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Before 2015-5-28

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Li pirati a Palermu

I pirati a Palermu“ (Die Piraten von Palermo) Der Schmerz angesichts der osmanischen Besetzung Siziliens wird hier über einem pulsierenden Dreiertakt in langgezogenen Kantilenen zu einer universellen Anklage gegen Unrecht und Unterdrückung.
Die Piraten in Palermo
(Continues)
2015/5/28 - 22:50
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Ninos

2006
Rifiuto
Strada,foresta o miniera ignorata
(Continues)
Contributed by dq82 2015/5/28 - 22:40
Song Itineraries: Child Abuse
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Ser zapatistas

Rifiuto 2004
Stellina che nella notte
(Continues)
Contributed by dq82 2015/5/28 - 22:39
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Attento G'aribardi

Rifiuto [2004]
Modello economico sicuro Occidentale
(Continues)
Contributed by dq82 2015/5/28 - 22:36
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Ma a Stalingrado no!

Chanson italienne – Ma a Stalingrado no ! – Yo Yo Mundi – 2005



15 janvier 1945 : 13 partisans de la Brigade Tom de Casale Monferrato sont assassinés. 15 janvier 2005, à soixante ans de distance, « Yo Yo Mundi » sur la loge du théâtre du XVIIIe siècle de Casale donnent vie, avec d'autres musiciens et des voix de Fabrizio Pagella et de Giuseppe Cederna, en un récital-concert, justement à cette histoire,
13 partisans, 13 musiciens sur la scène, étranges coïncidences !
« Résistance », un double cd, précieux témoignage audio et vidéo de comment pour « Yo yo mundi » la musique a toujours été et doit continuer à être : un véhicule de culture, de mémoires, de souvenirs, d'histoires et de poésie.

« Merci, maintenant et toujours, à tous les hommes et les femmes qui ont vécu ces années de lutte et d'espoir et qui ont lutté – au prix de leur vie – pour libérer l'Italie du fascisme et des nazis.... (Continues)
MAIS À STALINGRAD : NON !
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/5/28 - 15:03
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La Giulia

[1974]
Parole e musica di Tiziano Zubani
Dallo spettacolo “28 maggio, Piazza della Loggia. 1974-2006: voci e musiche per la strage”

Canzone in morte, anzi, in vita di Giulietta Banzi Bazoli (Brescia, 1940 – Brescia, 1974), insegnante di francese, militante di Avanguardia Operaia, dirigente e fondatrice della CGIL Scuola, uccisa con altre sette persone dalla bomba fatta esplodere dai fascisti in Piazza della Loggia a Brescia proprio nel corso di una manifestazione antifascista.

Sono giusto 41 anni ad oggi e ancora non c’è nessun colpevole.
Che bela la Giulia che bela
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/28 - 14:52
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Menschenjäger

[1972]
Scritta da Rio Reiser, nome d’arte di Ralph Möbius, e Ralph Steitz.
Nell’LP intitolato “Keine Macht für Niemand
Sie würden uns gern im Knast begraben
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/28 - 13:30
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Sklavenhändler

[1971]
Parole e musica di Ralph Möbius (vero nome di Rio Reiser, leader della band, morto a soli 46 anni nel 1996)
Nel disco d’esordio di questa rock band tedesca, “Warum geht es mir so dreckig?”
Zwo, Drei, Vier
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/28 - 11:46
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Mein Name ist Mensch

[1971]
Parole e musica di Ralph Möbius (vero nome di Rio Reiser, leader della band, morto a soli 46 anni nel 1996)

Nel disco d’esordio di questa rock band tedesca, “Warum geht es mir so dreckig?”

