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Prima del 2013-12-18

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Have You Ever Seen the Rain?

Have You Ever Seen the Rain?
(1970)
Album: Pendulum
Parole e musica di John Fogerty

Anche se l'interpretazione di questa famossissima canzone è dibattuta, sono molti a pensare che si tratti di una canzone di protesta contro la guerra in Vietnam. La pioggia potrebbe essere una metafora per le bombe che cadono dal cielo o per il famigerato Agent Orange.

Come spiega eagleflight su Songmeanings:

Immagina: è un giorno di sole del 1968 e sei di pattuglia nella giungla del sudest asiatico. E' tutto molto calmo (la "calma prima della tempersta"), e c'è questa "pioggia" che scende in un giorno di sole... aspetta! non si tratta per niente di pioggia: è il diserbante laciato da un elicottero e le goccie brillano al sole. Il famigerato Agent Orange veniva usato per distruggere la vegetazione usata per nascondere le linee nemiche. Veniva spedito in Vietnam in barili con un anello arancione, da cui il nome.
Someone told me long ago
(continua)
18/12/2013 - 23:08
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Vita in un pacifico nuovo mondo

Vita in un pacifico nuovo mondo
Chanson italienne – Vita in un pacifico nuovo mondo – Fluxus – 1994
VIE DANS UN NOUVEAU MONDE PACIFIQUE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/12/2013 - 21:07
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Daybreak

Daybreak
1994
Second coming
This is the daybreak
(continua)
inviata da donquijote82 18/12/2013 - 17:33
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Bleu Blanc Rouge

Bleu Blanc Rouge
[1995]
Nell’album d’esordio intitolato semplicemente “Raggasonic”
Tes yeux sont bleus,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/12/2013 - 15:20
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Les roses barbelées

Les roses barbelées
[1967]
Parole di Gribouille, nome d’arte di Marie-France Gaîté (1941-1968), cantante francese prematuramente scomparsa a causa dell’assunzione di un cocktail di barbiturici ed alcol, forse un suicidio.
Musica di Jo Moutet (1926-2002), compositore e direttore d’orchestra francese.
In un EP del 1968 e poi nell’unico – credo – album, intitolato semplicemente “Gribouille”, pubblicato nel 1968, anno in cui l’artista morì a soli 27 anni (un’altra vittima – questa misconosciuta - della “maledizione dei 27”!).
Alors c´est vrai, copain,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/12/2013 - 15:04
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Les militaires

Les militaires
[1966]
Parole di Gribouille, nome d’arte di Marie-France Gaîté (1941-1968), cantante francese prematuramente scomparsa a causa dell’assunzione di un cocktail di barbiturici ed alcol, forse un suicidio.
Musica di Georges Chelon (1943-), cantante, autore e compositore francese.
Ils ont le coeur kaki
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/12/2013 - 14:51
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Sfruttamento

2003
Fratellanza, coesione
2004
Militant hardcore
Rinchiusi, Umiliati e torturati
(continua)
inviata da donquijote82 18/12/2013 - 14:29
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Nessuna giustizia

Nessuna giustizia
2004
Militant hardcore
Stato di polizia, stato di coercizione
(continua)
inviata da donquijote82 18/12/2013 - 14:24
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La Révolution

La Révolution
[1996]
Parole e musica di Mano Solo (1963-2010), cantante, pittore e poeta francese troppo prematuramente scomparso.
Nell’unico album del gruppo, intitolato “Les Frères Misère” (che il riferimento sia a Ni Dieu ni maître, la ballata settecentesca del soldato Hector Mandrillon?)
Où est-ce qu'elle est ta révolution, papa?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/12/2013 - 14:12
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Il ne suffit pas

Il ne suffit pas
[1996]
Parole e musica di Mano Solo (1963-2010), cantante, pittore e poeta francese troppo prematuramente scomparso.
Nell’unico album del gruppo, intitolato “Les Frères Misère” (che il riferimento sia a Ni Dieu ni maître, la ballata settecentesca del soldato Hector Mandrillon?)

