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Prima del 2012-8-16

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The Ballad of Sharpeville

Sudafrica, agosto 2012,
La polizia apre il fuoco sui minatori in sciopero: decine di morti.

Immagini agghiaccianti!

La polizia di Verwoerd e di Botha, dei governi bianchi dell'apartheid, non avrebbe saputo fare di meglio!
Dead End 16/8/2012 - 22:41
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Carne da cannone

piccola correzione: la traduzione corretta di "carne da cannone" in inglese sarebbe "cannon fodder"
(L)

Giusto, abbiamo corretto [CCG Staff]
16/8/2012 - 21:18
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Sogna e vai

Nonostante le diverse categorie sociali e una non equa distribuzione delle risorse economiche, tutti noi siamo legati dalla speranza di riuscire a poter vivere in un paese dove fame, povertà e mafia siano cancellate una volta per tutte dalla voglia di vivere e dal bisogno di aiutare il prossimo ....un sogno, forse questo, impossibile da realizzare a causa della nostra politica poco "pulita"....... La prima mafia in Italia è la "politica". pietro.selv@hotmail.it

sogna e vai è una canzone scritta da pietro caporale e marco colavecchio gli arrangiamenti sono di quest'ultimo e le batterie di francesco isola
(pietro caporale)
Tu che dormi in questa notte profonda
(continua)
inviata da pietro caporale 16/8/2012 - 18:43
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Veleno

[2002]
Testo e musica dei Modena City Ramblers
Lyrics and music by Modena City Ramblers
Album: "Radio Rebelde" ( 3'15")

Un gioco di doppi sensi che incrocia chi ci governa, chi pensa di decidere per tutti, chi crede che tutto abbia un prezzo, ma anche chi ci fa soffrire sentimentalmente. Cattiva e ironica, suona dei Clash e del loro mondo punk a noi caro
.
(continua)
inviata da DonQuijote82 16/8/2012 - 16:53
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Τώρα ποὺ θὰ φύγεις

Scopro che nel primo paragrafo della nota d'introduzione c'è un link errato, che porta a "Sur une Nappe de Restaurant", anziché ad "Axion Estì ".
(Gian Piero Testa)

Corretto... Con tutto il rispetto per Jacques Dutronc, c'è una bella differenza! :) Lorenzo
16/8/2012 - 16:41
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Infamily Day

Chanson italienne – Infamily Day – Malasuerte Fi*sud – 2010

Le nouvel album du groupe militant florentin Malasuerte Fi*sud porte comme titre un jeu de mots. Les jeux de mots sont souvent faits pour confondre les idées, mais pas dans ce cas-ci : il s'agit bien des infamies des « family days » (jours de la famille, célébrations propagandistes de la plus sainte eau) – moralisme, répression sauvage, travail « flexible » et tout le reste. L'album a été enregistré en mars 2010 au CPA Firenze Sud, et fut présenté par les Malasuerte au concert du Premier Mai à l'Espace Occupé "K100" (Camilo Cienfuegos) de Campi Bisenzio. [RV]

+++++++++


Que voilà une chanson digne de l'âne, dit Lucien l'âne en riant, secoué comme en un autobus un voyageur. Je veux dire de l'Asino, ce petit journal joyeusement anticlérical qui connut tant de succès en Italie du temps où le pays n'avait pas encore perdu toute... (continua)
JOUR D'INFAMILLE
(continua)
inviata da Marco valdo M.I. 16/8/2012 - 16:26
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I Want My Crown

‎[2011]‎
Album “Pull Up Some Dust and Sit Down”‎

Qui Cooder punta l’indice contro i politici traditori (“Judas men”) che siedono al tavolo con ‎petrolieri e repubblicani e che con la loro avidità hanno spinto il paese in più di una guerra: ‎‎“Voi amate la scintillante macchina bellica, i vostri cuori battono all’impazzata, i vostri occhi ‎fissi sull’obiettivo: guerra senza fine, guadagni incalcolabili, petrolio e Dio ed il vostro sacrosanto ‎orgoglio.”
In the dark of night the secret vote was cast
(continua)
inviata da Dead End 16/8/2012 - 15:39
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Disamistade

Disamistade in paghe è un pò un controsenso.....
starebbe a significare siamo nemici e stiamo lontani .. senza guerre.. è un mio brano...
ecco il link

