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Before 2012-3-10

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Kälbermarsch

¿Es ésta la versión que cantaba Milva?
Gustavo Sierra 2012/3/10 - 20:35
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Mapuche

[2008]
Album :770
Tengo una espina muy grande
(Continues)
Contributed by adriana 2012/3/10 - 12:00
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We Are Alive

[2012]



Uno dei brani più sorprendenti, We Are Alive, ha anch'esso ha a che fare con New Orleans, luogo per eccellenza del gotico, dei vampiri e del voodoo (dal Bacio della pantera a Intervista col Vampiro). Springsteen sguazza in questa tradizione, per capovolgerne il senso: quelli che dalle tombe nel gotico cimitero notturno ci gridano “siamo vivi” non sono vampiri, ma sono gli spiriti e le anime dei migranti morti abbandonati nel deserto dell’Arizona, delle bambine nere uccise da una bomba razzista a Birmingham, Alabama nel 1963, e degli operai che nel 1877 diedero vita al primo sciopero generale della storia americana. I primi due sono riferimenti abbastanza canonici; ma il terzo è sorprendente: la storia del movimento operaio, il grande sciopero insurrezionale del 1877, sono cancellati dai libri di scuola e dal discorso pubblico. Per saperne qualcosa bisogna aver letto, se non Sciopero... (Continues)
There is a cross up yonder on Calvary Hill
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2012/3/10 - 10:23

Compagno Franceschi

Movimento Studentesco Milanese
se volete io ho l'mp3 registrato da un disco 33 giri...
se mi dite le vostre mail ve la invio
Giordano-Bruno 2012/3/10 - 10:07
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L'angelo caduto

[2002]
Album: "Amore che prendi amore che dai"

feat. Andrea Griminelli al flauto traverso
Sei un angelo caduto dietro il ciglio di una strada
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2012/3/9 - 17:39
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Gli zingari

Ricordo che una versione (credo la prima) degli zingari di Jannacci dicesse "niente da poter rubare"... ricordo bene?
Bonsetti 2012/3/9 - 10:30
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Bombs Away

[2008]
Lyrics and Music by Tim Ratcliff and Ken Bailey
Album: Deuce
On that fateful day,
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/3/9 - 08:10
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L'uomo, la donna e il fiore

Morta ieri 7 marzo anche l'ultima dei Cetra, Lucia Mannucci. Assieme al marito, Anton Virgilio Savona, aveva svolto tanta attività di ricerca nell'ambito della musica popolare..
2012/3/8 - 21:07

La Mousse du Vestiaire

La Mousse du Vestiaire

Canzone française – La Mousse du Vestiaire – Marco Valdo M.I. – 2012
Histoires d'Allemagne 62

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 –
l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Nous voici en 1963, quelque part en Allemagne... C'est du moins ce qui ressort du propos de la narratrice. Car cette fois, Lucien l'âne mon ami, c'est une narratrice qui nous conte cette histoire d'Allemagne. J'insiste un peu car sa présentation par elle-même au début de la canzone pourrait laisser croire qu'il s'agit d'un narrateur. Écoute :
« En ce temps-là, moi j'étais matelot,
Petit marin d'un grand paquebot... »,
ce qui semble contredire le titre : « La Mousse du Vestiaire ».

Au fait, Marco valdo M.I., mon ami, voilà un bien étrange... (Continues)
Il était un petit navire,
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/3/8 - 17:15
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In The Ghetto

Incisa anche dai Cranberries in Wake up and smell the coffee

DonQuijote82 2012/3/8 - 16:41
Downloadable! Video!

