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Autore Franti

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No Man Can Find The War

Ciao Flavio, in realtà "No Man Can Find The War" è un cavallo di battaglia di Giaccone & Soci, che l'hanno sempre eseguita fin dagli anni 80. A quanto mi risulta la incisero tra fine anni 80 e inizio dei 90 già in un paio di formazioni successive alla conclusione dell'esperienza dei Franti. Si chiamavano Environs e poi Orsi Lucille, e c'erano sempre Lalli e Stefano, con Claudio Villiot, Vanni Picciuolo e altri.
B.B. 6/7/2017 - 13:15
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Sueño con serpientes

[1974]
Parole e musica di Silvio Rodríguez
L'introduzione parlata è la versione spagnola di una strofa dalla “Kantate zu Lenins Todestag”, la “Cantata in morte di Lenin” di Bertolt Brecht e Hanns Eisler.
Nell'album di Silvio Rodríguez intitolato “Días y flores”, pubblicato nel 1975
Interpretata anche da Luis Eduardo Aute, Mercedes Sosa, León Gieco e Los Bunkers
Testo trovato su Cancioneros.com

Sul sito carusopascoski trovo una bella descrizione di questa canzone, messa in relazione con il 25 aprile e con Stefano Giaccone e i suoi Franti, mitico gruppo hardcore folk torinese degli anni 80:

Qui la storia di una delle più belle canzoni antifasciste che conosca, sulla forma più subdola e pericolosa di fascismo che si insinua anche nelle più celebrate democrazie: l’imperialismo. Buona liberazione!

Un pomeriggio d’estate, in un prato fresco dietro a una casa di campagna, ho ascoltato con... (continua)
Hay hombres que luchan un día
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 28/2/2017 - 22:54
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Ἀντισταθεῖτε

Nell’LP intitolato “Cinque parti”, pubblicato nel 1990.
Testo trovato sulle pagine dell’etichetta discografica anarchica Stella Nera
ALLE MUSICHE, AI TAMBURI, ALLE PARATE
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 3/6/2016 - 17:22
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Dalla parte di Spessotto

[2006]
Parole e musica di Vinicio Capossela
Nell’album “Ovunque proteggi”

Uno Spessotto ce l’abbiamo avuto tutti come compagno di scuola alle elementari… I miei Spessotto si chiamavano Bongiorno, Ditavi, Rabona… Il primo cercava di rubarti tutto quello che poteva ma poi ti offriva il gelato; il secondo picchiava tutti senza un perché ma poi veniva a chiederti scusa, confuso; il terzo, andati al cinema a vedere “La grande avventura”, mi chiedeva perché uno morto ammazzato in un altro film fosse di nuovo vivo in quello…

Spessotto, Franti (quello che scoppia ridere alla notizia dei funerali del re), i ragazzi del carcere minorile sulla Belle-Île-en-Mer in Chasse à l’enfant di Prévert, e quelli del Compito in classe, sempre di Prévert, quelli da “Zéro de conduite” (Jean Vigo, e nel 1933!) e ancora “Les mistons” e il Doinel di Truffaut, ragazzini da Les Quat'cents Coups…

Appena gli chiedo... (continua)
Siamo dalla parte di Spessotto
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/10/2015 - 12:08
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Partigiani senza guerra

[1994]
Album «Sotto la pioggia», l’unico di questo gruppo che è stato una delle tante manifestazioni dei Franti, con Lalli e Vanni Picciuolo (tutt'e due ex-Franti) assieme a Claudio Villiot (ex-Environs), Toni Ciavarra (ex-Environs), Massimo Ferrusi e Walter Daziano... ma senza il mitico Stefano Giaccone