Canzone contro la destra xenofoba, razzista e assassina di Le Pen e camerati francesi…
Il ne suffit pas de s'offusquer
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/12/2013 - 14:02
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Madre Terra

Madre Terra
2006
Eva contro Eva

In collaborazione con Angélique Kidjo
Più che mai
(continua)
inviata da donquijote82 18/12/2013 - 12:09
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On vous aura prévenus

On vous aura prévenus
[1996]
Parole e musica di Mano Solo (1963-2010), cantante, pittore e poeta francese troppo prematuramente scomparso.
Nell’unico album del gruppo, intitolato “Les Frères Misère” (che il riferimento sia a Ni Dieu ni maître, la ballata settecentesca del soldato Hector Mandrillon?)

Noi vi abbiamo avvisati, poi, vedete un po’ voi…
Dans un pays d'extrême droite
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/12/2013 - 11:50
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La femme du sergent

La femme du sergent
[1962]
Parole e musica di Pierre Vassiliu
In un EP del 1962 e poi in un altro dell’anno successivo

Quest’allegra canzoncina fu all’epoca stracensurata… sarà stato che c’era ancora la guerra in Algeria?
Y avait la femme d'un militaire qui faisait collection d' képis
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/12/2013 - 11:25
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Lied der Seeräuber-Jenny

Lied der Seeräuber-Jenny
L’adattamento francese dovrebbe risalire al 1930, regia di Gaston Baty, su testi di Nicole Steinhof e André Mauprey. In scena, Lucien Nat (Mackie) et Marguerite Jamois (Polly).
“La fiancée du pirate” è celebra anche nell’interpretazione di Juliette Gréco.
Bernart Bartleby 18/12/2013 - 10:34

La guerre lanlaire

La guerre lanlaire
Parole di Martine Merri
Musica di George Boulanger (vero nome Ghita Bulencea, 1893-1958), violinista e compositore rumeno
Interpretata da Jean Arnulf in un singolo e in EP del 1965 e nel disco collettivo intitolato “Le déserteur et 13 autres chansons pacifistes” del 1967.

“La guerra trallallà…Peccato, non era così male sulla terra, gli occhi brillanti, il cuore contento… Ma viene il tempo delle ‘glorie militari’… E così sono crepato, non ho avuto il tempo di ridere, di godermi molte primavere… Con la faccia nel fango, senza mani, senza piedi, senza culo, le frattaglie all’aria, e non ho più visto la luce… Per chi? Per che cosa? Non certo per me, non certo per te, ma per il Re…”

Bellissima!
Celui qu'est parti pour la guerre
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/12/2013 - 09:45
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Le garçon que j'aimais

Le garçon que j'aimais
[1966?]
Parole di Eddy Marnay (1920-2003), paroliere e cantante francese
Musica di André Popp (1924-), compositore ed arrangiatore francese
Interpretata da Nana Mouskouri nell’album “Le coeur trop tendre” (o “Un canadien errant”, 1966) e nel disco collettivo intitolato “Le déserteur et 13 autres chansons pacifistes” (1967).
Le garçon que j'aimais
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/12/2013 - 09:12

Il paese dei balocchi

Antiwar Songs Blog
Il paese dei balocchi
Come si dice di solito? “Fate l’amore e non la guerra”. Bisognerebbe sempre dare un seguito a questo vecchio adagio; e in questo sito, contenente migliaia di canzoni che parlano di guerra (e, spesso, anche di amore e guerra), non poteva mancare  -fra gli extra ovviamente – la più bella canzone mai scritta sul fare […]
Antiwar Songs Staff 2013-12-17 23:04:00
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On m'a donné une âme

On m'a donné une âme
[1953?]
Parole di Rachel Thoreau
Musica di Florence Véran (1922-2006), compositrice e cantante francese.
Singolo del 1953, poi in alcuni EP ed album successivi.
Interpretata anche dall’autrice della musica, Florence Véran.