The Day That Margaret Thatcher Dies (a Party Song)‎

‎[2009]‎



‎87 anni! Speriamo non manchi molto…‎
When Margaret Thatcher dies
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 16:24
Song Itineraries: Miss Maggie Thatcher
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Soul Deep

‎[1984]‎
Nel dicembre del 1984 Paul Weller mise su un super-gruppo, The Council Collective, con lo scopo ‎di organizzare iniziative e concerti in favore dei minatori inglesi che dal marzo dello stesso anno si ‎trovavano in sciopero contro la chiusura delle miniere e la conseguente ondata di licenziamenti ‎annunciati dal governo Thatcher.‎
Lo sciopero durò 50 settimane ed ebbe un costo altissimo, per i sindacati e soprattutto per i ‎lavoratori che uscirono sconfitti dallo scontro con la “Lady di Ferro”…‎

Benchè questo brano scritto da Weller contenesse versi durissimi contro il governo, il suo ritmo ‎danzereccio piacque molto alle radio e alle reti tv, sicchè The Council Collective si trovarono ‎persino ad interpretarlo al “Top of the Pops” in un’atmosfera irreale, su di un set da disco-party ‎pieno di fari e luci stroboscopiche…‎
Getcha mining soul deep, with a lesson in history ‎
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 15:35
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Heartland

‎[1986]‎
Album “Infected”‎


‎“Questa è la terra dove non cambia nulla, la terra dei bus rossi e delle ragazze dalla pelle chiara, ‎questa è la terra dove i pensionati vengono massacrati e gli affetti fatti a pezzi dal cosiddetto Stato ‎Sociale… Lasciate pure che il povero beva il suo latte mentre il ricco s’ingozza di miele, lasciate ‎pure che i senzatetto contino le loro ferite mentre quegli altri contano i soldi…”‎
Beneath the old iron bridges, across the victorian parks
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 14:55
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We Are All Bourgeois Now

‎[1986/88]‎
Nella compilation “That's All Very Well But...” pubblicata nel 1996‎


‎“This is perhaps the song of ours I prefer, especially from the point of view of the recording. I think ‎the rest of the group all like it too. It's about a woman who wanders around Thatcher's Britain with ‎no money and two or three children, trying to understand what the hell is going on. She meets a ‎Thatcherite spokesman who tells her that there's no such thing as class anymore, only free ‎consumers.” (Malcolm Eden dei McCarthy)‎

Il brano è stato ripreso dai Manic Street Preachers nel loro album "Know Your Enemy" del 2001.

(Bartleby)
There's something wrong somewhere here
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 14:23
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Kick Out the Tories

‎[1982]‎
Let’s kick out the Tories
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 13:42
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Civilisation Street

‎[1988]‎
Album “Onwards and Upwards”‎



Canzone che può essere letta quasi come un bilancio dell’era Thatcher, che nell’88 si avvicinava ‎alla fine dopo oltre un decennio di strage sociale…‎
Here we are on, civilisation street
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 13:24
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The Serenade Is Dead

‎[1984]‎
Dall’Ep omonimo

She wakes up in the morning ‎
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 12:06
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Travailler, c'est trop dur

Chanson acadienne de langue française – Travailler, c'est trop dur – Zachary Richard -1976
Parole e musica di Zachary Richard
Nel disco intitolato “Mardi Gras” (1977)
Ripresa in seguito da Julien Clerc e da Alpha Blondy


Ah, Lucien l'âne mon ami, connais-tu la Louisiane, le pays des Acadiens...

Mais bien évidemment, dit Lucien l'âne en s'ébrouant par tous ses poils, souviens-toi, de la chanson Réveille...

Tu as bonne mémoire... Mais faut bien dire qu'il y a longtemps que tu l'exerces cette immense mémoire, toi qui te souviens de la bataille de Kunaxa... et qui m'as si bien indiqué qu'elle situait déjà dans la banlieue de l'actuelle Bagdad. Décidément un lieu poursuivi par la guerre. Toi qui accompagnas les Grecs de Xénophon dans leur retraite vers le Pont Euxin.... Mais tel n'est pas le sujet de la chanson du jour. Elle se situe à l'autre bout du monde ou presque...