FabioD 16/8/2012 - 14:54
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El Corrido De Jesse James

‎[2011]‎
Album “Pull Up Some Dust and Sit Down”‎

Jesse James il celebre bandito è in paradiso e se ne sta con i suoi vecchi amici a chiacchierare nei ‎pressi del trono di Dio: “Ragazzi, mi hanno sempre considerato un bandito ed un rapinatore di ‎banche, ma io non ho mai gettato una famiglia in mezzo alla strada come fanno quei banchieri di ‎laggiù!… Per favore, Padre, ridammi la mia vecchia e fidata .44 che scendo a fare due paroline con ‎quelli là di Wall Street, che si decidano una buona volta a restituire il maltolto!”
The outlaw Jesse James was up in heaven
(continua)
inviata da Dead End 16/8/2012 - 14:53
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No Banker Left Behind

‎[2011]‎
Album “Pull Up Some Dust and Sit Down”‎



‎“No one will be left behind” è uno dei motti di cui si fregia la più grande democrazia occidentale.‎
Nato forse durante le campagne militari in Europa e in Vietnam con riferimento all’assoluta ‎necessità di riportare a casa tutti i sopravvissuti, anche quelli caduti nelle mani dei nemici, la frase è ‎stata ripresa dallo stesso Obama a proposito del ritiro dai teatri di guerra in Iraq e Afghanistan…‎
Il suo predecessore George W. Bush intitolò un suo provvedimento sull’istruzione infantile “No ‎Child Left Behind Act”, questo mentre la sua amministrazione contemporaneamente smantellava la ‎scuola pubblica…‎
Cooder, in questo suo ultimo disco interamente di protesta, ironizza sul motto e ricorda che le ‎banche e i gruppi finanziari colpevoli della più grave crisi mondiale dal 1929 non solo non sono ‎stati chiamati a rispondere (salvo... (continua)
My telephone rang one evening, my buddy called for me
(continua)
inviata da Dead End 16/8/2012 - 14:41
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Dead Nigga Blvd. (Pt. 1)‎

‎[2002]‎
Album “Cookie: The Anthropological Mixtape”‎
Scritta da Me'Shell ed Allen Cato

Feroce critica indirizzata a quella parte della comunità afroamericana che, secondo la NdegéOcello, ‎sembra aver dimenticato che “i neri sono gli iniziatori del mondo, coloro che hanno unito lo ‎spirito e la mente, e non quegli arroganti, eccessivi, machisti e criminali che portano collane ed ‎orologi fatti dell’oro che viene dalle miniere africane dove altri neri lavorano come schiavi” ‎‎…‎
You sell your soul
(continua)
inviata da Dead End 16/8/2012 - 13:48
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Leviticus: Faggot

‎[1996]‎
Album “Peace Beyond Passion”‎


Un album incentrato su di una trilogia di canzoni che, muovendo da una lettura critica della Bibbia, ‎condannano l’inumanità dell’uomo verso i suoi simili: razzismo, sessismo, omofobia….‎
Hey faggot, better run, learn to run, 'cause daddy's home.
(continua)
inviata da Dead End 16/8/2012 - 13:22
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Deuteronomy: Niggerman

‎[1996]‎
Album “Peace Beyond Passion”‎



Un album incentrato su di una trilogia di canzoni che, muovendo da una lettura critica della Bibbia, ‎condannano l’inumanità dell’uomo verso i suoi simili: razzismo, sessismo, omofobia….‎
All I ever wanted was a nigger who would be true, be good to me
(continua)
inviata da Dead End 16/8/2012 - 13:20
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I'm Diggin You (Like an Old Soul Record)‎

‎[1993]‎
Album “Plantation Lullabies”‎

Una canzone in cui l’autrice confronta la “black consciousness” degli anni 60 e 70 con quella dei ‎‎90, l’attivismo - anche radicale – ma pieno d’amore e di soul di un tempo e la distruzione e l’odio ‎disperati e fine a sé stessi dei “Los Angeles Riots” del 1992…‎

