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Before 2016-5-24

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Per non dimenticare (Canzone per Irma Bandiera)

Omaggio musicale del Cantautore Joe Natta a Irma Bandiera, partigiana italiana, medaglia d'oro al valor militare (Alla memoria)
Una canzone
(Continues)
Contributed by Joe Natta 2016/5/24 - 20:00
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L'anno, il posto, l'ora

(1973)
Musica: Dodi Battaglia e Roby Facchinetti
Testo: Valerio Negrini
Album: Parsifal

Dodi Battaglia compose la prima parte della musica, ma da sola non reggeva. "Era come un tavolo senza una gamba", ricorda Facchinetti il quale, allora, si adoperò per aggiungervi un pezzo totalmente indipendente dando origine a questa mini-suite in quattro quarti.
Per la quale, però, occorreva un testo lungo, narrativo, che variasse i propri colori al variare della melodia.

Valerio Negrini scrisse così i versi di "L'anno, il posto, l'ora".

"Parla di un pilota il cui aereo cade proprio mentre sta tornando a casa. Mentre precipita, pensa a casa sua, al bambino che sta dormendo, alla sua donna che gli sta preparando da mangiare.
In un attimo rivive tutta la sua vita".
Così lo racconta Red Canzian che in questo album, Parsifal, del 1973 (l'anno in cui si ambienta la storia del pilota) impugna per... (Continues)
L'anno è il settantatré.
(Continues)
Contributed by Salvo Lo Galbo 2016/5/24 - 18:36
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Blowin' in the Wind

ITALIANO [5] - Salvo Lo Galbo

Modestissi-missimo tentativo di traduzione metrica.
Ché, però, per quanto modesto, ho la presunzione di ritenere comunque più riuscito di quello del signor Rapetti Giulio.
E scusate, ma non ce la faccio a mettere prima il nome e poi il cognome.
Gli conferirebbe l'importanza contro la cui consistenza mi batto da una vita.
NEL VENTO
(Continues)
Contributed by Salvo Lo Galbo 2016/5/24 - 16:27
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Cherry Blossom Trees

KUKKIVAT KIRSIKKAPUUT
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2016/5/24 - 07:32
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Txoria Txori

Se fosse stata scritta nel '600, Txoria Txori avrebbe rappresentato un meraviglioso esemplare di Villanella alla Napoletana; certamente per la delicatezza della musica ma soprattutto per la caratteristica simbolicità/metaforicità delle parole.

La villanella si sviluppò all'incirca tra i secoli XIV e XV; musica "di città", dalle reminiscenze terrene ma dall'evoluzione colta. Nella villanella spesso e più che volentieri gli esseri umani ed i sentimenti assumono sembianze zoomorfe, frequentemente volatili, come nella nota "Vurria ca fosse ciaola" (vorrei essere uccello):


"Vurria ca fosse ciaola e che vulasse
a 'sta fenesta a dirte na parola
ma no ca me mettesse a la gajola (...)"

[Vorrei essere uccello e poter volare
a questa finestra a dirti una parola
ma non vorrei mi mettessi in gabbia]

Oppure ne "Lu Cardillo" (il canarino):

"Sto’ criscenno nu bello cardillo
quanta cose ca ll’aggia... (Continues)
Si l'avesse tagliato 'e scelle
(Continues)
Contributed by Kàrpathos 2016/5/23 - 20:09
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Vanunu

2013
Everything Can Change

Mordechai Vanunu (in ebraico: מרדכי ואנונו‎, anche noto con il nome di battesimo cristiano John Crossman; Marrakech, 13 ottobre 1954) è un ex tecnico nucleare israeliano. Nato in Marocco da una famiglia ebraica ortodossa sefardita della città di Marrakech, emigrò in Israele con i parenti nel 1963. Nel 1986 rivelò al Sunday Times l'esistenza di un piano segreto di armamento nucleare da parte dello Stato di Israele, che all'epoca avrebbe posseduto 220 testate nucleari, tra 200 bombe atomiche più il materiale sufficiente per realizzare 20 bombe all'idrogeno. All'epoca lavorava alla centrale nucleare di Dimona, che ufficialmente doveva essere solo un luogo di produzione di energia nucleare a scopo civile. In seguito alle rivelazioni, agenti israeliani lo rapirono in Italia, lo drogarono e lo trasportarono in Israele, dove una corte lo processò in segreto con accuse di tradimento e spionaggio, condannandolo a 18 anni di prigionia.
I was born in Marakesh and I thought life was good
(Continues)
Contributed by dq82 2016/5/23 - 18:58
Song Itineraries: No Nukes
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Free Abu Sakha

