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Centocinquanta stelle

chanson italienne – Centocinquanta stelle – Francesco De Gregori – 1982
CENT CINQUANTE ÉTOILES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 1/8/2008 - 15:53
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Gallo rojo, gallo negro

Mi pareva di averla già incontrata da queste parti questa canzone di Ferlosio, ma ho fatto qualche ricerca e non l'ho trovata... Ovviamente è un brano sulla guerra civile spagnola. [A]

[1963]
Canciones de la resistencia española. Año 1963
Il disco fu pubblicato in Svezia, visto che in Spagna c'era la dittatura franchista, con il titolo in svedese "Spanska motståndssånger 1963" sul retro
Disco tra l'altro pubblicato anonimo:
“Namn kan ej anges av säkerhets skäl” (Se silencia el nombre por razones seguridad).




L'ooera di copertina è un dipinto di Josè Ortega, pittore spagnolo, antifranchista in esilo a Parigi ed ispirato a questa canzone di Ferlosio
Cuando canta el gallo negro
(continua)
inviata da Alessandro 1/8/2008 - 13:59

Alla fiera del Nordest

Era un po' di tempo che il nostro “amico” (ehm...) Scocciante non si faceva vivo su questo yneffabyle syto, ma sapete bene che il Nostro è un personaggio alquanto viscido e sfuggente; talmente tanto, da ricomparire un torrido primo d'agosto, con una delle sue “rielaborazioni” che oramai abbiamo ben imparato a conoscere. Come sempre, riceviamo e pubblichiamo con l'avvertenza di essere con le mani legate per certi ricattucci che il tizio svolge oramai quotidianamente nei nostri confronti (tipo quello di rivelare al mondo che nella raccolta ospitiamo roba tipo I bambini fanno oh o Nel perdono). Così scrive per introdurre la sua “fatica”:

Avete presente Salvatore, il monaco ex dolciniano poliglotta (o mistiglotta) del film “Il nome della rosa”, infedelmente tratto dal best-seller di Umberto Eco? Quello che dice “Penitenziagite” e finisce, ohimé, sul rogo per mano del bieco inquisitore Bernardo... (continua)
Alla fiera del Nordest,
(continua)
1/8/2008 - 13:28
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Guns Before Butter

Da "Entertainment!", album di debutto della band di Leeds (1979)

Il testo si riferisce ai pilastri della "filosofia" nazista, in particolare, e di quella militarista, in generale: il "sangue e acciaio" di Bismarck che divenne più tardi il "sangue e terra" di Hitler. Fu poi il boia Hermann Goering a coniare il celebre motto: "I cannoni ci renderanno potenti; il burro ci farà soltanto diventare grassi."
All this talk of blood and iron
(continua)
inviata da Alessandro 1/8/2008 - 09:25
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Armalite Rifle

Brano incluso nel cosiddetto "Yellow EP" del 1980.

Una canzone contro l'uso nel conflitto nord irlandese dei fucili d'assalto prodotti dalla statunitense Armalite (per esempio l'AR-15, meglio conosciuto come M16, o l'AR-18). La "banda dei quattro" di Leeds se la prende con entrambe le parti in conflitto, sia i militanti repubblicani sia la polizia dell'Ulster, e pure con i media inglesi.

Il brano potrebbe essere anche una sorta di risposta ad una delle più popolari canzoni di battaglia repubblicane degli anni '70, "My Little Armalite".
Armalite rifle police and ira
(continua)
inviata da Alessandro 1/8/2008 - 09:06
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Stars And Stripes Of Corruption

Il brano che chiude l'album "Frankenchrist" del 1985.
Finally got to Washington in the middle of the night
(continua)
inviata da Alessandro 1/8/2008 - 08:34
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Dead Kennedys: Religious Vomit

[1981]
Dead Kennedys
Album: In God We Trust, Inc.

Si tratta del brano di apertura.
All religions make me wanna throw up
(continua)
inviata da Alessandro 1/8/2008 - 08:28
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Nazi Punks Fuck Off

Singolo tratto dall'EP "In God We Trust" (1981).

"In the late 1970s, some members of the punk subculture on the West Coast of the United States began to use Nazi symbolism to shock outsiders, and others even adopted neo-Nazism in earnest. Some such listeners of the Dead Kennedys' earlier songs "Kill the Poor" and "California Über Alles" missed the satirical intent behind those pieces and took Biafra's lyrics at face value.

Despite their dim view of fascism, the Dead Kennedys had found favor among the nascent Nazi punk movement as radical right wing polemicists. As a result, their shows began to attract an unwanted audience of neo-Nazis.[1] The Dead Kennedys addressed this segment of their audience with "Nazi Punks Fuck Off!"

