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Prima del 2012-12-18

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Césium oblige

Césium oblige

Canzone française – Césium oblige – Marco Valdo M.I. – 2012
Histoires d'Allemagne 85

An de Grass 86

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Césium oblige... En voilà un titre, dit Lucien l'âne en se raidissant de tout son poil. On dirait un machin atomique, on se croirait, je ne sais pas moi, dans un cours de physique, dans un laboratoire ou dans un centre de recherches...

Mais c'est précisément de ça qu'il s'agit. Enfin, presque. De ça et de concerts, de méga-concerts de protestation contre le retraitement nucléaire, contre le centre et l'usine qu'on voulait installer à Wackersdorf dans le Haut-Palatinat, quelque part en Bavière. Forcément en Bavière, compte tenu de l'énorme... (continua)
Sans se soucier de rien, ni de personne sans se faire de bile
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 18/12/2012 - 22:58
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Almirante

BENIGNI TI VOLEVAMO BENE
da Militant Blog

Ieri sera è definitivamente scomparso Roberto Benigni per come lo conoscevamo. Il guitto toscano, un tempo materiale, osceno, rabbioso, era da tempo affetto da una malattia cronica che ne ha progressivamente minato il corpo e lo spirito trasformandolo in un sessantenne melenso e retorico: il conformismo piddino. Negli anni abbiamo assitito perplessi alla sua elegia dell’inno di Mameli, all’apologia del tricolore e di tutto quel armamentario patriottardo con cui sono stati giustificati gli interventi militari italiani. Eppure, nonostante tutto, speravamo esistesse ancora una cura che ce lo restituisse. Poi, dopo averlo sentito equipare il nazismo e il comunismo, dopo averlo visto elevare i democristiani a padri nobili della patria, ci siamo dovuti arrendere all’evidenza. Continuare a insistere sarebbe stato accanimento terapeutico e non ce la siamo... (continua)
Ahmed il Lavavetri 18/12/2012 - 20:03
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Que força é essa?‎

‎[1971]‎
Parole e musica di Sérgio Godinho
Nell’album "Os sobreviventes"‎
Vi-te a trabalhar o dia inteiro
(continua)
inviata da Dead End 18/12/2012 - 13:12
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Something That I Said

‎[1979]‎
Parole e musica di Paul Fox, Malcolm Owen, Dave Ruffy e John Jennings (The Ruts)‎
Album “The Crack”‎



Una canzone contro la violenza giovanile nella Gran Bretagna di fine anni 70, violenza che veniva ‎veicolata in particolare dai gruppi razzisti e neofascisti affiliati al British National Front, che in ‎quegli anni di profonda crisi economica e di tensioni sociali era in piena espansione…‎
OK, kick me in the head
(continua)
inviata da Dead End 18/12/2012 - 10:38
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Babylon's Burning

‎[1979]‎
Parole e musica di Paul Fox, Malcolm Owen, Dave Ruffy e John Jennings (The Ruts)‎
Album “The Crack”‎



Insieme a Jah War, un’altra canzone ispirata ai gravi scontri razziali che imperversarono ‎nell’Inghilterra degli anni 70 (proseguendo poi negli 80) da Southall a Brixton a Toxteth, alimentati ‎dalla crisi economica, dalle politiche thatcheriane e dal montante consenso verso gruppi e ‎gruppuscoli razzisti, neofascisti e neonazisti.‎
Nella filosofia rastafariana Babilonia è la città simbolo della società demoniaca dominata dai ‎bianchi oppressori…‎
Inutile ricordare che il brano non può non essere stato ispirato dalla London’s Burning composta due anni ‎prima dai Clash di Joe Strummer…‎
Babylon's burning
(continua)
inviata da Dead End 18/12/2012 - 09:40
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Jah War

‎[1979]‎
Parole e musica di Paul Fox, Malcolm Owen, Dave Ruffy e John Jennings (The Ruts)‎
Album “The Crack”‎