Tu sais, Marco... (Continues)
Travailler c’est trop dur,
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/3/8 - 11:49
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Death Dealers

‎[1981]‎
Dall’Ep “Never Again”‎

Una canzone, nella sua sintetica semplicità, davvero “disarmante”…‎
Britain among others deal in death when selling arms to developing countries
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 11:35
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Distant Early Warning

‎[1984]‎
Album “Grace Under Pressure”‎



‎“The main theme of the song is a series of things, but that's certainly one of the idea[s], and living ‎in the, living in the modern world basically in all of its manifestations in terms of the distance from ‎us of uh, the threat of superpowers and the, uh, the nuclear annihilation and all of that stuff, and ‎these giant missiles pointed at each other across the ocean. There's all of that, but that tends to have ‎a little bit of distance from people's lives, but at the same time I think it is omnipresent, you know, I ‎think that threat does loom somewhere in everyone's subconscious, perhaps. And then it deals with ‎the closer things in terms of relationships and how to keep a relationship in such a swift-moving ‎world, and it has something to do with our particular lives, dealing with revolving doors, going in ‎and out, but also I think that's... (Continues)
An I'll wind comes arising
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 11:11
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I'll Swim, I'll Swim‎

‎[1997]‎
Album “Growin' Up”‎

All the animals in the world
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 10:51
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I'm a Stranger Here/Back Home

‎[1972]‎
Album “Sweet Paradise”‎
Scritta da Les Emmerson



Già nel 1972 Les Emmerson e i suoi Five Man Electrical Band avevano capito quali sono le ragioni ‎per cui da sempre si avvistano nei cieli oggetti volanti non identificati ma nessun essere proveniente ‎da altri mondi ha mai messo piede sulla Terra… ‎
Well I’m a stranger here in this place called Earth
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 10:35
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Caravan of Love

‎[1985]‎
Scritta da Ernie Isley, Chris Jasper e Marvin Isley
Dall’omonimo album realizzato da una costola degli Isley Brothers‎
L’anno seguente il brano ebbe uno straordinario successo mondiale nella versione “a cappella” de ‎‎The Housemartins



Un appello alla lotta per la pace e l’amore universali che non poteva mancare sulle CCG/AWS!‎
Are you ready?
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 09:42
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Get Up Off Our Knees

‎[1986]‎
Album “London 0 Hull 4”‎



‎“Le carestie resteranno carestie, i banchetti resteranno banchetti, i poveri resteranno poveri e i ‎banchieri resteranno banchieri, le nazioni resteranno nazioni, le frontiere resteranno frontiere… ‎Qualcuno ha perso i suoi amici in guerra e qualcun altro in guerra ce li ha mandati… Non stare lì a ‎pregare! Basta stare in ginocchio! Alzati in piedi! E non additarli senza poi fare nulla, non abbatterli ‎domani se puoi farlo oggi!”‎

Piuttosto esplicita ‘sta canzone, no?!?‎
Famines will be famines, banquets will be banquets
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 09:18
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Flag Day

‎[1985]‎
Singolo poi inserito nell’album “London 0 Hull 4” dell’anno seguente‎



‎“Troppe mani in troppe tasche, poche invece sui cuori…”, una desolata descrizione ‎dell’impoverimento della gente nella “perfida Albione” al tempo della perfida “Lady di Ferro”.‎
E ce n’è anche per la corte reale: “… chiedendo l’obolo alla regina, visto che la sua borsa è così ‎piena da scoppiare…”‎
‎“God save the Queen, the fascist regime”, cantava qualcun altro qualche anno prima degli ‎Housemartins…‎
Too many florence nightingales
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/8 - 09:02
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La piccola vedetta piemontese

Il primo istant-video degli alter-ego squatter degli Oblivion.
Un editoriale canoro clandestino to be continued...
Dimmi vedetta, che cos’è che vedi in Val di Susa?
(Continues)
Contributed by adriana 2012/3/8 - 08:49
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Taulich

Anonymous
H di tauglich = H aspirata
X di xe = Z di ronzio

cacciatori = Jaeger
parole in oro = KuK Kriegsmarine
Quando che'l ziga "tauglich"
(Continues)
Contributed by Sandi Stark 2012/3/7 - 23:45
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Death to My Hometown

dal nuovo disco di Springsteen, "Wrecking Ball", pubblicato il 6 marzo 2012. Contiene un sample di “The Last Words of Copernicus” da "Sacred Harp" una collezione di inni e canzoni religiose del 1869.

