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Prima del 2006-3-12

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Se il cielo fosse bianco di carta

TO GRĀSTO NĂ HĀYIM (Kălart)

14-nyŭtig, sūn nă harnyātāi, gegŏn in Galyīce. Vesā ingestrhăn in eno tunyū go gelād sŭn miedlāi ŏll nă bŭndāi ad to lagēr nă Pusycău, inhog vesā gestăs. To grāsto părgehāies păr to hĭol gebarblāde vesā gegăist păr eno harnyāt go gedād la to gŏndārai nă to bŭnăd.

Mān gŏndārai gelĕive,

Mar to silăs vere pabŭr go ōl dalāsāi nă to hiere veră āngost, nă cenderram vām năgrābestāi mān kopŏnāi go ōl, ton dārkăm inhandŭr mă. To lāger sī in eno kruhto. Ekap to prōyto intavanuar nă la dŭilo in to drīz. Mān pādāi urblă părto nām eur ekgesangăr to spadenāi. Păr to dyāv ōlig dŭilăin insyĭn ān syeyēdăin go păr to nāk dārdăin ap to gvyē – nām eur ekgesangăr gome to prastānāin.

Ōl nāk soldātāi syegŏr dŭlenă nă konyestāi sŭn bagādlāi ek kahēle, go mān drŭb sī geliant ko eno sōhdako nă kahēle gevŭrtikōaz. Nătonyer nām adsattă nōge saynūra rāe, eno brietāfe go to sī giskānda:... (continua)
R.V. 12/3/2006 - 17:52

05. Prière des Albigeois

(12.03.06 Nizza)
PREGHIERA DEGLI ALBIGESI
(continua)
inviata da Daniel Bellucci (Nizza) 12/3/2006 - 16:59
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Ballata del marinaio

Version française de Daniel Bellucci
Nizza, 12 marzo/12 mars 2006
BALLADE DU MARIN
(continua)
inviata da Daniel(e) Bellucci 12/3/2006 - 16:24
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Aria di rivoluzione

(del testo italiano)
Nizza 12.03.2006
UN AIR DE RÉVOLUTION
(continua)
inviata da Daniel(e) Bellucci 12/3/2006 - 15:50

20 Luglio 2001

Version française de Daniel Bellucci
12.03.2006
20 JUILLET 2001
(continua)
inviata da Daniel(e) Bellucci 12/3/2006 - 15:19
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We Believe

canzone orribile... perché certi gruppi devono fare gli impegnati quando non ne sono capaci?
G. 12/3/2006 - 14:26
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1999

Nizza 12.03.2006
1999
(continua)
inviata da Daniel(e) Bellucci 12/3/2006 - 13:15
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Il mio nome è mai più

wow è + ke bella : è BELLISSIMA
valeria 12/3/2006 - 12:56
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Il general Cadorna

anonimo
Versi aggiuntivi segnalati da ruiz
Il general cadorna n'a fatto una più grossa
(continua)
inviata da ruiz 11/3/2006 - 21:57
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Ninna nanna di la guerra

(Canto del repertorio di Rosa Balistreri)

Musica e testo tradizionali. Rielaborazione di Rosa Balistreri e Otello Profazio. Le note al testo sono tratte dall’opuscolo allegato al cd di R.B., Vinni a cantari all’ariu scuvertu.

Grazie per la segnalazione alla redazione del blog Goyassel La Zucca.

Rielaborata poi dalla Balistreri e dal Profazio, anche la "Ninna nanna di la guerra", il cui titolo originale era proprio "Ninna nanna contru la guerra" è di Peppi Ganduscio.
(giorgio)
Ed alavò... sunnuzzu viniti
(continua)
11/3/2006 - 09:12
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Le Douanier Rousseau (Poème)

ADAMO in Italiano - www.webalice.it/cosgri
Rien à déclarer?
(continua)
inviata da Davide Costa 11/3/2006 - 04:33
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Head, Chest or Foot?

