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Lars Von Trier: Paci e Guerre

Dal Blackblog Francosenia. Solo un blog (qualunque cosa esso possa voler dire). Niente di più, niente di meno!

Lars von Trier è un regista cinematografico danese con un cognome tedesco (curiosamente "von Trier" significa "di Treviri", e a Treviri mi risulta sia nato Karl Marx). "Un film dev'essere come un sassolino in una scarpa", ha detto. Tra i suoi sassolini ricordiamo "L'elemento del crimine", "Medea", "Le onde del destino", "Idioti", "Dogville". Il 10 marzo 2004 gli viene assegnato un premio da parte del "Comitato per il Cinema di Pace"; Von Trier lo rifiuta con le parole che qui riportiamo.

Non sono una "canzone" e neanche una "poesia". Sono parole, e basta, senz'altra specificazione. Franco Senia le ha riportate nel suo "Blackblog". Crediamo che anche qui dentro siano assolutamente imprescindibili, come un'epitome.
Grazie per il premio per la pace. Come voi, credo nella pace. E noi che crediamo nella pace pensiamo che il più nobile impegno sia quello di convincere ogni persona al mondo a vederla nello stesso modo. Ma non tutti accettano questa visione. Il popolo del mondo è come due tribù nel deserto, una tribù vive in un paese con un pozzo, l'altra in un paese senza pozzo. La tribù con il pozzo vuole la pace, l'altra non vuole la pace, vuole l'acqua! La tribù senza pozzo forse è meno civilizzata, non ha una parola per dire pace, ma ne ha una per dire sete che, data la situazione, è più o meno la stessa cosa. Il Comitato per la Pace nel paese con il pozzo, è buono, saggio, gente bella che non ha sete, perciò ha tempo ed energia per il comitato. La gente con il pozzo parla molto di premi per la pace da... (continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/8/2006 - 22:22
Agosto. 4 agosto 1974: Treno Italicus. 2 agosto 1980: stazione di Bologna. L'assassino è sempre a piede libero. Si chiama Fascismo. Si chiama Stato.
Riccardo Venturi 2/8/2006 - 21:59
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Pratobello

BENVENUTI A ORGOSOLO

L'amico Massimo ci fa pervenire questa foto. Si tratta del cartello stradale all'ingresso di Orgosolo, ai giorni nostri. Ad ognuno interpretarlo come meglio crede. Una sola cosa è certa: con gli orgolesi e con i fierissimi barbaricini non si scherza. Se ne accorsero le autorità militari italiane a Pratobello nel 1969.
Riccardo Venturi 2/8/2006 - 21:41
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Noi Parte 2

Eppure pensavo che gli 883 fossero conformisti
2/8/2006 - 13:06
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Proposta (Mettete dei fiori nei vostri cannoni)

sempre attuale purtroppo! grande canzone
valter 2/8/2006 - 12:30
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Marzo 3039

A parte essere una canzone ricca di sonorità interessanti e bellissima io personalmente non la considero una canzone contro la guerra, la citazione del 21 è solo una citazione appunto, che poi se vogliamo potrebbe essere anche 2921 e non 3021 visto che nel 3039 le persone vivono 200 anni :-)))
Alessandro De Zorzi 1/8/2006 - 22:19
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Ave Maria

Con la mente ai fatti di Cana in Libano, ho tradotto questa canzone, scritta da Noa sulla musica di Bach/Gounod, mentre la ascoltavo dal Live in Israel che lei ha inciso con il Solis Quartet di Napoli…(la traduzione non è perfettamente letterale ma ho cercato di mantenere anche il senso metrico)
AVE MARIA
(continua)
inviata da Silvia (eungiorno su IFMG) 1/8/2006 - 11:57
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An Undoing World

(1997)

Album: Possessed

Testo di Tony Kushner su una musica bellissima e struggente. E' un po' complicato per me, spero che qualcuno lo traduca!
- Cris
By the time we're done with dancing,
(continua)
inviata da Cris Carampa (yossarian99@operamail.com) 1/8/2006 - 10:17
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Mandela Day

(1988)

Dedicata naturalmente a Nelson Mandela.