(en.wikipedia)
Punk ain't no religious cult
(continua)
inviata da Alessandro 1/8/2008 - 08:09

Passive Resistance

(Words and music by Richard Dyer-Bennet c. 1942)

I heard this song from a girlfriend 45 years ago; and just found it posted on the Internet by Charley Noble.
(Gene Keyes)
This is a story of passive resistance,
(continua)
inviata da Gene Keyes 1/8/2008 - 06:41
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In All Rwanda's Glory

[2001]
"Progress"
What do you wanna be?
(continua)
inviata da Alessandro 31/7/2008 - 15:44
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Piccola storia ignobile

C'est arrivé près de vous, de chez nous, ici, là-bas, ailleurs, avant, maintenant et rares, en effet, sont ceux qui ont assumé leur devoir d'homme, c'est-à-dire ne pas laisser la femme – même la passagère du destin, celle de passage, celle qu'on a croisée un peu par hasard et qu'on a un peu par hasard marquée pour toujours – seule face à la douleur, seule face au remords. Même si dans certains pays, il n'y a plus la honte légale.

Bon sang de bonsoir, elle ne l'a pas fait toute seule et si tu t'es rapproché d'elle – même si tu n'es pas le seul à avoir goûté à ses charmes, à avoir partagé avec elle le plaisir de vie, si elle t'appelle (au secours) et elle t'appelle, sinon tu ne le saurais même pas... Si elle t'appelle, tu dois (impératif moral...), homme, l'accompagner, la secourir, l'aider et partager avec elle et face au monde, la douleur de l'enfantement rompu.
Il y a peut-être de bonnes... (continua)
UNE PETITE HISTOIRE SORDIDE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 31/7/2008 - 11:38
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Anne Braden

Anne Braden (1924-2006) è stata una giornalista e attivista antisegregazionista e antirazzista. Bianca, proveniente da una famiglia della classe media di Louisville, Kentucky, fu fortemente impegnata nel movimento per i diritti civili fin dai primi anni '50.

Testo preso da Lyricwiki, privo degli inserti in cui è la stessa Anne Braden a raccontare la sua vita.

Da Wikipedia:

Anne McCarty Braden (July 28, 1924-March 6, 2006) was an American advocate of racial equality. Born in Louisville, Kentucky, and raised in rigidly-segregated Anniston, Alabama, Braden grew up in a middle class family that accepted southern racial mores whole-heartedly. A devout Episcopalian, Braden was bothered by racial segregation, but never questioned it until her college years at Randolph-Macon Woman’s College in Virginia. After working on newspapers in Anniston and Birmingham, she returned to Kentucky as a young... (continua)
From the color of the faces in sunday's songs
(continua)
inviata da Alessandro 31/7/2008 - 11:07
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Stand Up

Dall'album "Fight With Tools"(2007)
Stand up
(continua)
inviata da Alessandro 31/7/2008 - 10:43
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Noi non ci saremo

Dans tous les cas, nous n'y serons plus dans quelques temps... jusqu'à présent, c'était un destin individuel ou de groupe, parfois de peuples entiers.
Mais si on n'arrête pas la folie consommatrice... ce sera LE GENOCIDE, L'AUTOGENOCIDE... au milieu des voitures.

Comme disait Francis Jeanson - il y a longtemps, dans Le Canard enchaîné : Au secours, les cons nous cernent !
Nous, nous n'y serons plus.

Einstein ajoutait : il y a deux choses en expansion infinie : l'univers et la connerie.
Enfin, pour l'univers, je ne suis pas trop sûr...

Chanson italienne – Noi Non Ci Saremo – Francesco Guccini – 1967
Version française – Nous, nous n'y serons plus – Marco Valdo M.I. - 2008
NOUS N'Y SERONS PLUS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 31/7/2008 - 09:52
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Brigante se more

Da alcuni testi letti, mi sembra che nella rivolta del Malatesta, insieme alle bandiere anarchiche non mancarono quelle gigliate dei Borbone. Le due rivolte andarono insieme contro il comune nemico, il Savoia.
Senza contare che il pseudo staterello italiano, non mancava di fare appunti contro la regina Maria Sofia, che sembra facesse combutta con gli anarchici.
Come penso che scegliere tra Borbone o Savoia, non è scegliere il male minore per il maggiore. I Borbone hanno dimostarto di saper governare e di governare per il bene del popolo. Re Ferdinando al figlio Francesco insegnò tre cose fondamentali: fede in Dio, amore al Regno, amore al Popolo.I risorgimentalisti e i loro complici massoni hanno sempre accusato i Borbone di essere paternalisti. Ma se paternalismo significava amore al popolo, al proprio dovere di sovrano, soccorrere la necessità della propria gente, preoccupasi del benessere... (continua)
30/7/2008 - 19:44
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L'Homme de Cro-Magnon