«... e sotto questa pioggia andiamo per strade per lo più deserte. A volte incontriamo qualcuno, scambiamo le nostre pietre, i nostri sonagli, poi di nuovo in cammino, che l'acqua nelle ossa diventa maestra e compagna scomoda ma inseparabile per andare solo dove il cuore porta. Portiamo sulla faccia segni di un vento respirato e che ci fa ricordare un futuro pieno di acqua tiepida, di risuonare di mare e di risate di uomini e donne liberi. Un disco è poca cosa, un leggero vibrare lì, in mezzo a silenzi e fragori di morte. un pezzo di plastica sperso tra milioni di altri cui affidiamo il... (continua)
Passeggiando nel mondo quasi a chiedermi dov'è
(continua)
inviata da Bartleby 4/5/2012 - 22:21
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Questa è l’ora

[1983]
EP realizzato insieme ai Contrazione

Franti - Non classificato, la raccolta definitiva edita nel 2004 da Stella Nera/A-Rivista Anarchica

A morte il lavoro!
Questa è l’ora che odio il mio giorno
(continua)
inviata da Bartleby 4/5/2012 - 21:14
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Nel giorno secolo

[1986]
Album «Il giardino delle quindici pietre»
Parole di Mario Boi, dalla raccolta poetica “Piani di fuga”
Musica di Franti

“Uno solo poteva ridere mentre Derossi diceva dei funerali del Re, e Franti rise”, da “Cuore” di Edmondo De Amicis
Nel giorno secolo
(continua)
inviata da Bartleby 4/5/2012 - 20:54

All The Times

[1986]
Album «Il giardino delle quindici pietre»

“Uno solo poteva ridere mentre Derossi diceva dei funerali del Re, e Franti rise”, da “Cuore” di Edmondo De Amicis
Dedicato al popolo del blues, da Attica a Soweto
(continua)
inviata da Bartleby 4/5/2012 - 20:53
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Prete, croce, sedia e morte

[1983]
Da "Franti / Contrazione"

"Franti e Contrazione: qualcuno si chiederà come mai due gruppi che fanno musica così diversa si sono messi a fare un disco assieme. Per una volta tanto il denominatore comune non è il tipo di musica ma quello che si vuole esprimere e comunicare con essa, rompendo quella logica quasi standardizzata che vuole i gruppi prendere iniziative insieme a partire dalla loro similitudine musicale. Come se la musica fosse una vernice che prescinde da chi la usa e da come la usa. per noi invece questa collaborazione è stata essenziale, perché così facendo speriamo di arrivare a canali ai quali probabilmente non saremmo mai arrivati.
questo non vuole essere un discorso commerciale, ma un discorso di livelli di comunicazione, ovvero un passo in avanti perché non ci si fermi alle etichette, ai simboli, e arrivare finalmente ai contenuti e confrontarsi su di essi.
questo... (continua)
danza il tempo nelle gabbie
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/8/2007 - 00:14
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Hollywood Army

Dal cofanetto "Franti, Non Classificato 1978 1987 1999”

Lalli – voce
Marco Ciari – batteria
Massimo D’Ambrosio – basso elettrico
Vanni Picciuolo – chitarra
Stefano Giaccone – voce, chitarra qua e là
Registrazione: Dynamo Studio, Torino
Tecnico del suono: Marco Cimino
1986
Venite a girare nell’inferno che vivo
(continua)
inviata da Alessandro 15/8/2006 - 23:27
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Gates Of Eden

Tratta da "Franti, Non Classificato 1978 1987 1999"

Così l'introduzione:
"Una vecchia canzone di Bob Dylan. Riveduta e corretta.
Oggi lui non la canterebbe mai.
Per noi, al primo posto: contro la guerra, contro la loro pace".

Lalli – voce
Marco Ciari – batteria
Massimo D’Ambrosio – basso elettrico
Vanni Picciuolo – chitarra
Stefano Giaccone – voce, chitarra qua e là
Registrazione: senza sovraincisioni al Dynamo Studio, Torino
Tecnico del suono: Marco Cimino
1984
I paesi imperialisti che si sono spartiti il mondo
(continua)
inviata da Alessandro 15/8/2006 - 23:25