Ehi, non vorrei dire una minkiata (io non parlo il tedesco, scusami, pardon) ma questo è proprio il manifesto contro la “Guerra dei 10.000 anni che i ricchi fanno ai poveri”!
Marco Valdooo, pensaci tuuu!!!
Ich habe viele Väter.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/28 - 11:36

The Factory Girl

Anonymous
[XIX° sec.]
Una ballata risalente all’ultima fase della cosiddetta “Prima rivoluzione industriale”
Le radici del brano sono comunque ancora più antiche e affondano nell’Irlanda del 600.
“The Factory Girl” è stata incisa da molti artisti a partire dagli anni 50 del secolo scorso: Sarah Makem, The Critics Group, The Bothy Band, Frankie Armstrong, Louis Killen, Margaret Barry e molti altri.

Classico tema d’amore non corrisposto in cui il nobile s’invaghisce della bella operaia (o, nelle varianti, della pastorella, della mugnaia, della lattaia…) e questa lo manda, con grazia, a cagare. Infatti la bella popolana lo sa che il riccastro o se la vuole spassare oppure, se anche di vero amor si trattasse (ma c’è da dubitarne comunque), non c’è possibilità di quagliare tra un “noble rich man” e una “hard working factory girl”… Quella di Cenerentola è solo una fiaba, nella realtà ognuno deve sapere... (Continues)
As I went a-walking one fine summer's morning
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/28 - 10:39
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Poteri forti

Poteri Forti
Mr Phil ft. Masito, Danno, Primo, Il Turco
Masito 
(Continues)
Contributed by dq82 2015/5/28 - 10:11
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Lotta al potere

feat. Giudafellas

Dall'album "Poteri Forti"
Febbraio 2013
Non vedi come cazzo gira? Brutto stronzo parlo chiaro, la tua faccia esplode, succhia il trip, damme il mic, scambia le tue banconote, vivo ai bordi, professo l'anarchia pe tutti i giorni, tutti i giorni, pensando bene a che fare dei sogni, vita a rate tutta merda pronta Ghighen, quella che iniettate è doppia merda che inibisce le troppe ferite, studiata già dal terzo regno (terzo Reich) pe abbattere vite, per il controllo globale, senti sto schiavo che ride, sto fuori, no microcippato stronzo, non c'è domicilio pe sta merda che distrugge il mondo, capovolgo la mia vita fino a quando percepisci il rischio, so' una falla nel sistema senza il visto come l'anticristo, occhio o piramide, Obama Skull e Bones brama, N doppia W, O, (New World Order) controllo ma oscura la trama, sento l'istinto ch... (Continues)
Contributed by dq82 2015/5/28 - 09:41

Rights of Woman

Anonymous
[1792]
Versi di anonima autrice che sul settimanale Philadelphia Minerva, il giornale su cui la poesia fu pubblicata nel 1795, si firmava “A Lady”
Sull’aria di “God Save The King”
Il testo fu ispirato al volume “A Vindication of the Rights of Woman” di Mary Wollstonecroft (1759-1797), scrittrice, filosofa e femminista britannica che fu anche testimone della Rivoluzione francese.

Sulla figura di Mary Wollstonecroft si legga “Mary Wollstonecraft, Tempo di rivoluzioni. Sui diritti degli uomini e delle donne”, raccolta a cura di Claudia Baldoli e Giannarosa Vivian, Edizioni Spartaco 2004. Su A-Rivista Anarchica se ne può leggere un estratto, “Estranea ai suoi tempi”, un profilo della Wollstonecroft fatto da Emma Goldman.
God save each female's right,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/28 - 09:23
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1.3.1.2. (A Carlo)

2012
dall'album "Babylondon"
feat. Radio Riot
Piazza Alimonda trema, Piazza Alimonda,
(Continues)
Contributed by dq82 2015/5/28 - 09:19
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Ci sono giorni (Genova 2001)

Dall'album "ORA"
Anno 2005
Ci sono giorni
(Continues)
Contributed by dq82 2015/5/28 - 09:10
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The Preacher and the Slave, or Pie in the Sky, or Long Haired Preachers

From the 1977 album »Joe Hillin lauluja« (Joe Hill Songs) by Turun Ylioppilasteatteri (Turku Student Theatre).
PIIRAKKA TAIVAASSA
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/5/28 - 09:06
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It's A Long Way Down To The Soupline

