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Autore Rocco Rosignoli

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Geordie, or My Geordie Will Be Hanged In A Golden Chain

anonimo
Rocco Rosignoli parla (e canta) di Geordie

Riccardo Venturi 15/4/2021 - 01:00
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La madre del partigiano

La versione di Rocco Rosignoli precedentemente postata è stata rimossa da youtube. Sul canale del cantautore però è presente questa nuova registrazione live, di qualità decisamente migliore!

Kenny Locci 8/9/2020 - 22:14
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La pianura dei sette fratelli

Versione di Oltrecoro armonizzata per coro da Rocco Rosignoli

Dq82 19/6/2020 - 11:14
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A morte la casa Savoia

anonimo
Versione di Rocco Rosignoli e Davide Giromini



Il due giugno in Italia è la Festa della Repubblica. Un giorno che è solitamente pieno della retorica patriottica che stomaca gli internazionalisti. Ma in fin dei conti, un motivo per festeggiare questo giorno ce l'abbiamo anche noi: è pur sempre il giorno in cui la nostra gente ha deciso di salutare per sempre la feccia regnante. Troppo tardi e troppo educatamente, ma l'ha fatto. Io e Davide oggi non festeggiamo la Repubblica, il nostro tricolore acido è una parodia: festeggiamo la cacciata di un Re.
Sophionki 2/6/2020 - 20:46
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Questo mio amore (Una cosa già detta), nota anche come Vorrei dirtelo tutto d'un fiato

Versione del cantautore Rocco Rosignoli contenuta nel disco "Canti Rossi", Sophionki Records, 2020

Andrea Paoli 8/5/2020 - 13:30
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Il 25 aprile spiegato ai bambini

(2020)
Musica: Fischia il vento e Bella Ciao

La voce narrante e le musiche di Rocco Rosignoli per raccontare ai bambini, con una filastrocca, che cos'è il 25 Aprile. Da un'idea dell'Anpi di Parma, a pochi giorni dalle celebrazioni che quest'anno, a causa del coronavirus, non potranno essere aperte alla cittadinanza.
Voi bambini tutt'intorno date ascolto al cantastorie,
(continua)
inviata da Sophionki 24/4/2020 - 13:01
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Zona rossa

Anteprima della suite Covid19. Nata al momento del primo lockdown nella nostra provincia, questa canzone ha trovato forma e senso durante la lunga quarantena del 2020.
Zona rossa. Zona rossa.
(continua)
inviata da adriana 18/4/2020 - 09:19
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Story Of Isaac



Dal profilo facebook di Rocco Rosignoli: "Oggi mi sono alzato tardi. Perché ieri sera ho fatto le ore piccole: mi ero imposto di chiudere un libro su cui sto lavorando da più di un anno. E ce l’ho fatta: ho chiuso la revisione della prima stesura, e ho già chiesto ad amici fidati di dargli un’occhiata e farmi osservazioni, suggerirmi cambiamenti. È un saggio che ho voluto dedicare a Leonard Cohen, il cantautore che più di tutti mi ha flashato. Ho voluto esplorare l’apporto che la sua cultura ebraica ha dato alla sua produzione, che è di carattere universale. È stato un lavoro lungo, svolto con amore, e col maggior rigore di cui ero capace. E mentre scrivevo, il contatto continuo con le sue canzoni mi ha fatto venire voglia di tradurle. Alcune le avete già sentite, senza sapere che erano frutto di un progetto più ampio. Qui vi do in pasto la mia versione di “Story of Isaac”, dedicandola a chi ancora oggi viene sacrificato sugli altari di qualche ideologia spacciata per verità indiscutibile."
STORIA D'ISACCO
(continua)
inviata da Sophionki 23/3/2020 - 14:22
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Gappisti

Dal sito di Rocco Rosignoli:

Aderisco alla chiamata all'unità creativa lanciata da ANPI con una mia canzone ancora inedita (ma che uscirà in disco il mese prossimo). S'intitola "Gappisti". Tra i tanti canti partigiani tramandati, pochi o nessuno riguardano le vicende di coloro che condussero la propria lotta in città. Il motivo si capisce facilmente: chi combatteva in città doveva restare nascosto, silenzioso, non poteva farsi identificare. A differenza di chi combatteva in montagna, non poteva quindi cantare per infondersi forza, per sentirsi parte di un gruppo. Nel suo piccolo, questa canzone vuole riempire questo vuoto con questa canzone, dedicata ai Gappisti. La canzone non racconta un episodio realmente accaduto, ma uno inventato, simile a tanti altri di cui si ha notizia dai libri di storia e dai racconti di chi c'era.
Nel silenzio cittadino nella notte fluorescente
(continua)
inviata da Sophionki 16/3/2020 - 18:10
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Grabschrift 1919

Versione di Rocco Rosignoli pubblicata sul suo sito e sui social il 15 gennaio 2020. Traduzione e arrangiamento dell’interprete.
EPITAFFIO, 1919
(continua)
inviata da Andrea Paoli 18/1/2020 - 15:21
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Fuoco e mitragliatrici

anonimo
4 novembre, trionfo di retorica militaresca, millanteresca, fanfarona e infame. Noi cantiamo contro ogni guerra, contro ogni nazionalismo. Per un mondo di pace e di lavoro.

