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Prima del 2015-5-25

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Wars for Nothing

Questa canzone merita essere rivalutata per la bravura della cantante e per il valore del testo. Un omaggio alla mia cara amica di penna ungherese degli anni '70
GUERRE PER NIENTE
(continua)
inviata da Luigi Carnevale 25/5/2015 - 18:35
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傷痍軍人の歌 (Did The War Really End?)

[1995]
Nell’album intitolato “Who Can Save The World?” di questo musicista e attivista anti-nucleare nippo-coreano.
Testo trovato su Japanese Protest Songs

Una canzone dedicata ad alcuni “effetti collaterali” della guerra, ai reduci mutilati ed invalidi e alle cosiddette “donne di conforto” (ianfu / 慰安婦), decine, forse centinaia, di migliaia di giovani cinesi e coreane (ma anche da Filippine, Burma, Tailandia, Vietnam, Malesia, Taiwan, Indonesia e Timor Est) che prima e durante la Seconda guerra mondiale vennero ridotte a schiave sessuali ad uso dell’esercito imperiale giapponese.

Nel ritornello del brano l’autore fa anche riferimento al “Matsushiro Daihon'ei Ato”, il quartier generale imperiale sotterraneo di Matsushiro, vicino a Nagano, un sistema di rifugi scavato nella montagna e destinato alla protezione dell’Imperatore e dei vertici dell’esercito. La sua costruzione iniziò tardivamente,... (continua)
子供のころのお祭りだった
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/5/2015 - 15:43

Il respiro dell’Angelo e il Verme

Antiwar Songs Blog
“Questo album rappresenta una continuazione del mio lavoro di lotta contro il primitivismo della cultura odierna, che ha preteso il suo tributo di vittime grazie agli spietati giochi politici di potere e ha causato un generale allontanamento dalla spiritualità.” – Milan Mladenović La storia degli Angel’s Breath è tragica come tragico è il periodo del […]
Antiwar Songs Staff 2015-05-25 15:41:00

Hiroshima (Never Again)

[1995]
Nell’album intitolato “Who Can Save The World?” di questo musicista e attivista anti-nucleare nippo-coreano.
Testo trovato su Japanese Protest Songs


Hiroshima, Hiroshima
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/5/2015 - 14:43
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Which Side

[2014]
Parole e musica di Jackson Browne
Nell’album intitolato “Standing in the Breach”

La guerra, il mercato delle armi, il pensiero unico neoliberista, l’avidità delle corporations, i piani di salvataggio delle banche (autrici dei dissesti globali) mentre la gente muore di fame, la politica al soldo di ricchi e potenti, la distruzione progressiva del pianeta… E tu, Da che parte stai?
L’immagine in copertina si riferisce al devastante terremoto ad Haiti nel 2010. I due scampati che attraversano le macerie tenendosi per mano descrivono il messaggio di fondo di questo ultimo lavoro del vecchio Browne: tutta la morte, il deserto, la distruzione che ci circondano rendono l’amore - fondamentale risorsa ed estrema difesa degli essere umani - ancora più difficile ma ancora più necessario.
You might be a young man with the mountain in his step
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/5/2015 - 13:11
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Un pregiudizio

2015

Ventruto, dopo il featuring con i Modena City Ramblers giunge ad un’altra preziosa collaborazione: il nuovo brano “Un pregiudizio” vede infatti la partecipazione straordinaria dei Gang, storica band combat folk recentemente tornata sulla scena con un nuovo album di inediti.

Un pregiudizio è una canzone che presenta una melodia molto coinvolgente tinta da forti venature rock folk, un'accusa in musica alle barriere sociali innalzate verso chi presenta qualsiasi tipo di diversità, sia essa di natura fisica, psichica, etnica, o sessuale).

«Conosco bene il problema del pregiudizio - afferma il cantautore - spesso causa di discriminazione ed isolamento e di un conseguente stato di stress. Occorre sempre evitare giudizi a priori o disfattisti soprattutto se non si ha avuto modo di conoscere a fondo le persone in questione. Si tratta di una delle principali battaglie sociali».

L’intervento... (continua)
Cammina d'un passo distratto
(continua)
inviata da dq82 25/5/2015 - 12:11
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If I Could Be Anywhere

[2014]
Parole e musica di Jackson Browne
Nell’album intitolato “Standing in the Breach”

Standing in the Breach

La guerra, il mercato delle armi, il pensiero unico neoliberista, l’Impero statunitense (solo l’ultimo in ordine di tempo), la distruzione progressiva del pianeta… Per il vecchio Browne tutto questo mortifero inquinamento rende l’amore - fondamentale risorsa ed estrema difesa degli essere umani - ancora più difficile ma ancora più necessario.
L’immagine in copertina si riferisce al devastante terremoto ad Haiti nel 2010. Ed il terremoto è visto da Browne come un segno funesto dell’insofferenza del nostro Pianeta per tutte le offese che, imperterriti, continuiamo ad infliggergli…
Sliding on the shimmering surface between two worlds
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/5/2015 - 11:44
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Ulrike

[1990]
Slap!

