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Eine Frage

Chanson allemande – Eine Frage – Kurt Tucholsky – 1931

Texte de Kurt Tucholsky, publié sous le pseudonyme de Theobald Tiger dans Die Weltbühne du 27 janvier 1931
Musique de Leon Boden et Bernd Klinzmann dans “Tucholsky in Rock” - 1984
Elle a été aussi mise en musique et chantée par l'artiste néerlandais Robert Kreis.

Une chanson écrite à la veille de l’avènement du nazisme, dans la phase plus aiguë de la crise de 29 et de l'agonie de la République de Weimar, mais je crois qu'il parle un peu même de nos temps…

Mon ami Lucien l'âne, je suis toujours étonné, stupéfait et parfois même, pantois de constater la lucidité de certaines chansons et évidemment, de leurs auteurs.

Voilà bien une étrange déclaration que tu aurais pu faire depuis longtemps et à propos de nombreuses chansons et dès lors, de nombreux auteurs, spécialement dans les Chansons contre la Guerre.

Oui et non. De façon globale,... (Continues)
UNE QUESTION
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/4/17 - 22:53
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A Place in the Country

For thirty some odd years he faced a grind here in the city
(Continues)
2015/4/17 - 21:21
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Apesar de você

Grazie, non conoscevo questa canzone e l'importanza che ha avuto per i brasiliani. Grazie della traduzione.
Giovanni 2015/4/17 - 16:31
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Fuego y libertad

Fuego de los Altos Hornos
(Continues)
Contributed by adriana 2015/4/17 - 15:16
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A la huelga

[1963]

interpretata anche da Rolando Alarcón
A la huelga, compañero;
(Continues)
Contributed by adriana 2015/4/17 - 14:55

Big Question

[1921]
Parole di Matti Valentinpoika Huhta (1880-1942), figlio di immigrati finlandesi, nato ad Ashtabula, Ohio, e morto a New York. Con il nome d’arte di T-Bone Slim fu scrittore, cantautore, hobo, attivista sindacale, militante dell’Industrial Workers of the World (IWW).
Sull’aria della patriottica “My Country, 'Tis of Thee” (o “America”)
Testo trovato sull’ edizione del 1923 del “Little Red Songbook”, il libretto di canti dell’IWW, Industrial Workers of the World.

Una canzone espressamente “dedicated to the Open Shop drive”.
L’“Open Shop” – particolarmente perseguita negli USA degli anni 20, e a suon di ingiunzioni giudiziarie – è la strategia padronale di negare gli accordi collettivi di lavoro e siglare accordi azienda per azienda con qualsiasi gruppo maggioritario di dipendenti. Una pratica che torna periodicamente in voga, specie nei momenti di crisi, e che serve spesso ed eludere... (Continues)
My job now is no more;
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/17 - 13:44
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Himno de Riego (versión satírica)

Anonymous
[1930s]
Versione satirica repubblicana e anticlericale, molto popolare soprattutto in Catalogna, dell’inno della monarchia costituzionale spagnola, risalente all’epoca della guerra d’indipendenza e del cosiddetto “Trienio Liberal”.
La terza strofa è in catalano.




Il re Alfonso XIII - che fa da carta da culo all’ultima strofa - è Alfonso León Fernando María Jaime Isidro Pascual Antonio de Borbón y Habsburgo-Lorena, deposto nel 1931 all’avvento della Seconda Repubblica.
Si los curas y frailes supieran,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/17 - 10:38

Hinky Dinky Parlez-Vous

Anonymous
[Tra le due guerre mondiali]
Canzone di “picket line” sulla melodia e la falsariga di “Mademoiselle from Armentières”, celebre “rake song”, o “risqué song” (canzone soldatesca da caserma, taverna, bordello), dalle trincee della Grande Guerra in Europa.
Il ritornello veniva spesso trascritto in modo volutamente scorretto, “Hinky dinky parlay voo”.
The bosses are taking it on the chin, parlez-vous;
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/17 - 10:02

Hard Times in the Mill

Anonymous
[inizio 900]
Canzone composta dai lavoratori della Columbia Duck Mill, Columbia, South Carolina, sull’aria della tradizionale “Hard Times in Cryderville Jail”
Testo trovato su Political Folk Music Dot Org
Il brano era ancora ben ricordato e cantato dagli operai tessili negli anni 40.

La canzone fa parte del repertorio di Pete Seeger (in “American Industrial Ballads”, Folkways Records 1956) e Joe Glazer (in “Sings Labor Songs”, Collector Records, 1971).