Rocco Rosignoli

4/11/2019 - 22:12
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Manifesto metastorico individuale

[2019]
Testo e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Davide Giromini
Rocco Rosignoli: violino
Matteo Procuranti: Clarinetto
Album / Albumi: Vento nero

“Per vederci un poco chiaro, bevo un litro molto amaro”, cantò il livornese Piero Ciampi retrocedendo il Natale al 24. Ho come l'idea che anche Davide Giromini, che non è livornese ma pur sempre di tormentata costa con alte montagne alle spalle, di vino o di qualcosa di alcoolico ne abbia ingurgitato copiosamente per vederci chiaro, e parecchio, nella Storia. Non è semplice addentrarvisi dentro, non lo è mai stato, e -anche a mio parere- è indubbio che, in tale difficilissima impresa, un po' di roba buona aiuti decisivamente, magari in qualche notte ma non necessariamente, può essere anche mezzogiorno col sole che spacca. Una canzone sulla Storia e sul suo senso più profondo non è certamente roba di ogni giorno,... (continua)
La storia ci appartiene solo in parte,
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 20/9/2019 - 13:02
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Tutto si dimentica

[2019]

Album : Tutto si dimentica
Tutto si dimentica e tu lo sai bene,
(continua)
inviata da adriana 5/5/2019 - 19:47
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Primo Maggio di festa

La versione di Rocco Rosignoli, primo maggio 2019:



Dall'album capolavoro "Ho visto anche degli zingari felici", questo brano porta all'estremo quella fusione tra dimensione pubblica e privata, politica ed emotiva, che contraddistingue tutta l'opera di Claudio Lolli. Il Primo Maggio 1975 il Vietnam conquistava la sua libertà e la sua indipendenza con l'ingresso delle sue truppe a Saigon. Quello stesso giorno, una data già emblematica di per sé in quanto Festa dei Lavoratori, moriva il padre di Claudio Lolli. Una morte così piccola in una giornata così grande, che crea nella canzone un corto circuito, mescolando l'intimità di un lutto con la grandezza della storia che avviene contemporaneamente. Non c'è una vicenda in primo piano e una sullo sfondo, c'è un unico piano focale sul quale si sviluppa il discorso artistico, producendo un effetto al contempo straniante e di grande impatto emotivo.... (continua)
Andrea Paoli 2/5/2019 - 13:55
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El me gatt

Riccardo Venturi, 23-2-2019 00:32


Alessio Lega kallar den har sången “den första animalistsången i historien”. Orden är på milanesisk dialekt, men sången anpassades till många italienska dialekter (och även främda språk), också med anpassning av lokalsituationen (gator, lokalfängelser osv.); men här har jag inte anpassat min svenska översättning, eller version, till en svensk situation. Videon innehåller Davide Girominis version på carraresisk dialekt (från albumet Apuane Conversioni, med Matteo Procuranti och Rocco Rosignoli).


MIN KATT
(continua)
23/2/2019 - 00:35
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Un capretto [Dona, dona]

Rocco Rosignoli Feat. Lee Colbert

La prima strofa, cantata in lingua yiddish da Lee Colbert, voce della Moni Ovadia Stage Orkestra, è quella originale del testo di Segunda, tradotto e adattato in italiano da Herbert Pagani.

C'è nel disco una terza traduzione, o meglio un adattamento: la notissima canzone Dona dona, composta da Sholom Segunda e Aaron Zeitlin in yiddish, era già stata cantata meravigliosamente in italiano dal grande Herbert Pagani, che tra l'altro inserì anche una strofa che parla esplicitamente della Shoah, che non è presente nella canzone originale (che risale al 1936). Non ho ritenuto opportuno rifare qualcosa che prima di me qualcuno di ben più autorevole aveva già fatto così magistralmente, dunque mi sono limitato a cantare la sua versione, che mi offre anche l'occasione di rendere omaggio a un grande artista, che purtroppo una malattia ci portò via giovanissimo, ad appena 44 anni.

adriana 26/1/2019 - 10:49
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Da zero e dintorni

Ieri a Bologna, con Alessio Lega e Marco Rovelli, ho avuto l'immenso onore di imbracciare la chitarra in Sala Tassinari e di accompagnare Alessio in "Da zero e dintorni" per dare il nostro saluto al maestro Claudio Lolli. Ho visto una Bologna emozionata e commossa, e io ero molto emozionato a mia volta; non ero andato là con l'idea di suonare, ma era di certo il saluto migliore. È una di quelle cose che porterò nel mio cuore per tutta la vita. Grazie Alessio, ma soprattutto: grazie Claudio Lolli, per avermi accompagnato lungo tutta una vita, muovendomi l'animo tra rabbie, gioie, tristezza; mostrandomi il volto di un'epoca cruciale che non ho vissuto, mostrandomi come vive un uomo coerente con la propria arte, senza fare sconti né cercare alibi di comodo.