Vede la luce la versione suonata sul palco di Wembley, Londra, durante il concerto per la liberazione del leader sudafricano Nelson Mandela (11 giugno). "Capimmo, probabilmente male, che ogni band avrebbe dovuto scrivere una canzone appositamente per l’evento. Fummo gli unici a farlo. Ci dicemmo: se questi problemi ci stanno veramente a cuore, dovremmo essere in grado di scriverci su qualcosa". Quando i Minds fecero il "grande patto col diavolo" (parole di Kerr) per diventare famosi, giurarono che avrebbero usato la loro popolarità per combattere le battaglie giuste. "Così ti ritrovi in America a partecipare a uno schifoso show televisivo mattutino, che però è visto da milioni di persone, e il presentatore ti chiede: quali interessi hai oltre alla musica? E tu: mi interessa una cosa chiamata Amnesty International."

da Il "Silver Box" spiegato da Jim Kerr
It was 25 years they take that man away
(continua)
31/7/2006 - 19:05
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Belfast Child

Da "Street Fighting Years" (1989)
Ispirata alla ballata irlandese She Moved Through The Fair
When my love said to me
(continua)
31/7/2006 - 19:02
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Stranizza d'amuri

...sono napoletana, ma un siciliano m'ha fatto conoscere questa canzone un po di tempo fa...bhe...non ci sono parole x descrivere la "poesia" di queste parole...
semplicemente UNICA!
Pia 31/7/2006 - 08:44
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Presente

Grazie a Marcello che ha completato la trascrizione all'ascolto, il testo è ora completo!
Lorenzo 28/7/2006 - 09:12

G

Dall'album "Lazzaro G"

Un brano sul G8 di Genova scritta da un sacerdote cattolico e cantautore.
Ma ti ricordi quanti eravamo a Genova
(continua)
inviata da Salvatore Vena 27/7/2006 - 15:29
Percorsi: Genova - G8
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Yelling For War

i keep seeing shots of people both here and there
(continua)
inviata da Alessandro 26/7/2006 - 18:19
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Stoned Love

Dall'album "New Ways but Love Stays" del 1970.

A plea for love and peace similar to those recorded by Sly & the Family Stone in the late 1960s, the lyrics of "Stoned Love" were a plea for the people of the world to end conflict and animosity between each other, specifically the Vietnam War. Thomas chose the term "stoned love" (or alternately, "stone love") to define the concept of an unchanging bond between one another.
http://en.wikipedia.org/wiki/Stoned_Love
Now I wanna tell ya--of a great love--ohh
(continua)
inviata da Alessandro 26/7/2006 - 17:50
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Same Dream (Desert Storm)

da "From Years To Hours" del 1991, ristampato nel 2003.
T.V. nights and radio days
(continua)
inviata da Alessandro 26/7/2006 - 17:32
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Rambozo The Clown

[1986]
Da "Bedtime For Democracy", l'iconoclasta album del 1986, in piena Era Reagan.*
* Contrariamente a quanto molti pensano, l'album si chiama "Bedtime For Democracy", anche se ovviamente si tratta di un gioco di parole con "Bad Time". "Tempi duri" per la democrazia? No, tempo di andare a nanna. Se la "democrazia" è questa...nel 1986, e oggi ancora di più.
Got a deadly toy
(continua)
inviata da Alessandro 26/7/2006 - 16:59
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Ballade des gens qui sont nés quelque part

autore di Effetto Medugorje 1990 Ed. Messaggero Padova
autore di " I dintorni del diavolo!" Ed. Guida Napoli 2005
sariostrocchia@libero.it
BALLATA DI QUELLI CHE "SONO NATO PROPRIO IN QUEL POSTO!"
(continua)
inviata da giuseppe saverio strocchia 26/7/2006 - 15:30
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Shalom shalom


Avvertenza / Notice

Noa sostiene in una "lettera aperta" la guerra israeliana contro Gaza: "Posso soltanto augurarmi per voi che Israele faccia il lavoro che, tutti lo sappiamo, deve essere fatto: SBARAZZARVI finalmente di questo cancro, di questo virus, di questo mostro chiamato fanatismo, e che oggi si chiama Hamas." Poi va a cantare a una serata di carità per i bambini di Gaza.

Noa supports Israeli war against Gaza people in an "oper letter": "I can only wish for you that Israel will do the job we all know needs to be done, and finally RID YOU of this cancer, this virus, this monster called fanaticism, today, called Hamas." Then she accepts to participate in a charity event for Gaza children.

VERGOGNA, IPOCRITA! SHAME ON YOU, HYPOCRIT!
I'm here to say a word or two
(continua)
26/7/2006 - 09:16
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Inferno a Baghdad (Enzo Baldoni)

Testo e musica di Andrea Papetti

Dedicata a Enzo Baldoni
Vedi anche Zolletta di Alessio Lega e Occhiali rotti di Samuele Bersani.
Lo sgomento rimbalza tra le mie mura
(continua)
inviata da Andrea Papetti 26/7/2006 - 09:06

The Serpent

Dall'ultimo lavoro "Fused" del 2006, il brano è cantato in duetto dall'arabo-americano Maurice Chedid e dalla israelo-americana Dorit Eleni.
Unshackle the chains
(continua)
inviata da Alessandro 25/7/2006 - 15:36
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Infamia senza età

