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Autore Banco Del Mutuo Soccorso

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Emiliano

[1994]
Musica / Music / Musique / Sävel: Vittorio Nocenzi
Album / Albumi: Il 13


Il brano è un omaggio musicale a Emiliano Zapata
La canción es un homenaje musical a Emiliano Zapata
The song is a musical tribute to Emiliano Zapata
La chanson est un hommage musical à Emiliano Zapata
Kappale on kunnianosoitus Emiliano Zapatalle


inviata da Riccardo Venturi 7/7/2019 - 21:55
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Imagine

Una magnifica interpretazione di Francesco Di Giacomo

Dq82 31/5/2018 - 11:56
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Senza fucili e senza cannoni

2004
Ambrogio Sparagna

Voce di Francesco Di Giacomo

Un'esercito schierato contro un musicista... finisce a tarallucci e vino, con una diserzione collettiva
Ieve girendo per cento villaggi
(continua)
inviata da Dq82 31/5/2018 - 11:27
Percorsi: Disertori
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U lamentu d'Antuninu l'ulmisgianu

[Fine XIX secolo]
Zicavu tradizionale corso
Parole di Antuninu Rossi dell'Olmeto
Interpretazioni conosciute:
a) U Fiatu Muntese (interpretazione a quattro voci)
b) Canta U Populu Corsu, in Eri Oghje Dumane [1975]
c) Francesca Breschi (occasionalmente accompagnata da Mario Brunello e Paolo Fresu), a partire dal 2006
(Registrazione in: Vivo!, Vent'anni di musica all'Istituto De Martino, triplo album, 2015, vol. 3)




Interpretazione di Francesca Breschi, Mario Brunello e Paolo Fresu, Rifugio Rosetta (Dolomiti), alba del 13 luglio 2006.


Il Lamentu d’Antuninu l’ulmisgianu fu composto nelle carceri di Santa Chiara (Santa Chjara) a Bastia da Antuninu Rossi, alla fine del XIX secolo in forma di Zicavu tradizionale (di cui riprese probabilmente il motivo musicale). Antuninu Rossi era in carcere per omicidio, per avere vendicato l’onore della sorella; da Bastia fu poi mandato al bagno penale... (continua)
O cunsorti adurata,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/3/2016 - 18:36
Sostenendo, con la forza della ragione che una bomba possa essere molto intelligente, le potresti domandare poco prima dell’esplosione la descrizione di un tramonto o se ha fatto già l’amore oppure no...

Un omaggio di Elio e le Storie Tese al grande Francesco Di Giacomo
Lorenzo Masetti 1/3/2016 - 23:09
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Bomba intelligente

(2005)
Parole di Francesco di Giacomo
Musica di Paolo Sentinelli
Incisa dagli Elii in "Figgatta De Blanc" (2016) con la voce di Francesco di Giacomo

Le parole di “Bomba intelligente” sono di Francesco Di Giacomo, la musica l’ha scritta Paolo Sentinelli. Francesco non ha avuto il tempo di completarla e ci hanno provato Elio e le Storie Tese

Paolo Sentinelli (musicista amico e stretto collaboratore di Francesco Di Giacomo) ha raccontato così la genesi della canzone:

“Era il 2005 lo ricordo come fosse ieri, nel pieno della seconda guerra del golfo. Baghdad colpita ripetutamente ed una bomba chiamata intelligente aveva fallito il suo bersaglio. Ali aveva 14 anni, perse le braccia ed a Baghdad c’era un sole fortissimo che bruciava davvero. Me lo ricordo come fosse ieri, davanti a questa notizia che ci riempiva di rabbia. Poi Francesco cominciò a raccontare una storia, aprì il suo cuore,... (continua)
Sostenendo, con la forza della ragione,
(continua)
27/2/2016 - 18:54

La ballata dell’invalido

Versi di Gianni D'Elia (1953-), poeta, scrittore, critico letterario e paroliere (ha scritto alcune canzoni per Claudio Lolli)

Messi in musica da Rodolfo Maltese, chitarrista e compositore, e interpretata dal compianto Francesco Di Giacomo, voce dei Banco del Mutuo Soccorso per lo spettacolo teatrale intitolato “Il pane loro - Storie da una Repubblica fondata sul lavoro”, scritto e diretto nel 2000 da Stefano Mencherini, giornalista e autore televisivo che di Marisa Zoni è figlio.

“Il pane loro” voleva raccontare le storie di chi sopravvive, magari su una sedia a rotelle, dopo un incidente del lavoro; voleva mostrare la solitudine e la rabbia di chi rimane senza il proprio familiare; voleva far conoscere quali ricatti e quali sopraffazioni si vivono spesso nel mondo del lavoro; voleva denunciare il silenzio che sulle vittime e sui perchè sono diventate tali...
Forse proprio per questo... (continua)
E li chiamano incidenti sul lavoro,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/8/2014 - 20:58

Il volo

Non so quando il senese Attilio Lolini (1939-), poeta, giornalista e critico musicale, abbia scritto questa poesia e in quale raccolta sia inclusa.

