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L'estaca

GOTICO [Riccardo Venturi]
GOTHIC [Riccardo Venturi]

Ricordandomi periodicamente di essere stato, in una vita passata, una specie di “filologo germanico” che aveva quotidianamente a che fare con idiomi assai remoti nel tempo, stasera m'è presa la voglia di tornare all'idioma germanico più remoto di tutti quanti: il gotico. In realtà la voglia m'era presa altre volte, visto che nei miei verdi anni col suddetto gotico me l'ero sempre cavata benino; però soffrivo la mancanza di una cosa fondamentale. Un dizionario, un lessico, un glossario qualsiasi che andasse da una qualsiasi lingua verso il gotico. A casa ho praticamente 'gnihosa che riguardi il gotico (compreso un esemplare del 1954 della Gothic Grammar del Wright, sulla quale imparò il gotico J.R.R. Tolkien, un serissimo e competente germanista che aveva gli hobby di scrivere storie e inventare lingue), ma non un dizionario verso il gotico.... (continuer)
SA STAKKA
(continuer)
11/2/2019 - 22:30
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Mediterraneo

2013
Apologia
Oggi è un giorno speciale: passi, nelle mie gambe c’erano tanti passi da scaricare; due fucili, ed ho avuto mira.
(continuer)
envoyé par Dq82 11/2/2019 - 22:26
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Lampedusa

2016
L'attrape-rêves
Je pense à toi mon amour
(continuer)
envoyé par Dq82 11/2/2019 - 22:09
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Lu polverone

Vorrei ringraziare tutti Voi per la pubblicazione della canzone, la traduzione, i commenti e gli aneddoti.
Sergio Corridori 11/2/2019 - 21:59

Heut singen wir ein neues Lied (Lied der Alten)

anonyme
Sudetenquell (fonte dei Sudeti), la maggior produttrice di acque minerali in Germania nel periodo nazista, era un’impresa economica delle SS promossa da Himmler non solo per fornire mezzi economici alle SS, ma anche per promuovere un maggior uso dell’acqua in sostituzione degli alcolici
OGGI CANTIAMO UNA NUOVA CANZONE
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 11/2/2019 - 20:14
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Three-Five-Zero-Zero

I'm looking for a German version of this song.
If you find one, please put it here. Thank you, Hansi
Hansi 11/2/2019 - 19:43
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Sempre

2016
Evidenti Tracce Di Felicità

Acoustic Guitar – Paolo Bonfanti
Bagpipes, Flute – Simone Lombardo
Drums – Eugenio Merico
Electric Bass – Andrea Cavalieri
Violin – Chiara Giacobbe
Vocals – Anna Maria Stasi
Vocals, Acoustic Guitar, Charango – Paolo E. Archetti Maestri*
Words By, Music By – Paolo E. Archetti Maestri*

L’epilogo è caratterizzato da una frase di Carlo Mazzacurati (che è anche una dedica al regista scomparso), leggermente modificata: “Ogni individuo (persona) che vedi (incontri), sta combattendo una battaglia, di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre”.
Una sorta di filastrocca che con il suo epilogo è un vero invito all'incontro e alla conoscenza dell'altro, senza pre-giudizi... al giorno d'oggi ne fa una CCG Doc
Fanciulla ha un dito sulla pancia,
(continuer)
envoyé par Dq82 11/2/2019 - 19:08
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Zero padan

2019
Bassi per le masse

feat. Franco Ricciardi, Fido Guido, Ivan Granatino
E batte nero nero nero nero nero nero nero questo cuore
(continuer)
envoyé par Dq82 + adriana 11/2/2019 - 18:50
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Anaciclosi

Il discorso di Davide Segre

Ah già, la guerra è finita!» ripeté Davide, in tono polemico, «è tempo di pace, già…» E, così detto, rise sguaiatamente.

«Di queste paci se ne sono fatte centomila! E se ne faranno altre centomila, e la guerra non è mai finita! Usare la parola PACE per certi intrallazzi, è… è pornografia! È sputare sui morti! Ma già, i morti, se ne fa un conto approssimativo, e poi vanno in archivio: pratiche estinte! Per le ricorrenze, dei signori in tight portano una corona al milite ignoto…»

(«Chi è morto giace e chi è vivo si dà pace», proverbiò un piccolo pensionato, ammiccando coi suoi occhietti sanguinolenti, in un modo che non voleva essere ironico, ma anzi compiacente verso Davide).