2016
Letter to My Landlord

Mohammad Abu Sakha è stato arrestato il 14 dicembre 2015 alle 4 circa mentre stava attraversando il posto di blocco militare Zaatara vicino a Nablus per andare a lavorare nel villaggio di Birzeit, vicino a Ramallah. Abu Sakha lavora come formatore e interprete presso la scuola di circo palestinese dal 2007. Era uno studente. È diventato un artista circense e un allenatore al circo nel 2011. Ha partecipato a molti spettacoli in Europa e negli Stati Uniti. Partecipa inoltre a numerose tournée in Palestina. Doveva partecipare a corsi di formazione fuori della Palestina nel mese di marzo e giugno 2016.
Un ordine di detenzione amministrativa di sei mesi è stato emesso contro Mohammad a partire dal 25 dicembre 2015 e termina il 13 giugno 2016. L’accusa militare afferma che Abu Sakha è attivo in un’organizzazione illegale secondo gli ordini militari di occupazione.... (Continues)
He grew up in Jenin, where his neighbors lived and died
(Continues)
Contributed by dq82 2016/5/23 - 18:44
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Wardogs

Album: City Baby Attacked By Rats
Genere: UK '82
Anno: 1982
We're a bunch of desperados
(Continues)
Contributed by Ivan 2016/5/23 - 17:47
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Atomic Garden

Album: Generator
Genere: Melodic Hardcore Punk
Anno: 1992
Everybody wants to dance in a playpen
(Continues)
Contributed by Ivan 2016/5/23 - 17:43
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Holocaust

EI KOSKAAN ENÄÄ
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2016/5/23 - 08:06
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Lásko!

Bella
Grazie Alessio
Krzysiek 2016/5/23 - 03:30
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Soldier

Bella davvero... sale piano piano :)
Grazie
Krzysiek 2016/5/23 - 03:06
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Generals

[1981]

Album: Leather, Bristles, Studs And Acne
This means war
(Continues)
Contributed by Ivan 2016/5/22 - 23:12
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Alternative

Album: Troops Of Tomorrow
Genere: UK '82
Anno: 1982
Something's happened what's gone wrong
(Continues)
Contributed by Ivan 2016/5/22 - 23:07
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Soldier

Album: Send In The Marines!
Genere: Oi!
Anno: 1982
Soldier soldier standing there
(Continues)
2016/5/22 - 22:58
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Remembrance Day

Album: The Good, The Bad & The 4 Skins
Genere: Oi!
Anno: 1982
Remember the fields all full of red
(Continues)
Contributed by Ivan 2016/5/22 - 22:49
Song Itineraries: Poppie: an Antiwar flower?
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Systematic Execution

Un brano di death metal nella sua variante "brutal", che personalmente definirei piuttosto "brutta" e basta (ma purtoppo c'è a chi ci piace...)

Dal punto di vista testuale, non si tratta di CCG ma di una semplice descrizione, gelida e brutale (per l'appunto) di una qualsiasi guerra moderna.

Puro voyeurismo metallico. Inutile e penosa e fastidiosa.

L'ennesima cagata contribuita dal nostro anonymous.
Bernart Bartleby 2016/5/22 - 22:48
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New War

Album: A Fistful Of... 4 Skins
Genere: Oi!
Anno: 1983
Wear no colours, no quarter down
(Continues)
Contributed by Ivan 2016/5/22 - 22:44
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Senza frontiere

1987
Oasi

(Testo: Valerio Negrini - Musica: Roby Facchinetti - Voce: Roby Facchinetti)

Quando qualche figlio di Alberto da Giussano oggi ci dice "Ma che, Milano sta diventando Pretoria?", bisognerebbe rispondere "Ecco, appunto. Facciamo che non lo diventi!"
Siete qui,
(Continues)
Contributed by Salvo Lo Galbo 2016/5/22 - 22:05
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Il cielo è blu sopra le nuvole

Dall'album omonimo del 1992, il ventritreesimo dei Pooh.

Musica di Roby Facchinetti,
parole di Valerio Negrini
Tu, ragazza con gli occhiali,
(Continues)
Contributed by Salvo Lo Galbo 2016/5/22 - 21:51
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Die For Me

nell'EP "TSOL" del 1981.
Album: Dance with Me (1981)
You never knew me
(Continues)
Contributed by Ivan 2016/5/22 - 21:11
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Superficial Love

Album: Live '91
Superficial love only for a fuck
(Continues)
Contributed by Ivan 2016/5/22 - 21:04
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World War III

dall'EP TSOL del 1981
Jimmy carter ran for President again
(Continues)
Contributed by Ivan 2016/5/22 - 21:01
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Il silenzio della colomba

[1996]
Album: Amici per sempre

Valerio Negrini è stata la voce, attraverso quei Pooh da lui stesso fondati quel 1966, di brani di una intensità poetica incommensurabile.
Per la personalità, l'immedesimazione, la profondità e tutto ciò che possiamo dire "la qualità" dei testi, quanto per la quantità; è davvero incredibile quanti siano stati i temi affrontati dalla penna di Negrini.