Molto duro il testo, che attacca una società divisa da maggioranze e minoranze, dove purtroppo il ricco batte il povero ed il debole ha la peggio sul forte.

"Death of my hometown" suona come una parata nel giorno di San Patrizio a New York ma pone la domanda dell’uomo semplice: come è possibile che senza bombe, senza spari, senza dittatori abbiano potuto portare la morte nella mia città? Il Boss è incazzato seriamente. Se il dopo-11 settembre era stato una resurrezione, qui siamo in mezzo al guado della sofferenza; prima di arrivare a "The rising" bisogna semplicemente "mandare i baroni ladri dritti all'inferno". L'obiettivo è il mondo della finanza e delle banche, ma il vero cancro è stato... (Continues)
No cannonballs did fly
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2012/3/7 - 19:31
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Un'altra medicina

Avevo inserito questa canzone dedicata al Che perché ne esalta l'attività di medico
DQ82 2012/3/7 - 18:57
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Le radici ca tieni

mi piace
2012/3/7 - 17:20
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Canto dei sanfedisti

Anonymous
Gli "eroi" repubblicani saranno stati anche mossi da bellissime intenzioni, ma de facto diedero il via all'invasione francese. Secondo me, quello che ancora brucia ad una certa classe politica di sinistra (o liberi pensatori di sinistra) è l'enorme fallimento della repubblica.
Voglio evidenziare alcune cose.
1) la repubblica non nacque nè da una volontà popolare, nè da una necessità borghese, ma dalla nobiltà (un caso unico forse nel mondo)
2) I cosiddetti difensori del popolo non fecero niente per risolvere i problemi dello stesso, anzi, lo videro come un ostacolo, un abberrazione da "educare" e "civilizzare" (quanto mi ricorda il libretto rosso di Mao, oppure l'intento civilizzatore dei Savoia post unità..)
Cari amici giacobini, il popolo è sovrano? o è sovrano solo quando obbedisce alle vostre idee?
P.S. io sono "naturalmente" per la republica e per quegli ideali che la sostenevano, ma non possiamo imporre a nessuno quello che non vuole. Semplicemente nell '99 il popolo, da molti denigrato, non voleva.
Critico 2012/3/7 - 17:15

Il dio dei denari

Chanson italienne – Il dio dei denari – Marco Rovelli – 2008

... « Travailler tue », le livre qui raconte mon voyage en Italie parmi les morts au travail. Comme exergue du livre, et à la fin, une chanson que j'ai écrit sur les femmes qui perdent leur homme au travail. Il s'intitule Le dieu des argent, et il fera partie du répertoire de mon nouveau projet musical Marco Rovelli Libertaire auquel maintenant, après l'immersion dans ce livre, je reviens à travailler avec constance.

SBANDATI le blog musical de Marco Rovelli
LE DIEU DE L'ARGENT
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/3/7 - 16:23
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Joe McCarthy's Ghost

‎[1980]‎
Nell’Ep “Paranoid Time”‎
Scritta da Mike Watt

Una canzone in cui si sostiene che la “caccia alle streghe comuniste” scatenata nel secondo ‎dopoguerra dal senatore McCarthy sia ancora in corso all’affacciarsi degli anni 80, tempi dominati ‎da cowboy fascistoidi e paranoici…‎
Can you really be sure of the goddamn time of day?
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 15:06
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King of the Hill

‎[1985]‎
Dall’Ep “Project: Mersh”‎
Scritta da D. Boon
What is peace
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 14:55
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Little Man With a Gun in His Hand

‎[1983]‎
Nell’Ep “Buzz or Howl Under the Influence of Heat”, poi nell’album “Double Nickels on the ‎Dime” dell’anno seguente.‎
Scritta da D. Boon e Chuck Dukowski dei Black Flag

Della serie “Quanto è più lungo il cannone, tanto è più corto il pirillo!”‎
From his love, a woman's touch
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 14:42
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Don’t Kill My Baby and My Son

