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Autore Ginevra Di Marco

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Fuoco a mare

(2017)
Testo di Marco Vichi
Musica di Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli, Andrea Salvadori

Dall'album "La rubia canta la negra" dove Ginevra reinterpretava canzoni dal repertorio di Mercedes Sosa. Questo era uno dei tre inediti.

Una canzone dedicata ai grandi barconi del mare, all’arrivo delle migliaia di persone che
approdano, quando ci riescono, sulle coste della terra che dovrebbe garantire loro una vita migliore. Questa canzone nasceva sull’onda degli accadimenti e dei miei pensieri di quel periodo ma sappiamo che è un argomento attualissimo, purtroppo.

Voci di donne dal mondo. Ginevra Di Marco: La forza del nostro canto collettivo
La chiamano donna Ginevra
(continua)
30/12/2022 - 14:26
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E se ci diranno

Ginevra Di Marco - E se ci diranno
dall'album Ginevra Di Marco - Quello che conta - Ginevra canta Luigi Tenco




Unici ospiti del disco per noi molto molto "Preziosi".
Dario Brunori - Giorgio Canali e Massimo Zamboni, fra l'altro in questa canzone Giorgio suona alla Massimo, Massimo suona alla Giorgio e Dario porta tutta la sua grinta e la sua forza .... li ringraziamo tutti e tre tantissimo, hanno dato lustro a questa versione rendendola un po' la " nostra" piccola Heroes...

Ginevra, Francesco e Andreino
20/12/2020 - 21:33
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Alfonsina y el mar

tratta in parte da quella su Isola Natura e in parte da quella di Alessio Lega nel libretto del disco di Ginevra Di Marco "La rubia canta la negra"
ALFONSINA E IL MARE
(continua)
6/6/2020 - 17:14
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Luis Sepúlveda: Las mujeres de mi generación

Bellissima! Ho avuto il piacere di sentirla recitata dal vivo a Firenze nel 2017: Luis Sepúlveda, Carmen Yañez, e Ginevra Di Marco Trio.
Maria Cristina Costantini 19/4/2020 - 19:44
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Sott'à lu ponte

NINNA NANNA
(continua)
inviata da Lorenzo 18/11/2019 - 16:27
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Confine

(2019)
Ginevra Di Marco e Cristina Donà

Testo di Francesco Gazzè (fratello e autore dei testi delle canzoni di Max Gazzè)
Musica di Ginevra di Marco, Cristina Donà, Francesco Magnelli

Dal nuovo album nato dalla collaborazione di due bellissime voci della musica italiana una canzone sui migranti che tentano di passare il muro tra Messico e USA
Passi come una scia di ombre
(continua)
8/5/2019 - 23:45
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Malarazza [Lamento di un servo ad un Santo crocifisso]

La versione di Ginevra Di Marco da Stazioni Lunari Prende Terra A Puerto Libre (2006)
Acoustic Guitar – Andrea Salvadori
Clarinet – Nico Gori
Contrabass – Ferruccio Spinetti
Drums – Marzio Del Testa
Piano, Keyboards – Francesco Magnelli
Vocals – Ginevra Di Marco



L'unica variazione è il verbo "gridava", anzichè "pregava" all'inizio del secondo verso. In versioni successive, come quella registrata live nell'album Stelle questa modifica viene abbandonata
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastoni e tira fora li denti!
(continua)
inviata da Dq82 8/10/2018 - 12:03
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Canto di accoglienza

Da "Trama Tenue" (1999)
Testo di Ginevra Di Marco
Musica di Francesco Magnelli

Chissà se Ginevra di Marco quando ha scritto questa canzone 20 anni fa pensava a questa accoglienza. Ma oggi parlare di accoglienza è diventato rivoluzionario, e quindi per me questa è una CCG.
Lasciati avvicinare
(continua)
inviata da Dq82 26/6/2018 - 18:28
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La guerriera

E’ un brano che viene dallo spettacolo “Crinali” che era rimasto lì perché non c’era spazio nel disco ma ci piaceva molto. Claudio Carboni, visto il testo, ha avuto l’idea di farlo cantare dalle donne di “Bella Ciao” che normalmente sul palco sono tre. Nel corso dei sessanta concerti che abbiamo fatto in giro per l’Europa, però, Luisa Cottifogli in alcuni casi ha preso il posto di Ginevra Di Marco e quindi in realtà le abbiamo chiamate tutte e quattro. Devo dire che hanno cantato in maniera fantastica questa ballata tradizionale impreziosita da un bellissimo intervento di Francesco Magnelli al piano elettrico a testimonianza del suo gusto ed intelligenza musicale.

