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Before 2017-6-6

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Algo está pasando

[1988]
Scritta da José Luis Araya e Pedro Foncea
Nell'audiocassetta eponima d'esordio di questa band cilena che fondeva le sonorità latine con quelle afroamericane del soul, hip-hop, funk e reggae.

Un testo molto esplicito contro Pinochet e i suoi sgherri torturatori ed assassini, all'epoca del plebiscito pro o contro la dittatura. La larga vittoria del NO! aprì la strada al ritorno della democrazia... Ma più di 3 milioni di cileni su oltre 7 milioni di votanti si espressero comunque per il vecchio verdugo...
Se te nota un bulto bajo, bajo, bajo la chaqueta,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/6/6 - 22:21
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El baile de los que sobran

[1986]
Scritta da Jorge González, leader della band cilena.
Nell'album “Pateando piedras”

Una delle canzoni più famose de Los Prisioneros...
L'espressione “pateando piedras”, letteralmente “prendere a calci i sassi”, significa non fare nulla, il destino di buona parte della gioventù proletaria cilena negli anni 80, schiacciata tra dittatura, crisi economica e diseguaglianza sociale.

“Escrita por Jorge González (vocalista y líder de la banda), esta canción marcó a toda una generación chilena, que por causas de la dictadura militar imperante, sufría con la crisis económica que azotaba el país llegando a marcar notablemente la desigualdad social, donde “esa cosa llamada educación” fue un agente de discriminación, ya que los “ricos” tenían acceso a colegios de calidad y los pobres junto a la clase media se tenían que conformar con la educación municipal que por ese entonces pasaba por una... (Continues)
Es otra noche más
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/6/6 - 21:39

Dopo finito di vendemmiare

Caro Dq82
ho qui davanti a me tutti i dischi di Beppe con Daisy Lumini e quindi anche La Cattiva Erba che purtroppo non contiene i testi scritti. La C.E.D.I. di Torino fu particolarmente spartana nell'edizione...le canzoni sono interessanti ma bisognerebbe trascriverle tutte all'ascolto e per me è impossibile trovare il tempo per farlo, ho sempre troppe attività musicali in corso per promettere qualcosa che poi non riuscirei a mantenere...se ti interessa, potrei però masterizzartene una copia e inviarti il pacchetto per posta da qualche parte.....che dici?!
Flavio Poltronieri 2017/6/6 - 20:16
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Refugees

6 6 2017 e sempre stata una idea precisa in un periodo indefinito antico come i fuggiaschi di mose e attuali come i migranti in mezzo al mare
tony 57 2017/6/6 - 19:57
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Tom Moore’s Farm

[anni 30]
Scritta da due mezzadri (sharecroppers) neri in Texas, Yank Thornton e Mance Lipscomb (1895-1976), il secondo un chitarrista blues che ebbe qualche notorietà quando, ormai vecchio, venne riscoperto da Robert "Mack" McCormick (1930-2015), importante etnomusicologo bianco.
Il brano venne poi ripreso negli anni 40 da un altro bluesman riscoperto da McCormick, e ben più celebre di Mance Lipscomb, quel Samuel John Hopkins che è passato alla storia come Lightnin’ Hopkins.
Testo trovato in parte su “Strange Fruit: An Experience”, una ricerca di Héctor Martínez su musica nera e segregazionismo, e in parte in un articolo di tal Jeff Titon intitolato “Downhome Blues Lyrics Since The Second World War: A Selection” pubblicato nel 1976 sul vol. 2, num. 1 della rivista “Alcheringa: Ethnopoetics, A First Magazine of the World's Tribal Poetries”

Mack McCormick registrò entrambe le versioni... (Continues)
Yeah, you know it ain't but the one thing
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/6/6 - 18:41

La pignata

Domenica 11 giugno, Palermo, Orto Botanico, Evento di "Una Marina di Libri" ore 21:00, Presentazione del mio libro "Peppe e Margherita" vita amore e poesie del poeta. Presentato e discusso da Giorgio D'Amato di A.A.S.press e l'Autore. Risponderò alle domande ed alle curiosità di tutti gli intervenuti. Se vuoi e puoi venire...
Roberto Ardizzone 2017/6/6 - 16:43
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Superhéroes