Ulrike Meinhof was Red Army Faction founder and left wing author; Contains a sample from the song "Can't Help Falling in Love With You" performed by Elvis
You sometimes wonder and you sometimes wonder
(continua)
inviata da dq82 25/5/2015 - 11:40
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The Long Way Around

[2014]
Parole e musica di Jackson Browne
Nell’album intitolato “Standing in the Breach”

La guerra, il mercato delle armi, il pensiero unico neoliberista (il Project for the New American Century), la distruzione progressiva del pianeta… Per il vecchio Browne tutto questo mortifero inquinamento rende l’amore - fondamentale risorsa ed estrema difesa degli essere umani - ancora più difficile ma ancora più necessario.
L’immagine in copertina si riferisce al devastante terremoto ad Haiti nel 2010.
I don't know what to say about these days
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/5/2015 - 11:34
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Incubo numero zero

[1977]
Testo e musica di Claudio Lolli
Album: Disoccupate le Strade dai Sogni

Canzone dedicata a Ulrike Meinhof

Nella canzone Incubo numero zero, Lolli enunciò con le seguenti parole il convincimento che fosse ormai svanita la prospettiva di trasformare la società italiana: «Disoccupate le strade dai sogni, / ed arruolatevi nella polizia, / ci sarà bisogno di partecipare / ed è questo il modo / al nostro progetto di democrazia».

9 maggio 1976, il corpo di Ulrike Meinhof viene trovato senza vita, appeso alla finestra della sua cella nel braccio speciale del carcere di Stoccarda Stammheimer. Le perizie legali, sempre molto lacunose ed incomplete, si orientano tutte verso l’ipotesi del suicidio della militante rivoluzionaria. Ma ci sono elementi che non convincono; gli altri detenuti non credono alla versione ufficiale in cui poliziotti e medici legali si contraddicono senza pudore. E... (continua)
Il giorno di solito comincia sporco
(continua)
inviata da dq82 25/5/2015 - 11:33
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Ta-Ra-Ra Boom-De-Ay

TA-RA-RA BOM TA-RA
(continua)
inviata da Juha Rämö 25/5/2015 - 10:29
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Don't Take My Papa Away From Me

TAG INTE FRÅN MIG MIN FADER KÄR
(continua)
inviata da Juha Rämö 25/5/2015 - 10:28
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Should I ever be a Soldier

OM JAG NÅGONSIN SKALL STRIDA
(continua)
inviata da Juha Rämö 25/5/2015 - 10:25
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古风五十九首之十四



La traduzione è ripresa da
SULLE RIVE DEL FIUME AZZURRO
Il sito di Giovanni Gallo dedicato alla cultura cinese
Si vedano le Note alla traduzione

IL LAMENTO DELLA SENTINELLA
(continua)
inviata da giovangallo@hotmail.com 24/5/2015 - 23:44

La marcia dei suicidi

Chanson italienne – La marcia dei suicidi – Davide Giromini – 2013
Texte de Gianni Symbolo, alias Fabio Ghelli
Interprétée par Davide Giromini

RÉVOLUTIONS SÉQUESTRÉES
… et ce fut ainsi que je devins un robot

« C'est très simple. Un jour je vis un spectacle théâtral sur la guerre d'Espagne. Le théâtre était très petit, les acteurs âgés et du vingtième siècle. Nous étions cinq ou six au parterre. Un acteur maigre et grisonnant, dont on voyait que jeune, il avait été un bel homme, mais maintenant chenu et décadent, interprétait le rôle d'un intellectuel anarchiste du nom de Camillo Berneri et il en disait en monologue un discours. La définition de « Révolutions séquestrées » qu'il donnait, toucha en moi quelque chose d'universel. Toutes les révolutions de l'histoire ont été tôt ou tard séquestrées par quelqu'un qui les avait transformées en quelque chose d'autre. Peut-être est-ce vraiment... (continua)
LA MARCHE DES SUICIDÉS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/5/2015 - 20:55
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O poveri soldati

anonimo
May 24, 2015
ALAS! WE POOR SOLDIERS!
(continua)
24/5/2015 - 20:42
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You Can (Mass Trespass, 1932)

2005
Dall'album "A Singsong and a scrap"

Per il ramblers mass trespass si veda The Manchester Rambler
For all those feet in ancient times
(continua)
inviata da dq82 24/5/2015 - 20:32
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Fields of St. Etienne

Testo / Lyrics: Graham Lyle
Through the fields of St. Etienne
(continua)
inviata da Juha Rämö 24/5/2015 - 17:05

John Golden and the Lawrence Strike

JOHN GOLDEN OCH STREJKEN I LAWRENCE
(continua)
inviata da Juha Rämö 24/5/2015 - 13:29
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La luna di Ferrara

