Language   
Simple list
Show Filters
Language
Song Itinerary
Date

Before 2015-1-23

Remove all filters
Video!

Café y petróleo

[1969]
Parole di Manuel J. Larroche (?)
Musica dei fratelli Ana e Jaime Valencia Aristizábal, costituenti il duo vocale Ana y Jaime.
Nell’album di Ana y Jaime intitolato “Diré a mi gente”
Tu patria es mi patria
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/23 - 22:48
Video!

Os vampiros

La versione galiziana (galega) dei NAO, dall'album Cartas do caderno (2014), in collaborazione con Pikkio e Sigaro della Banda Bassotti, che cantano (con lievissime modifiche) la versione italiana di Riccardo Venturi contenuta in questo sito.

OS VAMPIROS
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi (rigorosamente in incognito) 2015/1/23 - 21:57
Downloadable!

Ij fòi-fotù

Giandoja

Im ciamo Giandoja
I stagh a Turin
I beivo a la doja
I mangio d’grissin;
D’ butir l’àn fërtame
Ël fidich e ‘l prè:
Giandoja l’àn fame
Giandoja veui stè
2015/1/23 - 15:51
Video!

Coplas de mi país

Nel concerto del 1999 registrato nel disco "Piero & Pablo en vivo desde Colombia" i due artisti si alternano nei brani e concludono il concerto insieme eseguendo "Coplas de mi país" e "Canción por la unidad latinoamericana"...

La seconda fu scritta nel 1975 da Pablo Milanés ma "Coplas de mi país" è un cavallo di battaglia di Piero e a lui, che ne è anche l'autore, andrebbe più propriamente attribuita.
Bernart Bartleby 2015/1/23 - 14:15
Video!

Ricardo Semillas

[1969]
Parole di Nelson Osorio Marín (1941-1997), poeta colombiano
Musica dei fratelli Ana e Jaime Valencia Aristizábal, costituenti il duo vocale Ana y Jaime.
Nell’album di Ana y Jaime intitolato “Diré a mi gente”

Il racconto dell’assassinio di un sindacalista o di un attivista sociale o di un maestro rurale… Non credo che il nome corrisponda ad un personaggio realmente esistito ma che sia simbolico di tutte le migliaia di persone che sono state ammazzati in Colombia e in tutta l’America Latina per via del loro impegno politico e sociale o, semplicemente, per non accettare l’ingiustizia.
Ana y Jaime si riferivano agli omicidi politici molto frequenti negli anni 60, ma successivamente le cose andarono anche peggio: si pensi che a metà degli anni 80 soltanto tra i dirigenti e militanti della Unión Patriótica (UP), formazione di sinistra che si batteva contro la collusione tra politica... (Continues)
Ricardo bajo a la aldea estrenando amaneceres
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/23 - 13:22
Video!

Lora proletaria

[197?]
Parole e musica di Jorge Velosa, medico veterinario, musicista e cantautore campesino nativo di Ráquira, Boyacá, regione centrale della Colombia.
Soprannominato “El carranguero mayor” o “El rey pobre”, Jorge Velosa è considerato uno degli iniziatori del genere musicale rurale chiamato “Carranga” o Merengue campesino.

Una canzone subito adottata dai gruppi guerriglieri colombiani.
Credo che con “lora” l’autore si riferisca ad un pappagallo, inteso un po’ come il nostro “grillo parlante”… Infatti la fine che fa è molto simile.
Una vez vide una lora
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/23 - 09:40

Sólo para locos

[197?]
Parole e musica di Luis Gabriel Naranjo Arce, noto semplicemente come Luis Gabriel, cantautore colombiano attivo negli anni 70.
Ignoro in quale suo disco fosse incluso questo brano
Testo trovato sul forum di Cuando calienta el sol e sistemato all’ascolto.
Sólo para locos
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/22 - 22:24
Video!

La historia de Pedro y Rosita

[197?]
Parole e musica di Luis Gabriel Naranjo Arce, noto semplicemente come Luis Gabriel, cantautore colombiano attivo negli anni 70.
Ignoro in quale suo disco fosse incluso questo brano
El alquiler fue subiendo
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/22 - 22:07
Video!

La Revolución vendrá

[197?]
Parole e musica di Luis Gabriel Naranjo Arce, noto semplicemente come Luis Gabriel, cantautore colombiano attivo negli anni 70.
Nel suo disco intitolato “Esto de ser artista”
Explicale a tu abuelita, anda, dile a tu papá
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/22 - 21:30
Video!