‎Nell’aprile del 1979 i fascisti inglesi del National Front avevano annunciato un ‎raduno elettorale a Southall, un sobborgo di Londra con una grande concentrazione di immigrati ‎sudasiatici. Si trattava di una vergognosa provocazione perché solo tre anni prima proprio a ‎Southall un gruppo di neonazisti aveva ucciso a bastonate un diciottenne indiano, Gurdip Singh ‎Chaggar. Gli attivisti della neonata Anti-Nazi League si diedero appuntamento il 23 per protestare ‎contro l’assembramento fascista e contro le autorità pubbliche che l’avevano autorizzato.‎

Durante gli scontri che inevitabilmente seguirono la polizia, anziché limitarsi a tenere a distanza i ‎due gruppi di dimostranti, si accanì con brutale violenza contro gli antifascisti. ‎

Blair Peach, un insegnante di origine... (continua)
The air was thick with a smell of oppression
(continua)
inviata da Dead End 18/12/2012 - 09:10
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Eh! Companheiro

‎[1973?]‎
Parole di Sérgio Godinho
Musica di José Mário Branco
Nell’album "Margem de certa maneira", 1973.

Eh! Companheiro aqui estou
(continua)
inviata da Dead End 17/12/2012 - 14:43
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Cantiga para quem sonha

‎[1971?]‎
Parole di Carlos Duarte Leonel Neves (1921-1996), matematico, meteorologo e poeta portoghese‎
Musica di João Figueiredo Gomes (?)‎
Interpretata da Goes (1933-2012), medico e musicista portoghese, esponente del “fado de ‎Coimbra”, nel suo album intitolato “Canções de amor e de esperança” pubblicato nel 1971.‎
Tu que tens dez reis de esperança e de amor
(continua)
inviata da Dead End 17/12/2012 - 14:18
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É preciso acreditar

‎[1971]‎
Parole di Carlos Duarte Leonel Neves (1921-1996), matematico, meteorologo e poeta portoghese‎
Musica di Luís Fernando de Sousa Pires de Goes (1933-2012), medico e musicista portoghese, ‎esponente del “fado de Coimbra”‎
Nell’album di Luiz Goes intitolato “Canções de amor e de esperança” pubblicato nel 1971.‎
É preciso acreditar,‎
(continua)
inviata da Dead End 17/12/2012 - 13:54
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Cantiga dum marginal do século XIX

‎[1975]‎
Parole e musica di Vitorino Salomé Vieira
Album “Semear salsa ao reguinho”‎
Não me pergunto onde vou
(continua)
inviata da Dead End 17/12/2012 - 13:34
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Me matan si no trabajo

Chanson cubaine (espagnol) - Me matan si no trabajo – Ana Belén – 1976
Paroles du poète cubain Nicolás ‎Guillén, du recueil “West Indies, Ltd” – 1934.‎

Musique de Sergio Aschero.‎
ILS ME TUENT SI JE NE TRAVAILLE PAS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 17/12/2012 - 12:56
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Monangambé

‎[1961]‎
Versi di António Jacinto do Amaral Martins (1924-1991), scrittore e poeta angolano, militante ‎dell’Movimento di liberazione (MPLA), dalla poesia intitolata “Monangamba” nella raccolta ‎‎“Poemas” pubblicata nel 1961.‎
Musica di Rui Alberto Vieira Dias Rodrigues Mingas, atleta, cantante e politico angolano, dall’LP ‎‎“Africa negra” del 1969.‎


‎“Monangambé” significa (in una non so quale delle 40 lingue bantu e khoisan che si parlano in ‎Angola) “contrattato”, ad indicare i neri che in epoca coloniale venivano reclutati per lavorare (= ‎buttare il sangue) nelle piantagioni di caffè dei bianchi, molto spesso assai lontane dai villaggi ‎d’origine….‎
Naquela roça grande não tem chuva
(continua)
inviata da Dead End 17/12/2012 - 11:30

Os senhores da guerra

Chanson portugaise – Os senhores da guerra – Grupo Outubro – 1977
Paroles et musique du compositeur portugais ‎‎Pedro Osório (1939-2012), ‎un des fondateurs du Grupo Outubro.‎

Mais enfin, Marco Valdo M.I. mon ami, es-tu devenu amnésique ou atteint de je ne sais quelle maladie du cerveau ? Tu viens de m'en présenter une de chanson portugaise dont le titre est très exactement le même...

