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Autore Víctor Manuel

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Veremos a Dolores

1977
Spanien

Canzone dedicata al ritorno in Spagna dall'Esilio di Dolores Ibárruri Gómez (Gallarta, Vizcaya, 9 de diciembre de 1895-Madrid, 12 de noviembre de 1989), proveniente da una famiglia di minatore fu un membro importante del partito comunista spagnolo. Durante la guerra civile fu soprannominata la "Pasionaria". Fu lei a formulare il famoso slogan "No pasaran!". Con la sconfitta e la fine della guerra civile fu costretta all'esilio in Unione Sovietica. Tornò in Spagna dopo la morte di Franco nel 1975.
Sí, veremos a Dolores a caminar
(continua)
inviata da Dq82 4/1/2017 - 20:18
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España camisa blanca de mi esperanza

[1981]
Parole e musica di Víctor Manuel, compagno di Ana Belén dai primi anni 70
L’ispirazione arriva dai versi centrali della poesia “España” di Blas De Otero, “desesperada España, camisa limpia de mi esperanza”

Nel disco di Ana Belén intitolato “Géminis”, pubblicato nel 1984
España camisa blanca de mi esperanza
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 28/1/2015 - 16:22
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Si yo supiera tu nombre

[1985]

Canción de Victor Manuel dedicada a las Abuelas de Plaza de Mayo, escrita para la película Todo es Ausencia de Rodolfo Kuhn
Si yo supiera tu nombre
(continua)
inviata da adriana 9/8/2014 - 07:27
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Canto para todos

1977, dall'album omonimo.
Piedra sobre piedra, mano sobre mano
(continua)
inviata da L.L. 8/11/2013 - 13:35
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Pobre del cantor

‎[1967]‎
Parole e musica di Pablo Milanés.‎
Nell’album di Ángel Parra intitolato “Canciones de patria nueva” pubblicato nel 1971.‎
Il brano fa parte del repertorio anche di Elisa Serna, di Daniel Viglietti, di ‎‎Soledad Bravo e di Víctor Manuel.‎
L’ho attribuita ad Ángel Parra perché risulta che sia stato il primo ad inciderla.‎
Pobre del cantor de nuestros días
(continua)
inviata da Bernart 17/10/2013 - 11:39
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María Coraje

‎[1970]‎
Parole e musica di Víctor Manuel.‎
Dall’album “Quiero abrazarte tanto” pubblicato nel 1970.‎
Testo trovato su Cancioneros.com
Tiene 106 años y tiene el pelo blanco de nieve.
(continua)
inviata da Bernart 15/10/2013 - 15:59

Bajo un olivo (A un lucero muerto, Lorca)

Permettetemi una nota personale: tutto questo mi riporta indietro ai miei vent’anni, alle lezioni di letteratura spagnola all’Università, ed è insieme bello e doloroso, perché in quel periodo e in quel luogo si sono coagulate le mie passioni più profonde e durature. La piccola notazione che segue è uno scampolo di questi ricordi, un ritaglio di lezione che mi emozionò molto all’epoca
L’assassinio di Lorca tra gli ulivi trova una risonanza inquietante in una delle sue elegie più famose, il “Lamento per la morte di Ignacio Sánchez Mejías”.

IV. Alma ausente

No te conoce el toro ni la higuera,
ni caballos ni hormigas de tu casa.
No te conoce el niño ni la tarde
porque te has muerto para siempre.

No te conoce el lomo de la piedra,
ni el raso negro donde te destrozas.
No te conoce tu recuerdo mudo
porque te has muerto para siempre.