Bellissima canzone, però in questo testo ci sono numerosi errori. "Canta la strada elegante"??? Taglia la strada e le gambe. "Su com'è capitato", non sul "movente arbitrato" (??!). "Non guarda mai in faccia", non "non manda mai in pace".
(Alessia)

Grazie Alessia, con un ampio ritardo abbiamo corretto il testo [CCG Staff]
24/5/2015 - 12:13
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Liberare tutti

Pino Masi: Liberare tutti + tipico comizio pinomasiano al Fondo Comunista (Case Minime di Rovezzano, Firenze) il 1° luglio 2011



NB. A 1'10" si nota il passaggio di un amministratore di questo sito in pantaloncini corti. In background una sconosciuta voce femminile canta la canzone assieme a Pino Masi, mentre imperversano i celebri e terribili bambini delle Minime.
Riccardo Venturi 23/5/2015 - 20:04
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Stazioni

English translation by Alice Bellesi
STATIONS
(continua)
inviata da Alice Bellesi 23/5/2015 - 18:11
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Perché non dormi fratello

English translation by Alice Bellesi
WHY AREN'T YOU SLEEPING, BROTHER?
(continua)
inviata da Alice Bellesi 23/5/2015 - 17:19
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Creemos el hombre nuevo

English translation by Alice Bellesi
LET'S CREATE THE NEW MAN
(continua)
inviata da Alice Bellesi 23/5/2015 - 16:19
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L'hana mortu cantande

Confermo che l'armonizzazione di Tonino Puddu è completamente differente da quella di piero marras, ed è per coro. La potete trovare qui:

https://www.youtube.com/watch?v=gC4qYWDU72Y

Una versione ancora diverse è quella del coro Barbagia, qui:
https://www.youtube.com/watch?v=kZ2oDrg6L58
Salvatore 22/5/2015 - 20:27
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Monte Pasubio

@Nipote di un reduce Alpino: Il canto "Monte Pasubio" è un canto d'autore, parole di Carlo Gemignani e musica di Bepi de Marzi, con questo non voglio dire che non sia un canto ispirato al periodo della ritirata dal Pasubio. E anzi è uno dei pochissimi canti che si sono ispirati alle vicende del Pasubio.
Ma quello che tendo a sottolineare è che essendo d'autore, e l'autore nato nel 1935, non può essere considerato un Canto della Prima Guerra Mondiale (e neppure della seconda)... ovvero nato tra i soldati (alpini) in quel periodo.
Senza dubbio un gran bel canto "ispirato" alla Grande Guerra, inciso nel 1968 da "I Crodaioli" di De Marzi.
Non mi risulta quindi non potesse essere cantata in presenza di ufficiali, tanto che il Coro della Brigata Alpina Julia lo ha sempre avuto in repertorio fin dal 1979...
Vedo! :-)
Ivan Fozzer 22/5/2015 - 16:43
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Ambaradan

Chanson italienne – Ambaradan – Alessio Lega – 2015
Texte et musique de Alessio Lega



Le sympathique mot « ambaradan » (ou « ambaradam »), qui en italien familier signifie « bordel, confusion, confusion », n'a pas une origine très sympathique, comme déjà nous avons eu le moyen de dire dans l'introduction à une homonyme chanson de Yo Yo Mundi, « Ambaradan » (de 2002). La bataille pour la conquête de l'Amba Aradam (dans l'Éthiopie Septentrionale) de la part des troupes italiennes pendant la guerre abyssine se déroula à partir du 12 février 1936 et fut un massacre aux aspects, cependant, un peu particuliers. Dans la bataille de l'Amba Aradam, en effet, les troupes italiennes étaient alliées à des tribus locales qui, à leur tour, avaient noué des liens même avec les Éthiopiens. Dans l'affrontement se créa à un certain point une telle confusion de sorte que personne n'était plus en mesure de... (continua)
AMBARADAN
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 22/5/2015 - 14:31

Sundown

[1937]
Parole e musica di Agnes “Sis” Cunningham
Nella raccolta intitolata “Sis Cunningham - Broadside Ballads, Vol. 9: Sundown”, pubblicato dalla Folkways Records nel 1976.

Una canzone dai campi di cotone nel Missouri degli anni 30.
Per combattere la depressione e l’inaridimento dei terreni agricoli, l’Agricultural Adjustment Administration (AAA) di Roosevelt fece applicare nuovi metodi di coltivazione e abbassare drasticamente la produzione, in modo che i prodotti raggiungessero un prezzo di mercato minimo significativo. Per fare questo il settore agricolo fu fortemente sovvenzionato con assegni federali, che però s’intascarono interamente i proprietari. Come al solito furono i ricchi ad arricchirsi e i poveri ad impoverirsi ulteriormente.

Sfruttati come sempre e, per di più, presi per il culo, gli “sharecroppers” si organizzarono in sindacato, la Southern Tenant Farmers' Union (STFU),... (continua)
Down in the cotton row, pickin in the sun
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/5/2015 - 13:12




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