Cinco balas

[Fine anni 60, o inizio 70]
Parole e musica di Gonzalo Navas Cadena, in arte Pablus Gallinazo (o Gallinazus), cantautore e poeta colombiano.
Nell’album “Una flor para mascar, vol.2” pubblicato nel 1972 (almeno, credo)

Ho scoperto dell’esistenza di questo cantautore “di protesta” colombiano trovando il suo curioso nome d’arte nel testo de Canción protesta degli Aterciopelados.

Pare che Gonzalo Navas Cadena decise di chiamarsi Pablus Gallinazo in onore dei Paolo famosi dell’epoca (Paolo VI, Pablo Picasso, Pablo Neruda,...) e perchè l'Urubù dalla Testa Nera (Coragyps atratus) - un uccello che in America Latina viene variamente chiamato “buitre negro”, “zopilote” o, appunto, “gallinazo” - era uno dei pochi animali non ancora utilizzati nell’araldica, siccome che è un avvoltoio, un uccellaccio mangiacarogne...
Por todo lo que me hicieron
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/22 - 20:15
Downloadable! Video!

Il tragico naufragio del vapore Sirio

Anonymous
Canzone popolare interpretata da Gipo Farassino

Una canzone per ricordare che c'è stato un tempo in cui gli emigranti eravamo noi, e sempre noi eravamo i naufraghi.

Il Principessa Mafalda, dal nome della principessa di Casa Savoia, è stato un piroscafo del Lloyd Italiano varato nel 1908 e noto per essere stato il più grande transatlantico costruito per una compagnia italiana. Dopo quasi vent'anni di servizio è affondato il 25 ottobre 1927 a poche miglia dalla costa del Brasile; il naufragio provocò almeno 314 morti secondo i dati forniti dalle autorità italiane dell'epoca, mentre i giornali sudamericani ne riportarono 657, un numero di vittime più che doppio.

La Mafalda affonda: ci sono incertezze sull'ora, sul numero dei morti, sulle responsabilità. Il capitano affonda con la nave: delle sue responsabilità e della sua dignità si fa un uso retorico per coprire sgradevoli particolari come... (Continues)
Principessa Mafalda
(Continues)
Contributed by dq82 2015/1/22 - 20:06
Video!

Boris Vian: Ne Vous Mariez pas les Filles

Ne Vous Mariez pas les Filles

Chanson française – Ne Vous Mariez Pas Les Filles – Boris Vian – 1958
Paroles: Boris Vian
Musique: Alain Goraguer

Alors, Marco Valdo M.I. mon ami, te voilà à nouveau avec une chanson de Boris Vian…

Oui, bien sûr, une chanson de Boris Vian. Il y a beaucoup de chansons de Boris Vian, mais celle-ci m'est revenue en mémoire en traduisant la canzone de Carmen Consoli
« La signora del quinto piano », qui raconte un féminicide… Un de plus, car comme on peut le constater le féminicide est un sport fort développé. Il se pratique individuellement, en groupe, en famille ou même, de façon quasi-rituelle dans certains coins du monde.

C'est, en effet, une pratique courante chez les humains, dit Lucien l'âne en raclant le sol d'un sabot aussi noir que rageur, ou l'inverse.

Dans le cas de la chanson de Carmen Consoli, on peut même préciser qu'il s'agit d'un uxoricide,... (Continues)
Avez-vous vu un homme à poil
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2015/1/22 - 19:51
Video!

Las cosas que pasan

[1972]
Parole e musica di Piero De Benedictis, in arte Piero, cantautore argentino ma nato in Italia, a Gallipoli il 19 aprile 1945, giusto in tempo per festeggiare la fine della guerra.

Un brano inedito fino a pochi anni fa ma risalente al 1972, registrato durante un concerto di Piero con il Cuarteto Zupay alla Facoltà di Medicina dell’Università di Buenos Aires. Non venne però incluso nell’album “Coplas de mi país”, pubblicato quell’anno, e vide la luce solo in un album dal vivo con Pablo Milanés nel 1999 e, più recentemente, nella riedizione del disco originario.

Una canzone che trovo bellissima.
Nel racconto mi ricorda La memoria di León Gieco, ma più “lieve” ed ironica... per forza, ancora non era accaduto il macello del 76-82 e tutto il resto, ma i germi c’erano già tutti...
Nell’andamento musicale è invece molto simile a La guerra di Piero di Fabrizio De André.
Que lindo es sentarse en la mesa de un bar
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/22 - 18:56
Video!

