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Mille

Chanson napolitaine italienne – Mille – Eugenio Bennato – 2011
Texte d'Eugenio Bennato
Musique de Carlo D'Angiò
Album: Questione Meridionale


« J'ai intitulé ainsi ce recueil de nouveaux morceaux en empruntant la célèbre expression apparue au Parlement de Turin, à peine réalisée l'unité de l'Italie. Mes maîtres sont gens anonymes d'un sud profond, les personnages qui racontent sont les brigands d'une histoire niée, les voix et les instruments sont l'expression d'un sud encore plus profond qui vient de la Méditerranée et de l'Afrique, mère de toutes les légendes, et arrive aujourd'hui en Italie avec les nouveaux flux migratoires de l'histoire. » (Eugenio Bennato)

Comme beaucoup le savent, ce site accueille une page fort importante sur ce qui est probablement la chanson la plus célèbre d'Eugenio Bennato : Brigante se more. Une page dans laquelle, entre autres choses, le même Eugenio Bennato... (Continues)
MILLE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/10/31 - 20:14
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Monsieur Schmitt

‎[1967]‎
Parole e musica di Michel Fugain
Dal primissimo album dell’artista francese, “Je n’aurai pas le temps”‎



Per il percorso Morte al lavoro / ‎Mort au travail
Ce n'est pas dimanche et Monsieur Schmitt
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 15:58
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Notre société

‎[1972]
Parole di Maurice Vidalin (1924-1986), paroliere francese (l’aristocratico col cappello a cilindro ‎che però scrisse Le chiffon rouge)‎
Musica di Michel Fugain
Album “Fugain et le Big Bazar”, con il gruppo Le Big Bazar‎

On a réussi, mes frères, on a réussi:
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 15:47

Tout va bien

‎[2001]‎
Parole di Claude Lemesle e Michel Fugain‎
Musica di Michel Fugain
Album “Encore”‎
Tout va bien sur la Terre
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 15:30
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Tu viens, on s'en va là-bas

‎[1971]
Parole di Pierre Delanoë (1918-2006, nome d’arte di Pierre Leroyer)‎
Musica di Michel Fugain
Dalla commedia musicale “Un enfant dans la ville”, con la cantante tedesca Mary Roos.
Tu viens, on s'en va là-bas, dans un enfer tout bleu,
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 15:20

Y'a du soleil‎

‎[1977]‎
Album “Un jour d’été dans un havre de paix”‎
Parole di Claude Lemesle (1945-), noto paroliere parigino.

Y'a du soleil dans les flaques d'eau,
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 15:01
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Hope in a Hopeless World

‎[1993?]‎
Scritta da Roebuck 'Pops' Staples insieme a Phil Roye e Bob Thiele, Jr.‎
Album “Father, Father” del 1994‎

La canzone compare nell’ultimo album solista del suo autore, Roebuck "Pops" Staples (1914-2000), ‎decano della musica gospel e R&B statunitense e patriarca del noto gruppo vocale Staple ‎Singers, del quale faceva parte insieme al figlio Pervis e alle figlie Mavis, Yvonne e ‎Cleotha.‎
I primi ad interpretare il brano furono però Paul Young ed ‎‎Eric Bibb già nel 1993.‎
Baby born in New York City
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 14:28
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None of Us Are Free

NESSUNO DI NOI È LIBERO
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 13:48
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Canzone per Vladimir Pravik

Vladimir Pravik era il Tenente dei Vigili del Fuoco a capo della prima squadra che, il mattino del 26 Aprile 1986, arrivò a Cernobyl con il comando di spegnere un incendio causato da un corto circuito. Non era stato informato della tossicità dei fumi e del materiale caduto dopo l'esplosione nell'area circostante la centrale. Pravik morì il 9 maggio 1986, 13 giorni dopo l'esplosione e così morirono gli altri vigili in azione quella mattina.
Dimmi perché sento un silenzio he il fuoco non ha fatto mai
(Continues)
2012/10/31 - 12:22
Song Itineraries: Heroes, No Nukes
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A Valerio Verbano

Anonymous
Il divano di Valerio e la memoria profanata
L'unità, 01 ottobre 2012

di Andrea Satta

C’è una storia a Roma che non ha trovato pace. È la morte di Valerio Verbano, un ragazzo di 19 anni che il 22 febbraio del 1980 venne sparato dai fascisti con una calibro trentotto. Il suo quartiere, «il Tufello», è una di quelle periferie sospese fra il mito e il disagio. Vive e muore ancora oggi fra i palazzi di ogni generazione, il colore d’intonaco di ogni immigrazione, appesa alla fatica di un’Italia ormai lontana, invecchiata e tradita. Qualche aspra piantina grassa sul davanzale, qualche geranio rosso di buonumore e le macchine, tutte parcheggiate sul marciapiede.

