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Por la libertad

(2009)

Album: "La tierra está sorda"

I morti e gli assassinati nel carcere franchista di San Cristóbal in Navarra venivano sepolti con una bottiglia tra le gambe. Dentro, un foglio riportava il nome e la condanna. Questo pezzo di terra è conosciuto come "il cimitero delle bottiglie".
La tarde huele a ganas de llover y el corazón late
(continua)
26/5/2015 - 20:46
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Revuelta de piedras

[1991]
Album "Por instinto"

Canzone dedicata alla prima Intifada palestinese, iniziata nel 1987.
Deja de llorar por tanta sangre... cuando él nació
(continua)
inviata da Alessandro 14/4/2010 - 10:02
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Enemigo

[1996]
Album "Insolencia"
Tus noticias han llegado
(continua)
inviata da Alessandro 14/4/2010 - 09:51
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El último vagón

[1988]
Album “Rojo”


Canzone dedicata ad Agustín Rueda Sierra (1952-1978), torturato ed ucciso dalle guardie del carcere di Carabanchel, Madrid, nella notte tra il 13 e il 14 marzo 1978.
Agustín Rueda Sierra era nato in un villaggio di minatori della Catalogna, in una famiglia molto umile. Faceva l’operaio, e a soli 18 anni proprio in fabbrica mise su un’associazione che organizzava proiezioni, conferenze spettacoli e tornei di calcio, di cui era appassionato. Per tenersi vivi, per non soccombere ad un destino di sfruttamento ed alienazione…
Nel 1972 aderì ad uno sciopero dei minatori della sua città natale, Sallent de Llobregat, e così fu licenziato per ritorsione. Poco dopo fu arrestato per aver partecipato ad un’altra manifestazione di protesta contro le miserevoli condizioni di vita di minatori e operai a Sallent. Da quel momento Agustín non riuscì più a trovare un lavoro e continuò... (continua)
Mil novecientos setenta y ocho, mes de Marzo en cualquier lao
(continua)
inviata da Alessandro 14/4/2010 - 09:29
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El general

[1989]
Album "Pasión por el ruido"

Los "Generalísimos" Franco y Pinochet... A LA MIERDA!!!


El general es testarudo, aquí todo está prohibido
(continua)
inviata da Alessandro 14/4/2010 - 00:12
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Una lágrima en el suelo

[2009]
Album “La tierra está sorda”, interamente dedicato alla Guerra civile spagnola.
Salen de Malaga historias
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 15:50
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Agua estancada

[2009]
Album “La tierra está sorda”, interamente dedicato alla Guerra civile spagnola.

Primavera del 1939. I sentimenti di un combattente repubblicano catturato dai fascisti vittoriosi alla fine della guerra civile...
Suena el viento desecho
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 15:48
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Las siete de la tarde

[2009]
Album “La tierra está sorda”, interamente dedicato alla Guerra civile spagnola.

Primavera del 1939. I fascisti del Bando nacional hanno vinto il confronto. I combattenti repubblicani sono allo sbando e cercano di riparare in Francia o in Inghilterra o in Sudamerica…
Caminar con los pies rotos hasta un triste descampado.
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 15:44
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Casas viejas

[2009]
Album “La tierra está sorda”, interamente dedicato alla Guerra civile spagnola.


A dire il vero, in Spagna non ci volle la guerra civile e poi l’avvento del fascismo per vedere scorrere il sangue degli spagnoli. Anche negli anni della cosiddetta Seconda Repubblica (1931-1939) furono frequenti le insurrezioni anti-borghesi, di matrice socialista e, più spesso, anarchica. E furono sempre represse nel sangue.
Anche la Repubblica ammazzava i propri cittadini inconformi.
Nel 1933 a Casa Viejas, vicino a Cadice in Andalusìa, gli anarchici della CNT, con il sostegno di tutta la popolazione, organizzarono uno sciopero rivoluzionario: fu distribuito cibo a tutti, fu destituito il sindaco, fu abolita la proprietà privata e, disgraziatamente, furono uccisi anche un paio di soldati. Il governo repubblicano, guidato da Manuel Azaña, ne mandò molti altri, al comando del capitano Manuel Rojas,... (continua)
Tierra maldita.
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 15:31
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22 de mayo

[2009]
Album “La tierra está sorda”, interamente dedicato alla Guerra civile spagnola.