«Pratiche archiviate!» rinforzò Davide storcendosi, in rivolta. Ma qui lo trattenne il pensiero che se incominciava a questo modo, arrabbiandosi, avrebbe perso la strada fino dal principio.... (continuer)
Dq82 11/2/2019 - 18:44
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La storia

2018
La febbre incendiaria

Liberamente tratto dal romanzo "La Storia" di Elsa Morante
Marco Cantini: voce e chitarra acustica
Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers): violino
Riccardo Galardini: chitarre elettrica e acustica
Lorenzo Forti: basso elettrico
Fabrizio Morganti: batteria
Lele Fontana: hammond
Gianfilippo Boni: piano
Claudio Giovagnoli: sax tenore

La Storia con la S maiuscola, da sempre fatta dai potenti, che stritola innumerevoli vite destinate invincibilmente al ruolo di vittime. La stessa Storia che culmina nel “punto di orrore definitivo”, come lo definisce Elsa Morante, rappresentato dal Ventesimo Secolo.
loudvision.it

E poi sui prati lasciammo
(continuer)
envoyé par Dq82 11/2/2019 - 18:31
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Dell’inizio e la fine

2018
La febbre incendiaria

Liberamente tratto dal romanzo "La Storia" di Elsa Morante
Marco Cantini: voce e chitarra acustica
Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers): violino
Riccardo Galardini: chitarre elettrica e acustica
Lorenzo Forti: basso elettrico
Fabrizio Morganti: batteria
Lele Fontana: hammond
Gianfilippo Boni: piano
Claudio Giovagnoli: sax tenore

Il tragico epilogo. Ida trova in casa il piccolo Useppe privo di vita (anche lui, come la madre, affetto da epilessia) e viene sopraffatta dal dolore fino ad impazzire. Nella sua mente ruotano le scene dell’intera Storia umana, che percepisce come le spire di un assassinio interminabile. Il brano è una celebrazione della vita in tutte le sue forme, con la sua mortuarietà contrapposta alla Storia.
loudvision.it

Ora rimpiangi la notte
(continuer)
envoyé par Dq82 11/2/2019 - 18:25
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Nel rifugio, l'Idea

2018
La febbre incendiaria

Liberamente tratto dal romanzo "La Storia" di Elsa Morante
Marco Cantini: voce e chitarra acustica
Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers): violino
Riccardo Galardini: chitarre elettrica e acustica
Lorenzo Forti: basso elettrico
Fabrizio Morganti: batteria
Lele Fontana: hammond
Gianfilippo Boni: piano
Claudio Giovagnoli: sax tenore
Stefano Disegni: armonica

Sempre Davide, nello stesso anno, arriva nel rifugio di Pietralata presentandosi con il falso nome di Carlo Vivaldi. Stremato e privo di forze, racconta parte della sua storia: arrestato per la propaganda anarchica, ebreo latitante, rinchiuso nelle “anticamere della morte”, viene caricato in un treno merci di deportati dal quale riesce miracolosamente a fuggire mescolandosi tra i cadaveri. Nel brano si fa riferimento anche alle quattro giornate di Napoli del ’43.
loudvision.it


Ida in... (continuer)
A dispetto della bocca impastata dal bere
(continuer)
envoyé par Dq82 11/2/2019 - 18:21
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Ceteri desunt

2018
La febbre incendiaria

Liberamente tratto dal romanzo "La Storia" di Elsa Morante
Marco Cantini: voce e chitarra acustica
Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers): violino
Riccardo Galardini: chitarre elettrica e acustica
Lorenzo Forti: basso elettrico
Fabrizio Morganti: batteria
Lele Fontana: hammond
Gianfilippo Boni: piano
Claudio Giovagnoli: sax tenore

Nell’immediato dopoguerra Davide Segre si reca a Mantova, nella sua casa paterna. Sa che tutta la sua famiglia è stata deportata nel 1943 ad Auschwitz-Birkenau, dove nessuno di loro è sopravvissuto. Trova stanze abbandonate e vuote, dove gli oggetti di famiglia sono rimasti immobili nel tempo.loudvision.it

Ora Davide torna a casa
(continuer)
envoyé par Dq82 11/2/2019 - 18:15
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Luglio '43

2018
La febbre incendiaria

Liberamente tratto dal romanzo "La Storia" di Elsa Morante
Marco Cantini: voce e chitarra acustica
Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers): violino
Riccardo Galardini: chitarre elettrica e acustica
Lorenzo Forti: basso elettrico
Fabrizio Morganti: batteria
Lele Fontana: hammond
Gianfilippo Boni: piano
Claudio Giovagnoli: sax tenore