(dessin Maurice Felbacq)

La chanson de l'Homme de Cro-Magnon a fait les beaux jours des mouvements de jeunesse et peut-être le fait-elle encore... Allez savoir. C'est là que je l'ai rencontrée pour le première fois.... D'aucuns croient que c'est une chanson populaire, venue d'on ne sait où.
Mais non, elle a un auteur et il raconte lui-même la genèse de L'homme de Cro-Magnon, ci-après.
Cela dit, c'est une chanson liée aux mouvements de jeunesse issus de la Résistance et de l'éducation populaire, mise au point dans les maquis de France et spécialement du mouvement des Auberges de Jeunesse, héritier du Front Populaire de 1936 et des premières vacances ouvrières.
Quant au contenu, plein d'humour et de raison, il flingue à qui mieux mieux l'actuelle civilisation toute empreinte de sa fatuité, de son importance, de son goût pour le progrès et de l'idéologie du travail.

Une chanson hilarante... (continua)
C'était au temps de la préhistoire
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 30/7/2008 - 14:30
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Les J.O. du péquin

Les duettistes de La Chanson du dimanche sont toujours très en pointe sur l'actualité. C'est évidemment à double tranchant... L'actualité par nature est volatile. Mais les pensées sous-jacentes, les idées, les conceptions, les volontés, les prises de position, la vision morale... elles sont plus durables. Elles restent et s'accrochent dans le temps et dans la tête des gens. C'est là aussi un des secrets de la chanson...
Dès lors, il est temps de diffuser largement hors de France en vue des cérémonials rituels fascistoïdes des Olympiades cette superbe chanson « Les J.O. du péquin. » Le péquin n'est une lointaine ville chinoise, ce péquin-ci, c'est vous, c'est moi, c'est l'homme de la rue, c'est la ménagère, c'est l'homme au foyer, c'est le citoyen lambda, c'est un personnage si insignifiant, c'est l'homme. En tous cas, l'homme pauvre, celui qui doit faire son intendance lui-même, celui qui... (continua)
Les JO du péquin
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 30/7/2008 - 12:23
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Whitey On The Moon

Uno dei brani più celebri dei Last Poets, risalente al 1969 e poi riproposto da Gil Scott-Heron l'anno successivo.

Un sacco di soldi al sistema industrial-militare per andare sulla Luna (nei '60) e per costruire gli scudi spaziali (oggi) e intanto la gente crepa...
A rat done bit my sister Nell.
(continua)
inviata da Alessandro 30/7/2008 - 11:37
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Super Pouvoir d'achat

Super pouvoir d'achat
2 Décembre 2007
Chanson du Dimanche

En effet, si j'avais le pouvoir d'achat... Le rêve qu'on instille aux pauvres, le message de la télévision, des journaux, des magazines... Et les pauvres rêvent. Et dans le rêve s'entremêlent les objets de rêve précisément, ceux que véhicule la publicité...les écrans plats, les objets sans fil... Bref, les derniers gadgets, d'une part et de l'autre, les objets réels, ceux qu'on peut réellement acheter quand on est pauvre : un crayon, un stylo, un cahier et puis, ceux qu'il faudrait vraiment aussi pouvoir assumer : peut-être, l'université, peut-être, l'hospice de la grand-mère...

A nul n'échappera cet usage léger de la dérision...
Bref, une chanson sur la pauvreté quotidienne en France en 2008.
La guerre sociale continue.
Si j’avais le pouvoir d’achat
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/7/2008 - 21:42
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Horoscope

Petit tour dans la chanson française de trottoir... La Chanson qui s'assied sur le trottoir, la chanson de rues, la chanson venue d'en bas... Pas celle des studios, des radios, des maisons de disques... mais une chanson qui a beaucoup de succès, qui est très suivie... Oh, elle n'est pas prétentieuse, elle veut juste divertir et en même temps, elle dit ce qu'elle pense. Car curieusement, elle pense et elle a des choses à dire. Elle est passée de bouche à oreille... Va voir la Chanson du Dimanche sur ton ordi... et les jeunes filles et les jeunes gens, les jeunes quoi sont allés voir et ils ont aimé.
D'accord, souvent, elle est très locale, très franco-française, ses références sont internes à l'hexagone, c'est la chanson du peuple d'ici et maintenant... Mais parfois, elle prend une ampleur qui sort de son quartier et elle dit des choses (joliment) qui sonnent clair ailleurs.
Celle-ci par... (continua)
Horoscope
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/7/2008 - 21:06
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Nestor Makhno

[2007]
Scritta da Davide Giromini
Written by Davide Giromini
(ancora inedita in album)
(still unreleased)

Nestor Makhno, 1917.