Attivista comunista, Valerio indagava e venne ridotto al silenzio col silenziatore. Legati i genitori nell’altra stanza, aspettato a casa dai suoi carnefici all’ora in cui si pranza. Si difese, ma lo spararono alla schiena. Chi? Non è... (Continues)
DoNQuijote82 2012/10/31 - 12:10
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Damunt d'una terra

Comentario recibido hoy en mi blog del pintor Ángel Pascual Rodrigo:

"Joan Maurici no era un personaje imaginario.
Era el hermano de la madre de mi mujer, Elvira Ascaso Maurici.
Mi suegra era Marina Maurici, secretaria de las Juventudes Libertarias de Gerona. Ambos vivían en Salt, un pueblecito junto a la capital que ahora ha quedado como un barrio con una gran densidad de inmigrantes.
Joan Maurici era un anarquista militante.
Fue fusilado en la guerra civil.

Mi suegro, Pedro Ascaso, fue secretario de la CNT de Aragón poco antes de la guerra civil y después de traspasar el frente desde Zaragoza fue a Gerona, donde fue dirigente de la CNT. Allí conoció a Marina y a Joan.

Un día le pregunté a Pedro ¿Cómo es que Franco te perdonó las dos penas de muerte que te impusieron y a Joan lo fusilaron? Su respuesta fue —Yo no cometí ningún delito de sangre, pero cada noche Joan salía y mataba... (Continues)
Gustavo Sierra Fernández 2012/10/31 - 11:35
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Non ho lavoro

Non ho lavoro
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2012/10/31 - 11:35
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Woke Up This Morning

‎[1963]‎
Brano tradizionale arrangiato e interpretato da The SNCC Freedom Singers. La voce ‎solista era quella di Bernice Johnson ‎Reagon
Nell’album “Voices of the Civil Rights Movement: Black American Freedom Songs 1960-1966”, ‎edito dalla Folkways Records nel 1997.‎

John Legend la interpreta altrettanto magistralemnte nella colonna sonora del film documentario ‎‎“Soundtrack for a Revolution” diretto nel 2009 da Bill Guttentag and Dan Sturman.‎

Soundtrack for a Revolution
Woke up this morning with my mind
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 11:32
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Workin' Man Blues

(1969)

Workin' Man Blues" is an American country music song performed by its writer, Merle Haggard. Released in 1969, the song was released during his early peak and became one of several signature songs during his career.

"Workin' Man Blues" is Haggard's tribute to a core group of his fans: The American blue-collared working man. Backed by a strong electric guitar beat that typified Haggard's signature Bakersfield Sound, he fills the role of one of those workers expressing pride in values such as hard work and sacrifice, despite the resulting fatigue and the stress of raising a large family. He admits to relaxing during the off-working hours ("I drink my beer in a tavern, sing a little of these workin' man's blues.") and vows that as a result of keeping his values, he will never need to go on welfare ("... cause I'll be working, long as my two hands are fit to use.").

"Workin' Man Blues"... (Continues)
It's a big job just gettin' by with nine kids and a wife
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2012/10/31 - 11:03
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Governor Wallace

Da "Voices of the Civil Rights Movement".‎
Poi anche nella colona sonora del film documentario “Soundtrack for a Revolution” diretto nel 2009 ‎da Bill Guttentag and Dan Sturman
Scritta da James Orange (1942-2008), pastore protestante e attivista del movimento per diritti civili.‎
Era con Martin Luther King quando fu ucciso a Memphis il 4 aprile 1968‎