Three choices. One bullet. One trigger. Guess who gets to pull it.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/3/2006 - 23:21
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Far Away Coasts

Testo ripreso da questa pagina
Lyrics available at this page
Here in the trenches the fist of the Beast
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/3/2006 - 23:10
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Fight War, Not Wars

Forse il testo più semplice di tutta la nostra raccolta. Semplice, diretto, efficacissimo. A volte bastano pochissime parole, che riprendiamo da qui.
Fight war,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/3/2006 - 23:03
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Ausgebombt

I Sodom sono una delle più influenti band della scena Thrash Metal tedesca, di metà anni 80.
Hanno sempre parlato della guerra, mettendone in luce i lati negativi e logoranti.
Tra le tante canzoni a disposizione, ho scelto forse la più esplicita, oltre che una delle più famose.
We've drudged many decades to live free from care
(continua)
inviata da Reno 10/3/2006 - 18:04
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Beach Party At Vietnam

Testo ripreso da / Lyrics available at
questa pagina / this page
It's a beach party Vietnam
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 9/3/2006 - 22:23
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Knockin' On Heaven's Door

TRUC A LA PORTA DEL CEL
(continua)
inviata da L'ingenu (http://lingenu.blocat.com/) 9/3/2006 - 21:24

Occhio per occhio, spinta per spinta

Da Questa pagina del sito "Libera" del circolo anarchico libertario di Marzaglia (Modena).
Il corpo di Giuseppe Pinelli
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/3/2006 - 23:44
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Senzapatria

Da Questa pagina del sito "Libera" del circolo anarchico libertario "Degli Agitati" di Marzaglia (Modena).
Ho fatto una foto alla strada
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/3/2006 - 23:35
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Mosh

HI MY NAME IS Crazy For Shady e penso ke MOSH sia 1 canzone ke rappresenti la voce di tutti gli americani e ovviamente EMINEM a centrato ancora 1 volta l'obbiettivo!!!!!!!!!!! PEACE !!!!! EMINEM I LOVE YOU !!!!!
W SLIM SHADY !!!!!!!!!!!!!!!!
Crazy For Shady 8/3/2006 - 18:24
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Fare il militare

Da Questa pagina di "Libera", sito del Collettivo libertario-Anarchico "Degli Agitati" di Marzaglia (Modena).
Ieri sera un generale
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/3/2006 - 16:50
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Tom Traubert's Blues

IL BLUES DI TOM TRAUBERT
(continua)
inviata da Daniele Rizzo 8/3/2006 - 16:28
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Kunta Kinte

da "Livre Trânsito"

di Daniele Silvestri e Frankie HI-NRG

«Dedicherò all’Africa una canzone che al continente culla della musica è già dedicata: Kunta Kinte, lo schiavo d’America, con cui la canzone si identifica. "Conto quanto Kunta Kinte", recita il testo. Perché siamo tutti schiavi, legati a delle catene, che possono però essere anche l’immagine della solidarietà tra persone che si mettono insieme per degli ideali comuni, come è successo con il movimento per la pace. Il punto è che la globalizzazione ci rende tutti uguali, con gli stessi bisogni di consumo, ma uguali possiamo esserlo anche in un altro senso: affratellati, incatenati per degli ideali». Come l’Africa.
(Daniele Silvestri, Intervista a L'Unità 15/4/2004)
Conto quanto Kunta Kinte
(continua)
8/3/2006 - 13:31
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Lasciali fare, gli rompi le zampine

Livorno devastata dalla guerra, dove manca ogni cosa, tranne – forse – i pidocchi. E le zampine di cui si parla nel testo, sono, appunto, quelle dei pidocchi. Comunicata a Caterina Bueno nel 1973 da Giorgio Fontanelli, la canzone fa parte ancora oggi del repertorio dell’attore livornese Attilio Fantolini.

(notizie tratte dall’opuscolo del disco di C.B., Dal vivo [2000] e dall’introduzione che precede l’esecuzione della stessa canzone)

Grazie alla redazione del blog Goyassel La Zucca per averci segnalato questa canzone.

La Rotta è una frazione di Pontedera, in provincia di Pisa.