Exact. Je viens d'en traduire une autre, également portugaise et au titre tout-à-fait semblable : « Os senhores da guerra » et fort logiquement le même en français : « LES SEIGNEURS DE LA GUERRE ». Semblables et pourtant, ce sont des chansons différentes et qui ont été créées à des moments différents et par des artistes différents. La première que j'ai traduite, et comme tu le verras la plus récente – elle date de 1994, est celle des Madredeus  ; la seconde est celle-ci, elle date de 1977 et est l'oeuvre du... (continua)
LES SEIGNEURS DE LA GUERRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 16/12/2012 - 22:12
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Dead Man, Dead Man

non sono originale.....confidiamo che l´uomo, moribondo, si stacchi dalle credenze che uccidono la ´religiosità´, grazie
luigi rodini 16/12/2012 - 17:25
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Os Senhores da Guerra

d'une chanson portugaise – Os Senhores da Guerra - Madredeus - 1994
Musique : Francisco Ribeiro
Paroles: Pedro Ayres Magalhães, Francisco Ribeiro
LES SEIGNEURS DE LA GUERRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 16/12/2012 - 13:58

Fratelli

testo preso da qui
14 maggio, nord della città di Tripoli
(continua)
inviata da Donquijote82 15/12/2012 - 12:41
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Perfetti

Perfetti (2009)



Benedetto XVI: "Leggi su eutanasia e aborto e matrimoni gay sono le reali minacce per pace"

Matrimoni gay. I "tentativi" di rendere il matrimonio "fra un uomo e una donna" "giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione" sono "un'offesa contro la verità della persona umana" e "una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace", sostiene il Papa. "La struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale", afferma Benedetto XVI. "Questi principi - spiega il Pontefice - non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa.... (continua)
Siamo stati perfetti mio amore
(continua)
inviata da DonQuijote82 15/12/2012 - 11:26
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Happiness is a Warm Gun

Toh, pensa , scoprire per caso un sito così interessante !
Beh, la traduzione è un pò morigerata, ma il significato ambivalente , sesso e morte , è molto evocativo di episodi recenti in cui si usano le armi per fare macelli di innocenti, magari di bambini, come oggi . Meglio stare sul primo significato.
Mi sa che mi sentirete ancora.
alice 15/12/2012 - 00:51
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As brumas do futuro

14 dicembre 2012
LE BRUME DEL FUTURO
(continua)
14/12/2012 - 23:37
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Tame the Lion

Single, 1972
Little children live in hanoi
(continua)
14/12/2012 - 21:48
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Canto da nossa tristeza

D'après la version italienne de Riccardo Venturi – CANTO DELLA NOSTRA TRISTEZZA – 2012
D'une chanson portugaise – Canto da nossa tristeza – Adriano Correia de Oliveira – 1965
CHANT DE NOTRE TRISTESSE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 14/12/2012 - 20:44
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Trova do vento que passa

La foto all’inizio ci mostra insieme i due amici, Adriano e Manuel.‎
Adriano Correia de Oliveira morì improvvisamente per una emorragia esofagica il 16 ottobre 1982 ‎mentre si trovava nella casa dei genitori ad Avintes. Aveva solo 40 anni.‎

Manuel Alegre gli dedicò questa poesia che ‎descrive benissimo e con grande affetto “quell’uomo grande con l’anima di bambino”:‎

ADRIANO

Não era só a voz o som a oitava
que ele queria sempre mais acima
nem sequer a palavra que nos dava
restituída ao tom de cada rima.

Era a tristeza dentro da alegria
era um fundo de festa na amargura
e a quase insuportável nostalgia
que trazia por dentro da ternura.

O corpo grande e a alma de menino
trazia no olhar aquele assombro
de quem quer caber e não cabia.