From the 1977 album »Joe Hillin lauluja« (Joe Hill Songs) by Turun Ylioppilasteatteri (Turku Student Theatre).
PITKÄ MATKA SOPPAJONOON
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/5/28 - 09:04
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Nearer My Job to Thee

From the 1977 album »Joe Hillin lauluja« (Joe Hill Songs) by Turun Ylioppilasteatteri (Turku Student Theatre).
TYÖPAIKKA, KOHTI SUA
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/5/28 - 09:02
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Via dei Georgofili

Raja Marazzini
Mi piacerebbe sentirla recitare in francese. Raja
Raja Marazzini 2015/5/28 - 00:30
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Donne dagli occhi grandi

Chanson italienne – Donne dagli occhi grandi – Yo Yo Mundi – 1996
FEMMES AUX GRANDS YEUX
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/5/27 - 22:09
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Europa

Canzone del gruppo tedesco Die Toten Hosen, che parla della difficile traversata dei migranti nel mediterraneo per raggiungere l'europa e della morte che molti di loro trovano in fondo al mare.
Unten im Hafen setzten sie die Segel
(Continues)
Contributed by leoskini 2015/5/27 - 17:38
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Tè chi t'èi

Chanson italienne – Tè chi t'èi – Yo Yo Mundi

Tè Chi T’éi? (T'ES QUI, TOI ?), chanté en italien et en arabe, raconte l'histoire de deux personnes qui dialoguent ( le Monferrato a été historiquement un lieu de passage et d'intégration), et en dialoguant se connaissent et se découvrent mutuellement. Piémont et Moyen-Orient, des cultures qui se rencontrent (et ne s'affrontent pas), qui se contaminent. Un texte splendide et profond ; un des meilleurs du disque. www.storiadellamusica.it
T'ES QUI, TOI ?
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/5/27 - 15:57
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Where the Fraser River Flows

VID FRASERS BREDA FLOD
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/5/27 - 14:25

Everybody's Joining It

From the 1977 album »Joe Hillin lauluja« (Joe Hill Songs) by Turun Ylioppilasteatteri (Turku Student Theatre).
KAIKKI YHTEEN LIITTOON
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/5/27 - 14:24
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The Tramp

From the 1977 album »Joe Hillin lauluja« (Joe Hill Songs) by Turun Ylioppilasteatteri (Turku Student Theatre).
KULKURI
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/5/27 - 14:22
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We Will Sing One Song

From the 1977 album »Joe Hillin lauluja« (Joe Hill Songs) by Turun Ylioppilasteatteri (Turku Student Theatre).
SIISPÄ LAULAKAA
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/5/27 - 14:19
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You're Missing

una delle più belle canzoni di Bruce, una poesia. Grazie per averla inserita. Amo Bruce.
marco ruggiero 2015/5/27 - 12:13
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Por la libertad

(2009)

Album: "La tierra está sorda"

I morti e gli assassinati nel carcere franchista di San Cristóbal in Navarra venivano sepolti con una bottiglia tra le gambe. Dentro, un foglio riportava il nome e la condanna. Questo pezzo di terra è conosciuto come "il cimitero delle bottiglie".
La tarde huele a ganas de llover y el corazón late
(Continues)
2015/5/26 - 20:46

Józef Wittlin: Grzebanie wroga

[1920]
Versi di Józef Wittlin dalla raccolta di poesie "Hymny" (Inni)
È una delle poesie giovanili di Wittlin, l'autore del celeberrimo romanzo "Sól ziemi" (Il sale della terra), scritte nel periodo della guerra polacco-ucraina (1918-1920). Il titolo si potrebbe tradurre come "La sepoltura di un nemico".
Edizione della casa editrice Wydawnictwa J. Mortkowicz,
Warszawa 1929.
Segnali di memoria

Jozéf Wittlin (Dymitrów, 1896 – New York, 1976) è stato uno scrittore polacco. Durante la prima guerra mondiale combatté nell'esercito austro-ungarico, esperienza che narrò nel suo Il sale della terra (1935). Traduttore dell'Odissea, fu inoltre redattore del Settimanale polacco negli USA. - it.wikipedia


GRZEBANIE WROGA
(Continues)
Contributed by Krzysztof Wrona 2015/5/26 - 19:05
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Pilota di guerra

WAR PILOT
(Continues)
Contributed by Alice Bellesi 2015/5/26 - 16:34
Downloadable! Video!