Essi vennero

[1994]
Testo e musica di Marco Ciari, Stefano Giaccone, Lalli

"Verso la fine degli anni settanta, un gruppo di compagni torinesi accende la scintilla che prende il nome di Franti: …il cattivo del libro "Cuore", quello che rompe i vetri a fiondate e non ascolta il maestro, quello che ride quando il re d'italia muore.
Un manifesto, più che un nome. fanno musica semplice, che sa pensare di testa propria e non cavalca le tendenze di mercato. Per questo, e per il vizio bastardo di non prostituirsi, di essere comunque diversi, si trovano tagliati fuori da tutti i circuiti: quello tradizionale non li vuole perchè gli sputano addosso ridendo tutte le sue contraddizioni, quello alternativo neanche, in fondo per gli stessi motivi.
Solo, per la strada, Franti è cantante e pittore, saltimbanco e scrittore, sognatore e poeta. La poesia di franti è poesia da strada: canta frasi raccolte dai manifesti... (continua)
Tre streghe volando di ritorno dal sabba
(continua)
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Una bandiera di carta

"Verso la fine degli anni settanta, un gruppo di compagni torinesi accende la scintilla che prende il nome di Franti: …il cattivo del libro "Cuore", quello che rompe i vetri a fiondate e non ascolta il maestro, quello che ride quando il re d'italia muore.
Un manifesto, più che un nome. fanno musica semplice, che sa pensare di testa propria e non cavalca le tendenze di mercato. Per questo, e per il vizio bastardo di non prostituirsi, di essere comunque diversi, si trovano tagliati fuori da tutti i circuiti: quello tradizionale non li vuole perchè gli sputano addosso ridendo tutte le sue contraddizioni, quello alternativo neanche, in fondo per gli stessi motivi.
Solo, per la strada, Franti è cantante e pittore, saltimbanco e scrittore, sognatore e poeta. La poesia di franti è poesia da strada: canta frasi raccolte dai manifesti e dalle scritte sui muri, le parole della gente sull’autobus,... (continua)
Una bandiera di carta porterò alla festa dei pupazzi animati
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Lasciateci sentire ora

[1987]
Da "Non Classificato"
3CD, Blu Bus, 1987 / Stella Nera, 2004

Franti è un personaggio del "Libro Cuore" di Edmondo De Amicis, inno ai valori patriottardi e borghesi per anni studiato nelle scuole italiane - e nulla mi impedisce di pensare che ancora oggi faccia la sua ciclica apparizione sui libri di testo delle scuole elementari -; nell’ideologia di De Amicis Franti è un malvagio, essere abietto capace addirittura di ridere dei funerali del Re.

Nella collettiva visione anarchica di Stefano Giaccone e Lalli questo personaggio sgradevole e vilipeso diventa simbolo di una non accettazione dei canoni e della prassi, elemento discordante, teso a distruggere una falsa armonia, una falsa pace; è così che alla fine degli anni ’70 nell’infuocato dibattito politico, ultimo residuo del ’68 e sua frangia più estrema, nasce a Torino il gruppo musicale che prende il nome dall’antieroe per eccellenza... (continua)
C'è una potenza nella parola
(continua)
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Le loro voci

[1983]
Dal progetto "Luna Nera"



Il volantino allegato alla prima edizione della cassetta "Luna Nera" (1983) e l'aggiunta per la ristampa (1984)



"Franti è un personaggio del libro “Cuore”. Franti è un progetto (ideato e realizzato a partire dal 1976) di un gruppo musicale a formazione variabile che sperimenta varie forme espressive senza nessuna concezione o reverenza verso qualsiasi "stile" o "moda".
Questo progetto è radicato dentro una partecipazione attiva con tutte le manifestazioni politico/musicali che si pongono contro la mercificazione e annientamento da parte del sistema di potere delle nostre lotte, sogni, rabbia.
Franti è anche la ricerca di un'utopia concreta: l'organizzazione di un posto autogestito per poter provare, fare concerti, registrare e produrre la musica.
In questi anni molto spesso ci siamo trovati quasi completamente isolati, in quanto la maggior parte dei... (continua)
Poco sole, pochi i giochi, i bambini guardano su
(continua)




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