Comunque, è stata messa in musica da Rodolfo Maltese, chitarrista e compositore, e interpretata dal compianto Francesco Di Giacomo, voce dei Banco del Mutuo Soccorso per lo spettacolo teatrale intitolato “Il pane loro - Storie da una Repubblica fondata sul lavoro”, scritto e diretto nel 2000 da Stefano Mencherini, giornalista e autore televisivo che di Marisa Zoni è figlio.

“Il pane loro” voleva raccontare le storie di chi sopravvive, magari su una sedia a rotelle, dopo un incidente del lavoro; voleva mostrare la solitudine e la rabbia di chi rimane senza il proprio familiare; voleva far conoscere quali ricatti e quali sopraffazioni si vivono spesso nel mondo del lavoro; voleva denunciare il silenzio che sulle vittime e sui perchè sono diventate... (continua)
Come sono arrivato qui
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/8/2014 - 20:46

Il semenzaio

[1970]
Versi di Marisa Zoni (1935-2011), poetessa.
Non so in quale raccolta questa poesia sia stata originariamente inclusa, probabilmente “Per una terra isolata” del 1974. Si trova comunque in un’antologia pubblicata nel 2012.

Messa in musica da Rodolfo Maltese, chitarrista e compositore, e interpretata dal compianto Francesco Di Giacomo, voce dei Banco del Mutuo Soccorso per lo spettacolo teatrale intitolato “Il pane loro - Storie da una Repubblica fondata sul lavoro”, scritto e diretto nel 2000 da Stefano Mencherini, giornalista e autore televisivo che di Marisa Zoni è figlio.

“Il pane loro” voleva raccontare le storie di chi sopravvive, magari su una sedia a rotelle, dopo un incidente del lavoro; voleva mostrare la solitudine e la rabbia di chi rimane senza il proprio familiare; voleva far conoscere quali ricatti e quali sopraffazioni si vivono spesso nel mondo del lavoro; voleva... (continua)
Questi uomini che commerciano
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/8/2014 - 20:34

Il grembiule

[2000]
Versi di Alda Merini
Nella raccolta intitolata “Antenate bestie da manicomio” pubblicata nel 2008.

Messa in musica da Rodolfo Maltese, chitarrista e compositore, e interpretata dal compianto Francesco Di Giacomo, voce dei Banco del Mutuo Soccorso per lo spettacolo teatrale intitolato “Il pane loro - Storie da una Repubblica fondata sul lavoro”, scritto e diretto nel 2000 da Stefano Mencherini, giornalista e autore televisivo.

“Il pane loro” voleva raccontare le storie di chi sopravvive, magari su una sedia a rotelle, dopo un incidente del lavoro; voleva mostrare la solitudine e la rabbia di chi rimane senza il proprio familiare; voleva far conoscere quali ricatti e quali sopraffazioni si vivono spesso nel mondo del lavoro; voleva denunciare il silenzio che sulle vittime e sui perchè sono diventate tali...
Forse proprio per questo “Il pane loro” è rimasto un testo teatrale piuttosto... (continua)
Oddio il mio grembiule
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/8/2014 - 20:12

Francesco Di Giacomo

Antiwar Songs Blog
Era la grande voce del progressive italiano, il simbolo di un’epoca aurea del rock italiano. Francesco Di Giacomo, imponente cantante del Banco del Mutuo Soccorso, è morto lo scorso 21 febbraio per le conseguenze di un grave incidente stradale accaduto a Zagarolo, in Via Valle Del Formale, nei pressi del centro sportivo. Lo ricordiamo con […]
Antiwar Songs Staff 2014-02-28 09:15:00
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Ἀμοργός

Il 21 febbraio è scomparsa la più grande voce del rock progressive italiano: Francesco Di Giacomo, storico cantante, musicista e scrittore di testi del Banco del Mutuo Soccorso. Vi chiederete forse perché ne parli su questa pagina: il fatto è che, nel 1999, Francesco Di Giacomo ha composto e cantato, per il gruppo degli Indaco, la canzone Nel vento, inserita in un album (pubblicato dal Manifesto) intitolato Amòrgos (con l'accento sulla prima "o"). Ignoro se tale album abbia qualcosa a che fare con la composizione di Hatzidakis, ma la cosa mi ha comunque colpito e la metto qui anche per ricordare questo grande artista scomparso tragicamente pochi giorni fa.
Riccardo Venturi 23/2/2014 - 13:45
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Imago Mundi

(2013)

con Franco Battiato
brano inedito contenuto nella riedizione, a più di quarant'anni di distanza, di "Darwin" del 1972

