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Before 2020-1-11

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Prendi il fucile e gettalo per terra (Gran Dio del cielo)

Anonymous
1977 CREL-Fondo Beccaria

La seconda parte dell'incipit (se fossi una rondinella) si connette all'antico motivo dell'uccello messaggero. Se un particolare rilievo aveva avuto nel Risorgimento la rondinella come latrice di messaggi, in questa guerra moderna e novecentesca assume una nuova valenza come espressione del mito del volo.

Come hanno rilevato le nuove ricerche storico-antropologiche sulla Grande Guerra, la guerra di trincea, estenuante, interminabile, abbrutente, induce nei combattenti di tutta Europa una serie di proiezioni mitiche, se vogliamo di tipo "regressivo" per il loro radicarsi su un patrimonio arcaico di credenze, superstizioni, simbolismi di tipo magico, e fra queste la più diffusa e partecipata è senz'altro quella di alzarsi in volo, liberandosi dal fango, dal fetore dei cadaveri, dal sangue e dagli escrementi, dai pidocchi, dalle miserie e dagli orrori della guerra.

(da Al rombo del cannon. Grande guerra e canto popolare. di Franco Castelli, Emilio Jona, Alberto Lovatto, pag. 250).
O DIO DEL CIELO
(Continues)
2020/1/11 - 22:09
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Työttömän Valssi (Come Around Again Waltz)

[1927]
Parole e musica di Arthur Kylander (1892-1968), immigrato negli States da Lieto, Finlandia, nel 1914.
Testo trovato in "Arthur Arkadius Kylander – Amerikansuomalainen kupletisti", di Juha Niemelä, 2003

Arthur Kylander fece ogni sorta di lavoro, dal bracciante al boscaiolo, al maggiordomo, all'autista, e solo dopo 30 anni di fatica e privazioni riuscì ad acquistare una fattoria, impegnandosi nella conservazione del patrimonio boschivo.
Arthur Kylander fu anche cantautore e compositore e negli anni 20 incise anche una ventina di suoi brani per l'etichetta Victor. Siccome agli inizi della sua avventura americana fu anche membro dell'IWW (Industrial Workers of The World), alcune della sue canzoni – come questa - parlano della dura vita dei lavoratori immigrati.

Trovo "Työttömän Valssi" incisa nel 1928 da Kosti Tamminen (anche nella raccolta "Proletaarit Nouskaa" del 1970) e molto più recentemente da Mikko Perkoila ("Punikin Kirjelaatikko Ja Muita Työväenlauluja", 2009).
Kun kuljin mä kulkurin lailla,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2020/1/11 - 21:43
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Italiella

Salve perché proprio moneta cartaginese nel senso di poco valore? Grazie
Antonino 2020/1/11 - 21:22
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The Lumberjack’s Prayer

[1910s]
Scritta da Matti Valentin Huhta, aka T-Bone Slim (1880–1942), poeta, cantautore, vagabondo e agitatore sociale statunitense, di origine finlandese.
Sulla melodia dell'inno religioso "Praise God From Whom All Blessings Flow"
interpretata da Utah Phillips

Una canzone che circolava su foglio volante al prezzo di 10 cents. Il denaro raccolto serviva per finanziare le pubblicazioni gratuite dei Wobblies (IWW)
Testo trovato direttamente sul sito dell'Industrial Workers of the World

Lumberjacks often worked twelve hours a day, seven days a week, faced incredible dangers on the job, and lived under horrendous conditions. They were one of the most abused groups of workers in the early 20th century. The Industrial Workers of the World (IWW) was the only labor organization to pay any attention to workers in the lumber camps of the South and the Pacific Northwest. Although humorous in tone,... (Continues)
I pray dear Lord for Jesus' sake,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2020/1/11 - 19:20
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El me gatt

A version into suburban Florentine by Anonimo Toscano del XXI Secolo
Version en florentin banlieusard par l'Anonimo Toscano del XXI Secolo
Anonimo Toscano del XXI Secolon käännös Firenzen esikaupunkin murreeseen


Si tratta fondamentalmente di una discronia: pur essendo di ambientazione odierna, la seguente versione in fiorentino di periferia riporta ai tempi (trenta o quaranta anni fa) in cui l'Isolotto, vale a dire il quartiere in cui vivo, era veramente il Bronx, un posticino che veniva accuratamente evitato dalla gente perbene e la cui provenienza incuteva timore. A differenza che nelle altre versioni, il finale è leggermente differenziato, o “sdoppiato”. Il fatto che una delle vie principali dell'Isolotto si chiami davvero “via Torcicoda” aggiunge un'ironica connotazione felina a tutta la storia. La versione è dedicata alla memoria del mio gatto nero, Redelnoir, schiacciato da una macchina il 4 agosto 2013. Prima o poi lo beccherò, l'automobilista. Non dorma mai sonni tranquilli. [AT-XXI]