Esercito silente

da "L'abitudine di tornare" (2015)

Palermo: guerre e faide di mafia, lo stato assente che compare solo ai funerali, l'omertà, la lotta di Peppino Impastato, lo scempio della costruzione dell'aeroporto di Punta Raisi, oggi intitolato a Falcone e Borsellino.
Come si può credere che questa città
(Continues)
2015/1/21 - 23:40
Song Itineraries: Mafia and Mafias
Video!

La notte più lunga

da "L'abitudine di tornare" (2015)

La furia mediatica che accompagna gli sbarchi degli immigrati in Sicilia
Verso l'alba avvistammo quella barca malandata
(Continues)
2015/1/21 - 23:35

Son al louarn kounnaret

LA CANZONE DELLA VOLPE ARRABBIATA
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2015/1/21 - 23:12

Ur bez e Dulenn

UNA TOMBA A DUBLINO
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2015/1/21 - 22:59
Video!

Mi país

[196?]
Parole e musica di Gonzalo Navas Cadena, in arte Pablus Gallinazo (o Gallinazus), cantautore e poeta colombiano.
Ignoro se Pablus Gallinazo abbia mai inciso questa sua canzone. Sicuramente all’epoca la interpretarono Ana y Jaime (un duo colombiano anch’esso autore di canzoni di protesta) e più recententemente i K.O.M.A., una punk band di Bogotà (nel loro album “Basura de Estado” pubblicato nel 2013.)
Con un poco de humor
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/21 - 22:44
Video!

Hay un niño en la calle y un diamante en un baile

[1972?]
Parole e musica di Gonzalo Navas Cadena, in arte Pablus Gallinazo (o Gallinazus), cantautore e poeta colombiano.
Nel disco intitolato “El comandante”

Ho scoperto dell’esistenza di questo cantautore “di protesta” colombiano trovando il suo curioso nome d’arte nel testo di Canción protesta degli Aterciopelados.
Pare che Gonzalo Navas Cadena decise di chiamarsi Pablus Gallinazus in onore dei Paolo famosi dell’epoca (Paolo VI, Pablo Picasso, Pablo Neruda,...) e perchè l'Urubù dalla Testa Nera (Coragyps atratus) - un uccello che in America Latina viene variamente chiamato “buitre negro”, “zopilote” o, appunto, “gallinazo” - era uno dei pochi animali non ancora utilizzati nell’araldica, siccome che è un avvoltoio, un uccellaccio mangiacarogne...
En el fango del mundo se ve
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/21 - 21:48
Video!

La chanson des Restos

[1986]
Parole e musica di Jean-Jacques Goldman.

Goldman scrisse questa canzone per Coluche che aveva appena fondato un’associazione caritativa chiamata “Les Restos du cœur”, per la lotta contro la povertà e contro lo spreco e la distruzione delle eccedenze alimentari per ragioni di mercato (un’esperienza paragonabile al nostro Banco Alimentare, ma molto più articolata).
Purtroppo Coluche morì poco dopo, il 19 giugno 1986, in un incidente motociclistico (un episodio molto misterioso, che molti hanno considerato un assassinio, per via della personalità molto scomoda di Coluche)
Moi, je file un rancard
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/21 - 16:20
Downloadable!

Il naufragio del Katër i Radës

2007
Est!

La Katër i Radës, realizzata in Unione Sovietica negli anni cinquanta come motosilurante, era stata trasformata in pattugliatore costiero negli anni settanta.

Era stata rubata al porto di Saranda da gruppi criminali che gestivano il traffico di immigrati clandestini. Partì da Valona nel pomeriggio del 28 marzo 1997carica di profughi che cercavano di raggiungere le coste italiane, per fuggire dall'Albania in preda all'anarchia. Sulla piccola imbarcazione, progettata per 9 membri dell'equipaggio, avevano trovato invece posto verosimilmente 142 persone.

Alle 17:15 fu avvistata dalla fregata Zeffiro, impegnata nell'operazioneBandiere Bianche, nome in codice con cui era nota l'operazione di blocco navale realizzata per limitare gli sbarchi delle cosiddette carrette del mareprovenienti dalle coste albanesi. La Zeffiro intimò alla Katër i Radës di invertire la rotta, ma la nave albanese... (Continues)
Gli occhi verso Est a montagne non più mie
(Continues)
Contributed by dq82 2015/1/21 - 15:40
Video!