[1982]
Parole e musica di Charly García
Nell’album intitolato “Yendo de la cama al living”, accompagnato da Nito Mestre

1982. La feroce dittatura argentina si stava sgretolando, anche in seguito alla disfatta militare alle Falklands/Malvinas, ridotta ormai a “una banda militar desafinando el tiempo y el compás”. Una nuova alba si profilava all'orizzonte, nonostante “un horrible monstruo con peluca” sembrasse ancora spadroneggiare per il paese (l'incubo non era ancora dissolto), ma era comunque il momento di rivedersi, di reincontrarsi, di non restare chiusi in casa, di ritrovarsi finalmente nelle strade per ballare via la lunga notte...
Estás buscando direcciones en libros para cocinar
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/6/6 - 15:05
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Blue Spirit Blues

[1929]
Parole e musica di Bessie Smith
In molte raccolte, a partire da “The Bessie Smith Story - Volume 4”, 1955
Testo trovato in “Strange Fruit: An Experience”, una ricerca di Héctor Martínez su musica nera e segregazionismo.

Héctor Martínez ricorda come nel 1927 la risoluta Bessie Smith affrontò coraggiosamente e con successo un gruppetto di incappucciati del KKK che erano intervenuti ad un raduno dove lei si esibiva, con l'intenzione di fare casino.
I demoni con gli occhi iniettati di sangue che tormentano la povera Bessie in sogno non sono altro che lo spettro, l'incubo dei suprematisti del Klan, sempre intenti ad angariare e linciare negri.
Héctor Martínez contribuisce poi l'immagine che segue, una foto di un linciaggio avvenuto in Texas nel 1908 e di cui venne fatta una cartolina, corredata di una minacciosa “poesia”, che venne poi distribuita agli abitanti neri di Center, Shelby County, Texas.
Had a dream last night
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/6/6 - 12:22
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The First Time I Met You

[1936]
Parole e musica di Eurreal Wilford "Little Brother" Montgomery (1906-1985), afroamericano, cantante e pianista blues, jazz e boogie-woogie.
In molte raccolte, per esempio “Little Brother Montgomery - Complete Recorded Works In Chronological Order 1930-1936” pubblicata dalla Document nel 1992

Riproposta dala grande Buddy Guy nel 1965 e poi inclusa nel suo disco del 1970 intitolato “I Was Walking Through The Woods” (da un verso della canzone), con l'amico Little Brother Montgomery al pianoforte.

Testo trovato in “Strange Fruit: An Experience”, una ricerca di Héctor Martínez su musica nera e segregazionismo.

In questa canzone il blues dell'autore afroamericano è una torma di bianchi intenti alla caccia al negro. Il protagonista fugge per i boschi mentre la mob dà fuoco alla sua casa e lo cerca per linciarlo. Il motivo di tanta violenza non è esplicitato, probabilmente non c'è e non... (Continues)
The first time I met the blues
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/6/6 - 11:48
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Signor studente

1971
LP Zeitgenossen, Plane Verlag, Berlino Ovest


Testo ripreso da ildeposito.org
Signor studente se nella tua vita
(Continues)
Contributed by dq82 2017/6/6 - 11:45

Questo è il nostro Vietnam

1971
LP Zeitgenossen, Plane Verlag, Berlino Ovest


Testo ripreso da ildeposito.org
Che il mio padrone
(Continues)
Contributed by dq82 2017/6/6 - 11:43

Terra di Grecia

1974
LP Canto ai Popoli, Milano


Lyrics By – Alberto Meschiari
Music By – Willer Varini

Testo ripreso da ildeposito.org
Terra di Grecia
(Continues)
Contributed by dq82 2017/6/6 - 11:27
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Elegía para una muchacha roja

Canzoniere Il Contemporaneo, LP Canto ai Popoli, Milano, 1974
È nata in un villaggio dove i treni dai binari
(Continues)
Contributed by dq82 2017/6/6 - 11:20
Downloadable! Video!