Nello stesso blog si veda anche la recensione del disco doppio "Eran tre falciatori" di Caterina Bueno (la ristampa di tre dischi degli anni settanta "Eran tre falciatori", "Se vi assiste la memoria" e "Il trenino della leggera").
Lasciali fare, gli rompi le zampine
(continua)
8/3/2006 - 10:29
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Il castello ottagonale

2000
Se la rosa non si chiamerebbe rosa Rita sarebbe il suo nome
Normandia, Normandia,
(continua)
8/3/2006 - 09:28
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Истребитель

Расскажи мне, дружок, отчего вокруг засада?
(continua)
inviata da Konstantin Karasiov 7/3/2006 - 21:00
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Walked In Line

All dressed in uniforms so fine,
(continua)
7/3/2006 - 18:20
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Tío Sam

Manuel eres el puto amo.pienso igual q tu.fuera yankis!y una pregunta para George Bush:¿xq cuando t atragantast cn esa galleta note moriste?muxa gente estaria ahora viva.si por mi fuera te starias ahora pudriendo n guantanamo con sadan,pinochet y todos los dictadores como tú
el puto amo 7/3/2006 - 18:14
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Pra não dizer que não falei das flores

ALTRO CHE SA HA PARLATO DEI FIORI
(continua)
inviata da Luigi 7/3/2006 - 16:09
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1944

Testo ripreso da questa pagina
Lyrics available at this page
Kiedyś dadzą Ci karabin
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/3/2006 - 23:24
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Electric Spanking Of War Babies

{spoken}
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/3/2006 - 21:40
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Albright Monument, Baghdad

[2000]
From the Album Today's Empires, Tomorrow's Ashes
Dall'album Today's Empires, Tomorrow's Ashes

[Recitative]
[Recitativo]
Wadia's best friend's youngest sister was denied a proper burial because for two days they couldn't douse the flames the allied planes had showered on her tiny body. And all the paper trails that lead to all the roads that lead to all these Basras make it seem like we're all just "collateral damage" waiting to be happened in some unforeseen Pentagon budget-drill. Today's Ba'ath regime is just the Red Scare of yesteryear. And I drink myself to sleep because I'm losing faith that any of us will ever amount to anything more than reluctant human subsidies, the moving parts in a death-machine, protesting their complicity, but waiting for somebody else to throw their body on the churning gears. I drink myself to sleep because I'm losing faith that we, here in the Cradle of Affluence can cease this... (continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/3/2006 - 21:26
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2 Minutes To Midnight

[Adrian Smith/Bruce Dickinson]

"2 Minutes to Midnight" is the tenth single released by Iron Maiden and the second track from their 1984 album Powerslave. The single was released on August 6, 1984 and rose to number 11 in the UK Singles Chart. The song was written by Adrian Smith and Bruce Dickinson.

The song has references to the Doomsday Clock, the symbolic clock used by the Bulletin of the Atomic Scientists. In September 1953 the clock reached 11:58, the closest the clock ever got to midnight. This occurred when the United States and Soviet Union tested H-bombs within nine months of one another. This song is clearly presenting an anti-war view. The first guitar solo is played by Dave Murray followed by a guitar solo played by Adrian Smith.

The opening riff of the song bears a close resemblance to fellow NWOBHM band Venom's earlier song "Welcome to Hell", Saxon's Power and the Glory and... (continua)
Kill for gain or shoot to maim
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/3/2006 - 21:17
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1917

Written by David Olney
Scritta da David Olney

Nell'album "Western Wall: The Tucson Sessions" (1999)

Testo ripreso da questa pagina
Lyrics available at this page

Prima o poi riusciremo a tradurre tutte le canzoni che abbiamo inserito in questi sei anni, anche ci dovesse volere una vita intera. Perché nascondono dei tesori, come questa bellissima canzone, che Linda Ronstadt (e Emmylou Harris) hanno cantato riprendendo un testo di David Olney. La canzone di una donna, che qualcuno definirebbe una puttana, o nel migliore dei casi una "sgualdrina" o una "donna di malaffare", e di un giovane soldato. La storia di una notte a Parigi, nel 1917.