Sois fainéant (ou Conseil à un nourrisson)

[1977]
Scritta da Michel Colucci, in arte Coluche (1944-1986), umorista ed attore francese.
Nel disco “Enregistrement public Vol. 3”
A toi l'enfant qui viens de naître
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/21 - 15:07
Video!

La guitare enragée (ou Les salauds!)

[1982]
Scritta da Michel Colucci, in arte Coluche (1944-1986), umorista ed attore francese.
Nel disco intitolato “...Adieu, me revoilà!”
[Parlé:]
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/21 - 14:57
Video!

Misère

[1978]
Scritta da Jean-Louis Chotard - Gérard Grandjean / Pierre Bénichou - Marie Grospierre
Nell’album dal vivo intitolato “Le triomphe de Coluche au Gymnase”
Misère, misère
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/21 - 14:38
Downloadable! Video!

The Ballad Of Sacco And Vanzetti, Part Two

Versione per voce e violino del brano di Joan Baez ed Ennio Morricone colonna sonora del film "Sacco e Vanzetti" diretto da Giuliano Montaldo, tratto dal cd "Grand Tour" di Katya Sanna

- "Grand Tour"

Katya Sanna 2015/1/21 - 12:37
Downloadable! Video!

Storie di uomini di donne e di sogni

Brano dedicato ai popoli migranti.
Si immagina la Terra osservata da una navicella spaziale
che attraverso rapide zoomate protocolla le migrazioni dei popoli
Aspettative di migliori condizioni di vita
(Continues)
Contributed by Katya Sanna 2015/1/21 - 12:21
Video!

Una flor para mascar

[1961]
Parole e musica di Gonzalo Navas Cadena, in arte Pablus Gallinazo (o Gallinazus), cantautore e poeta colombiano.
Nell’album “Una flor para mascar, vol.2” pubblicato nel 1972 (almeno, credo)

Ho scoperto dell’esistenza di questo cantautore “di protesta” colombiano trovando il suo curioso nome d’arte nel testo de Canción protesta degli Aterciopelados.
Pare che Gonzalo Navas Cadena decise di chiamarsi Pablus Gallinazus in onore dei Paolo famosi dell’epoca (Paolo VI, Pablo Picasso, Pablo Neruda,...) e perchè l'Urubù dalla Testa Nera (Coragyps atratus) - un uccello che im America Latina viene variamente chiamato “buitre negro”, “zopilote” o, appunto, “gallinazo” - era uno dei pochi animali non ancora utilizzati nell’araldica, siccome che è un avvoltoio, un uccellaccio mangiacarogne...

Questa “Una flor para mascar” è una delle più famose del Gallinazo ed è una dolente ma anche divertente... (Continues)
El reloj se ha dañado
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/20 - 23:23
Downloadable! Video!

Il massacro dei trecentoventi (Le Fosse Ardeatine)

Anonymous
Potrete trovare il racconto di Joseph Reider "Io, Disertore della Wehrmacht" su Patria Indipendente), numero 3 del 2005 pagine 40-44

Sullo stesso numero della rivista, segnalo l'interessante articolo "Quella guerra ai civili nella certezza dell'impunità" ( pag. 52-55) sull'argomento delle stragi nazifasciste in italia.
Gianfranco
2015/1/20 - 16:56
Video!

Canción del pueblo

“La Solfónica” è un gruppo spontaneo di cantori e musicisti nato in Spagna nel 2011 in seno al Movimiento 15-M, meglio noto come “Indignados”.
Cuando el pueblo alza su voz
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/20 - 16:12
Video!

Canción protesta

[2006]
Nell’album intitolato “Oye”
Contra los talabosques
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/20 - 14:07
Video!

Rosas en el mar

[1966]
Una delle prime canzoni scritte da Aute, poi inserita nell’albun d’esordio “Diálogos de Rodrigo y Ximena” pubblicato nel 1968.
Testo trovato su Cancioneros.com
Recentemente reinterpretata dal gruppo punk rock spagnolo Reincidentes nella loro raccolta intitolata “Aniversario” pubblicata nel 2013.
Voy buscando un amor
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/20 - 13:14
Song Itineraries: Anti War Love Songs

Ciutat Morta – il caso 4-F

Antiwar Songs Blog
Abbiamo cercato una canzone che parlasse del caso 4-F, un caso paradigmatico di repressione poliziesca, montatura giudiziaria e corruzione politica accaduto a Barcellona negli ultimi anni, ma non l’abbiamo (per ora) trovata. Per saperne di più vi consigliamo di guardare il documentario autoprodotto, estremamente ben fatto, Ciutat Morta (el cas 4-F). Il film è disponibile […]
Antiwar Songs Staff 2015-01-19 21:20:00

Գինի լից

Anonymous
Gini lits
[1921?]
Canzone armena che celebra l’assassinio del Gran Visir dell’impero ottomano Mehmed Talât Pasha, avvenuto a Berlino il 15 marzo 1921 ad opera di Soghomon Tehlirian (Սողոմոն Թեհլերեան), militante rivoluzionario armeno, con la determinante collaborazione logistica dei servizi segreti britannici.