Quinto: non uccidere…
Ma mi hanno dato le armi e me ne sono servito…
Sulla Terra da sempre le pecore vengono tosate ed è il più forte a prendersi quello che vuole…
Mi è stata data un’anima che è stata uccisa sotto i colpi…
Ed il mio cuore è infelice e pieno di disperazione…
Ma ho ancora gli occhi per vedere il cielo, le donne ed i prati in fiore…
La mia anima era morta ma l’amore l’ha riportata in vita…
On m'a donné une âme pour entrer dans la vie
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/12/2013 - 16:20
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Moi, j'aime bien les Américains

Moi, j'aime bien les Américains
[1971?]
Parole e musica di Mouloudji
In un EP del 1971, con Allons z'enfants, ou Le conscrit di Boris Vian
Moi, j'aime bien les Américains
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/12/2013 - 15:43
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L'avant-guerre

L'avant-guerre
[1968?]
Parole e musica di Mouloudji
Nel disco “Mouloudji en public” del 1968

La guerra è davvero crudele e devastante, sotto tutti i profili, e può anche avere conseguenze paradossali…
Qui un soddisfatto pappone parigino, con una bella attività ben avviata e sette floride ragazze nella sua scuderia, viene sorpreso dalla guerra e finisce prigioniero in Germania. Tornato a casa, triste e invecchiato anzitempo per via delle privazioni subite, non trova più le sue protette e la vita felice di prima: non gli resterà che accettare un lavoro come poliziotto nella buoncostume.
Quand j'étais maquereau avant-guerre à Paris
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/12/2013 - 15:14
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Je voudrais tant prier

Je voudrais tant prier
[1969]
Parole di Mouloudji
Musica di Cris Carol
In una raccolta del 1969.
Pour la mère meurtrie et pour l'enfant nouveau
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/12/2013 - 14:39
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Marcel Mouloudji: Autoportrait

Marcel Mouloudji: Autoportrait
[1970]
Parole di Marcel Mouloudji
Musica di Cris Carol
In un EP del 1971.
Catholique par ma mère
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/12/2013 - 13:56
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Y’avait un général

Y’avait un général
[1951]
Parole e musica di Francis Lemarque.
Interpretata dallo stesso autore nel 1972, ma prima ancora da Marc et André nel 1958 e da Mouloudji nel 1964.

Una preziosa satira antimilitarista cui non dovette essere estranea la storia dell’autore, Francis Lemarque, nato Nathan Korb, di famiglia lituana. Il padre Joseph fu arruolato con la forza nell’esercito zarista ma disertò e scappò in Francia, a Parigi, dove Nathan nacque nel 1917…
Y’avait un général barbu
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/12/2013 - 13:43
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E quando sarò ricca

E quando sarò ricca
Non mi sento fuori tempo massimo, anzi...
Mi pregio di avere fra i miei albums "APRO GLI OCCHI DI DONNA SU STA' VITA" e"PER ADESSO E' SOLO UNA SPERANZA": due piccole gemme ancora oggi tremendamente attuali, ma vorrei parlarne con Lei, ANNA, che ha avuto la schiettezza, la sincerità, la personalità, l'umiltà (soprattutto!) di vivere una Sua stagione musicale più VERA ed appagante (i denari in queste cose poco importano...
E lo dico con CONVINZIONE PERENNE, anche se mi sento politicamente "in coma" dal 1974 (coma divenuto per altro irreversibile dal 1979 in poi!).
Spero che ANNA legga queste poche righe, quanto meno per la solidarietà politica e sociale che ha legato Lei e tutti noi compagni in questi decenni. Spero mi possa rispondere, un giorno, mi farebbe molto piacere!
MA L'ENTUSIASMO, IL FERVORE, LA PUREZZA CHE AVEVAMO TUTTI QUANTI NOI DOV'E' FINITA???
Ciao, WALTER

SEBASTIAN WALTER IRACI
VIA GAUDENZIO MERULA N. 2/A
28100 - NOVARA
Cell. 3381657635
WALTER 17/12/2013 - 13:10
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Angela

Angela
[1971]
Testo e Musica di Giovanni "Tata" Giacobetti e di Anton Virgilio Savona
Album: Un LP Per Te

Era l'epoca di Angela Davis, leader del movimento per i diritti civili e del Partito Comunista, che nel 1970, con false accuse, veniva messa in carcere.
Il mondo della cultura si schierò a sua difesa e in Francia, Inghilterra, Italia, intellettuali e artisti ne richiedevano all'unisono la liberazione, ma proprio in Italia, ancor prima dei John Lennon e dei Rolling Stones, fu il Quartetto Cetra a incidere una canzone in omaggio a Angela Davis.