Il 10 luglio 1943 gli alleati sbarcano in Sicilia. Una mattina Ida e Useppe vengono sorpresi in strada dal bombardamento che devasta San Lorenzo: un inferno da cui escono miracolosamente illesi, ma nel quale morirà Blitz – il loro primo cane – tra la disperazione di Useppe. Perduta la loro casa sotto le bombe, trovano ricovero insieme a un gruppo di sinistrati, in un caseggiato fatiscente nel quartiere di Pietralata. Il 25 luglio dello stesso anno Mussolini viene deposto e arrestato dal re: cade il fascismo.
loudvision.it


Ida... (continuer)
Per Ida la borgata con i suoi abitanti
(continuer)
envoyé par Dq82 11/2/2019 - 18:06
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Daniel

I know it's not particularly inspiring or poetic--; but it shows that a verse that functionally works, at least can be written.

Shame on you, Bernie Taupin, for throwing your original version away, which I'm sure would have been far better than this--;
But at the least, you could have used your condensed version for the advance-release single, while using the full version on the album--;
Just as had already been done with other epic pop or rock songs, such as Don McLean's 1971 "American Pie," and probably Led Zeppelin's 1971 "Stairway To Heaven."

Thank You--.
Daniel had earlier come home from the war.
(continuer)
envoyé par Don Porter 11/2/2019 - 03:00
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Leaving On A Jet Plane

I can relate I left on a jet plane out of Travis AFB to Vietnam. And can relate to that song, every time I hear that song it stirs my emotions and memories.
11/2/2019 - 01:20
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Die bange Nacht

anonyme
LA NOTTE PAUROSA
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 10/2/2019 - 18:45
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Modena City Ramblers: Quacet putèin

Chanson italienne (Emiliano modenese) – Quacet putèin (COPRITI PICCOLINO)– Modena City Ramblers – 2016


Dialogue Maïeutique

Tu vois, Lucien l’âne, encore deux ninna nanna, encore deux berceuses (presque jumelles) et comme tu le sais ou tu l’imagines, la berceuse est par essence une chanson contre la guerre. Si tu la susurres à la guerre, la guerre s’endort en suçant son canon. Ce doit être pour cette raison qu’il y a plein de ninna nanna dans les Chansons contre la Guerre.

Oh, dit Lucien l’âne, je veux bien faire semblant de croire qu’elles endorment la guerre et même si ce n’est pas vrai, c’est une très belle idée.

En fait, Lucien l’âne mon ami, la vérité est que les berceuses sont très efficaces pour empêcher les guerres, mais jusqu’ici, on n’a pas vraiment utilisé cette arme secrète. Il y a pourtant un exemple, c’est Le général dort debout.

Et même, Lucien l’âne mon ami, pour les... (continuer)
COUVRE-TOI, PETIT (Deux berceuses)
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 10/2/2019 - 18:22

Das Lied vom Heiligen Caracho

anonyme
LA CANZONE DI SAN CARACHO
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 10/2/2019 - 17:54
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Wo soll ich mich hinwenden (Arm Und Reich)‎

anonyme
DOVE DEVO RIVOLGERMI
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 10/2/2019 - 15:13
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Mamele, Mamele, gib mir Brot

anonyme
ÄITI, ÄITI, ANNA MINULLE LEIPÄÄ
(continuer)
envoyé par Juha Rämö 10/2/2019 - 14:44
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Mamele, Mamele, gib mir Brot

anonyme
MAMMINA, MAMMINA, DAMMI PANE
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 10/2/2019 - 11:04

Ich verkauf mein Gut und Häuslein (Auswandererlied)‎

anonyme
IO VENDO I MIEI BENI E LA CASETTA
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 10/2/2019 - 09:48
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El pueblo unido jamás será vencido

LUD ZJEDNOCZONY NIE BĘDZIE ZWYCIĘŻONY
(continuer)
envoyé par Paweł Dembowski 10/2/2019 - 06:31
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Plaza de mi Pueblo

anonyme
Translated in 2018 by Grzegorz Jarosław Rybak.
NA GOŚCIŃCU W MOJEJ WIOSCE
(continuer)
envoyé par Paweł Dembowski 10/2/2019 - 06:20
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Addio Salis

Mi sono sempre piciuti anno lasciato un patrimonio musicale all'ummanita' spesso canto iloro brani pensando a Francesco che non c'è piu ciao.
9/2/2019 - 22:34