Testo di Luciano Somma e Francesco Bonagura
Musica di Benito Fiorito

Canta Linda Feki
Quante corde di chitarra
(continua)
inviata da Luciano Somma 25/7/2006 - 12:39
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I partigiani Santi e Salvatore

From the album "Sessant'anni di Resistenza" ("Sixty years of Resistance")
Santi Piperni and Salvatore Vecchioni were partisans in the same group. Having heard about the threat of fire and violence on their houses by the side of the German army and of the fascists, they decided to go back to their town, Partina (Comune di Bibbiena). The morning of the 13th, at dawn, the Germans located Salvatore's house and, catched his mother and his brother as hostage, they shot and set fire to his house where he was barred. Santi went to help his friend, throwing an hand grenade, shooting on the Germans, calling attention to himself, giving Santi the time to break through the roof, jump out and run away in the countries, bloody and hurted.
Santi ran away as well, but he was struck down and killed. With his help, however, he determined the safety of his fellow Salvatore, who lives in Soci today and who continues in telling this history.The 13th of April 29 peoplewere killed; the 12th of April 7 youths were killed by gun in Moscaio.
THE PARTISANS SANTI AND SALVATORE
(continua)
inviata da kiocciolina 23/7/2006 - 04:59
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La legge giusta

THE RIGHT LAW
(continua)
inviata da kiocciolina 23/7/2006 - 04:09
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I ragazzi della via Paal

Sono una ragazza ungherese, che adora Italia e la lingua italiana, e di cui nonno ha prese parte nella guerra d`indipendenza di 1956. Mi sono commossa molto di questa bellissima canzone. Grazie tanto a Pippo per questa meravigliosa canzone, e mi congratulo con Riccardo Venturi della traduzione bellissima e perfetta!!

Köszönöm, Niki, a nagyon szép szavaidért. Szeretem Magyarországot és a magyar nyelvet! [RV]
Niki Torjay 21/7/2006 - 22:10
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Fila la lana

esiste una versione in ebraico... l'ho scoperta (anzi ci sono 2 versioni) in "the early years" di chava alberstein, la attribuisce correttamente a j douai ed e' tradotta in ebraico da d. almagor... non riesco a trovare altre info al momento + i cd li ho comprati su internet e sono tutti in ebraico a parte i titoli translitterati. il titolo della canzone e' "tvi et hatzemer"... se qualcuno capisce l'ebraico e vuole tradurla posso provare a spedirla come mp3... tcavagna@fastwebnet.it
tommaso 21/7/2006 - 19:26
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Stop The War Now

[1970]

Una hit minore dallo stesso album della famosissima "War". Anch'essa interpretata assieme ai Temptations (e poi anche da questi ultimi, da soli).
All right, yeah
(continua)
21/7/2006 - 11:53
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Talking Vietnam Potluck Blues

[1968]
Lyrics and music by Tom Paxton
Testo e musica di Tom Paxton

Esistono le canzoni geniali? Ne sono convinto. Questa di Tom Paxton ne è un esempio. Non so se parli di un episodio realmente avvenuto durante la guerra in Vietnam, anche se mi piace pensarlo e, comunque, la cosa è altamente realistica. Ho visto coi miei occhi, in un'altra guerra, dei "nemici" scambiarsi sigarette e saluti dieci minuti prima di spararsi addosso; ci può ben stare la storia di questo "picnic alla buona" nel Vietnam. [RV]
When I landed in Vietnam,
(continua)
inviata da Ranger Jack 21/7/2006 - 03:03

Saigon Racetrack

anonimo
There are many different versions and more verses, but this is the version and the verses that I recall from my time in Vietnam ('68).
The Saigon bargirls sing this song
(continua)
inviata da Ranger Jack 21/7/2006 - 01:57
È il quinto anniversario del G8 di Genova, e dell'assassinio di Carlo Giuliani. Vogliamo ricordarlo con una giullarata (senza lieto fine) di Giulio Cavalli e con una Litania per Genova
Lorenzo Masetti 20/7/2006 - 15:06
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(Re) Carlo (non) torna dalla battaglia di Poitiers

20 Luglio 2006: Per ricordare questo triste quinto anniversario dei fatti del G8 a Genova e dell'assassinio di Carlo Giuliani, abbiamo scelto questa "giullarata", che non è propriamente una canzone, anche se contiene diverse canzoni.

Giullarata musicale
Su Genova 500 ani prima
Senza lieto fine.

Di Giulio Cavalli
Musiche in scena di Guido Baldoni
Produzione: Bottega dei mestieri teatrali



Lo spettacolo è stato scelto da Giuliano e Haidi Giuliani per l'iniziativa "per non dimentiCARLO" il 20 Luglio in Piazza Alimonda a Genova in occasione del 5 anniversario della morte di Carlo Giuliani.