Si veda anche Hard Times in a Cotton Mill (Cotton Mill Blues)
Every morning at half-past four,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/17 - 08:49
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The Apple

Allora chi erano Hugo Steinhaus http://it.wikipedia.org/wiki/Hugo_Steinhaus, Stanisław Ulam http://it.wikipedia.org/wiki/Stanislaw_Ulam o un Konstantin Ciołkowski http://pl.wikipedia.org/wiki/Konstanti.... Forse erano froci, come certo Leonardo Da Vini, Collodi, Fermi e compania bella. Ma che discorsi sono, cazzo...
Era gente di cui la nostra generazione non riesce neanche avvicinarsi minimamente... gente che ancora riusciva a pensare liberamente. Tutto qua.
Krzysiek 2015/4/17 - 01:13
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Анархия

Anonymous
Non so perché, ma questa canzone mi sembra cantata in russo. Lo stesso vale per il testo. Secondo il zio googlie il testo in ucraino si dovrebbe presentà così:

Język oryginału: rosyjski
Коні версти рвуть наметом,
Нам свобода дорога,
Через проріз кулемета
Я шукаю в степу ворога.

Анархія-мама синів своїх любить,
Анархія-мама не продасть,
Свинцевим дощем ворога приголубить,
Анархія-мама за нас!

Зустрічали вогнем кинджальним,
Як ближче підпущу.
Нічого в бою не шкода мені,
Ні про що я не сумую.

Анархія-мама синів своїх любить,
Анархія-мама не продасть,
Свинцевим дощем ворога приголубить,
Анархія-мама за нас!

Тільки радію забійної
Силі мого дружка.
Бачити я можу спокійно
Тільки мертвого ворога.

Анархія-мама синів своїх любить,
Анархія-мама не продасть,
Свинцевим дощем ворога приголубить,
Анархія-мама за нас!
krzyś 2015/4/17 - 00:37
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Cuba

Chissà se nell’era Renzi sopravvive ancora qualche italiano comunista non americanista(tizzato)... ma per favore...

krzyś 2015/4/16 - 22:59
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Avanti ragazzi di Budapest

Anonymous
FORWARD, PEOPLE OF BUDAPEST
(Continues)
Contributed by ZugNachPankow 2015/4/16 - 22:32

L'ultimo giorno di Santa

Vorrei segnalare che l'amico Beppe Giampà di Asti, ha realizzato un intero cd in cui ha musicato e interpretato alcune poesie dell'amato Cesare Pavese tratte da "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi".
Flavio Poltronieri 2015/4/16 - 21:01
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The Dead Will Walk the Earth

2009
Our secret ceremony
Down since the minute
(Continues)
Contributed by dq82 2015/4/16 - 21:00
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This Land Is Your Land

Finlandizzazione di Juha Rämö
Finlandization by Juha Rämö
Suomettanut Juha Rämö
TÄMÄ MAA ON MEIDÄN
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/4/16 - 13:47

Ancient Jewish Lullaby

[1920]
Da un’antica ninna nanna yiddish
Adattamento in inglese di Mary Eleanora Gallagher (1883-1966), probabilmente un’ebrea americana e militante socialista.
Armonizzazione di Rudolph Liebich
Testo trovato su Political Folk Music Dot Org
Una canzone inclusa in una qualche edizione del “Little Red Songbook”, il libretto di canti dell’Industrial Workers of the World (IWW)

Chissà se nell’era Netanyahu sopravvive ancora qualche ebreo socialista…
Sleep my child, sleep my darling.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/16 - 11:22
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The Planter and the Sharecropper

[1936]
Parole e musica di John Handcox (1904-1992), cantautore e bracciante afroamericano dell’Arkansas, che negli anni della Grande Depressione fu militante del combattivo sindacato Southern Tenant Farmers’ Union.

Nella raccolta intitolata “John L. Handcox: Songs, Poems, And Stories of the Southern Tenant Farmers Union”, WVU Press, 2005.
The planter lives off the sweat of the sharecropper brow
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/16 - 10:41
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Roll the Union On

ROLL THE UNION ON
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/16 - 10:07
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Raggedy

RAGGEDY, RAGGEDY
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/16 - 10:02
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Ο χορός του Σήφακα

Anonymous
O horós tou Sífaka
Κρητικό παραδοσιακό
Tradizionale cretese
Προσαρμογή και ενορχέστρωση του Γιάννη Μαρκόπουλου
Στη κρητική λύρα: Νίκος Ξυλούρης
'Αλμπουμ: Ριζίτικα [1971]
Arrangiamento e orchestrazione di Yannis Markopoulos
Esecuzione alla lira cretese: Nikos Xylouris
Album: Rizitika [1971]

E' il secondo Sifis che incontriamo in questo sito: il primo è stato un indimenticabile ragazzino dodicenne, forse il più giovane autore presente in questo sito. Il secondo è un grande eroe dell'indipendenza cretese e greca: Sifis Konstandoudakis, detto “Sifakas”, nato a Melidoni nel 1770 e morto nel 1823. La sua danza è qui suonata alla lira da Nikos Xylouris; uno Xylouris che forse per la prima volta in questo sito incontriamo nella sua versione originale, quella di massimo interprete e virtuoso dello strumento tradizionale cretese. Una danza per un combattente per la libertà, che -naturalmente-... (Continues)
Contributed by Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμἠμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 2015/4/16 - 01:55
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Old Southern Town

