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Autore AreA

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Giro, giro, tondo

[1976]
Parole di Gianni Sassi (non accreditato), produttore e fondatore della Cramps Records
Musica di Patrizio Fariselli e Paolo Tofani
Nell'album "Maledetti (maudits)" (dove la copertina è dello stesso Gianni Sassi)
Testo trovato nel volume "Ma non è una malattia - Canzoni e movimento giovanile", a cura di Romano Madera, Savelli editore, 1978.
Gioco, gioco
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/12/2018 - 11:57
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Lobotomia

[1974]
Musica / Music / Musique / Saevel: Demetrio Stratos
Album: Caution Radiation Area

Questo pezzo degli Area, da Caution Radiation del 1974, è difficile da ascoltare.
E Demetrio Stratos è difficile da capire. Oggi.

…ognuno portava un’esperienza particolare… uno diverso dall’altro… si è cercato di fare una musica stile totale… Io vengo dalla Grecia, uno ha avuto esperienze di musica elettronica a Londra, due vengono dal jazz, uno dalla musica contemporanea… e cerchiamo di fondere… di avere un connubio tra dodecafonia e rock, fra rock e musica balcanica, …e frutto di questa esperienza nasce un gruppo che si chiama Area…

Il contenuto politico secondo me c’è anche senza che io dica: ” Noi facciamo un pezzo per i compagni palestinesi…
In radio non ci hanno mai trasmessi… chiaramente, tutti avevano dei blocchi morali, si scandalizzavano perché abbiamo fatto un pezzo che si chiamava Settembre... (continua)
inviata da Riccardo Venturi 28/9/2018 - 11:28
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John Lee Hooker: Boom Boom

(1961)

Parole e musica di John Lee Hooker

Boom, boom: non è il rumore delle bombe o della mitragliatrice ma del cuore che batte per amore. Per questo è stata scelta come sigla del programma di Radio Due "Rataplan" che ci ha accompagnato per il mese di luglio. Un pezzo elettrizzante scritto da uno dei padri del blues elettrico.

Innumerevoli le versioni, la più famosa è forse quella incisa nel 1965 dagli Animals di Eric Burdon, ma ricordiamo anche un'incredibile interpretazione di Demetrio Stratos degli AreA.
Boom, boom, boom, boom
(continua)
5/8/2014 - 22:44
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UFO Robot

[1978]
Parole di Luigi Albertelli (1934-), paroliere e autore televisivo.
Musica di Vince Tempera (1946-), tastierista e arrangiatore, e di Ares Tavolazzi (1948-), uno dei più grandi bassisti e contrabbassisti italiani di sempre, membro dei mitici AreA.
Interpretata dagli Actarus, super gruppo messo su per l’occasione da Vince Tempera a partire dai suoi due amici (insieme a lui nei The Pleasure Machine) Ares Tavolazzi ed Ellade Bandini, batterista, un altro musicista enorme che ha suonato praticamente con tutti i grandi della musica italiana.
Le voci sono quelle di un giovane Fabio Concato, di Michel Tadini (l’anno seguente in Capitan Harlock) ed altri nel coro diretto da Paola Orlandi (1933-), cantante, compositrice e pianista italiana, sorella di Nora Orlandi, quella del famoso gruppo vocale “I 4 + 4”
Sul lato A di un 45 giri che sul lato B conteneva la traccia “Shooting Star”.
Poi... (continua)
UFO Robot UFO Robot!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 30/3/2014 - 11:23
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Capitan Harlock

[1979]
Parole di Luigi Albertelli (1934-), paroliere e autore televisivo.
Musica di Vince Tempera (1946-), tastierista e arrangiatore
Interpretata da La Banda dei Bucanieri (ossia il coro e orchestra della RAI) con Michel Tadini e Paola Orlandi.
Con due mostri sacri come Ares Tavolazzi (AreA, Guccini) al basso ed Ellade Bandini (che ha suonato praticamente con tutti i grandi della musica italiana) alla batteria, che con Vince Tempera fecero entrambi parte del gruppo The Pleasure Machine.
Sul lato A di un 45 giri che sul lato B conteneva la traccia “I Corsari delle stelle”. Il vinile fu stampato il tre colori diversi, classico, rosso e blu.
Poi in moltissime compilation, a cominciare da “Astrodisco”, sempre del 1979.


“L'universo è la mia casa... la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene... la mia bandiera è un simbolo di libertà” (Capitan... (continua)
Capitan Harlock, Capitan Harlock
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 29/3/2014 - 23:19
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Me ne vado

2014
Fibrillante

TESTO: Eugenio Finardi
MUSICA: Eugenio Finardi, Giovanni Maggiore, Paolo Gambino, Claudio Arfinengo, Marco Lamagna.