Nell'autunno del 1971 i Cetra conducevano Stasera sì sul 2° canale RAI con la direzione musicale di Mario Bertolazzi, programma a cui è legato un episodio spiacevole di minacce al gruppo: nel corso della puntata di domenica 7 novembre il Quartetto presentò Angela, la canzone dedicata alla Davis. Il giorno dopo Felice Chiusano ricevette da uno sconosciuto... (continua)
Angela – non disperare
(continua)
inviata da giorgio 17/12/2013 - 11:32
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Give the People What They Want

Give the People What They Want
DATE ALLA GENTE CIÒ CHE VUOLE
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/12/2013 - 11:28
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Radio Varsavia

Radio Varsavia
...l'ultimo appello è da dimenticare, tanto...e ...mbé...l'acqua passata
semplicemente...noia
17/12/2013 - 02:17
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Babuni

Versione polacca di Joanna Salamon
interpretata da Ewa Demarczyk in russo
Twarzy pociągły i twardy owal,
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 17/12/2013 - 01:34
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Mandela

Mandela
Dio benedica l'Africa e il poeta
tubercolotico che scrisse Io
sono il capitano dell'anima mia
la comunista ebrea e suo marito
e i fucili della Germania Est

16 dicembre 2013
L.L. 16/12/2013 - 22:22
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Né quelque part

Né quelque part
[1987]
Parole di Maxime Le Forestier
Musica di Jean-Pierre Sabard (Jean-Pierre Guigon), compositore francese.
Traccia che dà il titolo all’album del 1988.

Un titolo ispirato a Ballade des gens qui sont nés quelque part di Georges Brassens, una canzone con sonorità africane (ed inserti in lingua zulu) scritta per dire no alle leggi sull’immigrazione cosiddette “Pasqua”, dal nome dell’allora ministro dell’interno Charles Pasqua, che nel 1986 avevano abolito l’automatico ottenimento della nazionalità francese alla maggior età per i figli nati in Francia da genitori stranieri. Inoltre la regolarità del permesso di soggiorno era condizione per l’accesso ai servizi sociali non solo per il suo diretto detentore ma anche per i suoi familiari. E comunque una condanna penale anche solo a sei mesi precludeva ogni possibilità di futura naturalizzazione…

All’epoca Le Forestier dichiarò: “Mon fils... (continua)
On choisit pas ses parents, on choisit pas sa famille
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/12/2013 - 14:16
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Casse-têtes

Casse-têtes
[1978]
Parole di Gébé (Georges Blondeaux, 1929-2004), celebre cartoonist e giornalista francese (Zéro, Charlie Hebdo,…)
Musica di Philippe-Gérard (Philippe Bloch, 1924-), compositore francese.
Singolo nel 1978. Sul lato B, “1947”.
Ils m'ont tapé sur la tête
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/12/2013 - 11:55
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If I Can Dream

If I Can Dream
E una bellissima canzone,forse una delle piu belle di elvis,io ascolto elvis da molti anni,da quando sn piccolo,sn cresciuto cn le sue canzoni,ma qst è la piu bella!! E provo sempre forti emozioni! Cm la prima volta!! Grande elvis!!!
michelantonio quitadamo 16/12/2013 - 11:51
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Whispers in the Deep

Whispers in the Deep
Album: Look, Listen and Decide (1986)

Una bellissima canzone del gruppo Stimela del chitarrista Ray Phiri, che proprio nel 1986 raggiungeva la notorietà internazionale grazie alla collaborazione con Paul Simon nell'album Graceland (vedi anche Homeless).

To survive apartheid and indeed any other oppressive regimes across the world, creative musicians went deeper into metaphor and imagery.

This made it easier for groups such as Stimela to evade scrutiny from the apartheid South African regime because on the surface, the song was just a song but deeper, it was a hard-hitting revolutionary tune about the people’s troubles at the hands of the oppressive regime.

Most of their songs depict lovers yearning for a reunion as well as the desire to work together as a people and not as races.