I' MI' GATTO
(Continues)
2020/1/11 - 18:59
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Der Schandfleck

d’après la traduction italienne de Riccardo Venturi – VERGOGNA – 2020
d’une
Chanson allemande – Der Schandfleck – Die Toten Hosen – 1984


Dialogue Maïeutique

Depuis le temps, Lucien l’âne mon ami, où tu cours le monde et où tu entends des chansons, tu as pu reconnaître cette capacité de la chanson à s’intéresser à mille et mille choses, à sa manière certes parfois déroutante, mais aussi très profonde, très émouvante.

C’est ça, dit Lucien l’âne, exactement ça qui donne souvent à la chanson son intérêt ; c’est sa manière de mettre en émoi l’émotion. Il est rare qu’elle fasse un discours – sauf pour rire ou faire rire ou ironiser ; il est rare et il est également catastrophique – pour elle et pour ses auditeurs – qu’elle se complaise dans un ronflement pompeux. Par ailleurs, je pense qu’il est à peu près inutile de préciser outre mesure qu’il existe des chansons idiotes, débiles, tonitruantes... (Continues)
LA TARE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2020/1/11 - 18:47

Buon anno anche a te Nicoletta

Canzoniere Anarchico della Bassa Bolognese
(2020)
Un canto per Nicoletta Dosio e per chi non si piega all'arroganza del potere
Cantabile (volendo) sulle note della Ballata del Michè di FdA
Lo zero è una cifra speciale
(Continues)
2020/1/11 - 18:46
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Quaranta giorni di libertà

Verde, la sigla finale dello sceneggiato televisivo

[1974]
Musica: Guido e Maurizio de Angelis
Album : Welcome! [1977]

Sigla dello sceneggiato televisivo Quaranta giorni di libertà , sulla Repubblica partigiana dell’Ossola , 9 settembre - 23 ottobre 1944.

Riccardo Gullotta 2020/1/11 - 18:22
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El me gatt

A version into Reggio Emilia Mountainside dialect by Graziano Malvolti
Version dans le dialecte montagnard de Reggio Emilia, par Graziano Malvolti
Graziano Malvoltin käännös Reggio Emilia vuoristoalueen murreeseen





Interpretata da Mara Redeghieri e Graziano Malvolti (l'autore della traduzione) come "rumorista" nell'album Attanadara - Dio valzer (2016) [Mara Redeghieri: Voce / Lorenzo Valdesalici: Chitarra classica / Nicola Bonacini: Contrabbasso / Graziano "Gago" Malvolti: Commenti]. Il video è realizzato da Ericailcane e Bastardilla.

E ME GAT
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2020/1/11 - 17:21
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¿Qué dirá el Santo Padre?

vi ammiro e continuerò ad ammirarvi a vita!
siete grandi.
io mi debbo togliere ciò che ormai penso sia il frutto della ipocrisia più becera ed infima. il battesimo cattolico.
se non l'ho ancora fatto è per ovvi motivi di insicurezza palese visto il mio stato mentale
non buono per la semplice motivazione .....

(ora esplodo! )

continuate a prendere in giro la povera gente! prima o poi, il vaticano scoppierà! ed il botto enorme, quel dio della mia minchia lo sentirà echeggiare in eterno!!!!!!!!!!!!!
Daniele D'Aco 2020/1/11 - 15:02
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A Survivor from Warsaw

Veramente tanti complimenti!!!!!
Bibiana
2020/1/11 - 11:12
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O Gorizia, tu sei maledetta

Anonymous
Una de las canciones antimilitaristas más elocuentes y significativas de todos los tiempos es Gorizia que hace un recuento emocional y político al mismo tiempo de la batalla de Gorizia, ciudad que Italia le disputó a Austria en 1916. Según cálculos oficiales, en la batalla para conquistar la ciudad de Gorizia, que duró del 5 al 10 de agosto de 1916, murieron alrededor de noventa mil soldados, cincuenta mil italianos y cuarenta mil austriacos. La ciudad quedó finalmente en manos italianas. La versión que aquí se presenta ha sido recopilada por el investigador Cesare Bermani, de un testigo que afirmó haberla escuchado de las tropas que conquistaron Gorizia el 10 de agosto de 1916.