Mehmed Talât Pasha era stato uno degli uomini politici più influenti dell’impero ottomano durante la Prima guerra mondiale ed il mandante del genocidio armeno. Gli inglesi, alla fine della guerra, avrebbero voluto arrestarlo e processarlo per i suoi crimini, e non solo per il massacro della popolazione armena, ma poi, per motivi di opportunità diplomatica (Talât Pasha si era rifugiato a Berlino dove godeva di piena protezione), preferirono lasciarlo alla vendetta dei perseguitati. Mehmed Talât Pasha era infatti considerato dagli armeni come l’ “Hitler turco”, il n° 1 nella lista... (Continues)
Աշխարհ սարսափ հայի ահը,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/19 - 13:39
Song Itineraries: The Armenian Genocide
Video!

Scala crimen de estado

Barcellona, 15 gennaio 1978. Il sindacato anarchico CNT (uscito da solo due anni dalla clandestinità in cui era costretto durante la dittatura) indice una manifestazione a cui partecipano circa 15000 persone contro i cosiddetti Patti della Moncloa tra il governo e i principali sindacati nel difficile periodo della transizione. Durante la dimostrazione alcuni giovani lanciarono delle bottiglie molotov contro la facciata del locale "Scala". Secondo la versione ufficiale della polizia, queste bottiglie avrebbero causato l'incendio ed infine il collasso dell'intero palazzo causando la morte di quattro operai - paradossalmente aderenti alla CNT.

Tuttavia fu subito chiaro che l'incendio fu opera di alcuni infiltrati nelle fila del sindacato e che materiali incendiari erano stati collocati nell'edificio prima della manifestazione, dato che era evidentemente impossibile che delle semplici molotov... (Continues)
Otra vez resurgen con fuerza
(Continues)
2015/1/18 - 19:19
Video!

Cinq ans

(2009)
Album: En quête de sens
Du haut de ses cinq ans
(Continues)
2015/1/18 - 16:40
Video!

Take Me to Church

[2013]
Parole e musica di Andrew Hozier-Byrne, in arte Hozier, cantautore irlandese
Singolo del 2013 poi incluso nell’EP "Take Me to Church" riedito nel 2014

Un brano che da noi è noto solo da qualche settimana, proposto a spron battuto da tutte le radio e già entrato nelle orecchie di tutti, accompagnato da video diretto nel 2013 da Brendan Canty.

“Take Me To Church” è una canzone d’amore, un’esperienza che Hozier descrive come religiosa nella sua purezza di vita, di morte e di resurrezione. E proprio per questo risulta all’autore ancora meno comprensibile come il Potere - molto spesso quello esercitato dalle chiese in nome della religione che credono di rappresentare, ma talora anche quello di governi autoritari o reazionari o di gruppi violenti generalmente appartenenti alla galassia dell’estrema destre - possa condannare la libertà, la purezza, la religiosità dell’amore nelle sue... (Continues)
My lover's got humour
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/1/18 - 11:04
Video!

J'ai honte

(2009)
Album: En quête de sens

Dai rimpatri forzati degli immigrati ai dittatori accolti a braccia aperte nel paese dei diritti dell'uomo c'è molto da vergognarsi in Francia (ma non solo)
Les charters vers l’Afrique ont repris leur envol
(Continues)
2015/1/18 - 00:54

Jacques Roumain: Madrid

... et malgré le poing du Saint-Père...
L.L. 2015/1/17 - 21:30
Video!

La grande marée

Album: "Le Stéphanois" (1975)

« La Grande Marée », una canzone futurista: chitarre acustiche e una voce all'inizio sommessa e dolce, ma quello che racconta è terribile. Via via la voce accelera si inasprisce. E' quasi 1984 di Orwell.
Un colosse aux pieds d'argile surveille la frontière
(Continues)
2015/1/17 - 19:13




hosted by inventati.org