Led by Ray Phiri, most of Stimela’s songs were profound and enthralling. There is one song ‘Whispers in the... (continua)
Distant sleep right in your eye
(continua)
15/12/2013 - 22:41
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Supper's Ready

Supper's Ready
supper's ready faceva da colonna sonora alle mie prime esperienze con la mia fidanzata dell'epoca. dopo quasi quarant'anni ancora la ascolto. é uno di quei pochi pezzi che riesce a tirarmi fuori lacrime emozionali in maniera spontanea.
adesso riesco anche a leggere le liriche, che finora non ho mai compreso, neanche in lingua originale.
Grazie
vincenzo 14/12/2013 - 23:59
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Wielkie koło

Wielkie koło
consiglio un concerto, anche se ha trasmesso poco fa la officiale radio polacca e non si capisce, perché è in polacco :)
da Polskie Radio
krzyś 14/12/2013 - 02:23
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Homeless

Homeless
Senzatetto è forse limitante, homeless vuol dire letteralmente senza casa quindi anche senza terra o senza patria.
SENZATETTO
(continua)
13/12/2013 - 23:07
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Demony wojny

Demony wojny
[1998]
I DEMONI DELLA GUERRA

Testo e musica: Budka Suflera
da http://www.tekstowo.pl/piosenka,budka_...
Przeciwko sobie wysyłamy nasze armie
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 13/12/2013 - 22:02
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Czas ołowiu

Czas ołowiu
[1982]
Testo e musica: Budka Suflera
da http://www.tekstowo.pl/piosenka,budka_...
Wtedy gdy się najmniej spodziewasz
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 13/12/2013 - 21:46
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Кони привередливые

Кони привередливые
[1979]
Questa versione viene cantata da Maryla Rodowicz e Natalia Sikora
da http://www.wysotsky.com/1045.htm?261
KONIE
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 13/12/2013 - 20:37
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Haider!

Haider!
[Fine anni 80/Inizio anni 90?]
Parole e musica di John Baine, in arte Attila the Stockbroker
Non so esattamente a quale anno risalga questa canzone né se sia contenuta in qualche disco, ma il personaggio cui è dedicata, Jörg Haider, balzò alla ribalta delle cronache nel 1989 quando, come leader del nazionalista e populista Partito della Libertà (dove l’ho già sentita questa sigla?!?), divenne governatore della Carinzia austriaca… Due anni dopo dovette dimettersi per il fatto di aver “elogiato” un po’ troppo Adolf Hitler… Fu poi rieletto nel 2004 e nel 2005 fondò un nuovo partito che ebbe ancora una volta un discreto seguito… Ma nel 2008, guidando mezzo ubriaco e a fortissima velocità, Haider perse la vita in un incidente automobilistico. Aveva 58 anni…
L’unica cosa buona che fece fu quella di opporsi fermamente alla guerra americana contro l’Iraq nel 2003…

“Born and raised in Austria,... (continua)
Ghosts, long-stirring, now awake
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/12/2013 - 15:21
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The Ballad of Airstrip One

The Ballad of Airstrip One
[1984]
Parole e musica di John Baine, in arte Attila the Stockbroker
Nell’album Libyan Students From Hell! del 1987

“Written on Hanuary 1st, 1984, after lots of beer at the King’s Head in Shoreham, West Sussex, near where I grew up, walking back home along the harbour front road, thinking about the imminent arrival of Reagan's cruise missiles and Orwell's prediction that we would be 'Airstrip One', an unsinkable aircraft carrier for a foreign power.... The pub is now demolished and it’s where the Ropetackle Centre, our lovely community arts centre, now stands.....
Airstrip One of course comes from Orwell’s '1984'
Sutcliffe - Peter Sutcliffe, mass murderer, ‘the Yorkshire Ripper’
The cowboy was, of course, Reagan!
But even Reagan and Thacher couldn’t match the carnage served up by Bush and Blair!”

“Scritta la mattina del primo gennaio 1984, dopo molte birre bevute al pub King’s Head... (continua)
Another new year and too much beer and a puke into the sea
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/12/2013 - 14:54
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Blood for Oil

Blood for Oil
[1991?]
Parole e musica di John Baine, in arte Attila the Stockbroker
La canzone compare in alcune compilation recenti ma credo che risalga all’epoca della prima guerra del Golfo…
Armymen on TV, salivating
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/12/2013 - 14:27
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Georges Brassens: Le mécréant

Georges Brassens: Le mécréant
Versione piemontese di Fausto Amodei, cantata anche da Gipo Farassino

Bernart Bartleby 13/12/2013 - 14:15
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Asylum Seeking Daleks!