En 1964, el Nuovo Canzoniere Italiano, una agrupación de investigadores y ejecutores de música popular, presentó esta canción en el Festival dei due Mondi de Spoleto, en el espectáculo Bella ciao, dedicado a la... (Continues)
O GORIZIA, TÚ ERES MALDITA
(Continues)
2020/1/10 - 16:04
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Benedetto sei tu

(2020)
dal nuovo album: Cip! uscito proprio oggi 10 gennaio 2020
Sia benedetto il Signore Gesù Cristo
(Continues)
2020/1/10 - 11:28

Le Jardin des Vanilliers

Le Jardin des Vanilliers

Chanson française – Le Jardin des Vanilliers – Marco Valdo M.I. – 2020

ARLEQUIN AMOUREUX – 35

Opéra-récit historique en multiples épisodes, tiré du roman de Jiří Šotola « Kuře na Rožni » publié en langue allemande, sous le titre « VAGANTEN, PUPPEN UND SOLDATEN » – Verlag C.J. Bucher, Lucerne-Frankfurt – en 1972 et particulièrement de l’édition française de « LES JAMBES C’EST FAIT POUR CAVALER », traduction de Marcel Aymonin, publiée chez Flammarion à Paris en 1979.


Dialogue Maïeutique

Et, dit Marco Valdo M.I., tel un conteur reprenant son récit à l’endroit où il l’avait abandonné précédemment, l’aventureuse déambulation de Matthias le déserteur se poursuit sans lui laisser beaucoup de répit, ni pour lui, ni pour sa petite troupe en bois. Ce n’est pas qu’il n’essaye pas de trouver des parades, de se dissoudre dans le paysage, de disparaître aux yeux du monde,... (Continues)
Toujours fuir, proscrit, toujours repartir,
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2020/1/9 - 22:16

Vent’anni dopo. La pagina di Auschwitz cambia pelle

Antiwar Songs Blog
La pagina di Auschwitz (Canzone del bambino nel vento) compie vent’anni. È una delle due (assieme a quella dell’Internazionale) che sono pre-esistenti all’intero sito, e che vi sono trasmigrate in seguito. Risale, quindi, al fatidico anno 2000 (o “Dumila”), quello dei famigerati “Millennials”. E’ una pagina “Millennial” pure lei, quindi. Nell’anno Dumila, il quattordici di […]
Antiwar Songs Staff 2020-01-09 14:01:00
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Songs of Children Cantata

d’après la version italienne publiée dans l’ouvrage « I Bambini di Terezin – Poesie e disegni dal Lager, 1942-1944 » – Mario De Micheli – Feltrinelli – 1979, telle qu’elle apparaît dans le site « Canzoni contro la Guerra ».

La Cantate des Enfants de Thérésine est composée de neuf poèmes écrits par des enfants juifs internés au camp de Theresienstadt (République Tchèque), mieux et plus tristement connu (en français) sous le nom de Thérésine.
À partir de 1940, les nazis équipèrent Thérésine d’abord d’une prison, puis d’un vrai ghetto qui servit de camp de transit pour les Juifs envoyés vers Auschwitz et les autres camps d’extermination.
15 000 enfants passèrent par Thérésine. Il en survécut 150.
« La communauté hébraïque de Thérésine s’assura que tous les enfants déportés puissent continuer leur parcours scolaire. Chaque jour, on donnait des leçons et des activités sportives ; en outre, la... (Continues)
LA CANTATE DES ENFANTS DE THÉRÉSINE (2020)
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2020/1/9 - 11:12
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Lettera da una trincea

Album Note a margine (2013)
Mi stanno già chiamando sull’attenti
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/1/9 - 04:38
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Fun and Games

Album: Barenaked Ladies Are Men - 2007
We sent in the army
(Continues)
Contributed by Not Harrison 2020/1/9 - 04:34

La guerra passa tremenda

Anonymous
Poesia in cerca d'autore
Non è una canzone ma potrebbe diventarlo.


Una poesia in cerca d'autore
di Franco Castelli

L'amica Aurora Delmonaco, storica e collega nella rete degli Istituti storici (già presidente del Landis, Laboratorio nazionale per la didattica della storia) nei mesi scorsi mi comunicò un testo di grande interesse, da lei raccolto dalla viva voce di una contadina novantenne del Sud. Si tratta di una poesia sulla prima guerra mondiale, e Aurora così mi scriveva:
“La donna, una contadina, dopo novant'anni la recitava senza esitazioni. In quel recital improvvisato la donna declamò "Il passero solitario", e poi "Lo stivale" di Giusti: era chiaro che aveva fatto sua ogni parola. Della poesia che ti mando il suo maestro non disse l'autore. Lei affermava di ricordare tutte le poesie imparate a scuola perché quando era sola in campagna, al lavatoio, a zappare o al pascolo con... (Continues)
La guerra passa tremenda
(Continues)
2020/1/8 - 23:01
Song Itineraries: World War I (1914-1918)