Blogfoolk
DONNA GUERRIERA
(continua)
19/5/2018 - 16:08
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Luna tucumana

Traduzione italiana di Alessio Lega tratta dal nuovo disco di Ginevra Di Marco "La rubia canta la negra" dedicato alle canzoni di Mercedes Sosa
LUNA TUCUMANA
(continua)
12/5/2017 - 18:49
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Sólo le pido a Dios

ITALIANO / ITALIAN / ITALIANO [5]

Versione italiana (solo di una strofa) cantata da Ginevra Di Marco

Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Andrea Salvadori stanno preparando il disco "La rubia canta la negra" (finanziato in crowdfunding) interamente dedicato a canzoni di Mercedes Sosa. Nel disco la canzone viene interpretata in spagnolo ma si chiude con la traduzione italiana di questa strofa.
Sólo le pido a Dios
(continua)
9/1/2017 - 22:34
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La mamma di Rosina [feat. Alessio Lega, Ginevra di Marco e Riccardo Tesi]

Canzone popolare italiana
[Versione toscana]
Dallo spettacolo Bella Ciao [2014, con relativo album a cura dell'Istituto Ernesto De Martino]
Con: Alessio Lega, Elena Ledda, Lucilla Galeazzi, Ginevra Di Marco, Andrea Salvadori e l'impareggiabile Riccardo Tesi.



La mamma di Rosina è, credo, tra le cinque o dieci canzoni popolari italiane più note. L'hanno cantata, e la cantano, tutti dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno (quello di Bologna, va da sé); dagli alpini avvinazzati agli avvinazzati non alpini, dalle corali delle Pro Loco al signore improvvisato alla festicciola di paese, dal serio folklorista agli amici nello spogliatoio dopo la partita scapoli-ammogliati. E' diffusa davvero dappertutto ed è, probabilmente, piuttosto antica come origine nonostante la presenza, nel testo, di una pistola; ma le armi da fuoco sono diffuse fin dal '500. Una canzone, si dice, da osteria;... (continua)
La mamma di Rosina era gelosa
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 28/11/2015 - 01:41
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Todo cambia

(si tratta in realtà della versione di Teresa De Sio, con alcune differenze)
TODO CAMBIA
(continua)
inviata da dq82 27/11/2015 - 15:11

Il Nuovo Bella Ciao

Antiwar Songs Blog
Sono note le controversie suscitate dai versi di “O Gorizia tu sei maledetta” mezzo secolo orsono (era il 1964) nel corso dello spettacolo messo in scena dal Nuovo Canzoniere Italiano per il Festival dei Due Mondi di Spoleto. [Michele Straniero], avendo sostituito nell’esecuzione di O Gorizia tu sei maledetta Sandra Mantovani, vittima di un abbassamento […]
Antiwar Songs Staff 2015-05-07 21:36:00
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Bella Ciao

Montesole, 26 aprile 2015



BELLA CIAO

il riallestimento del più importante spettacolo del Folk italiano diventa un disco.

con

Lucilla Galeazzi - voce,

Elena Ledda - voce,

Ginevra Di Marco - voce,

Alessio Lega - voce, chitarra

Andrea Salvadori - chitarra, tzouras, armonium, arrangiamenti

Gigi Biolcati - percussioni, voce

Riccardo Tesi - organetto, arrangiamenti, direzione musicale
27/4/2015 - 22:58
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Maremma amara

[Inizio del XIX secolo]
Canzone popolare della Toscana meridionale
[Early 19th century]
A folksong from Southern Tuscany

Maremma amara, Maremma maiala
di Riccardo Venturi

Il termine Maremma, per secoli e secoli, è stato un nome comune, col suo plurale: si poteva parlare, e si parlava, di maremme per indicare qualsiasi terreno costiero paludoso, compreso il suo tratto d'entroterra. Derivando dal latino maritima, il cui significato dovrebbe essere chiaro, se ne capisce il perché; tuttora qualche anziano, o qualcuno che ha il gusto della lingua italiana d'un tempo, si lascia sfuggire una maremma laddove, oggi, si preferisce un più scientifico ecosistema palustre o altri termini di quest'epoca così attenta all'ecologia.