Fra l’altro, Rodney King, il cui pestaggio selvaggio da parte della polizia di Los Angeles fu la ‎scintilla che fece scatenare la rivolta (più precisamente, quando i poliziotti incriminati furono ‎assolti), è morto solo qualche settimana fa all’età di 47 anni e ancora non si sa nemmeno bene cosa ‎l’abbia ucciso…‎
Just sit back and. Relax.
(continua)
inviata da Dead End 16/8/2012 - 12:00
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Miño

‎[2002]‎
Album “Canción de lejos”‎

‎Il più grande successo di questa importante band cilena, un ritmo accattivante ‎che affonda negli anni 60 e 70, tra Beatles, Pretenders e un goccio di Iggy Pop.‎
Eppure la ballabile canzoncina racconta di una tragica vicenda di lavoro e di morte…‎

‎Seveso, ‎‎Porto Marghera, la T.A.V. in ‎Val si Susa, l’amianto che uccide ‎a Casale Monferrato e in tante altre parti d’Italia, ‎l’ItalSider di Bagnoli e ‎l’ILVA di Taranto, oggi su ‎tutti i giornali per l’inconciliabilità totale tra lavoro e salute e per le intercettazioni in cui i suoi ‎dirigenti elargivano mazzette e falsificavano i dati per ottenere le certificazioni ambientali…‎

Ciò che è accaduto e continua ad accadere in Italia (uno dei tanti frutti avvelenati della ‎‎Guerra dei 100.000 anni che i ricchi ‎fanno ai poveri, i padroni ai lavoratori) è accaduto e continua ad accadere in ogni angolo della... (continua)
Fueron las canchas, donde corrí.
(continua)
inviata da Dead End 16/8/2012 - 10:10
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Briganti

[2010]
Testo e Musica di Matteo Vitagliano "P-Eight"
Album: Resistenza Sonora [2011]
Con citazione di Brigante se more
Ammu purtatu chitarre e tamburi
(continua)
inviata da giorgio 16/8/2012 - 09:25
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Cause

Album: "Coming from Reality" (1971)

Non capisco praticamente niente d'inglese, ma mi sembra che in questa canzone ci sia un riferimento contro la guerra:
"And give a medal to replace the son of Mrs. Annie Johnson"

il testo è preso da qui.

Ho letto su "Repubblica" di oggi un articolo su questo cantante, per me finora totalmente sconosciuto, benché appartenga alla mia generazione
Cause I lost my job two weeks before Christmas
(continua)
inviata da Silva 15/8/2012 - 17:40
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Lettera al Ministro

[1877/2002]
Nell’album «Lettres d'amour et de haine» del 2002.

Si tratta di una suprema sintesi in forma di canzone della lunga lettera che Andrea Costa, uno dei padri del socialismo italiano, inviò nel 1877, uscendo dal carcere, a Giovanni Nicòtera, allora ministro dell’interno in uno dei tanti governi di Depretis, che nel 1874 aveva duramente represso un’insurrezione di internazionalisti anarchici, fra i quali lo stesso Costa, Anna Kuliscioff (che di Costa fu compagna) e Michail Bakunin.
Seguite la vostra strada onorevole ministro
(continua)
inviata da Dead End 15/8/2012 - 14:36
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Non mollare mai

[2011]
Testo e Musica di Nicola "Masta" Casile
Album: Resistenza Sonora

In una terra di frontiera un gruppo di ragazzi ha deciso di opporre resistenza attraverso la musica e i messaggi. Per farlo hanno scelto reggae e hip hop, stile che nel loro DNA hanno i semi dell'opposizione dura e pura. Ecco perché i Kalafro hanno deciso di chiamare il loro quarto lavoro discografico "Resistenza Sonora". Quella terra di confine assume i tratti meravigliosi ma anche gli angoli bui della Calabria, prigioniera da sempre della malavita organizzata e dell'affarismo politico, che tutto comanda e tutto controlla. Una terra dove ribellarsi diventa un atto eroico, tanto è il clima di paura che si è impadronito di strade, case e persone..
Tu non avere paura di sperare ancora
(continua)
inviata da giorgio 15/8/2012 - 11:41
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Crisi

[2011]
Testo di Nicola “Masta” Casile e Simone “Mad Simon” Squillace
Album: Resistenza Sonora
Senti la terra che trema
(continua)
inviata da giorgio 15/8/2012 - 09:59
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Escluso il cane