Estadio Chile

Canzoniere Il Contemporaneo, LP Canto ai Popoli, Milano, 1974
CANTO
(Continues)
Contributed by dq82 2017/6/6 - 11:18
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Al presidente de Chile Salvador Allende

Canzoniere Il Contemporaneo, LP Canto ai Popoli, Milano, 1974
Non credeteli
(Continues)
Contributed by dq82 2017/6/6 - 11:07
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Ten Little Indians

Michael Friedman
Ten little Indians standing in a line
(Continues)
2017/6/6 - 04:06
Song Itineraries: Native American Genocide
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Il tutto è falso

coplimenti
alessandro veroux 2017/6/6 - 03:23
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Is This the Life We Really Want?

(2017)

dal nuovo album 'Is This the Life We Really Want?'

La paura come strumento di controllo da parte dei potenti e come benzina elettorale per politici senza scrupoli, è davvero questa la vita che vogliamo?

[Intro: Donald Trump]
(Continues)
2017/6/5 - 23:49
Song Itineraries: Donald Trump
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Part of Me Died

(2017)

dal nuovo album 'Is This the Life We Really Want?'

Nella canzone che chiude l'album, Waters confessa, quasi come in una seduta di psicoanalisi, le sue paure e le sue inquietudini che lo hanno portato alla depressione e a una visione pessimista della vita. E molte delle ragioni elencate sono le molteplici cause della sofferenza umana in questa guerra dei centomila anni, come direbbe il nostro Marco Valdo M.I., che non accenna a finire.

The part that is envious
(Continues)
2017/6/5 - 23:31
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Picture That

(2017)

dal nuovo album 'Is This the Life We Really Want?'

Come tutti gli album di Roger Waters, sia quelli concepiti principalmente da lui per i Pink Floyd (The Wall, The Final Cut) sia quelli solisti, anche questo nuovo album è a suo modo un concept album. Non è sempre lineare, né sempre esplicito ma l'idea chiave dell'album è questa: i leader politici sono sconsiderati, pericolosi, stronzi. E anche se non fa nessun nome, più di un indizio fa pensare a Donald Trump.

Questa Picture That, il cui testo sembra costruito attorno a Lucy in The Sky With Diamonds è la più esplicita a proposito, con la sua invettiva contro i leader senza un cazzo di cervello pronti a distruggere il mondo per la loro avidità (ed è una citazione quasi letterale di un discorso di Trump che ha recentemente dichiarato I want to be greedy for the United States)

Picture yourself as you lean on the port rail
(Continues)
2017/6/5 - 22:58
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Saint Martha Blues

[2001]
Parole e musica di Otis Taylor
Nel suo album del 2001 intitolato “White African”
Testo trovato in parte su “Strange Fruit: An Experience”, una ricerca di Héctor Martínez su musica nera e segregazionismo, in parte su “Seems Like Murder Here: Southern Violence and the Blues Tradition”, un saggio di Adam Gussow pubblicato dalla Chicago University nel 2010.

Il bisnonno di Otis Taylor fu linciato in Lousiana. Taylor compose questa canzone in onore suo e della bisnonna Martha, costretta con le sue sole forze a tirare giù dall'albero dove i bianchi l'avevano impiccato il corpo del marito e a dargli sepoltura...
My great grandfather
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/6/5 - 21:03
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Al compagno presidente Salvador Allende

AL COMPAÑERO PRESIDENTE
(Continues)
Contributed by dq82 2017/6/5 - 17:51
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Unfuck the World

(2017)

Il supergruppo Prophets of Rage, formato da componenti dei Rage Against The Machine, Public Enemy e Cypress Hill, ha pubblicato il primo singolo che anticipa l'album di debutto in uscita a settembre.

Il video, girato da Michael Moore, alterna immagini di Trump, tra cui quella famosa in cui insieme al re saudita poggia le mani sulla misteriosa sfera luminosa, a immagini di protesta contro il presidente e della band che suona.
No Hatred
(Continues)
2017/6/5 - 15:51
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Color Blind Angel

[2007]
Parole e musica di Robin Rogers, blues singer-songwriter di Charlotte, North Carolina, chitarrista e armonicista, scomparsa nel 2010 a soli 55 anni
Nel suo album del 2008 intitolato “Treat Me Right”
Testo trovato in “Strange Fruit: An Experience”, una ricerca di Héctor Martínez su musica nera e segregazionismo.