Ona / Válka

cavolo il testo è bellissimo
seri 2015/5/26 - 13:39
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Jeanne

[1962]
Paroles et musique de Georges Brassens
Parole e musica di Georges Brassens
Lyrics and music by Georges Brassens
Album: Les trompettes de la rénommée

"La deuxième partie très bouleversante de la Chanson pour l'auvergnat. À mon avis, la meilleure chanson de l'histoire de l'humanité sans aucun doute." [Carles Viadel]
Chez Jeanne, la Jeanne,
(Continues)
Contributed by Carles Viadel 2015/5/26 - 13:18

Nanking! Nanking!

[2000]
Concerto per pipa (琵琶, liuto cinese a quattro corde) ed orchestra opera del compositore sino-americano Bright Sheng / 盛宗亮 (1955-)

Una composizione dedicata al massacro di Nanchino, antica capitale della Repubblica cinese, avvenuto tra il dicembre del 1937 ed il febbraio 1938 durante l’occupazione giapponese. A città espugnata, l’esercito imperiale nipponico si abbandonò ad ogni sorta di atrocità: stupri, saccheggi, incendi, esecuzioni di massa di prigionieri di guerra e civili. Le stime dei morti vanno da 50.000 fino a 300.000: quelle più caute sono degli storici giapponesi, quello più alto (oltre 300.000 morti) è il calcolo accolto dal governo cinese. Gli storici non di parte ritengono comunemente che nella città e nel distretto di Nanchino gli occupanti giapponesi causarono in poche settimane non meno di 200.000 morti.

“The work is jointly commissioned by Norddeutscher Rundfunk... (Continues)
[strumentale]
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/26 - 12:11
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一握り人の罪

[2014]
Parole di Kenji Sawada / 沢田 研二
Musica di Ōyama Taiki /大山泰輝
Testo trovato su Japanese Protest Songs

Un’altra canzone sull’onda del grande disastro nucleare di Fukushima…
昔、海辺の小さな寂れかけてた村に
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/26 - 10:11
Song Itineraries: No Nukes
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The Rebel Girl

From the 1977 album »Joe Hillin lauluja« (Joe Hill Songs) by Turun Ylioppilasteatteri (Turku Student Theatre).
PUNATYTTÖ
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/5/26 - 10:02
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There Is Power in a Union

From the 1977 album »Joe Hillin lauluja« (Joe Hill Songs) by Turun Ylioppilasteatteri (Turku Student Theatre).
VOIMA TÄÄ
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/5/26 - 09:58

Hallelujah, I'm a Bum

From the 1977 album »Joe Hillin lauluja« (Joe Hill Songs) by Turun Ylioppilasteatteri (Turku Student Theatre).
HALLELUJA, OLEN PUMMI
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/5/26 - 09:55
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F.A.P.P. フクシマ・アトミック・パワー・プラント [Fukushima Atomic Power Plants]

[2012]
Parole di Kenji Sawada / 沢田 研二
Musica di Shibayama Kazuhiko /柴山和彦
Testo trovato su Japanese Protest Songs

Un’altra canzone sull’onda del grande disastro nucleare di Fukushima…
太陽と放射線、冷たいね
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/26 - 09:52
Song Itineraries: Earthquakes, No Nukes
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今こそ流れを変える時 (Now's the Time to Change)

[2013]
Nell’album intitolato “Imakoso” di questo musicista e attivista anti-nucleare nippo-coreano.
Testo trovato su Japanese Protest Songs

Un’altra canzone sull’onda del grande disastro nucleare di Fukushima…
今逃げるのかよ どこへ行くのか
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/26 - 08:38
Song Itineraries: No Nukes
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Geh mit uns