Finnish translation by Juha Rämö
Suomennos Juha Rämö
VANHA ETELÄN KAUPUNKI
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/4/15 - 23:35
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'Hτανε μια φορά

L'intero documentario dalla trasmissione Μηχανή του Χρόνου ("Macchina del tempo") sulla vita di Nikos Xylouris
Το ολόκληρο ντοκυμαντέρ από "Mηχανἠ του Χρόνου" για τον βίο του Νίκου Ξυλούρη




Il documentario è interamente (e ovviamente) in lingua greca, però facilmente comprensibile -almeno nelle parti commentate- a chiunque ne abbia una media conoscenza. Vi compare l'intera famiglia Xylouris. Nel documentario si spiega, tra le altre cose, l'origine del soprannome "Psaro-" di tutta la stirpe degli Xylouris di Anogia: un avo di Nikos correva talmente veloce, ai tempi della Turcocrazia, da sfuggire costantemente ai turchi quando li combatteva. Da qui il detto che si "mangiasse i turchi come pesci", e il prefisso "Psar(o)-" passò a tutti i discendenti. Così Nikos era "Psaronikos", il fratello Andonis (che compare nel documentario) "Psarandonis" e così via. Il documentario è anche una stupefacente raccolta di luoghi e di facce cretesi, le più belle del mondo.
Riccardo Venturi - Ελληνικὀ Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 2015/4/15 - 23:19
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Quite Early Morning

ispirato dall'articolo di Alessandro Portelli
I DOMANI PER CANTARE
(Continues)
2015/4/15 - 23:03

Canzone di Portolongone

Anonymous
A proposito dell'infame Persecuzione che si accanisce sull'illustre mecenate Dott. Silvio Berlusconi (Legittimo ...)Presidente del Consiglio e Cavaliere del LAVORO. Ecco la Vera e più Scellerata MAFIA: quella vigliacca, distruttiva e Letale per il Popolo e le Istituzioni; in primis l'Erario dello STATO. Essa agisce tramite una Criminale e recondita Confraternita di Usurpatori e FALSI magistrati, abituata ad essere Usata da squallidi "Pentiti"; e da troppo lungo tempo si sollazza a fare il proprio Porco Comodo, con immorale e Temeraria Superbia, per mezzo di ignobili giudici SOVVERSIVI.
---
Costoro gagliardamente, tutti i giorni IMPESTANO dovunque razzolano, Trafficano, CONGIURANO e molto Impunemente, Calunniano e Macellano le Persone che non gradiscono; a cominciare dai loro "NEMICI Politici" per finire con tutti quelli che per loro (Emeriti (e conclamati) Ignoranti) "Puzzano di CULTURA"... (Continues)
Zione 2015/4/15 - 22:11
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The Rich Man and the Poor Man

English translation by Juha Rämö
Englanninkielinen käännös Juha Rämö
RIKAS MIES JA KÖYHÄ MIES
(Continues)
Contributed by Juha Rämö 2015/4/15 - 20:01

No More Mournin’

[1930s]
Versi di John Handcox (1904-1992), contadino, militante sindacale e cantautore originario dell’Arkansas.
Sulla melodia dello spiritual "Oh, Freedom!" composto da ignoto autore afro-americano subito dopo la Guerra Civile (1861-1865).
Testo trovato su Political Folk Music Dot Org
Il brano è incluso nella raccolta intitolata “Songs For Political Action - Folk Music And The American Left 1926 – 1953” pubblicata nel 1996 dall’etichetta tedesca Bear Family Records.
No more mournin’, no more mournin’,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/15 - 17:14

No, John, No!

Anonymous
[1940s]
Testo di autore anonimo, sulla melodia di una canzone tradizionale inglese risalente alla fine del 600 (“No, Sir, No”, o “No, John, No!”, o “The Spanish Merchant's Daughter”), raccolto da Joe Glazer e Bill Friedland.
Testo trovato su Folk Archive
Trovo la canzone (in mezzo a molte altre che nei prossimi giorni con piacere andrò a spulciare) nel “Socialist Song Book” pubblicato dalla Young People's Socialist League nel 1959.
Now John worked in an open shop,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/15 - 16:36
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My Children Are Seven in Number

In margine. Da questa canzone si può osservare come, in inglese, le malattie epidemiche più schifose abbiano generalmente nomi italiani ripresi in tempi antichi. Vale per la malaria, ma anche per la pellagra e per l'influenza (sebbene si usi quasi sempre l'abbreviazione flu)
Riccardo Venturi 2015/4/15 - 15:58




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