Neuf balles

Nine bullets in my charge
(Continues)
2020/1/8 - 21:28
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E sale quanto basta

Album: Il rumore del mondo (2018)


Nel pezzo E sale quanto basta parli di Peppino Impastato. Giorni fa suo fratello, Giovanni Impastato durante una visita agli studenti dell’istituto comprensivo statale “G.B. Monteggia” in provincia di Varese ha detto che “la storia di Peppino è una lezione attuale sul senso di legalità”. Come è venuto il testo di questo pezzo? E quanto è urgente per te parlare ancora oggi di legalità condivisa?

Il testo è di Annalisa Insardà, un’amica attrice da sempre impegnata nel sociale. Me l’ha inviato tramite mail. Appena l’ho letto la musica è venuta da sé con una naturalezza che mi ha stupito. Impastato è uno di quelli con cui farei un discorso immaginario come dicevamo prima: mi pare che la sua esperienza continui a illuminare le nostre vite. Il concetto di legalità non mi è del tutto chiaro, forse non mi è simpatica la parola. So per certo, da anarchico, che... (Continues)
Prese la terra
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/1/8 - 20:00
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Discorso immaginario con Azhar

Album: Il rumore del mondo (2018)


In Discorso immaginario con Azhar parli di un dialogo immaginario con un presunto terrorista islamico. Perché hai scelto di trattare un argomento del genere in una canzone? Credi ci possa essere un posto in musica in cui le bestialità di ognuno possano essere in qualche modo riconciliate?

Tratto certe argomentazioni perché offrono spunti su cui riflettere, tentando di trovare delle soluzioni personali. È chiaro che la mia visione è del tipo inclusivo e unificante perché non mi interessano le divisioni, i confini, mi piace pensare che l’umanità possa camminare verso un’unica direzione, la migliore possibile per noi tutti.

7Tracks
Cosa ti sei messo in testa, Azhar?
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/1/8 - 19:44
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Come rondini

Album: Il rumore del mondo (2018)
Ditemi cos'è
(Continues)
Contributed by Alberto Scotti 2020/1/8 - 19:08
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Tous les gamins du monde

- Papà di chi è l'acqua?
- L'acqua corrente appartiene ai pesci, quella potabile ai ricchi.

- E gli alberi di chi sono?
- Gli alberi appartengono agli uccelli, ma il bosco è dei ricchi.

- E il cielo di chi è?
- Il cielo è di quelli che alzano gli occhi, ma lo spazio aereo appartiene ai ricchi.

- E la luce di chi è?
- La luce è del sole, ma la luce elettrica dei ricchi.

- E la terra di chi è?
- La terra è dei ricchi proprietari, ma i terremoti sono dei poveri.

- E cos'è che non è dei ricchi?
- L'amore, il sorriso e la morte.

Georges Wolinski (28 giugno 1934 – 7 gennaio 2015).

Chi fucila un poeta è un fascista.
Alessio Lega
2020/1/8 - 15:44
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Genova

2015
Il teatro degli orrori
Guardati
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/1/8 - 13:29

La Morale du Déserteur

La Morale du Déserteur

Chanson française – La Morale du Déserteur – Marco Valdo M.I. – 2020

ARLEQUIN AMOUREUX – 34

Opéra-récit historique en multiples épisodes, tiré du roman de Jiří Šotola « Kuře na Rožni » publié en langue allemande, sous le titre « VAGANTEN, PUPPEN UND SOLDATEN » – Verlag C.J. Bucher, Lucerne-Frankfurt – en 1972 et particulièrement de l’édition française de « LES JAMBES C’EST FAIT POUR CAVALER », traduction de Marcel Aymonin, publiée chez Flammarion à Paris en 1979.