Nell'ottica di un dovere d'informazione e per propria vicinanza ai temi la compagnia Bottega dei Mestieri Teatrali ha deciso di rendere lo spettacolo disponibile a eventi sul tema a costo zero.
Cara amica, caro amico,
(continua)
20/7/2006 - 14:54
Percorsi: Genova - G8
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Butcher of Beirut

Dedicata a Sharon e al suo degno erede Olmert, ieri come oggi macellai del popolo palestinese e libanese.

La canzone spiegata dal suo autore:
"The Butcher of Beirut developed importance in life, I wrote that before Sharon was le grand chef and before he and Bush started their campaign. I wrote that about Charron as military leader because I have a major issue with any non -secular state, as non-secular as Israel is technically. I had issues with the whole religious debate. The threat for me is that I don’t want to be stuck in a position where somebody says, you have to be anti-Palestinian, anti-Zionist. ... I don’t support any religious state and I don’t like religious zealots and extremists. I don’t want to give any of them power. I don’t want a state led by Muslim values, Christian values or by Jewish values. I don’t want any religion in the government. That song is about an overpowering... (continua)
when you coming back? i ain’t complete
(continua)
inviata da Alessandro 20/7/2006 - 11:29
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Carretera Austral

CARRETERA AUSTRAL
(continua)
inviata da kiocciolina 20/7/2006 - 04:41
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I cento passi

THE HUNDRED STEPS
(continua)
inviata da kiocciolina 20/7/2006 - 04:19
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Carne da cannone

CANNON FODDER
(continua)
inviata da kiocciolina 20/7/2006 - 03:46
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Bim Bum Bush!

Foddis ha aperto anche il concerto dei Modena City Ramblers a Bologna del 25 Aprile...a me è piaciuto, è bravo e divertente. Ascoltate anche "Piccola No Global"...e se vi va "Una Striscia per Miccichè"!
kiocciolina 20/7/2006 - 03:09
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A las barricadas

TO THE BARRICADES
(continua)
inviata da kiocciolina 20/7/2006 - 03:03
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Pane e Coraggio

Dall'album "Lampo Viaggiatore" del 2003.

Non è proprio una canzone contro la guerra... anzi, sì: una guerra che miete centinaia di morti ogni anno, gente in cerca di futuro che annega lungo le coste della fortezza-Europa... la guerra dei ricchi colonialisti che prima hanno depredato ed affamato ed ora vorrebbero buttare a mare o rinchiudere i depredati e gli affamati...
Proprio sul filo della frontiera
(continua)
inviata da Alessandro 19/7/2006 - 12:06
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GUILLAUME SEZNEC: [6] La Délivrance

cari, fratelli italiani
Seznec non e nato ne anche morta a morlaix, ma a plomodiern
perso.orange.fr@guillaume.seznec
bacci

Cher frère, merci pour ton intervention. Nous savons bien que Guillaume Seznec était né à Plomodiern -et nous l'avons specifié très clairement dans sa biographie! [RV]
Gilles 18/7/2006 - 20:52

La canzone del bambino afghano

IL VOTO SULLA GUERRA VISTO DAL FRONTE
di Vauro Senesi
su Il Manifesto del 16/07/2006

Ascoltate qui da Lashkargah, Helmand, le notizie che arrivano dall'Italia sul cosiddetto dibattito riguardo alla permanenza delle nostre truppe in Afghanistan risultano da un lato surreali e dall'altro confermano la miopia e la pochezza morale di quasi tutta la classe politica italiana. Surreali, perché qui all'ospedale di Emergency arrivano di continuo uomini, donne, bambini dilaniati dai missili della Coalizione, travolti dai blindati Usa che hanno ricevuto l'ordine di non fermarsi per «motivi di sicurezza».
Nel giorno in cui sto scrivendo queste righe è morto Sardar, 24 anni. Era stato portato in ospedale ieri, praticamente spappolato. Il suo bambino di quattro anni ha perso la gamba sinistra, sua moglie un seno e una mano. Colpiti da un missile Usa a caccia di talebani. Ho fatto un nome, potrei farne... (continua)
17/7/2006 - 15:19
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Rosso, Arancio, Giallo…

Album: Mi Sa Che Stanotte...

Il testo è evidentemente costruito intorno a Bandiera Bianca di Franco Battiato.
Rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto, sul ponte sventola bandiera
(continua)
inviata da adriana 17/7/2006 - 12:22
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To Kill The Child

(2004)
Pubblicata insieme a Leaving Beirut, un'altra canzone in risposta all'invasione dell'Iraq.
The child lay
(continua)
17/7/2006 - 10:45

A migliaia ogni mattino muoiono

Non avranno le luci ed i cori
(continua)
inviata da adriana 17/7/2006 - 08:59
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Profughi

Dai monti caldi discendon leggeri
(continua)
inviata da adriana 17/7/2006 - 08:55




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