El otoño vendrá con caracolas,
uva de niebla... (continua)
Maria Cristina Costantini 21/3/2013 - 19:46
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Marchemos

‎[1937]‎
Frammento tratto dai versi di “La voz esperanzada - Una canción en coro” del poeta cubano ‎‎Nicolás Guillén, dalla raccolta ‎poetica dedicata alla guerra civile spagnola e intitolata “España, poema en cuatro angustias y una ‎esperanza”.‎


Dall’album della Belén intitolato “La paloma de vuelo popular” del 1976.‎
Musica di Sergio Aschero.‎
Interpretata anche da Víctor Manuel nell’album “Spanien” del 1977.‎
Testo trovato su Cancioneros.com


Todos el camino sabemos
(continua)
inviata da Bartleby 6/12/2011 - 14:12
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‎¿Qué será que todos piden?‎

‎[1975]‎
Album “En directo” del 1976.‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Chi sarà costei che tutti reclamano a gran voce? AMNISTIA per i prigionieri politici!‎
Per il solo fatto di aver pronunciato la parola Víctor Manuel passò una notte in gattabuia nel ‎dicembre del 1975…‎
Qué será que todos piden
(continua)
inviata da Bartleby 5/12/2011 - 15:13
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Aída La Fuente

‎[1976]‎
Album “Víctor Manuel 10”‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Come Aida Lafuente, una canzone dedicata alla militante comunista Aída La Fuente, “Rosa Roja de ‎Asturias”, uccisa ad Oviedo durante la fallita rivoluzione del 1934 dai legionari di Francisco ‎Franco. La repressione del movimento rivoluzionario asturiano fu un pò la prova generale del golpe ‎fascista del 1936.‎
‎¿Qué sabes tú de Aída?
(continua)
inviata da Bartleby 5/12/2011 - 14:55
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En la Planta 14‎

‎[1967]‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Canzone che, visto il tema e come lo trattava, potè vedere la luce solo nel 1975. E pure allora la ‎censura non mancò (vedi * nel corso del testo) quando impose che i minatori, furenti per la morte ‎dei loro compagni, pregassero Iddio invece di bestemmiarlo…‎
Un brano che fa il paio con la popolare Nel pozu María Luisa [En el pozo María Luisa, o Santa Bárbara bendita], anch’essa dedicata agli incidenti nelle miniere ‎d’Asturia.‎
En la planta 14 en el pozo minero
(continua)
inviata da Bartleby 5/12/2011 - 14:33
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Pánico en Torrejón

‎[1983]‎
Album “Géminis”, 1984‎
Scritta da Víctor Manuel.‎
Testo trovato su Cancioneros.com



Posso sbagliarmi, ma credo che questa canzoni racconti di un incidente avvenuto vicino a Madrid, ‎quando un aereo militare diretto a o partito dalla base militare di Torrejón lasciò cadere per errore ‎qualche “confetto” su una scuola vicina.‎
La base aerea militare di Torrejón de Ardoz è attiva dal 1947, ha ospitato ed ospita gli F104, i ‎Phantom, gli F18 ed altri velivoli da guerra dell’Ejército del Aire spagnolo, della NATO e ‎dell’USAF. E’ anche la base dove rientrano le spoglie dei militari spagnoli caduti nelle missioni di ‎‎“peacekeeping” o, meglio, di “warmaking” in giro per il mondo…‎
Hay un campo verde bajo un cielo azul,
(continua)
inviata da Bartleby 2/12/2011 - 09:38
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Yo nací en el cuarenta

Una telegrafica poesia di Jesús Munárriz Peralta, poeta spagnolo classe 1940, messa in musica da ‎‎Víctor Manuel. Per Ana Belén.‎
Dall’album “De paso”‎
Testo trovato su Cancioneros.com

La “pace” di cui parla Munárriz è quella che alla Spagna fu imposta con le armi dai fascisti di ‎Franco, che prevalsero definitivamente il 1 aprile del 1939.‎
E quelli come il poeta basco che nacquero subito dopo la guerra civile, quella “pace” dovettero ‎sucarsela tutta fino al 1975 e anche oltre…‎
Yo nací en el cuarenta y la paz empezó en el 39.
(continua)
inviata da Bartleby 1/12/2011 - 12:01
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Coplas de Juan Panadero

‎[1948]‎

Poesia di Rafael Alberti dalla raccolta “Coplas de ‎Juan Panadero. (Libro I)”, Montevideo, Pueblos Unidos, 1949.‎
Musica di Víctor Manuel.‎
Testo trovato su Cancioneros.com
Nell’album di Ana Belén “De paso”, 1977.‎