Il forte di San Cristóbal sul monte Ezcaba, vicino a Pamplona, fu usato come carcere a partire dall’insurrezione anarco-socialista del 1934 in Catalogna e nelle Asturie. Nel 1936, all’inizio della Seconda Repubblica, il Fronte Popolare aveva avviato la progressiva chiusura di quel carcere, già tristemente noto, e 400 prigionieri erano stati amnistiati. Ma allo scoppio della guerra civile la Navarra cadde subito in mano ai fascisti e il forte di San Cristóbal divenne la prigione per i militanti repubblicani catturati in combattimento. Una prigione ancor più terribile di prima, sovraffollata, governata col bastone, dove i detenuti morivano di malattia, di percosse e di suicidio. Alla sua chiusura, nel 1945, il forte di San Cristóbal aveva ingoiato oltre 300 detenuti… Senza contare quelli che morirono... (continua)
Que ha pasado para que el barro guarde tus pasos antes de salir
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 14:26
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Infierno de piedra

[2009]
Album “La tierra está sorda”, interamente dedicato alla Guerra civile spagnola.
Llega por fin a la estación, rompe la noche un triste farol
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 13:41
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Matilde Landa

[2009]
Album “La tierra está sorda”, interamente dedicato alla Guerra civile spagnola.



Matilde Landa (1904-1942) era nata a Badajoz, in Extremadura. Il padre era un dirigente repubblicano ed un formatore molto impegnato all’interno dell’Instituto Libre de Enseñanza. Il fratello Rubén era un professore di filosofia, molto amico del grande poeta Antonio Machado. Era questa l’aria che Matilde aveva respirato fin da piccola. Nel 1923 si trasferì a Madrid per laurearsi in scienze naturali, e nella capitale iniziò anche la sua militanza nella politica e nel sociale. Iscritta al partito comunista, allo scoppio della guerra civile si occupò dell’organizzazione del Socorro Rojo Internacional, l’assistenza sanitaria repubblicana. Nel 1939, incaricata di tenere in piedi il partito comunista in clandestinità, non fuggì da Madrid ma venne quasi subito catturata dai fascisti, condannata a morte (poi... (continua)
Tatuada con aspereza de balas y cárcel,
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 13:31
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Los maestros

[2009]
Album “La tierra está sorda”, interamente dedicato alla Guerra civile spagnola.

Come El maestro di Patxi Andión, una canzone dedicata ai maestri rurali che nella Spagna repubblicana combattevano l’analfabetismo e l’educazione bigotta tradizionalmente impartita dai preti… Inutile dire che con la vittoria dei fascisti molti di questi maestri formati all’Instituto Libre de Enseñanza fecero una brutta fine. E le Sotanas tornarono nelle scuole ad impartire i “sani valori” del franchismo: Dio, Patria e Famiglia.
Déjame que recuerde esa historia que pasó hace ya mucho tiempo
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 12:39
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Sotanas

[2009]
Album “La tierra está sorda”, interamente dedicato alla Guerra civile spagnola.

Puzzavano di morto le tonache…(e non che oggi profumino!)
Huelen a muerto las sotanas que acechan como alimañas
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 11:49
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Pétalos

[2009]
Album “La tierra está sorda”

Come Hasta siempre, Tensi, un'altra canzone dedicata a “Las Trece Rosas”, tredici ragazze che il 5 agosto 1939 furono fucilate dai fascisti insieme ad altri 43 repubblicani... La guerra civile era finita all'inizio di aprile, ma i fascisti non erano soliti applicare le regole della Convenzione sul trattamento dei prigionieri di guerra che già esisteva dal 1929...
Cómo duele Madrid esta noche, como lloran las estrellas
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 11:37
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Hasta siempre, Tensi

[2009]
Album “La tierra está sorda”

Canzone dedicata a “Las Trece Rosas”, tredici donne tra i 29 e i 18 anni, alcune delle quali militanti comuniste e socialiste, uccise dai fascisti di Franco il 5 agosto 1939 a Madrid, alla fine della guerra civile. Quel mattino, al cimitero di Almudena, furono fucilati 56 prigionieri repubblicani, tra cui le tredici ragazze. Questi i loro nomi (nessuna però si chiamava Hortensia, come nella canzone):

Carmen Barrero Aguero (20 anni)
Martina Barroso García (24 anni)
Blanca Brisac Vázquez (29 anni)
Pilar Bueno Ibáñez (27 anni)
Julia Conesa Conesa (19 anni)
Adelina García Casillas (19 anni)
Elena Gil Olaya (20 anni)
Virtudes González García (18 anni)
Ana López Gallego (21 anni)
Joaquina López Laffite (23 anni)
Dionisia Manzanero Salas (20 anni)
Victoria Muñoz García (18 anni)
Luisa Rodriguez de la Fuente (18 anni).
La mujer que iba a morir se llamaba Hortensia,
(continua)
inviata da Alessandro 13/4/2010 - 11:23




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