Come The Prayer – alla cui introduzione rimando - una canzone dedicata al George Wallace (1919-‎‎1998), più volte governatore dell’Alabama tra il 1962 e il 1987, campione del segregazionismo e ‎dell’opposizione al governo federale. Fu considerato uno dei mandanti dei continui attacchi contro i ‎‎“freedom riders”, il convoglio del Congress of Racial Equality (CORE) che nel 1961 attraversò ‎Virginia, Carolinas, Georgia, Alabama, Mississippi e Louisiana per denunciare che la segregazione ‎razziale, bandita dalla Corte Suprema degli USA, continuava... (Continues)
Well I read in the paper
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 10:55
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Business as Usual

‎[2004]‎
Album “From Protest To Resistance”‎
Economic interests, religion, patriotism and fucking greed
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 09:35
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‎24. August 1992‎

‎[2006]‎
Album “Discontent Hearts And Gasoline”‎

‎Questo brano - che chiude l’album del 2006 della skatepunk band berlinese degli ‎ZSK - è un collage di stralci di servizi giornalistici e registrazioni di quanto avvenne nei giorni tra il ‎‎22 ed il 24 agosto 1992 a Rostock, sul mar Baltico, quando centinaia di neonazisti e razzisti, ‎applauditi da parte della popolazione, attaccarono selvaggiamente con lanci di pietre e bombe ‎incendiarie il Sonnenblumenhaus, la “Torre dei girasoli” (chiamata così per via dei grandi fiori a ‎mosaico che campeggiano su di un parete laterale), un grande condominio utilizzato per dare ‎ospitalità ai migranti richiedenti asilo. In realtà i migranti venivano stipati lì dentro in condizioni ‎disumane e senza quasi nessuna assistenza da parte delle autorità. Se normalmente alla ‎Sonnenblumenhaus arrivavano circo 300 migranti al mese, nell’estate del 1992 si contarono... (Continues)
‎"In Rostock werfen die Randalierer vor dem Asylbewerberheim wieder mit Molotowcocktails, die ‎Polizei antwortet mit Tränengas und Wasserwerfern, aus dem Asylbewerberheim schlagen ‎Flammen."‎
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 09:25
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Questione Meridionale

[2011]
Testo di Eugenio Bennato
Musica di Carlo D'Angiò
Album: Questione Meridionale
Noi, che ci hanno detto che le note sono sette
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/10/31 - 08:20
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We Will Stop You

‎[2006]‎
Album “Discontent Hearts And Gasoline”‎

Gli ZSK sono una skatepunk band berlinese. ‎
Sono stati i promotori della campagna antifascista “Kein Bock ‎Auf Nazis” (“Nessun appoggio ai nazi”, credo possa tradursi)‎
You don't like us and we don't like you too
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/31 - 08:16
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Mastrogiovanni

(ANSA) - VALLO DELLA LUCANIA (SALERNO), 30 OTT 2012

Condannati i 6 medici del reparto di psichiatria dell'ospedale di Vallo della Lucania coinvolti nella morte di Francesco Mastrogiovanni, il maestro elementare deceduto nel nosocomio nell'agosto 2009. Per il tribunale di Vallo i medici sarebbero a vario titolo responsabili di omicidio colposo, sequestro di persona e falso ideologico: condannati a pene variabili tra i 2 e i 4 anni, con l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Assolti invece i 12 infermieri.
Dead End 2012/10/30 - 22:57
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Tο δίχτυ

d'après la version italienne LA RETE de Gian Piero Testa
d'une chanson grecque – Tο δίχτυ – Stavros Xarhàkos/Σταύρος Ξαρχάκος
Texte de Nikos Gatsos
Musique de Stavros Xarhàkos
Première interprétation : Takis Binis dans le film "Rebetico", 1983
Autres interprétations : Rita Sakellarìou, Eleni Vitali, Viki Moskolioù, Dimitra Galani.