Asylum Seeking Daleks!
Parole e musica di John Baine, in arte Attila the Stockbroker
Nell’album “Live in Belfast” del 2003

I Daleks erano gli extraterrestri della celebre serie TV britannica “Doctor Who”…
Qui ovviamente si allude ai migranti – che ci fregano il lavoro e le donne - da sterminare o quanto meno deportare, secondo quanto prescrivono fascisti e razzisti tipo British National Party, Alba Dorata (l’avete sentito quello che, ospite nei giorni scorsi a Casa Pound, diceva che le olive devono tornare a raccoglierle le donne e i vecchi greci al posto degli immigrati?) e i più “borghezi” dei nostrani leghisti…

Mi sono ricordato che Dalek era anche diventato il nome di un golosissimo ghiacciolo dal cuore morbido e pieno di coloranti commercializzato dall’Eldorado… Tra quello ed il Magic Cola, se non sono già morto vuol dire che camperò parecchio…
They claim their planet’s dying:
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/12/2013 - 13:55
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Mani nere

Mani nere
[1972]
Parole e musica di Gipo Farassino
Album: Uomini Bestie E Ragionieri
Lascia stare e vattene via
(continua)
inviata da giorgio 13/12/2013 - 12:18

Il vento dell’Apartheid

Antiwar Songs Blog
Il vento dell’Apartheid
Nel 1984, cercando ispirazione in seguito al fallimento di critica e commerciale dell’album Hearts and Bones, Paul Simon rimase affascinato da una cassetta che suonava regolarmente in macchina, una compilation di gruppi sudafricani chiamata Accordion Jive Hits, II.Nel 1985, presi dei contatti grazie all’etichetta discografica con alcuni gruppi locali, Simon volò in Sudafrica. Era un […]
Antiwar Songs Staff 2013-12-13 12:01:00
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Sawdust and Empire

Sawdust and Empire
[1982]
Parole e musica di John Baine, in arte Attila the Stockbroker
Title track dell’album del 1984

“This was the title track of my second album and was written during the Falklands War in 1982. I was sicked by the jingoism which Thatcher had deliberately stirred up in order to get herself re-elected, and even more sickened when the Argentine cruiser General Belgrano was sunk while sailing away from the British exclusion zone, during peace negotiations: proving that Thatcher was determined to continue war at all costs - for her own personal political ends.”

“Così s’intitolava il mio secondo album e la canzone la scrissi durante la guerra delle Falklands/Malvinas nel 1982. Ero disgustato dallo sciovinismo che la Thatcher sbandierava per garantirsi la rielezione, ed ancora più disgustato quando l’incrociatore argentino General Belgrano fu affondato mentre lasciava l’area controllata dagli... (continua)
On the waterfront they're gathered for the feast
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/12/2013 - 11:41
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Gipo Farassino: Girano

Gipo Farassino: Girano
In nota ho dimenticato di ricordare l'Amaro Cora, "L'amarevole": "Amarevole, amarevole, amarevole sei tu....", cantava Nicola Arigliano storpiando la sua "Amorevole" di qualche tempo prima...
Bernart Bartleby 13/12/2013 - 10:00

Il y a

Il y a
Versi di Guillaume Apollinaire, dalla raccolta “Calligrammes, poèmes de la paix et de la guerre 1913-1916” pubblicata nel 1918
Musica di Hans van Zijp, compositore neerlandese, vivente, da “De slaapliederen” (“Les berceuses”), n. 3, 1987.
Testo trovato su The Lied, Art Song, and Choral Texts Archive
Il y a un vaisseau qui a emporté ma bien-aimée
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/12/2013 - 08:33
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Senza frontiere

Senza frontiere
[1970]
Parole e musica di Gipo Farassino
Singolo, 45 giri

Nel 1970 la canzone di Farassino Senza frontiere viene respinta al Festival di Sanremo: il testo è fortemente critico verso la guerra nel Vietnam e la guerra in Biafra, e quindi viene ritenuto non adatto al pubblico televisivo che segue la manifestazione.
Che cosa hai visto, fratello nero
(continua)
inviata da giorgio 13/12/2013 - 07:15
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Santa milicyja

Santa milicyja
[1982] genaio
Sulle note della canzone napoletana "Santa Lucia" scritta da Teodoro Cottrau
Dai canti degli internati sotto la legge marziale in Polonia 1981-1983
Tysiącem kwiatów kraj nasz rozkwita
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 13/12/2013 - 00:34




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