Os pés fora do berço e do destino
alguém o viu partir de viola ao ombro
Era Outubro em Avintes. E chovia.
Dead End 14/12/2012 - 14:14
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Abril '74

Μετἐφρασε στα Ελληνικά ο Ρικάρντος Βεντούρης
14.12.12

In Portogallo fu l'aprile, in Grecia l'agosto; ma quell'anno 1974 vide la fine di due dittature fasciste in Europa. Non è forse un caso che dall'ultima rimasta, quella spagnola, sia provenuta questa che, a lungo andare, continuo a ritenere la più bella canzone mai scritta sulla rivoluzione portoghese. Questo stupefacente miscuglio di gioia e dolore, di felicità per dei fratelli che si sono liberati e di tristezza per il proprio paese che ancora rimane sotto il giogo senza per questo cessare la dura lotta e sperare nella prossima libertà. Ancora per più di un anno ebbero ad attendere gli spagnoli, e Abril 74, canzone originariamente scritta in lingua catalana, è il monumento a quest'attesa di lotta. E non è un caso che dalla Catalogna siano provenute anche bellissime canzoni dedicate alla Grecia. Però una traduzione in greco di Abril 74 mancava, e allora mi sono messo a farla non coi soliti intenti di “servizio”, ma cercando di renderla, se possibile, cantabile. [RV]
ΑΠΡΙΛΙΟΣ 74
(continua)
14/12/2012 - 14:12
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Sou barco



Il 3 gennaio del 1960 la prigione di Peniche fu teatro di una delle più clamorose evasioni nella storia ‎del Portogallo e, forse, d’Europa. A scappare dalla fortezza-prigione considerata carcere di massima ‎sicurezza fu un nutrito gruppo di dirigenti e militanti comunisti, tra i quali Álvaro Cunhal, Joaquim ‎Gomes, Jaime Serra, Carlos Costa, Francisco Miguel, Pedro Soares, Rogério de Carvalho, ‎Guilherme Carvalho, José Carlos, Francisco Martins Rodrigues.‎

Qui il resoconto di ‎quello storico evento raccontato da uno dei protagonisti, Francisco Martins Rodrigues (1927-2008).‎
Dead End 14/12/2012 - 13:58
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Eyeless in Gaza

[2012]
Album: The Crown Jewel

The renewed violence comes two weeks after Egypt mediation eased tensions..
Occupied Palestine
People in this World can be so mean,
(continua)
inviata da giorgio 14/12/2012 - 13:46
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Cantilena

‎[1947]‎
Versi di Sebastião Artur Cardoso da Gama (1924-1952), poeta e docente portoghese, dalla raccolta‎
‎“Cabo da Boa Esperança” pubblicta nel 1947.‎
Musica di Francisco Fanhais
Nell’EP “Padre Fanhais” pubblicato nel 1969‎


All’epoca Francisco Fanhais era sacerdote (non so se in seguito sia tornato allo stato laicale). Dopo ‎questo EP e, soprattutto, dopo il disco “Canções da Cidade Nova” dell’anno seguente, la dittatura ‎gli impedì di cantare, di insegnare e di esercitare il sacerdozio. Nel 1971 fu costretto all’esilio, ‎trasferendosi in Francia dove partecipò attivamente alla Liga de Unidade e Acção Revolucionária ‎‎(LUAR), movimento politico antifascista fondato da esuli portoghesi.‎
Cortaram as asas
(continua)
inviata da Dead End 14/12/2012 - 13:23
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Palestine

[2004]
Lyrics & Music by Sacha Sacket
Album: Shadowed
Fell on my face
(continua)
inviata da giorgio 14/12/2012 - 12:15

Cantata de Paz

Secondo quanto racconta Joana Lopes sul suo blog ‎‎Entre las brumas de al ‎memoria questa canzone risale con precisione alla fine del 1968 quando alla Messa di fine anno ‎celebrata nella chiesa di S. Domingos a Lisbona il vescovo ricordò nella sua omelìa che quello era il ‎giorno internazionalmente dedicato alla pace nel mondo… Non l’avesse mai fatto! Centinaia di ‎astanti cominciarono a protestare, accusando il prelato e la Chiesa portoghese di essere una manica ‎di ipocriti, conniventi con una feroce dittatura che con la pace del mondo non aveva niente a che ‎fare e che proprio in quelle ore stava massacrando i popoli angolano e mozambicano e mandando al ‎macello gli stessi giovani portoghesi. La celebrazione proseguì malamente disturbata e, al suo ‎termine, la chiesa fu occupata per tutta la notte e i promotori della veglia, ognuno facendo il proprio ‎nome e cognome, espressero dall’altare... (continua)
Dead End 14/12/2012 - 11:58
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Como hei-de amar serenamente