Davide Giromini e i suoi Apuamater hanno dedicato questa canzone, durante il concerto del 7 dicembre 2007 al Teatro degli Animosi, agli Anarchici di Carrara. Su Nestor Makhno rimandiamo, ovviamente, alla Makhnovscina; ora qualche parola su questa breve canzone (forse l'abbozzo di una canzone più lunga che Davide starà preparando? Chi lo sa!)

Certo, anche così com'è, una tipica "canzone a flash" girominiana. La prima strofa la lotta di Makhno, la guerra contro le armate "bianche" di Denikin e contro quelle bolsceviche ("...qui voulaient chasser d'Ukraine à jamais tous les tyrans"), le condizioni terribili. Nella seconda l'esilio del generale bianco Denikin, a Parigi, solo, dissoluto. Davide ha abituato a questo tipo di composizione, che può sconcertare solo chi non lo conosce. Noi, per fortuna, lo conosciamo bene. [RV]
Nella steppa sconfinata,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 29/7/2008 - 19:55

À celui de 14, à celui de 39

[1973]
Paroles et Musique: Léo Ferré
Testo e musica: Léo Ferré

Quello del '14, quello del '39 e del '40, quello dell'Algeria, del Cile e di tutte le guerre giuste ordinate da quella cosa che si chiama Stato quando ti fa pagare le tasse, e Patria quando ti manda a morire, è lo stesso ragazzo. Lo stesso diciotto o ventenne salutato dalla madre, e strappato alla sua vita (gli amici, il cinema, le ragazze) e alle lotte sociali (gli scioperi sindacali). Generazioni intere mandate a morire anche per impedire ogni sorta di ribellione; e, in questo, questa canzone del '73 assume un valore che va anche oltre le semplici guerre. È la canzone scritta da una persona che si era accorta della fine, ancor più subdola, che sarebbe stata riservata alla generazione di giovani del '68 e dintorni, che ribellati si erano. Schiacciata in alcune parti del mondo con le consuete guerre e con la repressione, ed in altre con la galera e con l'eroina. Stesso risultato. [RV]
À celui de 14 à celui de 39
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 29/7/2008 - 15:09
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Le bateau espagnol

J'étais un grand bateau descendant la Garonne
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 29/7/2008 - 15:05
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Mio fratello è figlio unico

io tempo fa scrissi questa lettera a Rino Gaetano e la dedicai proprio a Riccardo.
La metto qui:
a Riccardo,
perché lo stimo e perché questo tipo di scritti me li ha fatti amare lui

ciao Rino,
come stai? Ti scrivo dopo più di trent’anni perché ieri, dal mio letto bianco di calce di un corridoio d’ospedale – le stanze erano piene –, ti ho pensato. Sai perché ero lì? Ho finalmente trovato il coraggio di operarmi al fegato.
Lo so che starai sorridendo indulgente; starai pensando: «Ma era un gioco verbale! “Non hai il coraggio di operarti” si può anche dire con “non hai fegato”, e allora come fai a operartelo?». Lo so. Però la scienza ha fatto passi da gigante in questi trent’anni e non ci lasciano più nemmeno il fascino delle metafore: hanno trovato un donatore compatibile e dalle sue cellule hanno clonato il fegato e me l’hanno trapiantato; poi birra e whisky hanno fatto il resto e nel... (continua)
Paolo Talanca 28/7/2008 - 23:17
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Oh Carmela!

[1977]
Testo e musica di Donatella Rettore
Presentata a Sanremo
Carmela regalava caramelle colorate
(continua)
inviata da Botta27_rabbia_HxC 28/7/2008 - 23:00
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Thank you, Satan!

28 luglio 2008

Due parole su questa traduzione.
Dico "nuova" perché ne avevo fatta una, due secoli fa, circa a diciassett'anni. Chissà dove diavolo (appunto!) è finita, ma c'era. Di alcuni punti me ne ricordavo e li ho messi in questa traduzione; ma non sono molti.
Cercare una traduzione italiana in rete, già esistente, si è rivelato improbo. C'è questa, ma in diversi punti è purtroppo gravemente sbagliata. Allora è stato opportuno rifarla; e, nel rifarla, mi sono preso qualche libertà.