Dialogue Maïeutique

Dans le fond, Lucien l’âne mon ami, la vie d’un déserteur n’est pas tellement différente de celle d’un mineur, au fond ; à ceci près cependant que le mineur est par essence sédentaire et quant au déserteur, il lui faut fuir, toujours partir ailleurs, qu’il lui faut sauter d’un gîte précaire en chemin détourné. À ceci près qu’il ne peut rien bâtir, qu’il lui faut tout le temps se dissimuler... (Continues)
Faust souffle sur sa moustache ;
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2020/1/7 - 21:51
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Entenhausen bleibt stabil

Ρικάρντος Βεντούρης, 07-01-2020 21:47
ΣΤΗ ΛΙΜΝΟΥΠΟΛΗ ΟΛΑ ΕΝΤΑΞΕΙ
(Continues)
2020/1/7 - 21:47
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Entenhausen bleibt stabil

Riccardo Venturi, 07-01-2020 20:31
I ANKEBORG MÅR ALLA BRA
(Continues)
2020/1/7 - 20:31
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Io, te, l'Infinito

[1977]
Scritta da Joe Vescovi (1949-2014) e Giancarlo "Lallo" Sbriziolo (nei crediti, "Sbrigo")
Singolo del 1977, poi in apertura dell'album "Amico", pubblicato l'anno seguente.
Vivere una vita in libertà
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2020/1/7 - 20:06
Song Itineraries: Anti War Love Songs
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Suffer Little Children

[1983]
Scritta da Morrissey e Johnny Marr
In "The Smiths", album di debutto del 1984
Testo da Genius

"But Jesus said, Suffer little children, and forbid them not, to come unto me: for of such is the kingdom of heaven." (Vangelo di Matteo, 19-14, nella Bibbia di Re Giacomo)

Pauline Reade, John Kilbride, Keith Bennett e Lesley Ann Downey sono stati quattro ragazzini tra i 10 e i 16 anni, tutti abitanti nei dintorni di Manchester, che sparirono nel nulla tra il 1963 ed il 1965. La polizia brancolava nel buio e la svolta nelle indagini fu del tutto casuale quando, il 7 ottobre del 1965, un uomo di nome David Smith telefonò alla polizia denunciando un efferato omicidio cui era stato testimone la sera prima, in casa della cognata. Quando la polizia arrivò sul posto, la casa dove viveva una giovane coppia, tali Myra Hindley e Ian Brady, scoprì il cadavere di Edward Evans, un diciasettenne,... (Continues)
Over the moor, take me to the moor
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2020/1/7 - 13:59
Song Itineraries: Child Abuse
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Cento Cartucce

2019
Granelli di Sale

(Musica Fabrizio Giovanni Pintossi Testo Alessandro Ducoli)
Gli ardimentosi fratelli soldati
(Continues)
Contributed by Dq82 + Giovanni Pintossi 2020/1/7 - 12:39
Song Itineraries: World War I (1914-1918)
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Per un pugno di sale

2019
Granelli di Sale

( Musica e testo Fabrizio Giovanni Pintossi )
feat. Stefano "Cisco" Bellotti

In alta Valle Trompia, tra antichi borghi e il corso del fiume Lembrio, si aggira un gruppo di giovanissimi “contrabbandieri di sale”. Gli sguardi sono smarriti, il passo veloce. Fuggono dai gendarmi austroungarici che alla fine avranno la meglio, provocando ulteriori sofferenze tra una popolazione già stremata. Ma nel video, liberamente ispirato alla vicenda storica e sviluppato per frammenti evocativi, la vitalità dei bambini non ha fine, sospingendoci in questa incursione tra paesaggi alpini, origine e cassa di risonanza delle note composte ed eseguite dalla band.

LA VICENDA STORICA
Bagolino, località Ponte Selva, la sera del 10 maggio 1869, le guardie doganali intercettano un gruppo di 16 giovani residenti a Collio e Bovegno (Valle Trompia, Brescia), provenienti... (Continues)
Il canto della primavera è come un eco di speranza
(Continues)
Contributed by Dq82 2020/1/7 - 12:33
Video!

Il sentiero dei fiori

2019
Granelli di Sale

(Musica Fabrizio Giovanni Pintossi Testo Alessandro Ducoli)
Il primo raggio di sole
(Continues)
Contributed by Dq82 + Giovanni Pintossi 2020/1/7 - 12:30
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Bisanzio

A version into Common modern Greek (L. Trans.)
Version en grec moderne commun (L. Trans.)
ΒΥΖΑΝΤΙΟ
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 2020/1/7 - 09:31
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Bonnot

[2014]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Gianluca Lalli
Album / Albumi: La fabbrica di uomini

Brano dedicato all'anarchico francese Jules Bonnot. Il brano prende ispirazione dal libro di Pino Cacucci
"In ogni caso nessun rimorso" [Olindo Guerrini]
La polvere della strada
(Continues)
Contributed by Olindo Guerrini 2020/1/7 - 01:17
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Il tuo uni-n-verso

[2017]
Testo e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Gianluca Lalli
Album / Albumi : Metropolis
E adesso rido qui mentre fuori piove
(Continues)
Contributed by Gianluca 2020/1/7 - 01:00




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