Die Große Hungersnot (Wir haben im Felde gestanden)‎

anonyme
LA GRANDE CARESTIA
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 9/2/2019 - 20:30

Esterwegenlied

anonyme
CANZONE DI ESTERWEGEN
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 9/2/2019 - 19:51
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Ciaô Turin

Anch'io sono convinto che le parole originarie siano in piemontese. Così di sicuro le cantavamo prima del 1955. Scusa una cosa: alcune parole sono da controllare. Per esempio, ...la Mole e i to giardin... (la Mole non ha mai avuto giardini!). Anche nella traduzione ci sono errori. Un saluto. Ciao Turin
9/2/2019 - 17:47
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Nun je da’ retta Roma

Il film è del 1973 e nella canzone vi è un chiaro richiamo alle vicende italiane di quegli anni: all' omicidio - suicidio dell'anarchico Pinelli, ai depistaggi , al potere che risponde sempre alle stesse logiche in ogni epoca.
9/2/2019 - 17:04

Wenn alles grünt und blüht auf dieser Erde

anonyme
QUANDO TUTTO VERDEGGIA E FIORISCE SU QUESTA TERRA
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 9/2/2019 - 15:19
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Kleine weiße Friedenstaube

PICCOLA BIANCA COLOMBA DELLA PACE
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 9/2/2019 - 08:30
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Kryształowa noc

[2018]
Dall'album "Fino alla fine"
W mroku nie ma światła, skąd te cienie samych siebie
(continuer)
envoyé par krzyś 9/2/2019 - 00:38
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Giulio

Tutte le volte che l'ascolto è la canto una profonda emozione mi assorbe e non mi abbandona per molto tempo,la tragicità che si fonde con la dolcezza del testo è unica, verità per Guido.per la sua famiglia e per tutti noi
Gino 8/2/2019 - 20:10
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There Is No Time

Un suggerimento

Foto da Libertà
daniela -k.d.- 8/2/2019 - 13:29
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Dov'è l'Italia

Sanremo 2019
Nella serata dei duetti interpretata con Nada

Motta ha detto che si tratta in un certo senso di una canzone d'amore, ma anche di una canzone politica. Abbiamo letto il testo di Dov'è l'Italia e le dichiarazioni di Motta per capire i riferimenti e intendere a fondo le parole che il cantante ha deciso di dedicare a chi rischia la vita in mare nella speranza di salvarsi.

Il testo di Dov'è l'Italia, pur non essendo una classica canzone di denuncia, riesce con parole poetiche a suggerire una riflessione sui migranti, le loro storie e il loro smarrimento nella disperata ricerca di un porto sicuro.

Motta nelle interviste ci ha tenuto a specificare che Dov'è l'Italia non è una canzone politica, ma sociale. Non si tratta quindi di un J'accuse contro i governanti dell'oggi, ma di un richiamo per tutti i cittadini di questo paese, invitati a chiedersi dove siamo adesso, come ci poniamo... (continuer)
Perché nascosto sono stato quasi sempre
(continuer)
envoyé par Dq82 8/2/2019 - 12:48
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Das Blutgericht

anonyme
Blutgericht, cioè tribunale del sangue, chiamato anche in altri modi, era nel Sacro Romano Impero il tribunale penale con la competenza sui reati considerati più gravi, che poteva infliggere le pene cosiddette di sangue, cioè mutilazioni e morte.
Femen (anche Vehmegericht, Fehmgericht, Freigericht, cioè tribunale libero) è uno dei nomi della corte vehmica, o vehme, o vema, tetro sistema giudiziario, che i Freischöffen (giudici liberi) gestivano in segreto negli Stillgerichte (tribunali silenziosi), così come in segreto eliminavano i condannati
Hungertuch è il panno d’altare durante la quaresima, letteralmente il verso si traduce a rosicchiare al panno dell’altare

I cognomi citati nella canzone, Zwanziger, Dierig, Fellmann, Hofrichter, Cammlott, sono di industriali cotonieri slesiani; in particolare il primo si riferisce ai fratelli Ernst e August Zwanziger, di Peterswaldau (oggi Pieszyce,... (continuer)
IL TRIBUNALE DEL SANGUE
(continuer)
envoyé par Francesco Mazzocchi 8/2/2019 - 11:16
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Nadja

Mikael Wiehe wrote on his website the following comments about his song Nadja:

Vintern 1993 var Sarajevo belägrat av serbiska trupper. Jag skrev sången när en granat från belägrarnas artilleri hade slagit ner på en lekplats mitt bland de lekande barnen.