Eugenio Finardi (voce), Patrizio Fariselli (pianoforte), Giuvazza (chitarre), Marco Lamagna (basso), Claudio Arfinengo (batteria), Paolo Gambino (synth) Max Casacci (strumenti mutanti)

Facciamo un salto in fondo ed ascoltiamo le parole salmodiate da Eugenio in "Me ne vado": "Tutto cominciò negli anni '80. Dalla fine della seconda guerra mondiale infatti le politiche economiche e fiscali avevano diminuito le disuguaglianze sociali, portando al più lungo periodo di crescita economica nel mondo occidentale. Per tutti. Poi sono stati eletti Reagan e la Thatcher. Da allora il reddito della gente comune è aumentato solo del 2%, mentre il reddito dell'1 per mille della popolazione è aumentato del 2600%. Vuol dire che se tu hai 100 euro in tasca, loro ne hanno... (continua)
Tutto cominciò negli anni '80.
(continua)
inviata da DoNQuijote82 5/2/2014 - 09:43
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I Ribelli: Pugni chiusi

1967
testo di Luciano Beretta
musica di Ricky Gianco e Gianni Dall'Aglio


Pugni chiusi è il titolo di un brano di musica leggera musicato su testo di Luciano Beretta da Ricky Gianco e da Gianni Dall'Aglio, batterista del complesso de I Ribelli.

Si tratta del primo disco singolo pubblicato dai Ribelli con la nuova casa discografica, la Dischi Ricordi (SRL 10451). Il 45 giri presentava sul lato B La follia, cover della canzone Friday on My Mind del gruppo australiano Easybeats.

Forte dell'interpretazione del suo autore, il brano fu portato ulteriormente al successo - e registrato dalla critica come uno dei migliori di quell'anno - al Cantagiro del 1967. Raggiunse in settembre il quindicesimo posto nella classifica dei dischi più venduti.

Un estratto della loro esibizione è contenuto nel film La più bella coppia del mondo di Camillo Mastrocinque.

Se la linea melodica del brano - impostata... (continua)
Pugni chiusi non ho più speranze
(continua)
inviata da DonQuijote82 25/10/2012 - 11:29
6 dicembre 2007, 6 dicembre 2008. A un anno dalla strage della Thyssen Krupp, qualche altro centinaio di morti sul lavoro. Come sempre, Arbeit macht frei.
Riccardo Venturi 6/12/2008 - 15:06
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L'Internationale

ITALIANO [7] / ITALIAN [7]

L'INTERNAZIONALE DEGLI AREA
AREA'S INTERNATIONALE

Rimanendo in ambito italiano, non si può non ricordare l'incredibile versione strumentale rock progressive dell'Internazionale, registrata nel 1974 dagli AreA.

As for the Italian versions of the "Internationale", special reference should be made to the astounding progressive rock version played by AreA in 1974.

Scaricabile qui / Downloadable here - Live in Torino 1977


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«Questo lavoro, registrato nel 1974 nell'insolito formato dei 45 giri, ebbe esclusivamente una diffusione militante.
I proventi servirono a finanziare le spese legali sostenute in difesa dell'anarchico Marini ingiustamente carcerato.

Del nostro arrangiamento dell'inno dei lavoratori si può dire tutto, ma non che non abbia fatto un gran casino; infatti pare che una volta, in virtù di un ascolto a volume... (continua)
Lorenzo Masetti 9/6/2005 - 15:22
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Amna

dalla Cantata rossa per Tall el Zaatar (testo completo)

alla voce Demetrio Stratos degli AreA

«Ci sono momenti in cui si fa fatica a scrivere di musica. Ci sono momenti in cui la musica neanche la si vorrebbe sentire, per stare fermi e meditare. Questo è un momento così. Ma la potenza della musica è infinita e anche sull'orlo di una tragedia riesce a farsi strada, ad arrivare fino a te e a parlarti con i suoni e le parole giuste. E allora come lo si deve leggere se non come un segno del destino (beffardo? Benevolo? A voi la scelta) il fatto che proprio da quest'estate sia finalmente disponibile in cd un disco seminale?

"La cantata rossa per Tall El Zaatar" con cui Gaetano Liguori (jazzista, autore delle musiche) e Giulio Stocchi (poeta-operaio, autore dei versi) hanno voluto nel lontanissimo 1977 celebrare la tragedia del popolo palestinese, ricordando la strage del 1976, l'epilogo di... (continua)
Quant'è lunga la strada di Ashrafieh!
(continua)
19/11/2004 - 21:37




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