Non mi si chieda mai qual è la canzone di questo sito che preferisco; non saprei mai rispondere. Ma questa canzone non è soltanto tra le più belle che abbiamo: è tra le più umane e le più amare. Bisognerebbe farla ascoltare ai moralisti di questo tempo, agli ipocriti dei miei stivali, a chi non ha mai avuto un momento d'amore nella sua vita. [RV]
The strange young man who comes to me
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/3/2006 - 21:14
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Attica State

Si tratta di una canzone del 1972, inserita nell'album "Some Time In New York City", ispirata al massacro di prigionieri e ostaggi ad opera della polizia penitenziaria, avvenuto nel settembre del 1971 durante una rivolta nel penitenziario di Attica, New York. La rivolta dei prigionieri, causata dalle pessime condizioni carcerarie e dalla ferocia e dal razzismo dei secondini, venne repressa nel sangue e anche 11 ostaggi morirono sotto i colpi sparati dalle guardie.
wikipedia

Sempre nel 1972, anche il musicista funky-jazz afro-americano Archie Shepp dedicò alle vittime del massacro di Attica una sua celeberrima composizione, "Attica Blues"
What a waste of human power
(continua)
inviata da Alessandro 6/3/2006 - 14:16
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Dove si va

(C. Cattini, D. Sacco, M. Vecchi, G. Carletti, C. Cattini, G. Carletti, M. Vecchi)
2006
Con me o contro di me

Direttamente dal Festival di Sanremo 2006, che è stato vinto da una canzone più adatta allo Zecchino d'Oro.
Non che questa sia un capolavoro, ma a sentirla in mezzo alle altre poteva sembrarlo...
Al Festival è stata interpretata anche insieme a Roberto Vecchioni.
Sai, scriverti una lettera
(continua)
6/3/2006 - 09:46
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Den okände soldaten

LA NEKONATA SOLDATO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi & Nicola Ruggiero 6/3/2006 - 02:35
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Bagdad

[2003]
Testo e musica di Kazik Staszewski
Lyrics and music by Kazik Staszewski
Tekst i muzika Kazika Staszweskiego

Da / From / Iz questa pagina/this page/tamtej strany

Il brano proviene dall'album "Spalam się" [1991], il primo album solista di Kazik Staszewski, il cantante del gruppo polacco Kult.
(Krzysiek Wrona)
Witaj żołnierzu, jestem twoim karabinem
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 5/3/2006 - 13:14
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Soldato

GRAZIE NOMADI...ho 18 anni e ormai sono 3 anni che vi seguo nei vostri concerti...siete semplicemente fantastici e profondi e la voce di Danilo mi fa emozionare e star bene appena la sento!!!E questa è una delle canzoni che più mi tocca il cuore...è splendida!Continuate così...SEMPRE MOMADI!!!
Silvia da Besnate 5/3/2006 - 11:09
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Where Have all the Flowers Gone

Alle radici della canzone (1): А где ж гуси?
Back to the song's roots (1): А где ж гуси?

А где ж гуси? - La canzone popolare ucraina che ispirò Pete Seeger.

I seguenti sono i versi della canzone popolare ucraina (in realtà in lingua russa) riportata da Michajl Šolochov nel Placido Don [Тихий Дон] dai quali, per sua ammissione, Pete Seeger trasse ispirazione per scrivere Where Have All The Flowers Gone. Sono tratti dall' Edizione tedesca di Wikipedia, che li riporta nell'originale russo (con un errore che abbiamo corretto), in una traduzione tedesca ed in una resa parziale inglese. Abbiamo aggiunto una traslitterazione del testo russo in caratteri latini e la versione italiana.

А где ж гуси? - The Ukrainian folksong which inspired Pete Seeger.

The following are the verses from the Ukrainian folksong (in fact, they are in Russian) quoted by Michail Sholokhov in And Quiet Flows The Don [Тихий... (continua)
А где ж гуси?
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 5/3/2006 - 01:39
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Where Have all the Flowers Gone

Alle radici della canzone (2): Sagt wo sind die Veilchen hin (Johann Georg Jacobi, 1782)
Back to the song's roots (2): Sagt wo sind die Veilchen hin (Johann Georg Jacobi, 1782)

La poesia di Johann Georg Jacobi (1782) che servì probabilmente da modello a Max Colpet per Sagt mir wo die Blumen sind. Le somiglianze sono in effetti assai evidenti. A sua volta, come detto, Jacobi si era servito di una Kettenlied popolare assai più antica; secondo alcuni (come ad esempio in questa discussione tratta dall'assai benemerito Mudcat Café, oppure secondo l'edizione tedesca di Wikipedia), potrebbe addirittura essere Zogen einst fünf wilde Schwäne.