Första gången jag sjöng den var i Grieghallen i Bergen på en konsert med Björn Afzelius och Åge Aleksandersen till förmån för ett barnsjukhus i Montenegro.

När jag 1999 sjöng den på Emausrörelsens europakongress i Orleans i Frankrike blev jag jämförd med Leonard Cohen. Ja, musikalisk finns det nog vissa likheter… (Kommentar från "Sånger i tiden", 2001)

In the winter of 1993 Sarajevo was besieged by Serbian troups. I wrote the song when a shell from the besieger's artillery fell down in a play ground among the playing children.

The first time I sang it was in Grieghallen in Bergen at a concert with Björn Afzelius och Åge Aleksandersen... (continuer)
NADJA
(continuer)
envoyé par Ceil Herman 8/2/2019 - 00:58
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Iron Hand

LA MANO DI FERRO
(continuer)
envoyé par Franzatec 7/2/2019 - 15:21
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Somebody's Darling

"Somebody's Darling" may be my favorite of all Civil War Era songs. I know it's really sentimental, but it makes an important point. Everyone (or, sadly, very nearly everyone) in the Civil War had people at home who were "watching and waiting" for them, hoping desperately their darling would come home again.
Paul Watkins 7/2/2019 - 14:00
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The Day That Never Comes

Ciao, piccola precisazione: è "i'll splatter color on this gray"
y 7/2/2019 - 12:08
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Dictature inavouée

C'est en 2016, après le coup d'état d'Ali Bongo lors des élections présidentielles du 31 août que la chanteuse gabonaise Tita Nzebi écrit 'Dictature inavouée', dénonçant la dictature gabonaise et le mépris des droits humains, dans un mélange de français et de nzebi, une des langues du Gabon.
Gabon, dictature inavouée
(continuer)
envoyé par Bruno 7/2/2019 - 11:35
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À l’Abri des Bandits

À l’Abri des Bandits

Chanson léviane – À l’Abri des Bandits – Marco Valdo M.I. – 2019

Lettre de prison 9

10 avril 1934


Dialogue Maïeutique


Déjà ce titre « À l’Abri des Bandits », sursaute Lucien l’âne, c’est du persiflage. Cependant, je dois bien reconnaître qu’il reflète une réalité, car c’était le cas du temps de Carlo Levi à la prison de Turin ; ça l’est peut-être moins aujourd’hui ; enfin, je n’en sais trop rien. Ça doit aussi dépendre des prisons. Pour certaines, la chose est certaine ; dans celles-là, on dirait plus exactement : « En prison, sous la coupe des bandits. »

Sans doute, Lucien l’âne mon ami, est-ce vrai dans certaines prisons contemporaines ; cependant, il y a prison et prison, et puis, il y a les camps, les bagnes et une infinité de choses du genre, parfois sans nom où on entasse tout un monde. S’agissant de cette chanson, il faut avoir à l’esprit ce qu’était l’Italie... (continuer)
Le temps a laissé son manteau
(continuer)
envoyé par Marco Valdo M.I. 7/2/2019 - 10:33
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Brigante se more

7 febbraio 2019
Брошены в угол гитара и бубен
(continuer)
envoyé par Evgeny Vinogradov (Евгений Виноградов) 7/2/2019 - 07:22
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Sangue di drago

(2018)

Album Musica per bambini
Testo tratto da Genius

[La canzone] è una metafora del potere, che spesso inventa dei capri espiatori per distruggerli e ottenere ancora più vantaggi. Per farlo usa dei trucchi, come un mago che trasforma il principe azzurro in un drago, che verrà poi ucciso da un principe malvagio. E il principe malvagio, dopo essersi liberato del drago, sposerà la principessa e diventerà re, come in tutte le favole. Solo che non è un lieto fine, non è il trionfo dei buoni. In “Sangue di Drago” mostro il backstage della favola, gli attori senza i loro costumi, usandoli per spiegare qualcosa anche del mondo che ci circonda.
intervista a Rancore


Dei capri espiatori, ovvero dei nemici immaginari creati dal potere. Grazie alla paura di questi nemici il potere giustifica le proprie guerre. Grazie a queste guerre i potenti con l'inganno acquisiscono ancora più potere...
Sai che principeggiare è un'arte
(continuer)
6/2/2019 - 23:02




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