Canzone tratta dai versi che il grande poeta andaluso dedicò, ancora una volta, alla resistenza ‎antifranchista.‎

Purtroppo non so chi siano tutte le persone citate nel brano, ma Gómez Gayoso e Agustín Zoroa ‎sono sicuramente stati due militanti comunisti e partigiani antifranchisti catturati e giustiziati ‎‎(assassinati) alla garrota nel 1948.‎
La caja de mi guitarra
(continua)
inviata da Bartleby 1/12/2011 - 11:16

Canción

‎[1974]‎
Parole e musica di Víctor Manuel.‎
Dall’album “Calle del Oso”‎
Testo trovato su Cancioneros.com
Alguien preguntó para qué sirve la canción;
(continua)
inviata da Bartleby 1/12/2011 - 10:32
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Buenos días, Superman

Su Cancioneros.com la canzone è attribuita a ‎Víctor Manuel ed interpretata da Ana Belén un anno prima di Miguel Rios, nell'album intitolato ‎“Calle del Oso”‎...

???
Bartleby 1/12/2011 - 10:27
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Oh, general en tu Pentágono

Poesia del cubano Nicolás Guillén che ritrovo in “Las grandes elegías y otros poemas”, Biblioteca ‎Ayacucho, Caracas, Venezuela, 1984, ma probabilmente la prima pubblicazione risale alla raccolta ‎intitolata “Tengo” del 1964.‎
Musica di Víctor Manuel.‎
Dall’album di Ana Belén “La paloma de vuelo popular” del 1976.‎
Testo trovato su Cancioneros.com

‎¡Oh general en tu Pentágono,
(continua)
inviata da Bartleby 1/12/2011 - 10:17

¿Qué fue del abuelo?

[1967]

Forse è proprio questa canzone inedita che segna il risveglio o la nascita della coscienza politica in Víctor Manuel dopo il grigio esordio artistico con "Un gran hombre", brano del 1965 che celebrava la figura del dittatore Francisco Franco... Qui quello stesso "gran hombre" è il fabbricante di guerre che il bambino impara ad odiare quando finalmente il padre trova il coraggio di rivelargli che il nonno non è stato ucciso per rapina ma è morto nella guerra civile...
"Padre, ¿qué fue del abuelo?"
(continua)
inviata da Alessandro 17/11/2009 - 08:31

María la tabernera

[1966]

Testo trovato su Cancioneros.com
Los mineros regresaron,
(continua)
inviata da Alessandro 17/11/2009 - 08:10

Primera carrera

[1977]
Album "Cándido", composto da brani scritti con il drammaturgo spagnolo José Carlos Plaza.

Testo trovato su Cancioneros.com
El territorio del cóndor es duro, árido, seco,
(continua)
inviata da Alessandro 16/11/2009 - 15:54

Canción de los soldados

[1977]
Album "Cándido", composto da brani scritti con il drammaturgo spagnolo José Carlos Plaza.

Testo trovato su Cancioneros.com
Una vez firmado ya seréis sostén,
(continua)
inviata da Alessandro 16/11/2009 - 15:50

Canción del rey

[1977]
Album "Cándido", i cui brani sono stati tutti scritti da Víctor Manuel con il drammaturgo spagnolo José Carlos Plaza.

Testo trovato su Cancioneros.com
Pífanos, tambores, oboes,
(continua)
inviata da Alessandro 16/11/2009 - 15:48

My Name Is Sylvio

Una canzone inedita di Víctor Manuel, risalente al 1970, che mi viene bene di postare a commento di "My Name Is Sylvio"