NON UCCIDERE IL MIO BAMBINO E MIO FIGLIO
(Continues)
Contributed by nicola 2012/3/7 - 14:28
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The Message

‎[1982]‎
Singolo poi incluso nell’album omonimo.‎
Scritto da Ed "Duke Bootee" Fletcher, Grandmaster Melle Mel e Bobby Robinson



Accurata descrizione della (non)vita in un ghetto americano all’inizio degli 80.‎
Un pezzo da molti considerato come il più importante nella storia dell’hip-hop, il primo brano del ‎genere ad essere inserito nell’United States' National Recording Registry, un capolavoro assoluto ‎imitato e campionato innumerevoli volte, e non solo da artisti della scena rap…‎

Per un commento quasi verso per verso al testo si veda la pagina dedicata su ‎‎RapGenius.‎
It's like a jungle sometimes
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 13:59
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Flower Child

‎[1989]‎
Album “Let Love Rule”‎

Dressed in purple velvets
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 13:26
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Fear

‎[1989]‎
Album “Let Love Rule”‎

I smell the fear that rains inside
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 13:21
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Does Anybody Out There Even Care?‎

‎[1989]‎
Album “Let Love Rule”‎

The dream is lost
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 13:17
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Mr. Cab Driver

‎[1989]‎
Album “Let Love Rule”‎

Da un episodio di ordinario razzismo di cui fu vittima il cantante alla fine degli anni 80…‎

‎"Mr. Cab Driver" was written with a sense of humor. When I wrote it, I had a sense of humor ‎about the whole thing. But, the whole thing stems from a day of trying to get to the studio to record. ‎I was recording out at Hoboken, New Jersey at the time and I was standing at the corner of West ‎Broadway and Broome, trying to get a cab, and I was late for the studio, and I had a lot of work to ‎do, and I was passed by about twenty cabs. Then, finally, a cab stopped for me. I got in, and told ‎him where I was going, and he kicked me out of the cab. And by the end of the whole thing, we ‎were fighting on top of the cab, and you know, he was calling me nigger. And it got really out of ‎hand. It was horrible. So, I went back to my loft, because I couldn't get to the studio.... (Continues)
Mr Cab Driver won't you stop to let me in
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 13:00
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Mona With the Children

‎[1983]‎
Parole di Seals and Crofts, un duo degli anni 70 costituito dagli artisti texani Jim Seals e Dash ‎Crofts
Musica di Doug Cameron.‎

‎Una canzone che racconta della persecuzione fino alla morte subìta per motivi ‎religiosi da 9 donne iraniane di fede Bahá'í che nel 1983 furono processate e impiccate per aver ‎‎“corrotto bambini e giovani” con il loro credo. ‎
La più giovane del gruppo ad essere assassinata dal regime di Khomeini fu la diciassettenne Mona ‎Mahmudnizhad, cui questa canzone fa diretto riferimento.‎



Quella Bahá'í è una religione monoteista molto recente, nata nell’800 in Persia, che propugna ‎sostanzialmente l’unità di Dio e l’unità dell’Uomo, l’unità spirituale dell’intera umanità. Figure ‎chiave come Abramo, Maometto, Gesù e Budda sono considerati messaggeri di Dio e posti tutti ‎sullo stesso piano. Nulla di particolarmente innovativo o tanto meno rivoluzionario... (Continues)
A 16 year old girl living in a land so cruel, she said this where I've got to be.‎
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 11:52
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My Country I & II

‎‎[1981]‎
Album “Fun in Space”‎

Una canzone anarcoide e marcatamente antimilitarista tratta dal primo album solista del biondo ‎batterista dei Queen…‎
Oh, oh, oh
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 10:39
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(All Jock Tamson's Bairns Are) Coming Home

Lyrics & Music by Steven Clark
Album: Demon's Dance (Ian Bruce's album)