[1977]
Singolo poi incluso nell’album Aida

«Escluso il cane non rimane che gente assurda, con le loro facili soluzioni, nei loro occhi c’è un cannone...»
Chi mi dice ti amo
(continua)
inviata da Dead End 14/8/2012 - 21:40
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Jugando al futbol

Aquí va, para curiosos, la relación de futbolistas que nombra Luis Pastor. Aviso a navegantes: son nombrados por ser futbolistas célebres españoles y no por que tuvieran una filiación política determinada; algunos de ellos son posteriores a la fecha de estos sucesos. Incluyo entre paréntesis sólo el equipo con el que debutaron:
Segui es Vicente Seguí García (Valencia CF)
Gainza es Agustín “Piru” Gaínza (Athletic Club de Bilbao)
Paiño parece ser Manuel Fernández Fernández “Pahíño” (Celta de Vigo)–quien parecía tener fama de izquierdista por reírse de una de aquellas tonterías que se decía a los jugadores durante el franquismo
Lesmes quizás sea alguno de los dos hermanos Lesmes Bobed, R Rafael (Ibarrola de Ceuta) o Francisco (Imperio de Ceuta)
Panizo es José Luis López Panizo (Athletic de Bilbao)
Zarra, Telmo Zarra (Athletic de Bilbaoy Zamora es Ricardo Zamora (Iberia C. F. de Tenerife)
Gustavo Sierra Fernández 14/8/2012 - 14:43
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Tammurriata del lavoro nero


Si chiamava Patrice Ngafeu Tchakounte…‎

A Torino, nel cuore di Borgo San Paolo (quartiere un tempo – molto tempo fa - resistente ed ‎operaio, quello di Dante Di Nanni e del ‎‎grande sciopero del 1962) c’è un ‎grande mercato rionale, quello di corso Racconigi.‎
Oltre all’interminabile sequela dei banchi all’aperto, da diversi anni c’è pure un mercato al coperto ‎ospitato nelle strutture dell’ex Züst Ambrosetti.‎
Il mercato di corso Racconigi è secondo soltanto a quello leggendario di Porta Palazzo e quindi ‎potete immaginarvi che brulichìo di gente via sia fin dalle prime ore del mattino, specie il sabato.‎
A brulicare dall’alba al tramonto, con il loro corredo di carrelli, muletti, furgoni e camion (che, con ‎poche eccezioni, sono sempre vecchi trabiccoli scassati, rumorosi ed inquinanti), sono sempre di ‎meno gli italiani e sempre di più gli stranieri, maghrebini e romeni in testa…‎
Alcuni... (continua)
Dead End 14/8/2012 - 09:05
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Cantata Santa María de Iquique

Version française - CANTATE SAINTE MARIE DE IQUIQUE – Marco Valdo M.I. – 2012
D'après la version italienne de Riccardo Venturi
D'une chanson chilienne (espagnol) – Cantata Santa María de Iquique – Quilapayún – 1969
Paroles et musique de Luis Advis Vitaglich

La Cantate Sainte Marie d'Iquique est l’œuvre capitale de la Nueva Canción Chilena – Nouvelle Chanson Chilienne. Par la suite, elle fut remaniée par le poète Julio Cortázar, mais j'ai préféré la présenter dans le texte original de Luis Advis; peut-être moins "poétique", mais plus cru et plus authentique.
"La Cantate Sainte Marie d'Iquique" n'a pas pu être exécutée au Chili du 11 septembre 1973 jusqu'en 1990. Sous peine d'arrestation ou de déportation.
Les faits racontés arrivèrent dans la ville d'Iquique entre le 15 et le 21 décembre 1907; des faits semblables s'étaient produits quelques mois auparavant à Marusia (en août) ; ils... (continua)
CANTATE SAINTE MARIE DE IQUIQUE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/8/2012 - 20:59
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Those That Die

Album: "Farewell to Paradise" (1973)

Cari amici, ho appena scoperto (in ritardo di più di 40 anni) questo cantante; tramite Wikipedia sono venuto a conoscenza di questa canzone antimilitarista (solo il testo) e ve lo invio.
Ciao
Are those who died so soon forgotten that we won't miss one more
(continua)
inviata da Renato Stecca 13/8/2012 - 19:04
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Don't You Push Me Down