EN NUEVA YORK

En Nueva York se reúnen varios halcones
decidirán el futuro de millones de hombres
en los próximos meses, a la salida
se harán fotografías sonrientes.
Como era un poco tarde y la sesión.
según palabras agobiante,
se han ido cada cual y su cuadrilla al restaurant,
El halcón correspondiente
tiene varios buitres a su lado, compadrean,
son aves de rapiña.
Esto es como una escala meritoria, el buitre,
a veces independiente, subirá el escalón inmediato:
halcón letrado, variedad con manchas negras,
es preciso tener varias medallas ganadas en combates
de no importa qué guerra. O bien
pequeño halcón ramero, saltarín de rama en rama,
en este nos extendemos
la razón de escalador se la han supuesto.
Una coalición de los rameros suele eliminar ladinamente
el... (continua)
Alessandro 16/11/2009 - 15:42
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Pronto viviremos en la Luna

[1984]
Album "El lanzador de cuchillos"

Testo trovato su Cancioneros.com
Hijo de Hiroshima y del napalm
(continua)
inviata da Alessandro 16/11/2009 - 15:30
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La alemana

[1974]
Album "Todos tenemos un precio"

Mi pare che possa starci nel percorso sulla violenza sulle donne...

Testo trovato su Cancioneros.com
Hay quien dice que es gallega
(continua)
inviata da Alessandro 16/11/2009 - 15:26
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Niño de nadie

[1996]
Album "Sin memoria"

Testo trovato su Cancioneros.com
Te he visto en tantas calles
(continua)
inviata da Alessandro 16/11/2009 - 14:44
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La puerta de Alcalá

[1986]
Dal doppio album "Para la ternura siempre hay tiempo", con Ana Belén.
Scritta da Luis Mendo, Bernardo Fuster e Francisco Villar Castejón.



La Puerta de Alcalá, posta al centro della Plaza de la Independencia, è uno dei monumenti più importanti di Madrid.
Fu fatta costruire dal re Carlo III nel 1759.
Si può ben dire che sotto le sue arcate è passata la storia della Spagna moderna e contemporanea.
Anche durante la breve stagione della Seconda Repubblica la Puerta de Alcalá fu un luogo simbolico: nel 1937 le autorità municipali repubblicane vi esposero tre grandi ritratti dei leader sovietici Litvinov, Stalin e Voroshilov, per celebrare i 20 anni dalla rivoluzione dell'ottobre 1917... Quando, due anni più tardi, furono le forze golpiste fasciste a prendere il sopravvento, ovviamente la Puerta de Alcalá fu il luogo dove "i tiranni si abbracciano come fratelli, esibendo al popolo le proprie indecenti pelate"



Testo trovato su Cancioneros.com
Acompaño a mi sombra por la avenida,
(continua)
inviata da Alessandro 12/11/2009 - 08:31
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Pido la paz y la palabra

Blas de Otero
PIDO LA PAZ Y LA PALABRA

Escribo
en defensa del reino
del hombre y su justicia. Pido
la paz
y la palabra. He dicho
«silencio»,
«sombra»,
«vacío»
etcétera.
Digo
«del hombre y su justicia»,
«océano pacífico»,
lo que me dejan.
Pido
la paz y la palabra.

Pido la paz y la palabra / Blas de Otero. Editor: Barcelona: Lumen
Pido la paz y la palabra porque espero y creo
(continua)
inviata da Susana 27/11/2007 - 10:55
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La muralla

[1969]
Composición/Composizione: Nicolas Guillén - Quilapayún
(C. Quezada - P. Castillo - E. Carrasco - G. Oddó)
Da una poesia del poeta cubano Nicolás Guillén
Interpretata anche da Ana Belén e Víctor Manuel
Grabada por la primera vez el el album "Basta"
Incisa per la prima volta nell'album "Basta"


Quando si parla di muri e muraglie, siamo abituati a pensare a quello di Berlino, al muro israelo-palestinese , alla muraglia cinese (che doveva essere sì "difensiva", ma che sempre con guerre, invasioni e divisioni ha a che fare) e ad altri mezzi di separazione; ma, in questa famosa canzone tratta da una poesia di Guillén la muraglia ha senz'altro una ben diversa funzione che ci sentiamo di condividere.
Para hacer esta muralla
(continua)
15/12/2005 - 16:40




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