Une autre chanson grecque parmi les plus belles, écrite par Gatsos et Xarhàkos pour le film "Rebetico" de Kostas Ferris. Le texte, d'inspiration "gnomique", semble à première vue faire allusion, en mettant en garde, aux douceurs et aux amertumes de la vie et surtout de l'amour. Mais comme il arrive souvent dans la chanson civile grecque, la métaphore renvoie aux jeux et aux contrastes de la passion politique: celle de ceux qui aiment réfléchir et lutter, pour un monde qui fonctionne de manière humaine pour tous,sans exclure personne. Il me semble que dans le... (Continues)
LES RETS
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2012/10/30 - 20:50
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Upright Citizen

‎[1979]‎
Album “Stations of the Crass”‎

Canzone dedicata ai “cittadini rispettabili”, quelli che la domenica a messa, quelli che i soldi prima ‎di tutti, quelli che Berlusconi è un grand’uomo, quelli che la bandiera, quelli che la guerra è un male ‎necessario, quelli che onore ai caduti…‎
You have this life, what for? Tell me
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/30 - 13:43
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Bombs of Peace

‎[1982]‎
Singolo del 1982 poi in album come “Make The Future Mine & Yours” (1983) e “Open Eyes, Open ‎Ears, Brains to Think and a Mouth to Speak” (1985).‎
They talk of peace, but support war
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/30 - 13:21
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Cyclone

[1985]‎
Album “Open Eyes, Open Ears, Brains to Think and a Mouth to Speak”‎
Ladies and Gentlemen, now the weatherforecast
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/30 - 13:18
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Dead Blood

‎‎[1985]‎
Album “Open Eyes, Open Ears, Brains to Think and a Mouth to Speak”‎
Can't ya use your fuckin' brains?
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/30 - 13:14
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Holocaust

[1982] compare nel 12" intitolato Bombs of Peace, il primo disco di questa punk band tedesca.
[1985]‎
Album “Open Eyes, Open Ears, Brains to Think and a Mouth to Speak”‎

‎Giusto ieri ho letto un’agenzia in cui si riferiva che il governo tedesco ha ‎indennizzato con circa 900mila euro i parenti delle dieci vittime uccise tra il 2000 e il 2007 dai ‎membri di un gruppo terrorista neonazista chiamato “Clandestinità Nazionalsocialista” (NSU)…‎

Che l’Europa – e la Germania in particolare - sia ancora piena di teste di cazzo rasate che ‎inneggiano a Hitler e a Mussolini è cosa nota, ma che esistesse un loro gruppo di fuoco che per anni ‎ha ammazzato gente nella totale impunità, beh, questo non lo sapevo.‎

La Nationalsozialistischer Untergrund è un’organizzazione neonazista che è stata scoperta solo ‎l’anno scorso quando in novembre i responsabili di una rapina ad una banca di Eisenach in ‎Turingia,... (Continues)
You've read it in a book
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/30 - 13:10
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Mille

Bellissima. Grandissimo Eugenio! Celebrerei "l'Unità" mettendo questa canzone fra le Fondamentali.
giorgio el terun 2012/10/30 - 08:56
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Indian Girl

[1980]
Mick Jagger / Keith Richards
Album: Emotional Rescue

Dedicated to all the innocent children caught in the world's senseless wars!



Well, Mick had an emotional stake in Nicaraguan politics because of Bianca… and Jade, their only daughter...
This song is mainly about the Nicaraguan civil war of the late 70's, where the rebel communist Sandinistas were attacking the American-supported presidency of Anastasio Somoza Debayle (who was later assassinated in exile in Paraguay). Much intense fighting took place in the Nicaraguan town of Masaya. (Masaya is located between the Nicaraguan capital of Managua and Granada, probably the "Nueva Granada" the "Indian girl" is from). Latin American communism included Latin American communists fighting in Angola, Africa (Castro had 50,000 men fighting there)...

Bianca Jagger is Founder and Chair of the Bianca Jagger Human Rights Foundation, Council... (Continues)
Little Indian girl, where is your mama?
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/10/30 - 08:25
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The Childcatcher

I was still a child when you caught me and tied me to your bed
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2012/10/29 - 20:52
Song Itineraries: Child Abuse

Jutlandia

[1986]
Testo e musica: Kim Larsen
Words and music: Kim Larsen
Tekst og musik: Kim Larsen
Album: Forklædt som voksen (Kim Larsen & Bellami)

