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Autore Claudio Lolli

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Il grande bluff

[1997]
Versi del poeta pesarese Gianni D'Elia, classe 1953
Musica di Claudio Lolli
Nell'album "Intermittenze del cuore"
Ah, ma a gioco chiuso, a carte scoperte
(continua)
inviata da Bernart Bartebly 10/9/2020 - 12:37
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Riascoltando Gli Zingari Felici

[2000]
Dalla parte del torto

Testo di Gianni D'Elia
Claudio, sapessi
(continua)
inviata da Dq82 25/4/2020 - 17:44
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L'Eliogabalo

[1977]
Testi / Lyrics / Paroles / Sanat: Emilio Locurcio
Musica / Music / Musique / Sävel: Emilio Locurcio e.a. / and others / et autres / ja muuta
Album: L'Eliogabalo [1979]




L'Eliogabalo: Formazione

Claudio Lolli - (voce)
Lucio Dalla - (fisarmonica, voce)
Rosalino Cellamare - (voce)
Teresa De Sio - (voce)
Leonardo Gatta - (voce, cori)
Gildo Falco - (basso)
Mario Achilli - (batteria)
Claudio Falco - (chitarra)
Paolo Maestrelli - (chitarra)
Gaio Chiocchio - (chitarra, mellotron, cori)
Gli Odeon - (corni)
Pino Sannicchio - (tastiere)
Pierrot Lunaire - (acustica)
I Crash - (ritmica)
Arturo Stalteri - (piano, chitarra)
Foffo Bianchi - (sassofono)
Gerardo Abbate - (violino)
Ernesto Bassignano (cori)
Francesca Cadispoti (cori)
Lucilla Giovagnoli (cori)
Piero Cannizzaro (cori)

Fra Pasolini ed Artaud : l’Eliogabalo di Locurcio.

L’Eliogabalo di Emilio Locurcio venne pubblicato... (continua)
Monologo di apertura: Tutto quel che mi è stato tolto lo rivoglio

(continua)
inviata da Riccardo Venturi 4/1/2020 - 07:25
12 dicembre 1969

...da quel quarto piano in questura,
da quella finestra
un treno è saltato.

4 agosto 1974
Riccardo Venturi 12/12/2019 - 09:51
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Al milite ignoto

Oggi, 98 anni fa toccò a questa madre di un disperso della prima guerra mondiale la macabra scelta, anche se provò vergogna!

Tanto tempo fa avevo degli amici che abitavanio a Gradisca d'Isonzo (Gorizia) e in una delle mie visite conobbi la storia.....vuole anche i diritti d'autore di questo capolavoro di canzone colonnello Giulio Douhet?

Maria Bergamas
Flavio Poltronieri 26/10/2019 - 11:43
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Alba meccanica

[1977]
Nell'album "Disoccupate le strade dai sogni"
Testo trovato nel volume "Ma non è una malattia - Canzoni e movimento giovanile", a cura di Romano Madera, Savelli editore, 1978.
L'alba s'inventa una ruota a Torino
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/1/2019 - 20:46
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Canzone scritta su un muro

[1977]
Nell'album "Disoccupate le strade dai sogni"
Testo trovato nel volume "Ma non è una malattia - Canzoni e movimento giovanile", a cura di Romano Madera, Savelli editore, 1978.

Mi sono preso una licenza, ho cambiato un "carnevale" in un "capodanno", tanto Claudio è morto lo scorso agosto e non può più protestare. E forse sarebbe stato comunque d'accordo con me...
In ogni caso, di certo non una canzone immediata, facile e bellissima, ma un magnifico testo, pieno di verità, ancora oggi.
Salve ragazzo che passi il giorno
(continua)
inviata da Bernart Bartelby 1/1/2019 - 00:49
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La guerra è finita

penso che solo chi è nato nei primi anni dopo la guerra possa comprendere appieno questo testo; chi ha avuto padri che non han fatto la guerra difficilmente può capire cosa han vissuto loro, cos'abbiam vissuto noi, nati in quei primi grami anni del dopo-guerra
giovanni 23/8/2018 - 10:42
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Fabrizio De André: Dolcenera

18.08.2018

Nota. Per una coincidenza, questa traduzione (versione, adattamento non cantabile nonostante qualche timido tentativo e qualche casualità rimata o assonanzata) ha occupato l'intera giornata del 17 agosto: il giorno in cui, a sera, è arrivata la notizia della morte di Claudio Lolli. Gliela vorrei quindi dedicare, non avendo altro. La presente traduzione ha comunque voluto essere un tentativo di interpretare correttamente il testo originale in un'altra lingua, nonostante tutte le enormi difficoltà e ambiguità che presenta. [RV]
SÖTSVARTA
(continua)
18/8/2018 - 10:49
Riccardo Venturi 17/8/2018 - 21:21
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Morire di leva

Da Metello di Vasco Pratolini

L’età che va dagli anni ventuno ai ventiquattro, è decisiva per la vita di un uomo, per un figlio di popolo in specie. Egli si è definitivamente licenziato dall’adolescenza; ha conosciuto l’amore, la fatica, il dolore e tutto sembra averlo irrobustito. Il suo sangue è una rosa che stioppa; la sua ansia di vita morde i giorni come il bambino morde la mela. Egli ha fiducia in se stesso, e negli uomini, anche se crede di diffidarne, come nelle cose che tocca, nei colori che vede. La natura, di cui egli è una forza, coi suoi turbamenti e tentazioni, comunque lo esalta. Ha interessi, affetti, ideali che assorbono interamente i suoi entusiasmi, le sue ritensioni, e la sua fede. Quale che sia. E quali che siano la sua educazione, la sua levatura mentale, le sue risorse morali, siccome il suo corpo è sano e l’assiste, egli ha il mondo nel pugno, l’avvenire davanti a... (continua)
daniela -k.d.- 7/4/2018 - 18:45
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Prigioniero politico

[2017]

Album : Il grande freddo

Claudio Lolli (voce)
Felice Del Gaudio (basso)
Pasquale Maria Morgante (organo)
Alberto Pietropoli (sax soprano)
Roberto Soldati (chitarre)
Danilo Tomasetta (sax contralto)
Lele Veronesi (batteria)

Non discutere più di niente
(continua)
inviata da adriana 21/6/2017 - 08:30
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Il grande freddo

[2017]

Album : Il grande freddo
E quanto amore sprecato negli autobus,
(continua)
inviata da adriana 20/5/2017 - 18:40
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Incubo numero zero

Carissimi, siccome ho notato che forse questo è il disco di Lolli maggiormente preso in considerazione nel sito(e, per la sua tematica di fondo, ne ha piena facoltà!)e siccome registro pure che i contributi sono di più mani, vorrei segnalare a tutti voi che è appena stato stampato un libro molto interessante edito da Stampa Alternativa per la collana Grande sConcerto: “E’ vero che il giorno sapeva di sporco”. Un saggio che Mario Bonanno ha consacrato a “Discoccupate le strade dai sogni” e quindi agli eventi storici che caratterizzarono il 1977: l’anno dei cortei e dei carri armati nelle strade di Bologna, l'anno di Radio Alice, del Movimento e della rivoluzione mancata. Questo disco-capolavoro ha una dimensione addirittura quasi profetica nel preconizzare la fine di tutto, sotto i colpi della repressione dalla faccia socialdemocratica che ne seguirono, come introduzione agli orrendi anni Ottanta.
Flavio Poltronieri 29/3/2017 - 12:48




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