Di lui, purtroppo, non si sa moltissimo. Poco si sa delle sue letture, dei suoi riferiment. Le sue idee sulla società, sulla politica, sulla religione, sono palesi in tutti i suoi testi e non occorrono autoattestati per quelli.

È sempre rimasto il "quinto Pooh", il Pooh nell'ombra; quello che non calcava i palchi, che non si incipriava, che non troneggiava sotto i riflettori e nel fumo dei loro spettacolari concerti, e che non raccoglieva gli applausi, ma era un signore tracagnotto, con un vocino da cartone... (Continues)
Ti chiederanno se li hai visti in faccia,
(Continues)
Contributed by Salvo Lo Galbo 2016/5/22 - 11:58
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Ballad of CeCe McDonald

[2015]

Album : The Other Side
There are a lot of white men in this world who turn out a lot like Dean
(Continues)
2016/5/22 - 10:09

Democracy

DEMOKRATIA
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2016/5/22 - 09:49
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Aleppo

Album :1939
When the bomb went off that killed your mother
(Continues)
Contributed by adriana 2016/5/22 - 09:44
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The Golden Rule

[2016]

Veterans for Peace have fixed up the old Golden Rule boat that sailed to the Pacific in 1958 against nuclear testing, and nuclear weapons. The boat's back in action, the anti-nuke mission remains, and I wrote a song...
Albert was in Pearl Harbor, that's just where he happened to be
(Continues)
Contributed by adriana 2016/5/22 - 09:05
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If You Bomb Somebody

[2017]

Album: Punk Baroque

Terrorist attacks. They're always trying to figure out why someone would do that, while fastidiously ignoring the elephant in the living room. This song is about the elephant.
They haven't even started cleaning up the mess
(Continues)
Contributed by adriana 2016/5/22 - 09:01
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Good-Bye Portland

[2016]

I've been writing a lot of songs on this subject, but here's another one. Gentrification, ethnic cleansing, chaos, genocide, whatever you want to call it. It's happening to Portland. Everybody's leaving aside from the baby millionaires. San Francisco, Seattle, New York City, Boston, now it's here. Welcome to cancerous growth. Welcome to rampant, uncontrolled capitalism. Welcome to America. Home to no one but the millionaires. The rest of us are just hanging on to the edges, being told we should be grateful that there was a bush growing on the side of the cliff that we could grab onto before going splat into the ravine.
I grew up in the suburbs, the ones where you do not stay
(Continues)
Contributed by adriana 2016/5/22 - 08:54
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Kobane

[2015]

Album : The Other Side
Since the risings started there are many tales you could tell
(Continues)
Contributed by adriana 2016/5/22 - 08:44
Song Itineraries: From Kurdistan
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L'Isola di Utopia

dal disco "Grande Raccordo Animale" (2015)

L'isola di Utopia è proprio quella di Thomas More, rivisitata secondo Appino. La canzone elenca una lista di cose in cui l'autore non crede e altre in cui invece crede, che ci trova assolutamente d'accordo.
Non credo agli angeli
(Continues)
2016/5/21 - 22:58
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Corso Regina Coeli

Anonymous
Potrebbe soltanto trattarsi di una delle strofe di Povero Matteotti
Infatti nel volume “Senti le rane che cantano - Canzoni e vissuti popolari della risaia”, a cura di Franco Castelli, Emilio Jona e Alberto Lovatto (Donzelli, 2005), il testo completo di “Povero Matteotti”, così come cantato dal Coro delle mondine di Trino Vercellese nei primi anni 60, riporta anche quella strofa.
Bernart Bartleby 2016/5/20 - 13:14
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Construção

A giudicare dalla risposta degli Admins, credo che il commento di Lucio del 30/8/2010 non sia stato ben inteso.
La poesia da lui proposta ha moltissimo a che vedere con la canzone di Chico Buarque. Infatti nel video il grande Nino Taranto interpreta una delle più intense poesie di Raffaele Viviani (1988-1950), attore di teatro, commediografo, compositore, poeta e scrittore nativo di Castellammare di Stabia.

“Fravecature” è del 1930 e come “Construção” è dedicata alle morti bianche, ieri come oggi così frequenti soprattutto in edilizia, specie dove diritti dei lavoratori e sicurezza dei cantieri sono espressioni del tutto insignificanti, sconosciute. Riprendo il testo in Napoletano e la sua traduzione italiana da La Poesia e lo Spirito

FRAVECATURE

All’acqua e a ‘o sole fràveca
cu na cucchiara ‘mmano,
pe’ ll’aria ‘ncopp’a n’anneto,
fore a nu quinto piano.

Nu pede miso fauzo,
nu muvimento... (Continues)
Bernart Bartleby 2016/5/20 - 10:25

Hiroshima

HIROSHIMA
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2016/5/20 - 07:47
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Poem From A Prison Cell

Approviamo questo interessante contributo, anche se non si tratta di una canzone. Bisognerebbe pero' trovare il testo originale in arabo.
CCG Staff 2016/5/20 - 00:10




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