Saudade (2005) i Luar Na Lubre affrontano il tema dell’emigrazione dei Galiziani nelle Americhe. Domingo Ferreiro potrebbe essere proprio quel leggendario musicista galiziano.

Alla poesia risponde Avelino Díaz (1897-1971) galiziano emigrato a Buenos Aires con una poesia datata 11 aprile 1937
Toca... (continua)
Cattia Salto 10/10/2017 - 02:46
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Quando sarà abolito il capitale

anonimo
Ciao sono Cinzia, io l'ho imparata da bambina dalla nonna che la canticchiava ricordando i suoi anni di gioventù, lei era del 1901. Era una bigottona dell'az cattolica e la cantava con evidente intento canzonatorio. È difficile capire quanta consapevolezza ci fosse in questo atteggiamento, che oggi mi irrita, abitando lei in un piccolo paesino d'alta montagna cattolico fin nelle midolla e privo di alternative.. certo è che il testo pare adattarsi sia ad anarchici un bel pò autoironici sia a prese in giro di paese un pò allegrone e distanti da idealismi e intellettualismi ideologici
Cinzia 9/10/2017 - 22:13
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Supper's Ready

Prima di tutto un grazie di cuore! Traduzione e soprattutto spiegazione da 10. Tuttavia sono un po’ perplesso sul finale, dove tu ci vedi il trionfo del bene sul male, mentre io pensavo che fosse ironico, nel senso che dopotutto la storia si ripetesse (tant’è che il finale riprende l’inizio della storia), che il mondo non imparasse mai dalla storia passata e sia incline a farsi imbrogliare perché ha bisogno di ottimismo e chi è senza scrupoli approfitta di questo rimbambendo le masse con gli strumenti del momento, creando appunto una “NUOVA GERUSALEMME”. Mi farebbe un immenso piacere avere una tua risposta.
Paolo'63
Paolo 9/10/2017 - 16:16

Informe en las tinieblas del último marine en Vietnam

[fine anni 60]
Versi di Armando Tejada Gómez, incisi da lui stesso in un disco recitativo intitolato “Poeta de la legua”. Nella raccolta poetica intitolata “Tonadas para usar” del 1968.
Testo trovato su Sons de Turoqua

Sia su Sons de Turoqua che su altri siti il disco “Poeta de la legua” viene datato al 1959. Mi pareva strano visto che la raccolta poetica di riferimento è del decennio successivo. Inoltre la casa discografica Qualiton/Fonema che pubblicò il disco venne fondata solo nel 1961 (e poi fu spazzata via durante la dittatura, nel 1978). Determinante infine questa “tonada” che parla delle guerra americana in Vietnam: il disco non può quindi che essere contemporaneo o di poco successivo alla raccolta “Tonadas para usar”.
“…Viene de todas partes como la madrugada.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/10/2017 - 13:14

El subversivo

[1959?]
Una "tonada" di Armando Tejada Gómez, incisa da lui stesso in un disco recitativo intitolato “Poeta de la legua”, 1959. Ignoro se appartenga a qualche raccolta precedente. Sicuramente in una successiva, “Tonadas para usar” del 1968.
Un día,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/10/2017 - 12:52




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