Una canzone dedicata a Viola Liuzzo, una donna bianca, madre di 5 figli, seguace della Chiesa Unitariana Universalista, militante antisegregazionista, che nel 1965 fu uccisa da killer del Ku Klux Klan mentre, insieme ad un giovane afromaericano, tornava in auto dalla terza delle marce da Selma a Montgomery.

Si scoprì poi che uno degli assassini era un informatore dell'FBI. Due settimane dopo il funerale di Viola Liuzzo, il Klan piazzò una croce infuocata nel giardino dell'abitazione della sua famiglia...
In quegli stessi giorni i segregazionisti uccisero anche un altro aderente alla Chiesa Unitariana Universalista, il reverendo James Reeb, sul quale si veda l'introduzione a Marching 'Round Selma.
Viola, Viola, you laid your young life down
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/6/5 - 13:19
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L'Impero

[2014]

Album : Al monte

“Al monte” dice due cose: cominciamo a mettere in discussione tutto, la bandiera, la divisa, dio, la giustizia… tutto insomma. Ripartiamo dall’uomo che può essere salvato dalla fiducia nel prossimo e dal rapporto interpersonale, soprattutto quello tra uomo donna perché ti dà una forza, una vitalità enormi! Quando c’hai un rapporto d’amore forte e serio, specialmente quando fai l’amore con la donna che ami, acquisti un vigore simile a quello di un bambino appena nato che ciuccia il latte dalla mamma, atto che lo fa crescere e gli dà energia. È qui, nel rapporto profondo, in quel segreto che ci deve essere… io non lo so cos’è, ma quando due corpi e due anime si uniscono, lì ci dev’essere qualcosa di straordinario e magico che ti rende davvero potente.
Rockit.it
Il cardinale ha scritto la legge
(Continues)
Contributed by dq82 2017/6/5 - 11:43
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L'Impero (sigla Ballarò)

...ma nel disco "Al monte" il testo è completamente diverso

Questa è la sigla di Ballarò, forse il titolo non è neanche "L'Impero". Esiste un'altra canzone dallo stesso titolo, ma con testo e musica completamente diversi nel disco "Al Monte"..

CCG/AWS Staff
Andrea 2017/6/5 - 01:57
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Broken Bones

(2017)

Dall'album "Is This the Life We Really Want?"

Sometimes I stare at the night sky
(Continues)
2017/6/4 - 23:58
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Maria coraggio

Comunque il video non è male con il finale in cui a saltare in aria sono i mafiosi e alla fine lei è pronta per partire con la figlia Denise... come a dire che la mafia si può sconfiggere!
Gianni 2017/6/4 - 23:50
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Madame la Marquise

(2017)
Album L'esquisse 3

Tout va très bien, Madame la Marquise” è una canzone del 1936, uno dei grandi successi dell'orchestra di Ray Ventura. L'espressione "Va tutto bene, madama la Marchesa" è divenuta un'espressione proverbiale per designare un'attitudine di cecità di fronte a una situazione disperata. Ed è proprio questa attitudine di cui parla questa nuova canzone di Keny Arkana, il totale disinteresse dell'occidente, troppo occupato a mettere in mostra la sua vita sui social network, di fronte alle tragedie della guerra e alla minaccia dei cambiamenti climatici.
Réagissez, le château brûle
(Continues)
2017/6/4 - 22:38
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Couleur Molotov

[2017]
Album L'esquisse 3

Featuring Lino & Médine
On a institutionnalisé la détresse, hiérarchisé le racisme
(Continues)
Contributed by adriana 2017/6/4 - 08:33
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Lejos

[2017]

Album L'esquisse 3
J'peux pas oublier qu'j'arrive de loin
(Continues)
Contributed by adriana 2017/6/4 - 08:26

Heart of Indochine

2004
Hearts in mind
I am on a Riverboat on the Saigon River
(Continues)
Contributed by Dq82 2017/6/3 - 21:59
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Not Innocent Enough

2009
The Loving Kind

Canzone che racconta dell'esecuzione di Philip Workman, condannato in modo dubbio per la morte di un poliziotto.
What the hell was I doing there in that fast food parking lot?
(Continues)
Contributed by Dq82 2017/6/3 - 21:49
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Abracadabra

[2017]

Album L'esquisse 3
Mon rap marche sur l'eau
(Continues)
Contributed by adriana 2017/6/3 - 08:42
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Dégagez !!