Johann Georg Jacobi's Poem (1782) which Max Colpet probably used as a model for his German version, Sagt mir wo die Blumen sind. As a matter of fact, it shows a great resemblance with the poem. As stated, Jacobi himself had used a much older Kettenlied as a... (continua)
SAGT WO SIND DIE VEILCHEN HIN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 5/3/2006 - 00:33
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Ayúdame Valentina

Danish version contributed by Mette, March 4th, 2006
Dansk oversættelse.
JEG SPØRGER DIG, VALENTINA
(continua)
inviata da Mette 4/3/2006 - 22:59
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Preghiera in settembre

Version française de Riccardo Venturi
4 marzo / 4 mars 2006
PRIÈRE EN SEPTEMBRE
(continua)
4/3/2006 - 14:12

Che cos'è

Da questa pagina di Giuseppe Cirigliano.
Che cos'è questa spina che punge le mani
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/3/2006 - 23:12
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Where Were You? (When The World Stopped Turning)

After a few more hit albums, Jackson again rocketed to fame with "Where Were You (When the World Stopped Turning)," a song about the September 11, 2001 terrorist attacks, which became a hit single and briefly propelled him into the mainstream spotlight; the song was even the subject of parody on the popular animated series South Park, in the episode A Ladder To Heaven.
Where were you when the world stop turning on that September day?
(continua)
inviata da Brittany Lynn Paral 3/3/2006 - 17:34
E' stata totalmente ristrutturata una pagina fondamentale: quella su Where Have all the Flowers Gone. C'è un motivo ben preciso, ma per ora non lo diciamo. Intanto, oltre al restyling, sono state aggiunte le versioni in kelartico, portoghese, romeno, neerlandese, finlandese e islandese.
Riccardo Venturi 3/3/2006 - 15:02
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Where Have all the Flowers Gone

ISLANDESE / ICELANDIC / ISLANDAIS [1]
Ríkarður V. Albertsson

Versione islandese di Ríkarður V. Albertsson
Icelandic version by Ríkarður V. Albertsson
Version islandaise de Ríkarður V. Albertsson
03 / 03 / 2006


Þýtt hefur Rikharður V. Albertsson til áminningar á herjarlausu landi, Íslandi, sem aldrei hefur upplifað styrjöld.
HVAR ERU SMÁBLÓMIN?
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 3/3/2006 - 14:35
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Where Have all the Flowers Gone

FINLANDESE/FINNISH/FINNOIS
Sauvo Puhtila (Veikko Vallas-Saukki) / Kukonpojat - Ritva Oksanen - Ossi Ahlapuro

La versione finlandese di Sauvo Puhtila [1965] interpretata dai Kukonpojat, da Ritva Oksanen e da Ossi Ahlapuro
[1970]
Finnish version by Sauvo Puhtila [1965], performed by Kukonpojat, Ritva Oksanen and Ossi Ahlapuro
[1970]
La version finnoise de Sauvo Puhtila [1965] interprétée par Kukonpojat, Ritva Oksanen et Ossi Ahlapuro
[1970]

Sauvo Puhtila, nato nel 1928 e morto nel 2014, è stato una delle figure più popolari della radio finlandese: autore di canzoni, traduttore, presentatore e quant'altro, lo si potrebbe un po' paragonare al nostro Corrado Mantoni (ovvero Corrado, tout court). Una sua caratteristica era quella di scrivere e comporre usando una pletora di pseudonimi: quello più celebre è stato forse Saukki (diminutivo di Sauvo), ma era anche Veikko Vallas, Jim, Merja, S. Puustinen,... (continua)
MINNE KUKAT KADONNEET
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/3/2006 - 01:22




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