Nel titolo e nel ritornello. A qualcuno, forse, potrà sembrare un po' azzardato rinunciare al "Thank you Satan" fondante; ma la canzone, palesemente e diabolicamente, è in forma di litania religiosa, un vero e proprio inno a Satana. Da qui il mio ricorso ad una formula italiana pienamente da messa, "Ti sian rese grazie, Satana". Anche in alcuni punti del testo mi sono leggermente allontanato dal significato... (continua)
TI SIAN RESE GRAZIE, SATANA
(continua)
28/7/2008 - 21:13
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Quarant'anni

Chanson italienne – Quarant' anni – Modena City Ramblers – 1994

C'est une chanson consacrée aux quarante ans de la République italienne.
En fait, elle raconte l'histoire d'une femme de quarante ans qui se retourne sur son passé et sur toutes ses aventures, sur les gens qu'elle a fréquentés, sur la façon dont elle a mené sa vie et le bilan n'est pas des plus reluisants. Quant à ses souvenirs, ils valent ce qu'ils valent, ce sont ceux d'une femme à la mémoire un peu fantasque, un peu embrumée, peut-être s'est-elle trop regardée à la télévision ...
Telle est la chanson de la république parue sous les traits d'une femme de quarante ans dont la vie ne fut pas rose, ni la vie que ceux qui l'avaient portée au jour au travers de la résistance, de la mort de dizaines de milliers d'entre eux... auraient voulu qu'elle ait...
En fait, ses « bons amis » l'avaient déjà déviée du droit chemin en faisant... (continua)
QUARANTE ANS
(continua)
inviata da Märco Valdo M.I. 28/7/2008 - 14:36
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Lettera dal fronte

Chanson italienne – Lettera dal fronte – Modena City Ramblers – 1997
LETTRE DU FRONT
(continua)
inviata da Mârco Valdo M.I. 28/7/2008 - 09:51
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Minas piedras



LA VIDA… ES UN RATICO (“La vita è un momento”) è il quarto album in studio di Juanes ed è uscito ad ottobre 2007 in tutto il mondo, facendo seguito al fortunato “Mi Sangre”, che grazie alla hit “La Camisa Negra” in esso contenuta, ha spopolato anche in Italia. Questa nuova versione italiana dell’album contiene il duetto inedito “Dove le pietre sono mine (Minas piedras)” con la partecipazione di Pau dei Negrita, nato dall’incontro tra i due lo scorso gennaio a Milano e sfociato in uno showcase, dove Juanes ha avuto modo, sia di presentare l’album che di salire sul palco con Pau e Drigo dei Negrita e presentare il brano per la prima volta. Juanes, oltre ad essere il leader della scena mondiale latina, con ben oltre 9 milioni di dischi venduti nel mondo e ben 12 Grammys Latini nel suo palmarès, è soprattutto un cantautore e musicista socialmente impegnato. Il suo messaggio musicale di pace... (continua)
DOVE LE PIETRE SONO MINE
(continua)
27/7/2008 - 12:30
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Madame la Misère

SIGNORA MISERIA
(continua)
inviata da adriana 26/7/2008 - 15:19

Buráky

(popolare + una versione piu' rock di Alkehol)
NOCCIOLINE
(continua)
inviata da Stanislava Sebkova 26/7/2008 - 15:06
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Anděl

L'ANGELO
(continua)
inviata da Stanislava Sebkova 26/7/2008 - 14:59
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Ni Dieu ni Maître

Tant qu'à être excommunié, exclu de partout, persécuté dans la guerre sociale, poursuivi, dénoncé, rejeté de leur société, vilipendé et traité d'anarchiste, autant chanter Ni Dieu, ni Maître avec Léo Ferré.
Oh, il n'y a pas de quoi faire in champion, une vedette, un héros, mais un homme, oui, sûrement !
C'est d'ailleurs la seule façon...
Ne jamais se soumettre ! (ni à un dogme, ni à un parti, ni à une église, ni à une religion, ni à un pouvoir, ni à un Dieu, ni à plusieurs Dieux, ni à un Maître, ni à plusieurs Maîtres...) : la seule façon de vivre debout, c'est de ne jamais courber l'échine.
Ainsi parlait Marco Valdo M.I. vous souhaitant, comme Léo Ferré, NI DIEU NI MAITRE.
Marco Valdo M.I. 26/7/2008 - 14:50
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One Reason

Traccia 2; album: Reason to believe
You take the best away
(continua)
inviata da Jessica 26/7/2008 - 10:31
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As Long As We Can

Album: Reason to believe
Here we go again
(continua)
inviata da Jessica 26/7/2008 - 10:28
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¡Basta ya!

25 luglio 2008
ORA BASTA!
(continua)
25/7/2008 - 19:10




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