"My song "Coming Home" has been recorded professionally by Ian Bruce as "Comin' Hame", featuring on his album "Demon's Dance". You can listen to Ian's version at: Ian Bruce's Site. There's a review of Ian's CD "Demon's Dance"here . The review says (ahem) very nice things about my song (blush). It's also been arranged in a four-part version for Edinburgh choir Protest In Harmony, and is sung by the Eurydice choir. [[http://www.sundayherald.com/53500|"Coming Home" is mentioned here], and also in "Weegies vs Edinbuggers 2" by Ian Black.
This song uses the Scots saying "We're all Jock Tamson's bairns". Broadly speaking, it means: We are all one family, the same under the skin, it takes all sorts. 'I live in Bishopbriggs, a more-or-less comfy suburb of Glasgow. Each day I travel by bus through Sighthill and Red Road,... (Continues)
Put a light in the window
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/3/7 - 09:27
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Hateful Hate

‎[1989]
Album “Blind Man's Zoo”‎

‎"That's one of the most powerful songs we've ever done, but the topic is just as grave. It's ‎about slaughter for money, for ivory, and the slaughter is as much the fault of people on Fifth ‎Avenue who buy the ivory as it is the hunters themselves." - Toronto Star, 1989

‎"Hateful Hate is about the situation in Africa and its historical context - what led up to what's ‎happening there today. There's this intolerance of the differences between races and cultures that the ‎colonial Europeans express towards Africans - that they were primitive and savage." - Spin, ‎‎1989‎
‎ (da un paio di interviste a Natalie Merchant)‎
In the dark night a giant slumbered
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 09:15

Please Forgive Us

‎[1989]
Album “Blind Man's Zoo”‎



L'Iran-Contras affair (noto anche col nome di Irangate) è lo scandalo politico che nel 1985-1986 ‎coinvolse vari alti funzionari dell'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan ‎accusati dell'organizzazione di un traffico illegale di armi con l'Iran. I proventi di questa operazione ‎erano serviti a finanziare l'opposizione violenta dei Contras al governo sandinista del Nicaragua. La ‎vendita di armi all'Iran era stata pianificata puntando al rilascio di alcuni ostaggi statunitensi in quel ‎momento nelle mani di Hezbollah in Libano, organizzazione legata all'Iran.‎
L'Iran, all'epoca impegnato nella guerra contro l'Iraq di Saddam Hussein, pur violentemente ‎antiamericano era molto sensibile alle offerte di materiale USA, visto che la maggior parte delle sue ‎forze armate erano equipaggiate proprio con veicoli e armi fabbricate negli... (Continues)
‎"Mercy, mercy," why didn't we hear it?
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 09:12

I'm Not the Man

‎[1992]‎
Album “Our Time In Eden”‎
Scritta da Natalie Merchant

Un nero, ingiustamente accusato di un omicidio che non ha commesso e condannato senza prove ‎sulla base soltanto di una confessione estorta con la tortura, attende in cella l’esecuzione mentre ‎fuori del carcere una folla inferocita, aizzata dai cappucci bianchi del Ku Klux Klan, ne invoca una ‎lenta e dolorosa agonia…‎
It crawls on his back, won't ever let him be
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 09:11
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Tolerance

‎[1992]‎
Album “Our Time In Eden”‎
Scritta da Natalie Merchant

Una canzone ispirata dai Los Angeles Riots del 1992, quelli scaturiti dal proscioglimento, ‎nonostante le prove schiaccianti, di quattro agenti di polizia del LAPD che l’anno precedente ‎avevano ingiustificatamente massacrato di botte l’afroamericano Rodney King, causandogli danni ‎fisici permanenti. ‎
Il bilancio della rivolta dei neri, durata quasi una settimana, fu di 53 morti e centinaia di feriti (e di ‎un miliardo di dollari di danni)‎
The still and silence is torn with violence
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/7 - 09:10
Downloadable! Video!

Rosso levante e ponente

Anonymous
Rosso se el cul del scimmiotto
Rosso se el fiasco del vin
Rosso se quel culo rotto
Dee Giuseppe Stalin
Claudio un triestino 2012/3/6 - 19:39




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