Rocco Rosignoli
21/8/2018 - 23:11
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O Morte

[2017]
Testo e musica di Francesco Pelosi
Lyrics and music by Francesco Pelosi
Paroles et musique de Francesco Pelosi
Sanat ja musiikki: Francesco Pelosi
Album: Il rito della città


IL RITO DELLA CITTA'



- O Morte
- 1260
- Nordest
- Il rito della città

Il rito della città, album d’esordio di Francesco Pelosi uscito il 6 ottobre 2017 e anticipato dal singolo O Morte, ha come protagonista la città, luogo di partenza di un’indagine sentimentale e sonora che, più che suggerita, gli è stata costretta per diritto di nascita. Leonard Cohen cantava di non avere scelta, poiché nato con una “golden voice”. Più o meno allo stesso modo, nascere in una città di provincia, stretto fra due fabbriche e inondato di mitologie a basso prezzo (ma costosissime per l’anima), dall’osteria alla resistenza e dal cattolicesimo al mercato globale, non lascia scampo. Bisogna darsi da fare per raccogliere... (continua)
O vecchia Morte,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/8/2018 - 07:28
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זאָג ניט קײנמאָל

L'interpretazione di Rocco Rosignoli per la Giornata della Memoria 2014.
Rocco Rosignoli's performance of the song on the 2014 Day of Memory



Il testo originale della canzone in yiddish è preceduto da un "testo concentrato" in italiano, recitato dall'autore. Grazie a Rocco per averci permesso di riprodurre questo testo e la canzone in preascolto.

The original Yiddish lyrics of the song are preceded by a short overview in Italian, recited by the author. Thanks to Rocco for allowing us to reproduce the lyrics and pre-download of the song [CCG/AWS Staff]

"Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, dedicata alle vittime della Shoah. Non voglio scrivere troppo: si spendono ogni anno troppe parole, spesso retoriche, a riguardo di questa ricorrenza. Delle celebrazioni a cui ho tante volte assistito, dei documentari, dei film sulla Shoah, mi è sempre rimasto poco. Un senso di pietosa commozione... (continua)
Non dire mai che questo viaggio è l'ultimo,
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 27/1/2014 - 13:43

La memoria ogni giorno dell’anno

Antiwar Songs Blog
Questo sito, la memoria la fa ogni giorno dell’anno e non ha bisogno di “giornate” istituzionali. Soprattutto non la fa a senso unico, come chi trasforma (tipo “Repubblica”) il 27 gennaio nella “Giornata per la propaganda israeliana”. Siamo e restiamo ben lontani da tutto questo. Il 27 gennaio, se “giornata” dev’essere, lo è per gli […]
Antiwar Songs Staff 2014-01-27 09:02:00
Questo sito, la memoria la fa ogni giorno dell'anno e non ha bisogno di “giornate” istituzionali. Soprattutto non la fa a senso unico, come chi trasforma (tipo “Repubblica”) il 27 gennaio nella “Giornata per la propaganda israeliana”. Siamo e restiamo ben lontani da tutto questo. Il 27 gennaio, se “giornata” dev'essere, lo è per gli Ebrei come per i Rom, i Testimoni di Geova, gli omosessuali e per chi non credeva in nessun dio, per i semplici antinazisti (anarchici, comunisti, democratici) che sono periti a decine di migliaia non solo nei lager. Troppo “deificata”, 'sta memoria; anche per gli assassini, “Dio era con loro”.

Per questo 27 gennaio, è necessario dare spazio a persone come Rocco Rosignoli (l'autore di Oesterheld), che il 30 gennaio farà uscire in Rete un intero album, “La bella che guarda il mare”, registrato dal vivo per l'ANPI. Oggi, Rocco propone un preascolto della sua interpretazione di Zog nit keynmol (qui il testo), che è un inno partigiano e di Resistenza, e non di propaganda sionista. Invitando magari a riascoltare e rileggere anche lo Tsigaynerlid, la “Canzone degli zingari” scritta in yiddish da Dovid Beyglman: una testimonianza, semisconosciuta, di solidarietà tra le vittime del nazismo. Il quale non è solo “follia”, ma una cosa politicamente ben precisa, e ancora ben presente.
Riccardo Venturi 27/1/2014 - 07:43

Héctor Germán Oesterheld e l’Eternauta

Antiwar Songs Blog
Una delle opere più belle dedicate alla libertà e alla resistenza è un fumetto: l’Eternauta. Non a caso uscì negli anni ’50, a ridosso dell’esperienza europea di resistenza al nazismo. La fantascienza di matrice americana è stata identificata come una sublimazione della paranoia collettiva degli Stati Uniti, in cui l’Alieno era un alias del comunismo. […]
Antiwar Songs Staff 2013-09-18 09:18:00




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