‎[1954?]‎
Nell’album “Nursery Days” pubblicato nel 1992.‎

‎“… Originariamente la bandiera della Rivoluzione americana era un serpente attorcigliato che ‎recava le parole ‘Non mi calpestare’: alle origini del rock and roll c’è l’inno militante di Carl ‎Perkins ed Elvis Presley ‘Non calpestare le mie scarpe di pelle blu’. E all’origine ‎dell’educazione e degli insegnamenti di Woody Guthrie, c’è una canzoncina che si chiama “Don’t ‎You Push Me Down”. Non mi spingete a terra, tanto la polvere non può uccidermi e non ho ‎intenzione di essere trattato così. Conosciamo Woody Guthrie come il cantante dei braccianti ‎sradicati dalla loro terra e degli sfollati della ‎‎Dust Bowl, la voce che racconta ‎la storia di ‘Furore’ dall’interno e ‎senza retorica. E conosciamo Woody Guthrie come il cantante delle meraviglie della sua terra e ‎della rabbia per chi se ne appropria indebitamente. Pensiamo a Woody... (continua)
Well you can play with me
(continua)
inviata da Dead End 13/8/2012 - 15:56
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I Want My Milk

‎[1963?]‎
Nell’album “Songs To Grow On For Mother & Child” pubblicato nel 1992.‎

‎“… Vogliamo la libertà e la vogliamo ora, cantava il movimento americano per I diritti civili: la ‎voce dei bambini che si leva in una richiesta incessante è per Woody Guthrie matrice di azione e ‎protesta politica: vogliamo i nostri diritti e li vogliamo ora.”‎
‎(Alessandro Portelli da “Note americane – Musica e culture negli Stati Uniti”, Shake edizioni, ‎‎2011)‎
I want my milk and I want it now.
(continua)
inviata da Dead End 13/8/2012 - 15:22
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Christmas in Washington

‎[1997]‎
Parole e musica di Steve Earle.‎
Album: El Corazón, uscito a 30 anni dalla morte di Woody Guthrie
Interpretata anche da Joan Baez nell'album "Dark Chords on a Big Guitar" (2003)

“Ritorna Woody Guthrie, ritorna da noi‎
Strappa il tuo sguardo dal paradiso e risorgi se puoi‎
Se per caso incontri Gesù, forse lui ti può aiutare
Torna Woody Guthrie, torna adesso”

‎(traduzione italiana di Alessandro Portelli da “Note americane – Musica e culture negli Stati Uniti”, ‎Shake edizioni, 2011)‎
It's Christmastime in Washington
(continua)
inviata da Dead End 13/8/2012 - 14:19
Amerigo e Constantine's Dream: due canzoni dall'ultimo bellissimo album di Patti Smith, Banga, sulla catastrofe ambientale e la distruzione della bellezza e del mistero della Natura.
Lorenzo Masetti 12/8/2012 - 21:59
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Non sono d'accordo

Canzone contro la mafia e la camorra dedicata a Padre Alex Zanotelli.
Testo, musica, voce: Stefano Panzarasa
Arrangiamento: Roberto D'Ambrosio
La camorra interra i suoi rifiuti nel napoletano
(continua)
inviata da Stefano Panzarasa 12/8/2012 - 20:57
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Il bonzo

Gvegovio non dive cazzate. I monaci buddisti si immolarono contro il regime del presidente del Sud Vietnam, Ngo Dinh Diem, cattolico, appoggiato dagli Stati Uniti, il quale perseguitò la maggioranza buddista della popolazione e proprio per questo fu assassinato e deposto durante un colpo di stato.
CCG Staff 12/8/2012 - 14:51
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Filastrocca del Natale

Uno dei testi in cui Gianni Rodari, come nel suo stile originale, riesce a far divertire i bambini e le bambine pensando ai regali di Natale ma anche a farli ragionare sull'orrore della guerra, le bombe atomiche, le bombe H...
Un testo del lontano 1954 ma sempre attuale, nella versione musicata e cantata da Stefano Panzarasa con il gruppo ecorock rodariano "Insalata Sbagliata".
Ritorna ogni anno, arriva puntuale
(continua)
inviata da Stefano Panzarasa 12/8/2012 - 10:56




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