Chanson allemande – Geh mit uns – Gerd Semmer – 1962

Voici donc, Lucien l'âne mon ami, une chanson allemande du début des années soixante. C'était partout dans cette Europe qu'on appelle occidentale le temps de grandes marches de protestation contre la « bombe atomique ». C'était la grande peur des gens, une formidable phobie …

Ce pourrait l'être encore. Ce devrait l'être encore. Un pétard de ce genre et hop, une ville disparaît. Et, crois-moi, Marco Valdo M.I. mon ami, dit Lucien l'âne, ce n'est pas nécessairement impossible, car il existe actuellement des bombes à risque qui se trouvent ou pourraient se trouver demain dans les mains de réels déments, capables cette fois de réellement se servir de ce genre de machine à détruire, sans trop se soucier des conséquences. L'équilibre de la terreur qui fonctionnait en ce temps-là reposait sur l'idée qu'on voulait (les puissants – en gros, les... (Continues)
VENEZ AVEC NOUS
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/5/25 - 23:32
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Wars for Nothing

Questa canzone merita essere rivalutata per la bravura della cantante e per il valore del testo. Un omaggio alla mia cara amica di penna ungherese degli anni '70
GUERRE PER NIENTE
(Continues)
Contributed by Luigi Carnevale 2015/5/25 - 18:35
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傷痍軍人の歌 (Did The War Really End?)

[1995]
Nell’album intitolato “Who Can Save The World?” di questo musicista e attivista anti-nucleare nippo-coreano.
Testo trovato su Japanese Protest Songs

Una canzone dedicata ad alcuni “effetti collaterali” della guerra, ai reduci mutilati ed invalidi e alle cosiddette “donne di conforto” (ianfu / 慰安婦), decine, forse centinaia, di migliaia di giovani cinesi e coreane (ma anche da Filippine, Burma, Tailandia, Vietnam, Malesia, Taiwan, Indonesia e Timor Est) che prima e durante la Seconda guerra mondiale vennero ridotte a schiave sessuali ad uso dell’esercito imperiale giapponese.

Nel ritornello del brano l’autore fa anche riferimento al “Matsushiro Daihon'ei Ato”, il quartier generale imperiale sotterraneo di Matsushiro, vicino a Nagano, un sistema di rifugi scavato nella montagna e destinato alla protezione dell’Imperatore e dei vertici dell’esercito. La sua costruzione iniziò tardivamente,... (Continues)
子供のころのお祭りだった
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/25 - 15:43

Il respiro dell’Angelo e il Verme

Antiwar Songs Blog
“Questo album rappresenta una continuazione del mio lavoro di lotta contro il primitivismo della cultura odierna, che ha preteso il suo tributo di vittime grazie agli spietati giochi politici di potere e ha causato un generale allontanamento dalla spiritualità.” – Milan Mladenović La storia degli Angel’s Breath è tragica come tragico è il periodo del […]
Antiwar Songs Staff 2015-05-25 15:41:00

Hiroshima (Never Again)

[1995]
Nell’album intitolato “Who Can Save The World?” di questo musicista e attivista anti-nucleare nippo-coreano.
Testo trovato su Japanese Protest Songs


Hiroshima, Hiroshima
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/25 - 14:43
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Which Side

[2014]
Parole e musica di Jackson Browne
Nell’album intitolato “Standing in the Breach”

La guerra, il mercato delle armi, il pensiero unico neoliberista, l’avidità delle corporations, i piani di salvataggio delle banche (autrici dei dissesti globali) mentre la gente muore di fame, la politica al soldo di ricchi e potenti, la distruzione progressiva del pianeta… E tu, Da che parte stai?
L’immagine in copertina si riferisce al devastante terremoto ad Haiti nel 2010. I due scampati che attraversano le macerie tenendosi per mano descrivono il messaggio di fondo di questo ultimo lavoro del vecchio Browne: tutta la morte, il deserto, la distruzione che ci circondano rendono l’amore - fondamentale risorsa ed estrema difesa degli essere umani - ancora più difficile ma ancora più necessario.
You might be a young man with the mountain in his step
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/25 - 13:11
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Un pregiudizio

2015

Ventruto, dopo il featuring con i Modena City Ramblers giunge ad un’altra preziosa collaborazione: il nuovo brano “Un pregiudizio” vede infatti la partecipazione straordinaria dei Gang, storica band combat folk recentemente tornata sulla scena con un nuovo album di inediti.