‎[1970]‎
Versi di Fernando Santiago Mendes de Assis Pacheco (1937-1995), giornalista, critico letterario, ‎traduttore e scrittore portoghese.‎
Musica di Adriano Correia de Oliveira, con arrangiamento di Rui Pato e Carlos Alberto Miniz.‎
Dall’album “Cantaremos”‎
Como hei-de amar serenamente
(continua)
inviata da Dead End 14/12/2012 - 11:29
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E Alegre se fez triste

‎[1964?]‎
Versi di Manuel Alegre
Musica di José Niza (1938-2011), medico, compositore e deputato portoghese.‎
Dal disco intitolato “Gente de aqui e de agora” del 1971‎



Ho datato (con riserva) questa poesia al 1964 perché ho la netta sensazione che Manuel Alegre la ‎scrisse quando quell’anno fu costretto ad andare in esilio rifugiandosi ad Algeri, dove attraverso la ‎radio A Voz da Liberdade continuò la sua lotta contro il regime fascista.‎
E credo che “E Alegre se fez triste” fosse diretta proprio all’amico Adriano Correia de Oliveira che ‎invece rimase coraggiosamente in Portogallo continuando a cantare contro la dittatura.‎
Aquela clara madrugada
(continua)
inviata da Dead End 14/12/2012 - 11:13
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Canto da nossa tristeza

Ελληνική μετάφραση απὀ το άλμπουμ 25 de Abril - Τα τραγούδια της Επανάστασης των Γαρυφάλλων του Γιὠργου Νταλάρα

In tutta sincerità, fino a un quarto d'ora fa ignoravo che Yorgos Dalaras avesse cantato un intero album di canzoni portoghesi dedicato alla Rivoluzione dei Garofani (ma ci sono anche l' "Internazionale" e la versione portoghese del "Pueblo unido"); complimenti e ringraziamenti grossi come una casa a Dead End per avere scovato questa cosa. La quale, però, è ben lungi da stupirmi; io sono uno che procede parecchio "di pancia", anche in questo sito, e la pancia mi diceva da sempre che tra la Grecia e il Portogallo, ai due estremi d'Europa, esiste una comunanza di destini (e, almeno in parte, anche di sensibilità) assolutamente enorme. Basta scorrere l'elenco delle canzoni portoghesi cantate da Dalaras e vi si vedono canzoni di emigrazione (Eles), vi si vede Pedro o soldado... insomma,... (continua)
ΤΟ ΤΡΑΓΟΥΔΙ ΤΗΣ ΛΥΠΗΣ ΜΑΣ
(continua)
inviata da Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ 14/12/2012 - 10:50
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O menino negro não entrou na roda

‎[1958?]‎
Versi di Geraldo Bessa Victor (1917-1990), poeta angolano.‎
Musica di Luís Cília
Dal disco “Portugal-Angola: chants de lutte” pubblicato da Le Chant Du Monde nel 1964‎
In seguito rieditata nell’album “Meu País” del 1973‎

O menino negro não entrou na roda
(continua)
inviata da Dead End 14/12/2012 - 10:42
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Guitarras como tristeza

‎[1964]‎
Versi di Rui Namorado, poeta portoghese, oggi docente di economia all’Università di Coimbra. Suo ‎il blog O Grande Zoo
Musica di Luís Cília
Dal disco “Portugal-Angola: chants de lutte” (Le Chant Du Monde)‎
In seguito rieditata nell’album “Meu País” del 1973‎

Guitarras como tristeza
(continua)
inviata da Dead End 14/12/2012 - 10:29
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Canto da nossa tristeza

14 dicembre 2012

CANTO DELLA NOSTRA TRISTEZZA
(continua)
14/12/2012 - 10:25
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Sei que me esperas

‎[1973]‎
Versi del giornalista e poeta antifascista portoghese ‎‎João Apolinário (1924-1988), l’autore di ‎‎É preciso avisar toda a gente e di Recuso-me.‎
Musica di Luís Cília
Dal disco intitolato “Contra a ideia da violência a violência da ideia” (Le Chant Du Monde)‎

Sei que me esperas lutas e confias
(continua)
inviata da Dead End 14/12/2012 - 10:20




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