La riedizione di Darwin! è arricchita da un brano inedito, Imago Mundi, che è interpretato dal Banco del Mutuo Soccorso (le voci sono quelle di Francesco Di Giacomo e dell'alter ego di una vita, Vittorio Nocenzi) insieme a Franco Battiato. La storica formazione romana lo considera come l'episodio conclusivo dell'opera, musicalmente robusta e immaginifica. Si muoveva tra prog mediterraneo, lampi di ispirazione jazz, movimenti classicheggianti e staffilate rock (ma 750.000 anni fa... l'amore? era un felicissimo gancio pop). In un album che racconta l'evoluzione della Terra e dell'uomo, Imago Mundi rovescia la teoria e ci parla piuttosto della loro involuzione, riscrivendone il finale.

"Imago Mundi" è anche un videoclip che il Banco ha realizzato con Franco Battiato.... (continua)
Cry my little soul imago mundi, imago mundi.
(continua)
17/5/2013 - 17:22
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Bla, bla, bla

Chanson italienne – Bla, bla, bla – Banco Del Mutuo Soccorso
Texte et musique : V. Nocenzi
BLA, BLA, BLA
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 9/1/2013 - 20:21
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Taxi

Version française – TAXI – Marco Valdo M.I. – 2013
Chanson italienne – Taxi – Banco Del Mutuo Soccorso – 1981
TAXI
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 9/1/2013 - 15:19
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R.I.P. (Requiescant In Pace)

Version française – R.I.P. ( REQUIESCANT IN PACE.) – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – R.I.P. ( Requiescant in pace.) – Banco Del Mutuo Soccorso – 2003

La guerre vue par un vieux briscard déjà mort.
R.I.P. ( REQUIESCANT IN PACE.)
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/1/2010 - 18:52
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Dopo... niente è più lo stesso

Version française – APRÈS … RIEN N'EST PLUS PAREIL – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – Dopo... niente è più lo stesso – Banco Del Mutuo Soccorso - 1973

Une autre version de l'éternelle histoire du soldat... Souviens-toi, Lucien l'âne antique mon ami, c'était déjà l'aventure d'Ulysse, et on croirait être revenu au repas des prétendants...

Évidemment que je m'en souviens, j'ai moi-même porté Ulysse à son retour à Ithaque. J'entends encore la voix d'Eumée le vieux porcher me saluer d'un rauque Bienvenue à toi, Lucien l'âne qui ramène notre maître et je sens le souffle humide du vieux chien Argos venu frotter sa tête sur mes genoux. Rien n'était plus pareil, en effet et puis, il y eut le chahut que tu sais quand Ulysse s'est fâché. C'est lui qui a fait le ménage.
C'était une question de salubrité...

Eh oui, Lucien le clairvoyant, l'âne aux mille aventures, le témoin de tant d'événements,... (continua)
APRÈS … RIEN N'EST PLUS PAREIL
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/1/2010 - 12:55
Un Buon 2010 a tutte e tutti! E lo vogliamo fare con lo splendido Inno della nanna scritto nel 1973 dal Banco del Mutuo Soccorso: Non mi rompete. Ecco. Non ci rompete con le vostre guerre, le vostre "missioni di pace", i vostri "terrorismi" del cazzo e il vostro lavoro-schiavitù, ma lasciateci dormire e sognare!.
Riccardo Venturi 1/1/2010 - 16:01
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Dopo... niente è più lo stesso

April 30, 2009
AFTERWARDS...NOTHING IS LIKE BEFORE
(continua)
30/4/2009 - 18:22
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Dopo... niente è più lo stesso

"Per troppo tempo ho avuto gli occhi nudi e il cuore in gola.
Eppure non era poca cosa la mia vita.
Cosa ho vinto, dov'è che ho vinto quando io
ora so che sono morto dentro
tra le mie rovine."

Basterebbe questo a capire la follia della guerra. Basterebbe questo.

E Francesco Di Giacomo lo canta con un tale pathos che mi fa venire i brividi... ogni volta... dopo anni.
MarKco 8/9/2006 - 22:55
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R.I.P. (Requiescant In Pace)

E' senza dubbio una delle più belle canzoni che il Banco abbia mai prodotto, inno instancabile contro le violenze e gli abusi della guerra che come spesso si dice non fa vincitori ma solo vinti. Guerra che catapulta il soldato in un vortice di sangue, senza che egli si ponga il perchè stia uccidendo con tanta rabbia un suo fratello. Guerra che loda, guerra che incanta, guerra che glorifica...guerra bastarda che ti fa dimenticare la bellezza della vita, guerra maledetta che ti fa rimpiangere la bellezza della vita...guerra che non perdona....
ciummo@email.it 13/5/2005 - 02:40




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