Può succedere che un episodio storico quasi dimenticato venga ricordato e rimesso in auge da una canzone; così è accaduto alla Jutlandia, una nave danese che servì da ospedale durante la guerra di Corea, tra il 21 gennaio 1951 e il 16 ottobre 1953. Kim Larsen, una delle più amate rockstar danesi (ma notissimo in tutta la Scandinavia), scrisse questa canzone nel 1986 inserendola nell'album Forklædt som voksen (alla lettera qualcosa come "vestito da adulto" o "travestito da grande"), all'epoca in cui suonava assieme alla band dei Bellami; divenne uno dei maggiori hits in tutti i paesi scandinavi, quell'anno. L'album ha una curiosa copertina "canina":

Det var i nittenniogfyrre eller cirka der omkring
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2012/10/29 - 16:19
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Don’t Let My Marigolds Die

Album “Time of the Last Persecution”‎

‎[1971]‎

Please don’t take the sun from the sky
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/29 - 16:18
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There Is a Valley

C'È UNA VALLE
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/29 - 16:08
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Gentle Willie

Non mi sono accorto che questa canzone c'era già...
Visto che però ho fatto una mia traduzione la proprongo, anche perchè "For to lay down his life" tradotto con "Per adagiare la sua vita" non mi piace punto...
WILLIE IL TENERO
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/29 - 15:22
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Freedom Highway

‎‎[1965]‎
Album “Freedom Highway”‎
Scritta da Roebuck "Pop" Staples (1914 –2000), patriarca e membro dei Staples Singers, insieme al ‎figlio Pervis e alle figlie Mavis, Yvonne e Cleotha.‎

‎Il Tallahatchie citato nel brano è il fiume in cui il 28 agosto fu gettato il corpo ‎del quattordicenne afroamericano ‎‎Emmett Till, torturato ‎selvaggiamente, ucciso e gettato nelle acque del fiume che scorre presso Money, Mississippi. ‎Affinchè il corpo non riemergesse venne ancorato con del filo spinato ad una pesante sgranatrice ‎per il cotone.‎



Gli assassini, due bianchi, si chiamavano Roy Bryant e J. W. Milam, il suo fratellastro: furono ‎processati ed assolti, coperti da una bieca campagna di stampa e addirittura dal presidente USA di ‎allora, Dwight D. Eisenhower, che impedì personalmente ogni riapertura di inchiesta e processo, ‎così da non perdere i voti dei suprematisti del Sud. Briant... (Continues)
Marching on the freedom highway
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/29 - 14:09
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[Ain't Gonna Let Nobody] Turn Me Around

Versione de The Roots dalla colonna sonora del film ‎documentario “Soundtrack for a Revolution” diretto nel 2009 da Bill Guttentag and Dan Sturman.‎
AIN'T GONNA LET NOBODY TURN ME 'ROUND
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/29 - 12:19
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‎95 South (All of the Places We've Been)‎

‎[1977]‎
Album “Bridges”, con Brian ‎Jackson

Canzone che è un tributo a Fannie Lou Hamer (1917-1977), importante attivista per i diritti civili, ‎tra gli organizzatori della “Freedom Summer”, quando nel 1964 molti volontari si recarono – a loro ‎rischio e pericolo – in Mississippi con l’obiettivo di registrare la popolazione afroamericana così da ‎consentire ai neri il diritto di voto che di fatto era loro negato. Fannie Lou Hamer, cristiana fervente ‎e grande oratrice, fu anche la vice-presidente del partito politico Mississippi Freedom Democratic ‎Party.‎




"All my life I've been sick and tired. Now I'm sick and tired of being ‎sick and tired."
Fannie Lou Hamer
In my lifetime I've been in towns
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/29 - 11:50
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Peace of Mind

‎[1968]‎
Parole di Nick Woods (e Delbert Millard?)‎
Musica di Nina Simone (ed Horace Ott?)‎
Dall’album “’Nuff Said!” registrato dal vivo durante un concerto al NYCB Theater at Westbury ‎‎(allora chiamato Westbury Music Fair) il 7 aprile 1968, tre giorni dopo l’assassinio di Martin Luther King ed ‎interamente dedicato al carismatico leader dell’African-American Civil Rights Movement.‎

Difficile avere “peace of mind” in quei giorni terribili!‎
Nello stesso album anche The Backlash Blues, Why? (The King of Love Is Dead) e il medley ‎‎Ain't Got No / I Got Life dal musical ‎‎“Hair” che aveva esordito a Broadway nell’ottobre del 1967.‎
All we need
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/29 - 09:16




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