Col tempo, quasi inutile dirlo, si è stabilita una Maremma per antonomasia: la zona paludosa costiera tra la Toscana meridionale e il Lazio settentrionale, per intendersi.... (continua)
Tutti mi dicon Maremma, Maremma...
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 9/2/2015 - 12:19
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La malcontenta

LA MALCONTENTA
(continua)
3/6/2014 - 14:15
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Canzone arrabbiata

‎[1961]‎
Parole e musica di Nino Rota
Originariamente scritta per il film “Fantasmi a Roma” di Antonio Pietrangeli e riutilizzata nella ‎colonna sonora di “Film d'amore e d'anarchia ovvero: stamattina alle 10, in via dei Fiori, nella nota ‎casa di tolleranza...” diretto nel 1973 da Lina Wertmüller.‎
Anna Melato è accompagnata dall’orchestra diretta da Carlo Savina.‎
Nel repertorio dal vivo di Ginevra Di Marco

‎Nel 1932, un contadino lombardo, Antonio Soffiantini detto Tunin (Giancarlo ‎Giannini), dopo l'uccisione da parte dei carabinieri di un suo compagno anarchico, si reca a Roma ‎per assassinare Mussolini. Nella capitale egli entra in contatto con Salomè (Mariangela Melato), ‎una prostituta amante di un anarchico del gruppo, la quale lo ospita nella casa chiusa in cui lavora ‎spacciandolo per un suo parente. Qui Tunin si innamora di un'altra prostituta, Tripolina (Lina ‎Polito), alla... (continua)
Canto per chi non ha fortuna
(continua)
inviata da Dead End 27/6/2012 - 12:11
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Canto dei coscritti, o Partirò, partirò

Interpretata da Ginevra Di Marco nel nuovo album di Daniele Sepe "Canzoniere illustrato" (da ascoltare nei video).

"Canzoniere Illustrato" è il titolo del nuovo album di Daniele Sepe.
In realtà è molto di più di un semplice album... "Canzoniere Illustrato" è un bel volume di ben 106 pagine contenente12 fumetti per 12 canzoni. Fumetti realizzati da geniali maestri del colore (Mauro Biani, Squaz, Kanjano, Akab, Kranti, Rosaria Cefalo, Shaone, Fulvio Cozza, Giuseppe Guida, Antonino Iuorio, Marcella Brancaforte, Tony Afeltra, Enzo Troiano, Giuseppe Guida, Luigi De Michele) ed arricchito da una splendida copertina del grande Altan.
La musica prevede un menù internazionale di canzoni provenienti da tutto il mondo e dal folklore italiano e con la partecipazione delle voci di Floriana Cangiano, Ginevra DI Marco, Flori N Barbu, Mazouk Mejri, Josè Seves, Robero Argentino Lagoa e Brunella Selo, oltre ad una nutritissima schiera di fantastici musicisti.
Lorenzo 17/5/2012 - 00:36
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Il crack delle banche

[1896]
Parole di Ulisse Barbieri (1833-1899), patriota indipendentista, militante socialista, drammaturgo e scrittore.
Sull'aria del valzer "O patria mia", dall'opera comica "Les cloches de Corneville" del compositore francese Robert Planquette.
Pubblicata per la prima volta sulla rivista L'Asino

Recentemente interpretata da Ginevra Di Marco


Banche, crack, re, Europa e repressione
di Riccardo Venturi

La canzone popolare di questa pagina proviene dagli anni successivi al 1893, quando scoppiò il famoso Scandalo della Banca Romana. La Banca Romana, che poi era l'ex Banca dello Stato Pontificio, era allora uno dei sei istituti di credito che erano autorizzati a emettere moneta corrente, prima dell'istituzione della Banca d'Italia.

Lo scandalo prese avvio da una serie di prestiti a lungo termine che le maggiori banche italiane avevano concesso al settore dell'industria edilizia. Nel 1887... (continua)
S’affondano le mani nelle casse - crak!
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 5/12/2011 - 12:27
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Tramonta o sole

IN MAREMMA
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 21/6/2011 - 09:19
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La Maza

[1979]
Testo e Musica: Silvio Rodríguez
Album: Unicornio [1982]
interpretata da Mercedes Sosa in "Mercedes Sosa '83" e nel suo ultimo album di duetti "Cantora" (del 2009) insieme a Shakira
recentemente interpretata anche da Ginevra Di Marco nell'album "Donna Ginevra"



Silvio Rodríguez è fondatore insieme a Pablo Milanés e Noel Nicola della "Nueva Trova Cubana" ovvero canzone nuova dove l'impegno politico-sociale traspare nella musica che diventa protesta ma allo stesso tempo musica colta, dolce, passionale, politica, romantica, popolare ed essenzialmente acustica.