Un pregiudizio è una canzone che presenta una melodia molto coinvolgente tinta da forti venature rock folk, un'accusa in musica alle barriere sociali innalzate verso chi presenta qualsiasi tipo di diversità, sia essa di natura fisica, psichica, etnica, o sessuale).

«Conosco bene il problema del pregiudizio - afferma il cantautore - spesso causa di discriminazione ed isolamento e di un conseguente stato di stress. Occorre sempre evitare giudizi a priori o disfattisti soprattutto se non si ha avuto modo di conoscere a fondo le persone in questione. Si tratta di una delle principali battaglie sociali».

L’intervento... (Continues)
Cammina d'un passo distratto
(Continues)
Contributed by dq82 2015/5/25 - 12:11
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If I Could Be Anywhere

[2014]
Parole e musica di Jackson Browne
Nell’album intitolato “Standing in the Breach”

Standing in the Breach

La guerra, il mercato delle armi, il pensiero unico neoliberista, l’Impero statunitense (solo l’ultimo in ordine di tempo), la distruzione progressiva del pianeta… Per il vecchio Browne tutto questo mortifero inquinamento rende l’amore - fondamentale risorsa ed estrema difesa degli essere umani - ancora più difficile ma ancora più necessario.
L’immagine in copertina si riferisce al devastante terremoto ad Haiti nel 2010. Ed il terremoto è visto da Browne come un segno funesto dell’insofferenza del nostro Pianeta per tutte le offese che, imperterriti, continuiamo ad infliggergli…
Sliding on the shimmering surface between two worlds
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/25 - 11:44
Song Itineraries: War on Earth
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Ulrike

[1990]
Slap!

Ulrike Meinhof was Red Army Faction founder and left wing author; Contains a sample from the song "Can't Help Falling in Love With You" performed by Elvis
You sometimes wonder and you sometimes wonder
(Continues)
Contributed by dq82 2015/5/25 - 11:40
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The Long Way Around

[2014]
Parole e musica di Jackson Browne
Nell’album intitolato “Standing in the Breach”

La guerra, il mercato delle armi, il pensiero unico neoliberista (il Project for the New American Century), la distruzione progressiva del pianeta… Per il vecchio Browne tutto questo mortifero inquinamento rende l’amore - fondamentale risorsa ed estrema difesa degli essere umani - ancora più difficile ma ancora più necessario.
L’immagine in copertina si riferisce al devastante terremoto ad Haiti nel 2010.
I don't know what to say about these days
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/5/25 - 11:34
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Incubo numero zero

[1977]
Testo e musica di Claudio Lolli
Album: Disoccupate le Strade dai Sogni

Canzone dedicata a Ulrike Meinhof

Nella canzone Incubo numero zero, Lolli enunciò con le seguenti parole il convincimento che fosse ormai svanita la prospettiva di trasformare la società italiana: «Disoccupate le strade dai sogni, / ed arruolatevi nella polizia, / ci sarà bisogno di partecipare / ed è questo il modo / al nostro progetto di democrazia».

9 maggio 1976, il corpo di Ulrike Meinhof viene trovato senza vita, appeso alla finestra della sua cella nel braccio speciale del carcere di Stoccarda Stammheimer. Le perizie legali, sempre molto lacunose ed incomplete, si orientano tutte verso l’ipotesi del suicidio della militante rivoluzionaria. Ma ci sono elementi che non convincono; gli altri detenuti non credono alla versione ufficiale in cui poliziotti e medici legali si contraddicono senza pudore. E... (Continues)
Il giorno di solito comincia sporco
(Continues)
Contributed by dq82 2015/5/25 - 11:33




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