[2017]



"Un morceau coup de poing juste avant le deuxième tour des présidentielles !
Keny Arkana est très active ces dernières semaines avec notamment l'arrivée d'un album le 02 juin dont elle a déjà dévoilé plusieurs extraits de très bonne qualité.
Plutôt discrète sur les présidentielles et le contexte politique du moment, elle a décidé de balancer comme ça un titre (non masterisé, non mixés) super engagé pour crier haut et fort son ras le bol envers la classe politique et tire la sonnette d'alarme sur une situation qui risque de dégénérer !
Une initiative qui mérite d'être saluée par une artiste qui a toujours exprimé ses revendications à travers ses textes et qui veut répandre la parole d'une partie du peuple français !"
Mouv.fr
J'veux rien t'apprendre que tu ne sais pas
(Continues)
Contributed by adriana 2017/6/3 - 08:08
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A Lifetime of War


A lifetime of war
(Una vita in guerra) è la traccia numero quattro del settimo album dei Sabaton, Carolus Rex pubblicato il 25 maggio del 2012. Il brano parla della guerra dei trent’anni che dilaniò l’Europa dal 1618 al 1648.
Two ways to view the world
(Continues)
2017/6/2 - 22:30
Song Itineraries: Thirty Years' war
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Right in Two

Album: 10,000 Days (2006)

Perché il Padre ha dato agli uomini il libero arbitro? Perché si scannassero tra loro come stupide scimmie parlanti?
Angels on the sideline
(Continues)
2017/6/2 - 22:19
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Doomsday Clock

Album: Zeitgeist (2010)



Il Doomsday Clock (Orologio dell'apocalisse) è una iniziativa ideata nel 1947 dagli scienziati della rivista Bulletin of the Atomic Scientists dell'Università di Chicago che consiste in un orologio metaforico che misura il pericolo di una ipotetica fine del mondo a cui l'umanità è sottoposta.

Il pericolo viene quantificato tramite la metafora di un orologio simbolico la cui mezzanotte simboleggia la fine del mondo mentre i minuti precedenti rappresentano la distanza ipotetica da tale evento. Originariamente la mezzanotte rappresentava unicamente la guerra atomica, mentre dal 2007 considera qualsiasi evento che può infliggere danni irrevocabili all'umanità (come ad esempio i cambiamenti climatici).

Al momento della sua creazione, durante la guerra fredda, l'orologio fu impostato a sette minuti dalla mezzanotte; da allora, le lancette sono state spostate 21 volte.... (Continues)
Is everyone afraid?
(Continues)
2017/6/2 - 22:07
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Combat

Album: Invictus (Iconoclast III) 2010
Welcome to a world of pain
(Continues)
2017/6/2 - 21:57
Downloadable!

Hōyla hōyla [Em gedărk to hadōnāi nă to plen]

Flavio non e' che oltre alla dedica, sempre gradita, ci manderesti anche il testo (introvabile in rete) di questa canzone?
Lorenzo 2017/6/2 - 21:38
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Ninna nanna di la guerra

Anche "Morsi cu Morsi" viene riferito da Nicolò La Perna nel sito "Cultura Siciliana", essere canto del carcere tradizionale. Anche in questo caso potrebbe trattarsi solo di una trascrizione del Ganduscio? A questo punto, senza nulla togliere all'opera meritoria del Ganduscio, prima di riferire certe cose sull'origine dei canti, bisogna assicurarsene capendo se si tratti di canto tradizionale solo trascritto o rielaborato dal Ganduscio o in realtà tradizionale! Questo vale per tutti ovviamente e non solo per il grande Ganduscio.
Pirandello 2017/6/2 - 18:46




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