"La maza" non è soltanto una bellissima canzone, ha diverse chiavi di lettura tra cui ovviamente una politica.

C'è chi dice che sia un canto popolare, un inno rivoluzionario, un canto di speranza, un invito alla tolleranza e alla lotta per l'uguaglianza sociale...a me piace pensare che sia una profonda riflessione sul senso... (continua)
Si no creyera en la locura
(continua)
inviata da Marcia 23/9/2009 - 19:43
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Tribale

[2005]
Album "Disincanto"
Altri nasceranno
(continua)
inviata da Alessandro 21/7/2009 - 10:16
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Amara terra mia

(1971)
Testo di Enrica Bonaccorti e Domenico Modugno
Musica di Giovanna Marini (1964) (per "Cade l'oliva") rielaborata da Modugno
pubblicata da Modugno per la prima volta nell'album "Con l'affetto della memoria" del 1971
Nel 1973 il brano fu scelto da Mario Landi come sigla della serie tv Nessuno deve sapere, per cui fu pubblicato successivamente come lato A del 45 giri Amara terra mia/Sortileggio di luna con il coro de I Cantori Moderni di Alessandroni con l'arrangiamento di Piero Pintucci.




Questa dolente e bellissima canzone di Modugno, recentemente reinterpretata da Ginevra Di Marco, Radiodervish, Peppe Voltarelli, Ermal Meta e Piero Pelù non poteva certo mancare nel percorso sull'immigrazione.
Sole alla valle, sole alla collina,
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 10/4/2009 - 12:02
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Sulla Terra

Da "17 re" (1987)

Interpretata anche da Ginevra Di Marco

Sulla terra, brano dalle atmosfere cupe e angosciate, offre una visione mistopica del genere umano, delineandone la decadenza spirituale tanto a livello individuale (il tradimento nei confronti di un amico) quanto di umanità in generale (la sete di potere, l'affermazione della guerra).

Stefano R. Tallarida
Come Giuda scappo via
(continua)
inviata da Alessandro 15/2/2008 - 10:01
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Storia di Rodolfo Foscati [Storia del 107]

Inseriamo da oggi la "Storia di Rodolfo Foscati", antica e terribile canzone di carcere della tradizione toscana, come canzone autonoma nell'ambito del percorso Dalle galere del mondo; finora era stata presente a complemento della pagina di Affare Dreyfus di Davide Giromini, canzone nella quale ne vengono citati i versi iniziali e finali.

La canzone ha un'origine oscura. C'è un Rodolfo Foscati patriota milanese, imprigionato durante i moti carbonari del 1821. Ce n'è un altro in San Frediano, a Firenze, protagonista di un non meglio precisato fatto di sangue e condannato all'ergastolo. Forse le due figure si sono sovrapposte, forse no; la canzone è sicuramente toscana, e rappresenta in maniera cruda i primi, terribili giorni dell'ergastolano ("Più oscura è invece la storia di Rodolfo Foscati da San Frediano, protagonista di un’altra disperata canzone narrativa sui suoi primi giorni da ergastolano.... (continua)
Caro padre, vi scrivo piangendo,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/4/2007 - 18:45
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Sott'à lu ponte

Della ninna nanna esiste anche una versione toscana, cantata da Ginevra Di Marco nell'album "Lune" di Riccardo Tesi.

Il testo è molto simile, però non c'è riferimento alla guerra. In rete ho trovato solo una strofa ma a casa ho il libretto del cd e magari inserirò il testo completo:

Ciucciarella inzuccherata
quant'è lunga sta nuttata
fai la ninna fai la nanna
che il tu' babbo è alla campagna

(Lorenzo Masetti)

Ecco intanto il testo di "Ciucciarella" nella sua versione còrsa (testo ripreso da Paroles de chansons corses). Come si vede è esattamente aderente alla versione toscana cantata dalla Di Marco nell'album di Riccardo Tesi. E non c'è da stupirsi della cosa: la tradizione còrsa e quella toscana vanno spesso di pari passo, così come, nelle sue linee essenziali, la lingua còrsa è un dialetto toscano occidentale arcaico (particolarmente influenzato dall'antico pisano, al pari del gallurese).... (continua)
30/1/2007 - 15:57
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Canto dei sanfedisti

Con affetto e stima dico la mia su questa "annosa" discussione.
Stupidamente si può attribuire ad un'area destrossa la figliolanza dello splendido Canto dei Sanfedisti (ricordo anche due piacevoli interpretazioni non citate quello de 'E zezi - Gruppo Operaio Pomigliano d'Arco e di Ginevra di Marco).

Credo che raccolga in sé un principio di fondo della situazione napoletana (ah...io sono napoletano).

Il popolo del sud ha sempre saputo, e rimando a saggezza popolare, che "ovunque soffia il vento, state pronti a chiudere la solita porta".

Qui non siamo di fronte ad una dimostrazione "d'amore" verso quella o quell'altra posizione politica (mi riferisco ai "francisi" ed ai "maestà"...), ma piuttosto ad un "turbare" un ordine delle cose che a Napoli, il popolo, riusciva a far girare in equilibrio.

Il grande senso di adattamento della razza napoletana (posso con orgoglio vero?) , l'arrangiarsi,... (continua)
Francesco Chiantese 25/12/2006 - 22:19
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Il fiore del male

Da "Il grande niente" (2006)

La prima ospite, di enorme intensità, è Ginevra Di Marco, una delle voci più importanti della musica rock italiana, con un percorso oggi da solista, ma già presente nei C.S.I. e nei successivi P.G.R., che in questo lavoro canta una profonda ballata - una lettera - dedicata a PierPaolo Pasolini, nel trentennale della sua morte: una grande personalità culturale ancora attualissima. Il brano s'intitola "Il fiore del male", prendendo a prestito l'omonima opera ottocentesca di Charles Baudelaire, proprio perché durante la sua vita Pasolini è stato spesso vituperato, rappresentato come un vero e proprio "poeta maledetto".

(dal sito ufficiale)
Che diresti dei campi di grano
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 6/12/2006 - 14:39
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Pietà l'è morta

Con questo testo è stato cantata dai Modena City Ramblers con Ginevra di Marco nell'album "Appunti Partigiani" (sulla melodia della ballata irlandese "The Lakes of Ponchartrain", vedi anche wikipedia e il video. La stessa musica è utilizzata anche per la ballata americana The Lily Of The West)



PIETÀ L'È MORTA
(continua)
16/8/2005 - 22:12

Corpo di guerra (2)

2002
Corpo di guerra


Già dopo la vicenda del Kosovo era nata l'esigenza di far ascoltare la nostra voce contro gli orrori della guerra e commissionammo allo scrittore marchigiano Lucilio Santoni un'opera letteraria da mettere in musica per crearne una compilation. Oggi, dopo le note vicende delle torri gemelle a New York e della guerra in Afghanistan, ci sembra più che mai opportuno lavorare su un progetto che esprima la nostra ambizione alla pace. Le atrocità della guerra a volte sembrano cosi lontane dalle nostre case, mediate come sono dai grandi mezzi di comunicazione di massa, tanto che passano attraverso la nostra coscienza senza lasciare traccia. Abbiamo volutamente, proprio per questo motivo, preso un momento storico del nostro territorio marchigiano risalente al 1943, l'eccidio partigiano di Montalto di Cessapalombo, in provincia di Macerata, fatto ancora tragicamente vivo nella... (continua)
Bruciarsi nel corpo di un altro
(continua)
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Khorakhané (A forza di essere vento)

[1996]
Testo e musica di Fabrizio de André e Ivano Fossati.
Lyrics and music by Fabrizio De André and Ivano Fossati
Album: "Anime Salve"

I versi finali in "romanes" (la lingua dei rom e dei gitani) sono di Giorgio Bezzecchi, "rom harvato" (cioè "croato") come si specifica nel libretto dell'album. Nell'album sono cantati da Dori Ghezzi, ma anche la figlia Luvi li ha interpretati nel corso degli ultimi concerti del padre.

I "Khorakhané" (alla lettera: "Amanti del Corano") sono una tribù rom musulmana di origine serbo-montenegrina.

Una canzone che, in questi ultimi tempi di razzismo e di caccia al rom (e all' "altro" in generale) assume un valore ancora più grande. Anche Giorgio Bezzecchi, l'autore dei versi in romanes di questa canzone, è stato fatto oggetto di persecuzione. [CCG/AWS Staff]

Accomunati agli Ebrei da uno stesso destino di morte furono almeno mezzo milione gli Zingari che... (continua)
Il cuore rallenta la testa cammina
(continua)
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Montesole

2001
PGR

testo di Giovanni Lindo Ferretti

2003
Montesole

2011
Ginevra Di Marco: Canti, richiami d'amore

Montesole è il luogo della strage nazista di Marzabotto.
Voglio cantare l'uso della forza che nasce dalla comprensione
(continua)




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